{"id":9973,"date":"2006-05-02T12:00:00","date_gmt":"2006-05-02T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-014\/the-multimedia-colours-of-micha-klein\/"},"modified":"2020-10-21T11:02:06","modified_gmt":"2020-10-21T10:02:06","slug":"the-multimedia-colours-of-micha-klein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-014\/the-multimedia-colours-of-micha-klein\/","title":{"rendered":"I Colori Multimediali Di Micha Klein"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\">Micha Klein<\/span>, Olanda classe 1964 \u00e8 considerato uno dei pi\u00f9 conosciuti esponenti dell&#8217;arte e cultura digitale degli ultimi anni, genio della computer-graphic e pioniere del vjing, nell&#8217;accezione in cui lo intendiamo noi oggi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Diplomatosi nel 1989 alla Rietveld Academy di Amsterdam, Micha Klein ha iniziato lo stesso anno ad esporre i suoi giganteschi pannelli fotografici, che impiegano diverse tecniche e stili digitali, nei principali musei e gallerie del pianeta. I suoi lavori attirano l&#8217;attenzione per i colori brillanti, le superfici lucide e raccontano un mondo che si rif\u00e0 alla arte e cultura pop.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nel 1998 il Groninger Museum lo onora con una retrospettiva dedicata alla sua produzione grafica e video degli ultimi dieci anni. Dal 2000 la collaborazione con <span class=\"testo_iframebold\">Eminem<\/span> e le animazioni per Swatch, Coca Cola e il film &#8216;Il giro del mondo in ottanta giorni&#8217;. Pioniere del vjing, Micha Klein ha iniziato a proiettare ai primi parties Acid House nel 1988, con i primi software dedicati e un Amiga. Ad oggi Micha ha lavorato nei club pi\u00f9 prestigiosi del mondo, collaborando con i superstar dj&#8217;s.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag14\/articoli\/img\/audiovideo_elenavairani02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Elena Vairani<\/strong>: &#8216;Artista digitale negli ultimi dieci anni&#8217;; cosa pensi dell&#8217;eveoluzione che l&#8217;arte digitale ha avuto in questa decade?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Micha Klein<\/strong>:<\/span> L&#8217;arte digitale \u00e8 ancora nel periodo della sua infanzia, c&#8217;\u00e8 l&#8217;innovazione tecnologica che procede a passi da gigante creando quelle nuove possibilit\u00e0 che sognavamo da tempo. E la tecnologia disponibile a basso prezzo d\u00e0 la possibilit\u00e0 di essere pi\u00f9 attivi, \u00e8 una sorta di democratizzazione della produzione, nel senso che un artista pu\u00f2 potenziare il suo lavoro grazie alle nuove tecnologie. Questo rende tutto molto interessante, perch\u00e8 come artista sai che esistono ogni anno nuovi strumenti e possibilit\u00e0 che modificano sia il tuo modo di lavorare e che quello di distribuire il tuo lavoro. Vedremo sempre maggiore interattivit\u00e0 e progetti di Realt\u00e0 Virtuale, la tecnologia di visualizzazione 3D corre a velocit\u00e0 folle nell&#8217;innovazione. E l&#8217;arte diventer\u00e0 sempre pi\u00f9 immateriale, viagger\u00e0 in rete, come i sogni digitali&#8230;<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Elena Vairani<\/strong>:<\/span> <span class=\"testo_iframebold\">L&#8217;obiettivo finale dell&#8217;Arte \u00e8 sempre stato la ricerca e la rappresentazione della bellezza. Qual \u00e8 la tua idea di bellezza? E che ruolo ha il colore nella tua idea di &#8216;bellezza artificiale&#8217;? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Elena Vairani<\/strong>:<\/span> Ci\u00f2 che noi percepiamo come bello in maniera classica spesso \u00e8 qualcosa che ha a che fare con la proporzione della composizione ed il colore. Per me \u00e8 affascinante vedere come funzionano questi elementi, per capirli e usarli per comunicare, vedere dove diventano universali e dove sono invece definiti culturalmente. Il colore \u00e8 il principale strumento e la principale ispirazione del mio lavoro. Puoi usare il colore per suscitare emozione e sedurre.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag14\/articoli\/img\/audiovideo_elenavairani03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Elena Vairani<\/strong>:<\/span> <span class=\"testo_iframebold\">Sei considerato un pioniere del vjing; secondo te qual \u00e8 il futuro di questa forma d&#8217;arte? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Elena Vairani<\/strong>:<\/span> E&#8217; stupendo vedere come il vjing si sia evoluto negli anni ed \u00e8 davvero sorprendente vedere come le grandi aziende stiano lanciando nuovi equipaggiamenti per facilitare la crescita in questo settore. Stiamo vivendo in epoca multimediale, per questo non possiamo pi\u00f9 vivere solo con la musica. I visual diventeranno parte integrante della cultura elettronica e in futuro i dj&#8217;s diventaranno Media Jockey. Il ruolo dei software di vjing sta diventando sempre pi\u00f9 importante e pu\u00f2 darsi che diventer\u00e0 uno standard. Noi stiamo sviluppando il nostro software che apre nuove possibilit\u00e0 ai vj. Date un&#8217;occhiata a <a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.videoflux.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.videoflux.com<\/a> !<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Elena Vairani<\/strong>:<\/span> <span class=\"testo_iframebold\">Tu rappresenti &#8216;l&#8217;artista contemporaneo ideale&#8217;, intendo che sei un artista capace di coniugare perfettamente arte e business. Credi che i brands e la grande industria possano essere considerati oggi nuovi committenti, dei &#8216;patroni&#8217; per l&#8217;arte digitale? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Elena Vairani<\/strong>:<\/span> E&#8217; davvero difficile lavorare con grandi marchi e industria e non accetto tutto quello che mi propongono. La maggior parte dei brands viene da me perch\u00e8 vuole un&#8217;immagine &#8216;hype&#8217; , cos\u00ec io inserisco nuovi elementi e contenuti nella loro identit\u00e0. A volte provo anche a parlare con loro e spiegare come dovrebbero trasformare la loro strategia per diventare una &#8216;perfetta compagnia&#8217; ed essere pi\u00f9 vicini ai consumatori e ai progetti della comunit\u00e0. Dare qualcosa alla gente per arricchire se stessi senza colpe.<\/p>\n<p align=\"justify\">Credo che nel futuro le grandi compagnie saranno giudicate per questo. Per il mio primo spot Coca-Cola ho deciso di mettere un ragazzo con un a t-shirt di Che Guevara, una ragazza con una t-shirt &#8216;Make Love, Not War&#8217; (appena prima della guerra in Iraq), e le ragazze leccavano i volti alternativamente uno e l&#8217;altro. La pubblicit\u00e0 \u00e8 stata venduta in 25 paesi, soprattutto in Sud e centro America. E&#8217; divertente forzare l&#8217;immagine di una compagnia in direzioni mai immaginate prima, \u00e8 come sovrapporre il tuo livello di significato sopra gli altri. Comunque facendo spot e campagne pubblicitarie posso finanziare la mia arte e non dipendere da sussidi statali, avere pi\u00f9 libert\u00e0.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag14\/articoli\/img\/audiovideo_elenavairani04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Elena Vairani<\/strong>:<\/span> <span class=\"testo_iframebold\">Quali sono i tuoi programmi per il futuro? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Elena Vairani<\/strong>:<\/span> Sto lavorando a una nuova serie che suppongo sar\u00e0 pubblicata in autunno. Sono coinvolto nella progettazione e realizzazione di un &#8216;citt\u00e0-spiaggia-ristorante&#8217; sul &#8216;tetto&#8217; di Amsterdam. Ho un&#8217;agenda abbastanza densa di appuntamenti come vj set e quest&#8217;estate presenteremo il nostro software per vj, Videoflux LIVE!.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.michaklein.com\/flash\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.michaklein.com\/flash\/index.html<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Micha Klein, Olanda classe 1964 \u008f considerato uno dei pi\u009d conosciuti esponenti dell&#8217;arte e cultura digitale degli ultimi anni, genio della computer-graphic e pioniere del vjing, nell&#8217;accezione in cui lo intendiamo noi oggi<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":30136,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,167],"tags":[29,53,74],"class_list":["post-9973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-014","tag-audiovideo","tag-interviews","tag-vjing"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>I Colori Multimediali Di Micha Klein &#8226; 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