{"id":9956,"date":"2006-03-29T12:00:00","date_gmt":"2006-03-29T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-013\/live-to-play-and-to-create-is-like-playing\/"},"modified":"2020-10-21T10:39:02","modified_gmt":"2020-10-21T09:39:02","slug":"live-to-play-and-to-create-is-like-playing","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-013\/live-to-play-and-to-create-is-like-playing\/","title":{"rendered":"Live: Suonare E Creare E&#8217; Un Po&#8217; Come Giocare"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">C&#8217;\u00e8 un software musicale che, pi\u00f9 di altri, da qualche anno sta cambiando il modus operandi della musica elettronica. Il software in questione si chiama <span class=\"testo_iframebold\">Live<\/span> ed \u00e8 prodotto dalla software house berlinese <span class=\"testo_iframebold\">Ableton<\/span>, fondata nel &#8217;99 dai programmatori\/ingegneri del suono <span class=\"testo_iframebold\">Robert Henke e Gerhard Behle<\/span>, anche noti come musicisti sotto il nome di <span class=\"testo_iframebold\">Monokale<\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\">I fan del duo sanno che fin dal &#8217;95 i Monolake hanno creato un loro sound minimalista, piuttosto distinguibile, fatto di ricerca di nuove possibilit\u00e0 espressive attraverso la musica elettronica, mettendo sullo stesso piano strumenti vintage, software e computer. Oggi Henke procede in solitaria con i suoi Monolake mentre Behle \u00e9 pi\u00f9 concentrato a tenere le redini di Ableton, anche se il contributo creativo di Henke \u00e8 ancora fondamentale per lo sviluppo di nuove &#8220;feature&#8221; del rivoluzionario software, oggi giunto alla versione 5.03.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dal 2001 ad oggi Live \u00e8 passato infatti dalla sua prima rudimentale e molto limitata incarnazione, all&#8217;attuale futuristica versione che rappresenta lo stato dell&#8217;arte in materia di tool per la creazione, la produzione e l&#8217;esecuzione di musica elettronica (e non solo). Buona parte della rinomata <span class=\"testo_iframebold\">scena electro techno e house berlinese<\/span> ruota intorno all&#8217;utilizzo di questo sequencer, su questo non c&#8217;\u00e8 dubbio. Live \u00e8 lo strumento di svolta creativa del musicista elettronico nel 2006 proprio come i <span class=\"testo_iframebold\">MiniMoog <\/span>negli anni &#8217;70 e le<span class=\"testo_iframebold\"> 303, le 808 e le 909<\/span> e i <span class=\"testo_iframebold\">campionatori Akai<\/span> negli &#8217;80.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/elettronica_alexdandi02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma andiamo per ordine. Live 1.0 era stato pensato semplicemente come un software che permettesse la gestione &#8220;dal vivo&#8221; di loop audio e di semplice effettistica (delay, riverberi, equalizzatori) per poter integrare un musicista elettronico in una band, liberandosi dalla schiavit\u00f9 delle &#8220;sequenze&#8221; imposta da software pensati per lo studio come Pro Tools, Cubase, Sonar e Logic. C&#8217;\u00e8 da dire che tutti questi illustri e potenti sequencer sono sempre stati progettati con un approccio lineare pi\u00f9 vicino a quello che pu\u00f2 avere un ingegnere del suono per il mixaggio della traccia finita piuttosto che con un approccio pi\u00f9 caotico e destrutturato che pu\u00f2 avere un musicista nelle fase di composizione. La principale differenza tra Live e gli altri sequencer oggi in circolazione sta proprio nel differente approccio alla composizione, in qualche modo legato alla sua origine di tool per eseguire musica dal vivo piuttosto che crearla a tavolino.<\/p>\n<p align=\"justify\">La possibilit\u00e0 di tagliare, &#8220;loopare&#8221;, ricombinare ed effettare in tempo reale (senza premere il tasto stop) d\u00e0 la possibilit\u00e0 al musicista armato di laptop di fare &#8220;jam&#8221; infinite con band al completo. Proprio come un bassista, che pu\u00f2 aggiungere groove alla propria parte aggiungendo o togliendo qualche &#8220;slap&#8221; o qualche &#8220;pennata&#8221;, il neo musicista elettronico pu\u00f2 fare lo stesso con i suoi suoni.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/elettronica_alexdandi04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Dall&#8217;improvvisazione possono nascere nuove idee proprio come quando una band prova diverse soluzioni nella struttura dei brani. Sfruttando il suo caratteristico flusso ininterrotto di possibilit\u00e0 di (ri)combinazione Live diventa cos\u00ec uno strumento flessibile per stimolare la singola creativit\u00e0, anche aldil\u00e0 delle competenze musicali o tecniche. Non \u00e8 un caso che uno dei suoi creatori, Henke, non sia un musicista nel senso classico del termine in quanto non \u00e8 in grado di suonare manualmente alcun strumento.<\/p>\n<p align=\"justify\">La creativit\u00e0 con Live \u00e8 sempre stimolata attraverso dei processi azione-reazione, si tratta quasi di un videogioco con un alto coefficiente di interattivit\u00e0. Non dimentichiamoci mai che suonare \u00e8 un po&#8217; come giocare, non a caso in inglese &#8220;play&#8221; significa sia &#8220;giocare&#8221; che &#8220;suonare&#8221;. Quello che Ableton ha capito ed applicato, rispetto agli altri produttori di sequencer \u00e8 che la fase creativa non dev&#8217;essere mai sacrificata o subordinata alla difficolt\u00e0 di utilizzo del mezzo. Anche un certo minimalismo grafico dell&#8217;interfaccia, apparentemente solo un vezzo estetico, \u00e8 al servizio dell&#8217;immediatezza d&#8217;uso: un cursore \u00e8 poco pi\u00f9 che una linea verticale, un crossover \u00e8 una linea orizzontale, un panpot \u00e8 un cerchio e cos\u00ec via. Anche la doppia vista grafica con la finestra con i campioni verticali e la consueta visione delle tracce orizzontali (con i controlli per\u00f2 a destra piuttosto che a sinistra) sono rappresentativi di uno stile diverso, di un modo di pensare pi\u00f9 naturale, meno imbrigliato nelle consuetudini. In pratica una corrente di pensiero esplicitata in un software di produzione musicale.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/elettronica_alexdandi05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Con le release 2.0 e 3.0 Live ha cominciato a trasformarsi in un ottimo tool per creare musica oltre che per suonarla, ma \u00e8 stata la versione 4.0 che ha segnato un vero e proprio punto di svolta per Ableton. Con Live 4.0 si \u00e8 introdotta la possibilit\u00e0 di poter gestire strumenti virtuali esterni e di editare ed utilizzare il midi con la stessa leggerezza con cui si gestiva l&#8217;audio con le versioni precedenti. Live 4.0 fatto esplodere il potenziale di Live, portandolo a diventare il cuore pulsante di ogni nuovo musicista della laptop generation. L&#8217;introduzione del mini campionatore &#8220;simpler&#8221; e della drum machine fai da te &#8220;impulse&#8221; davano la possibilit\u00e0 agli utenti di costruirsi le proprie ritmiche e le proprie linee melodiche e di integrare qualunque soft synth in modo assolutamente naturale.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;attuale <span class=\"testo_iframebold\">versione 5.03<\/span> \u00e8 di assoluta potenza, con tutte le features che soddisfano il musicista elettronico contemporaneo. Forse \u00e8 iniziata una nuova era nella composizione elettronica e non \u00e8 un caso se dai <span class=\"testo_iframebold\">Daft Punk ai Nine Inch Nails, dai Telefon Tel Aviv a Scanner, dai Mogwai ad Akufen<\/span> tutti riconoscono l&#8217;impatto creativo che Live ha avuto sul proprio approccio alla composizione. Il futuro \u00e8 qui, liberiamoci degli orpelli e liberiamo la nostra creativit\u00e0.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.ableton.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.ableton.com<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C&#8217;\u008f un software musicale che, pi\u009d di altri, da qualche anno sta cambiando il modus operandi della musica elettronica. 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