{"id":9954,"date":"2006-03-29T12:00:00","date_gmt":"2006-03-29T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-013\/rec-festival-live-after-siesta\/"},"modified":"2020-10-21T10:38:14","modified_gmt":"2020-10-21T09:38:14","slug":"rec-festival-live-after-siesta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-013\/rec-festival-live-after-siesta\/","title":{"rendered":"Rec Festival, I Live Dopo La Siesta"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Il <span class=\"testo_iframebold\">Rec festival,<\/span> tenutosi a Madrid il 25 dello scorso febbraio, ha visto in questa sua prima edizione la partecipazione di uno svariato numero di artisti provenienti da tutta Europa oltre ad una massiva presenza degli artisti locali. Il festival si \u00e8 svolto nella forma di una maratona di dodici ore in cui ventiquattro dj ed altrettanti vj si sono alternati testa a testa sui due palchi fornendo un&#8217;ottima panoramica sulle ultime produzioni europee.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il RecMadrid, organizzato e prodotto da <span class=\"testo_iframebold\">Nak e Tektun Tv<\/span> e finanziato completamente dal Comune di Madrid, \u00e8 il primo festival che la citt\u00e0 ha dedicato in modo cos\u00ec esclusivo e completo ad audio e video. Il festival si v\u00e0 perfettamente ad inserire in un pi\u00f9 ampio scenario europeo in cui l&#8217;importanza crescente dell&#8217;arte elettronica genera sempre pi\u00f9 manifestazioni atte a valorizzare l&#8217;immagine quanto il suono. Tra questi ho avuto modo di incontrare sia il gruppo inglese degli <span class=\"testo_iframebold\">Addictive Tv, <\/span>i romani<span class=\"testo_iframebold\"> HFR-Lab <\/span>e infine la crew di grafici <span class=\"testo_iframebold\">Giraffen Toast. <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Con tutti loro ho avuto modo di discutere sullo stato attuale della produzione audiovisiva internazionale, sia nel campo dei live media che in quello forse pi\u00f9 fresco del Vjing, facendomi raccontare le loro esperienze e i loro percorsi, le differenti attitudini e approcci alla gestione grafica, visuale e sonora di un prodotto audio-video.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">In questo senso il lavoro degli <span class=\"testo_iframebold\">Addictive Tv<\/span>, presenti con il loro live AV a Rec, ha sintetizzato perfettamente le potenzialit\u00e0 derivabili dalla costruzione di un live in cui audio e video sono l&#8217;uno necessario per l&#8217;altro ai fini del coinvolgimento del pubblico e del visual-entertainment. Gli addictive Tv, sono una crew di produttori e audio\/video artists londinesi attivi da anni nella scena del vjing internazionale attraverso non solo le loro performance ma anche i loro lavori per la TV, la produzione di DVD ed il festival <span class=\"testo_iframebold\">Optronica<\/span>.Leader internazionali nella produzione audiovideo e nel VJ-ing , il loro progetto <span class=\"testo_iframebold\">Mixmasters <\/span> \u00e8 ogni anno trasmesso sul canale inglese<span class=\"testo_iframebold\"> ITV1 channel<\/span>. Grazie alla partecipazione di molti artisti di fama internazionale Mixmasters rappresenta oggi la pi\u00f9 grande collezione di lavori di questo genere offrendo una panoramica globale sulla scena del VJ-ing.<\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Come avete visto cambiare negli ultimi anni la scena del VJ-ing europea ed internazionale?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Addictive Tv<\/strong>: <\/span>Negli ultimi anni la scena \u00e8 mutata perch\u00e8 ci sono stati forti cambiamenti della tecnologia a disposizione, l&#8217;uscita di nuovi software, la diffusione di strumenti per la manipolazione delle immagini come il dvj&#8230; la strumentazione che \u00e8 oggi disponibile sul mercato non lo era fino a qualche anno fa. Siamo in un momento in cui gruppi di persone, come i creatori di <span class=\"testo_iframebold\">Resolume<\/span>, si dedicano completamente alla creazione e al miglioramento di prodotti per il vjing. Tutti questi fenomeni hanno portato a una naturale evoluzione e diffusione del live-media e del vjing, accompagnati anche dalla forte spinte delle aziende che si muovono nel settore.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Qual&#8217;\u00e8 il vostro rapporto con l&#8217;Inghilterra e con la scena locale?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Addictive Tv<\/strong>: <\/span>Negli ultimi anni ci siamo dedicati molto all&#8217;organizzazione di progetti legati alla promozione delle produzioni audiovideo, in Inghilterra come all&#8217;estero, grazie anche alla collaborazione con i media e le istituzioni. Dal 2001 abbiamo lavorato insieme a <span class=\"testo_iframebold\">Cinefeel <\/span> al progetto <span class=\"testo_iframebold\">The Audiovisual Lounge<\/span>. In queste serate, che in partenza si tenevano a Londra e poi sono state riproposte anche a ShoreDitch e Parigi racchiudevamo insieme DJ:VJ sets, live AV ed installazioni con la finalit\u00e0 di creare un multi-media lounge.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo scopo era sensibilizzare le persone tanto da far si che coloro che venivano alle serate fossero veramente interessati a ci\u00f2 che l\u00ec veniva fatto, \u00e8 stata una bellissima esperienza, abbiamo riscosso un grande successo di pubblico con partecipazioni da tutta l&#8217;Inghilterra. L&#8217;anno scorso ci siamo occupati invece dell&#8217;organizzazione del festival <span class=\"testo_iframebold\">Optronica<\/span>, un evento nato con la finalit\u00e0 di concentrarsi proprio sulla convergenza tra visual e musica elettronica. Per il festival, che \u00e8 nato dalla collaborazione con il National Film Theatre e il British Film Institute, siamo riusciti ad ottenere come location l<span class=\"testo_iframebold\">&#8216;IMAX<\/span> cinema di Londra, dando la possibilit\u00e0 ad artisti come Dj Spooky e i Plaid di esibirsi, durante una tre giorni dedicata completamente alle live audiovisual performances, sullo schermo pi\u00f9 grande di Inghilterra.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Qual&#8217;\u00e8 il vostro rapporto con il vjing e quale quello con il live-media?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Addictive Tv<\/strong>: <\/span> Pensiamo che le due cose siano ugualmente interessanti e importanti. Il Club non pu\u00f2 garantire al VJ uno sviluppo totale delle sue capacit\u00e0 perch\u00e8 spesso questo si trova in un posizione frustrante costretto a lavorare con un DJ con il quale non c&#8217;\u00e8 sintonia. In questo senso il Live Media dona una crescita ulteriore al VJ permettendogli di dedicarsi al completamento della performance. Ultimamente anche noi ci stiamo concentrando pi\u00f9 sul Live Media, lavorando insieme gi\u00e0 in preproduzione i cut audio oltre che video e abbiamo costruito un vero e proprio show: nel live si vede il materiale elaborato in forma di vere e proprie tracce audiovideo in cui, ad esempio, un concerto jazz \u00e8 riproposto sotto forma di un jazz remix virtuale con una vera e propria orchestra al lavoro.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;esperienza del vjing ci ha portato con il tempo ad accrescere il nostro lavoro a punto tale da voler provare anche altre forme di contaminazione di audio e video come ad esempio il <span class=\"testo_iframebold\">Live Cinema<\/span>. Ultimamente stiamo portando in tour anche un progetto dal nome <span class=\"testo_iframebold\">The eye of the pilot<\/span> in cui al nostro lavoro si aggiunge quello del chitarrista <span class=\"testo_iframebold\">Alejandro de Valera<\/span>: il progetto \u00e8 un remix musicale e visuale del fantastico archivio personale in 8mm del pilota Raymond Lamy, girato durante i suoi viaggi negli anni 50. Questo nuovo fenomeno ha creato grande curiosit\u00e0 da parte anche dei festival di cinema, che avevano poco considerato fino a questo momento il fenomeno del Vjing ma che adesso iniziano a dimostrare sempre pi\u00f9 interesse e sensibilit\u00e0.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Gli<span class=\"testo_iframebold\"> Hfr-lab<\/span> sono due ragazzi romani che vivono da quattro anni a Londra, dove lavorano come grafici e video-maker. L&#8217; <span class=\"testo_iframebold\">Heterogeneous Field of Research<\/span> \u00e8 uno studio creativo che coinvolge l&#8217;utilizzo di diversi media come generatori di idee eterogenee, un laboratorio dove vari tipi di ricerca si contaminano ed evolvono. Nel loro lavoro, caratterizzato da un&#8217; estetica impeccabile, le immagini si fondono con la grafica che scompone e ricompone i paesaggi donandogli una vita propria rarefatta ed intangibile.<\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Mi parlate del progetto che state presentando ultimamente?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>HFR-lab<\/strong>: <\/span>Il progetto si chiama <span class=\"testo_iframebold\">Cityscan<\/span>, e comprende una serie di produzioni in cui il video \u00e8 solo uno degli out-put. Il lavoro \u00e8 frutto di un processo artistico che ha dato vita a installazioni, live performance e a un dvd interattivo centrato sullo studio dello spazio urbano e delle sue possibili rielaborazioni digitali.Cityscan si configura come un audio\/video in cui le immagini sono una vera e propria visualizzazione della musica, ha girato molti festival di vjing e video per concludersi con la pubblicazione sul dvd come prodotto finito.<\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Posso chiedervi come lavorate dal vivo.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>HFR-lab<\/strong>: <\/span>Usiamo 2 portatili, 2 usb controllers e un V4 video mixer. Lavoriamo con Final Cut perch\u00e8 crediamo che la qualit\u00e0 delle immagini sia fondamentale, infatti le immagini che utilizziamo sono tutte girate in formato High Definition. Le clip che utilizziamo sono montate su un tempo in 4\/4 cos\u00ec da poter seguire la musica anche se utilizzate per il VJ-set ed integrano il lavoro effetuato con il software di montaggio con le grafiche in flash, cos\u00ec che il risultato sia fluido e compatto.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi07.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Il vostro lavoro \u00e8 incentrato in generale sullo studio del paesaggio?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>HFR-lab<\/strong>: <\/span>Si, al momento ci stiamo dedicando ad un altro progetto, <span class=\"testo_iframebold\">Bit-Scapes<\/span>, commissionatoci dal festival<span class=\"testo_iframebold\"> Lovebytes <\/span>di Sheffield, in cui abbiamo lavorato manipolando le immagini girate in un viaggio nel ovest dell&#8217; Australia. L&#8217;installazione si sviluppa su tre schermi sul quale le immagini sono elaborate in modo differente con il fine di esplorare il concetto di riproduzione digitale e manipolazione. Ogni schermo rappresenta uno stato differente della metamorfosi modificando continuamente l&#8217;immagine registrata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Abbiamo voluto dare alle grafiche e alle animazioni dei comportamenti organici, in modo che seguissero la naturalit\u00e0 del paesaggio creando una sorta di composizione audio-visuale, volevamo che gli elementi sembrassero coesistere in una nuova &#8220;biosfera digitale&#8221; . Per questo abbiamo aggiunto al nostro lavoro quello di un programmatore che si \u00e8 occupato di garantire che la riproduzione digitale rielaborasse l&#8217;immagine sulla base di parametri provenienti dalla natura prima dell immagine.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi08.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Un&#8217;altra interessante realt\u00e0 presente in questa edizione del Rec \u00e8 rappresentata dai <span class=\"testo_iframebold\">GiraffenToast<\/span>, una crew di grafici con sede ad Amburgo che negli ultimi anni ha prodotto video-clip per artisti come<span class=\"testo_iframebold\"> Funk-storum, Matthew Herbert e City Centre Offices<\/span>, con i quali appaiono nella compilation Mixmasters prodotta da Addictive Tv.<\/p>\n<p align=\"justify\">Combinando arte multimediale e illustrazione, i loro vj-set rappresentano uno splendido esempio di come le immagini possono unirsi alle animazioni.<\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Posso chiedervi che tipo di approccio avete al VJing e come lavorate dal vivo?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Giraffen Toast<\/strong>: <\/span>Abbiamo iniziato a produrre video sei anni fa, frequentando la scuola d&#8217;arte ad Amburgo dove ci siamo diplomati in video produzione. Al momento lavoriamo tutti come grafici e animatori 3D. Nei nostri live uniamo al video la nostra passione per la grafica integrando il lavoro fatto con Final Cut con le clip in Flash. Ci piace lavorare in modo tematico e preparare set in cui audio e video siano in relazione. Spesso ci occupiamo anche dell&#8217;audio dei nostri set, aggiungendo con traktor le tracce audio all&#8217;interno dei visual.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag13\/articoli\/img\/audiovideo_silviabianchi09.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Silvia Bianchi<\/strong>: Posso chiedervi qual&#8217;\u00e8 lo scenario dei festival in Germania?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Giraffen Toast<\/strong>: <\/span>Negli ultimi anni l&#8217;interesse per il vj-ing in Germania \u00e8 aumentato molto, abbiamo avuto la possibilit\u00e0 di presentare il nostro lavoro in molti festival sia di video che di cinema. In generale si pu\u00f2 dire che nei festival \u00e8 aumentato l&#8217;interesse per le produzioni audio-video e tutte le forme di visual art. C&#8217;\u00e8 in qualche modo un&#8217;interesse crescente per l&#8217;arte elettronica e tutte le sue conseguenze, come dimostrano festival quali il<span class=\"testoscuro\"> Bitfilm-festival di Amburgo<\/span>, che ha dedicato nella sua ultima edizione una sezione speciale al VJ-ing.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.addictive.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.addictive.com<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cinefeel.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.cinefeel.org<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.optronica.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.optronica.org<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.hfr-lab.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.hfr-lab.com<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.lovebytes.org.uk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.lovebytes.org.uk<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.giraffentoast.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.giraffentoast.com<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.bitfilm-festival.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.bitfilm-festival.org<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Rec festival, ha visto in questa sua prima edizione la partecipazione di uno svariato numero di artisti provenienti da tutta Europa oltre ad una massiva presenza degli artisti locali. 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