{"id":9892,"date":"2005-12-01T12:00:00","date_gmt":"2005-12-01T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-010\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/"},"modified":"2020-10-21T10:18:56","modified_gmt":"2020-10-21T09:18:56","slug":"copyzero-x-multiple-choice-licence","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/","title":{"rendered":"Copyzero X: Multiple Choice Licence"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\">Copyzero<\/span> \u00e8 un sistema completo, unico al mondo, promosso dal <span class=\"testo_iframebold\">Movimento Costozero<\/span>. Con la firma digitale e la marca temporale, ossia con Copyzero e Copyzero Online, difendi e proteggi il diritto d&#8217;autore e il permesso d&#8217;autore a costo zero, come gi\u00e0 discusso lo scorso mese nella prima parte di questo servizio. Con <span class=\"testo_iframebold\">Copyzero X<\/span>, le prime ed uniche licenze modulari concepite appositamente per l&#8217;ordinamento giuridico italiano, ma valide anche all&#8217;estero, si rinuncia all&#8217;esercizio esclusivo di determinati diritti sulle opere digitali. In questo numero cercheremo di capire come funzionano queste nuove licenze e in cosa effettivamente differiscono dalle <span class=\"testo_iframebold\">Creative Commons<\/span>.<\/p>\n<p align=\"justify\">Il copyright, per il quale tutti i diritti sono riservati, \u00e8 ormai diventato uno strumento anti-sociale, offensivo e commercialmente protezionista. Come ha scritto <span class=\"testo_iframebold\">Riccardo Bagnato<\/span> &#8220;garantisce che nessuno possa fare a Walt Disney ci\u00f2 che Walt Disney ha fatto a Collodi&#8221;. Il termine, letteralmente, significa &#8220;diritto di copia&#8221; e sta a indicare che solo l&#8217;autore ha il diritto di riprodurre, copiare, distribuire e modificare l&#8217;opera. Nel caso in cui l&#8217;autore voglia permetterne l&#8217;utilizzo anche ad altri soggetti deve dichiararlo espressamente per iscritto, tramite una licenza. Contrariamente al copyright, il copyleft, che \u00e8 &#8220;un metodo generale per realizzare un programma di software libero&#8221; (Richard M. Stallman) e &#8220;una filosofia che si traduce in varie licenze libere commerciali&#8221; (Wu Ming 1), questi diritti li estende a tutti perch\u00e9 suo obiettivo \u00e8 promuovere la diffusione della conoscenza. Chiunque pu\u00f2 riprodurre, copiare, distribuire e modificare un&#8217;opera, a patto che garantisca anche ad altri gli stessi diritti utilizzando una licenza avente gli stessi termini e le stesse condizioni della licenza relativa all&#8217;opera originaria.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag10\/articoli\/img\/hackart_mariamolinari03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Di licenze che liberano l&#8217;opera, ormai, ve ne sono svariate: si va dalle &#8220;licenze libere&#8221; per il software ( la <span class=\"testo_iframebold\">GNU GPL<\/span> \u00e8 una delle pi\u00f9 famose) e la documentazione relativa al software stesso, alle licenze &#8220;open content&#8221;, come le <span class=\"testo_iframebold\">Creative Commons<\/span>, che riguardano le altre opere dell&#8217;ingegno (il cui contenuto, cio\u00e8, non \u00e8 un eseguibile). Bisona per\u00f2 chiarire che non tutte le licenze libere sono copyleft ed \u00e8 sicuramente copyleft solo la <span class=\"testo_iframebold\">Share Alike<\/span> di Creative Commons.<\/p>\n<p align=\"justify\">Di recente, da circa un anno, possiamo per\u00f2 avvalerci anche di <span class=\"testo_iframebold\">Copyzero X, una<\/span> <span class=\"testo_iframebold\">Multiple Choice License<\/span>, ossia una sistema di licenze multiopzionali, cos\u00ec definito perch\u00e9 permette di scegliere tra una moltitudine di possibilit\u00e0. Queste licenze si adattano sia al software, per il quale \u00e8 stato concepita la <span class=\"testo_iframebold\">Licenza Copyzero X SW <\/span>, sia alle altre opere dell&#8217;ingegno, persino quelle che verranno diffuse oltre internet, per le quali esiste la<span class=\"testo_iframebold\"> Licenza Copyzero Versione Carta<\/span>. Chi non opta per la versione predefinita, la <span class=\"testo_iframebold\">COPYZRO X 1.0<\/span>, che \u00e8 &#8220;open content persistente&#8221;, cio\u00e8 l&#8217;equivalente di una licenza libera copyleft, pu\u00f2 sempre generare la licenza che pi\u00f9 fa al caso suo, collegandosi all&#8217;indirizzo <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.costozero.org\/licenze\/selezione_licenza.php\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.costozero.org\/licenze\/selezione_licenza.php <\/a> e selezionando delle specifiche clausole. Scegliendo quelle relative ai diritti connessi e alla Siae, l&#8217;opera pu\u00f2 circolare liberamente tra le persone, senza nessun problema legale: &#8220;in questo modo si favorisce concretamente l&#8217;open content e la libera circolazione della cultura&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag10\/articoli\/img\/hackart_mariamolinari02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma quali sono le differenze principali tra le Creative Commons e le Copyzero X?. <span class=\"testo_iframebold\">Nicola A. Grossi<\/span> ci ha risposto che: &#8220;Si tratta di due impostazioni diverse. Mentre le <span class=\"testo_iframebold\">Creative Commons Public Licenses (CCPL)<\/span> sono 6 &#8211; ci ha spiegato &#8211; e funzionano <em>a grappolo<\/em>, le <span class=\"testo_iframebold\">Licenze Copyzero X (LCX)<\/span> sono oltre 200.000 (numero reale) e funzionano <em>a pioggia<\/em>. Con il sistema &#8220;a pioggia&#8221;, il licenziante \u00e8 libero di selezionare i diritti al cui esercizio esclusivo intende rinunciare, ed \u00e8 dunque possibile soddisfare un numero di esigenze di gran lunga superiore. Col sistema &#8220;a grappolo&#8221; (in cui i diritti oggetto della licenza non sono selezionabili uno ad uno ma soltanto per gruppi), sono disponibili ben poche soluzioni. Facciamo un esempio: Tizio intende rilasciare il proprio libro con licenza open content, ma non vuole permettere ad altri di tradurre il suo libro in altre lingue. Non esiste nessuna CCPL in grado di soddisfare la sua esigenza. Il generatore di LCX, invece, permette di selezionare\/deselezionare i singoli diritti, nella fattispecie: diritto di tradurre l&#8217;opera&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Noi \u0096 continua ancora Grossi \u0096 abbiamo elaborato delle licenze (rectius, abbiamo sviluppato un generatore di licenze) pensando all&#8217;Italia. Ogni paese dovrebbe pensare al proprio ordinamento giuridico e poi interagire con gli altri paesi su canali internazionali. Creative Commons, invece, ha copiato e incollato nelle CCPL intere parti di codice civile USA. Poi, con il progetto iCommons (che consente modifiche al testo delle licenze solo se si tratta di modifiche strettamente necessarie), ha fatto tradurre le licenze nelle varie lingue (l&#8217;adattamento \u00e8 stato minimo). Il risultato \u00e8 che quelle parti di codice civile USA sono rimaste invariate. Questo non \u00e8 un problema per il funzionamento delle licenze, ma, dal nostro punto di vista, rappresenta un limite alle loro &#8220;potenzialit\u00e0&#8221;. Infatti per fare un esempio, il <span class=\"testo_iframebold\">Copyright Act<\/span> racchiude nella definizione di <span class=\"testo_iframebold\">Derivative Work<\/span> (opera derivata) tutta una serie di diritti di utilizzazione economica: \u00e8 l\u00ec si forma un bel &#8220;grappolo&#8221;. Pertanto, quando con una CCPL si permette o non si permette la creazione di opere derivate, si permette o non si permette al licenziatario di esercitare tutta una serie di diritti (non un singolo diritto). Con le LCX, invece, abbiamo voluto superare, tra le altre cose, il limite rappresentato dal concetto di Derivative Work: il superamento \u00e8 avvenuto facendo riferimento alla legge italiana sul diritto d&#8217;autore, che elenca e descrive uno ad uno i diritti di utilizzazione economica&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag10\/articoli\/img\/hackart_mariamolinari04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Le differenze tra le Copyzero X e le Creative Commons si fanno certamente pi\u00f9 marcate quando si affrontano questioni pi\u00f9 delicate quali appunto la <span class=\"testo_iframebold\">tutela dei diritti connessi<\/span> e la <span class=\"testo_iframebold\">Siae<\/span>. &#8220;Attualmente \u0096 leggiamo nelle vecchie faq di CC Italia &#8211; le licenze Creative Commons non menzionano i &#8220;diritti connessi&#8221; nell&#8217;elenco dei diritti licenziati. Questo significa che, prima di rilasciare l&#8217;opera con licenza Creative Commons, occorre avere il consenso del\/i titolare\/i dei diritti connessi (se presenti sull&#8217;opera)&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Secondo <span class=\"testo_iframebold\">Nicola Grossi<\/span>, il fatto che una licenza open content prenda in considerazione i diritti connessi solo per farli salvi, comporta dei rischi: &#8220;Se scarichi un mp3 di un brano licenziato con CCPL, creato dal licenziante ma prodotto da un secondo soggetto ed eseguito da un terzo, per la legge italiana stai commettendo un illecito, perch\u00e9 i diritti connessi non sono oggetto della licenza (una cosa \u00e8 l&#8217;opera musicale licenziata e una cosa \u00e8 la registrazione audio di quell&#8217;opera: una cosa \u00e8 un MIDI file e una cosa \u00e8 un mp3) . Grazie all&#8217;EUCD, anche in Italia, a partire dall&#8217;aprile 2003, i diritti connessi sono diventati pi\u00f9 forti (riguardano anche la comunicazione delle opere, la loro riproduzione&#8230; ), quindi, a nostro avviso, una licenza open content, che ha lo scopo di promuovere la libera circolazione della cultura soprattutto su Internet (evidentemente attraverso la libera circolazione di files), deve occuparsi anche di diritti connessi&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag10\/articoli\/img\/hackart_mariamolinari06.gif\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Le CC l\u00ec dove affermano: <span class=\"testo_iframebold\">Il Licenziante si riserva il diritto esclusivo di riscuotere compensi, personalmente o per il tramite di un ente di gestione collettiva (ad es. SIAE)<\/span> non sono chiare. Ancora <span class=\"testo_iframebold\">Nicola Grossi<\/span> ci spiega il perch\u00e8: &#8220;Dal Regolamento Generale Siae si evince che chi \u00e8 iscritto alla Siae non pu\u00f2 utilizzare licenze open. Con le LCX, il licenziante pu\u00f2 dichiarare di non avere commesso nessun illecito contrattuale nei confronti della Siae, perch\u00e9 non legato a essa da nessun rapporto contrattuale (questa clausola pu\u00f2 risolvere in breve tempo la discussione tra un complesso musicale e un agente Siae, il quale intenda accertarsi del fatto che la musica suonata dal complesso non sia musica di autori iscritti alla Siae: non si tratta di un esempio accademico, ma di una testimonianza che, con nostro piacere, abbiamo gi\u00e0 avuto modo di raccogliere). Nelle CCPL, invece, si dice che il licenziante (che, ricordo, non pu\u00f2 essere iscritto alla Siae) pu\u00f2 sempre ricevere eventuali compensi (dunque, in qualit\u00e0 di iscritto Siae) tramite Siae. Insomma, la clausola \u00e8 ambigua perch\u00e9, a mio parare, induce il lettore a pensare che chi \u00e8 iscritto alla Siae possa usare una licenza open (nella fattispecie, una CCPL)&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Le CC sono ambigue anche quando parlano di <span class=\"testo_iframebold\">scopo di lucro<\/span>. &#8220;La licenza Creative Commons NoCommercial esclude soltanto lo scopo prevalentemente commerciale. Pertanto &#8211; conclude Nicola Grassi &#8211; sulla base della licenza Creative Commons NoCommercial, non \u00e8 mai escluso lo scopo di lucro indiretto (ad esempio: fine promozionale). In pratica, le CCPL, anche se munite di &#8220;clausola non commerciale&#8221;, consentono sempre lo scopo di lucro indiretto; le LCX, invece, possono consentire alcune attivit\u00e0 lucrative, oppure non consentirne nessuna. Se non voglio che il licenziatario utilizzi la mia opera a scopo di lucro (n\u00e9 diretto n\u00e9 indiretto), mi baster\u00e0 non selezionare &#8220;diritto di utilizzare a scopo di lucro l&#8217;opera&#8221;, &#8220;diritto di noleggiare l&#8217;opera&#8221;, &#8220;diritto di autorizzare il noleggio dell&#8217;opera da parte di terzi&#8221;.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag10\/articoli\/img\/hackart_mariamolinari05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nonostante queste differenze, le licenze Creative Commons e le Copyzero X hanno in comune una cosa: da sole non proteggono l&#8217;opera. Questo vale anche per tutte le altre licenze sia libere che open content. Le licenze servono solo a limitare le restrizioni all&#8217;utilizzo dell&#8217;opera e ad eliminare alcune protezioni imposte dal diritto d&#8217;autore, cos\u00ec da incoraggiarne la diffusione e il riutilizzo creativo. Il diritto d&#8217;autore resta l&#8217;unico vero metodo in grado di proteggere l&#8217;opera. Infatti, non vi rinunciano n\u00e9 le Creative Commons n\u00e8 il copyleft. In entrambi i casi, prima dichiari l&#8217;opera o il software sotto copyright, poi stabilisci i termini di distribuzione.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.unicam.it\/ssdici\/diritto_d.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.unicam.it\/ssdici\/diritto_d.htm<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/internet.cybermesa.com\/%7Eberny\/cosacopyleft.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/internet.cybermesa.com\/~berny\/cosacopyleft.html<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/nilocram.altervista.org\/spip\/article.php3?id_article=29\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/nilocram.altervista.org\/spip\/article.php3?id_article=29<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.costozero.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.costozero.org <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.creativecommons.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.creativecommons.it<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Copyzero \u008f un sistema completo, unico al mondo, promosso dal Movimento Costozero. Con la firma digitale e la marca temporale, ossia con Copyzero e Copyzero Online, difendi e proteggi il diritto d&#8217;autore e il permesso d&#8217;autore a costo zero, come gi\u0088 discusso lo scorso mese nella prima parte di questo servizio. Con Copyzero X, le prime ed uniche licenze modulari concepite appositamente per l&#8217;ordinamento giuridico italiano, ma valide anche all&#8217;estero, si rinuncia qundi all&#8217;esercizio esclusivo di determinati diritti sulle opere digitali<\/p>\n","protected":false},"author":136,"featured_media":30518,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49,239,163],"tags":[40,48],"class_list":["post-9892","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-activism","category-articles","category-issue-010","tag-focus","tag-hacking"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Copyzero X: Multiple Choice Licence &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Copyzero X: Multiple Choice Licence &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Copyzero is an exclusive complete system promoted by the Movimento Costozero . As we have already talked about last month in the first part of this article, with digital signature and temporal mark the cost of royalties and licences is reduced to nothing[:it]Copyzero \u008f un sistema completo, unico al mondo, promosso dal Movimento Costozero. Con la firma digitale e la marca temporale, ossia con Copyzero e Copyzero Online, difendi e proteggi il diritto d&#039;autore e il permesso d&#039;autore a costo zero, come gi\u0088 discusso lo scorso mese nella prima parte di questo servizio. Con Copyzero X, le prime ed uniche licenze modulari concepite appositamente per l&#039;ordinamento giuridico italiano, ma valide anche all&#039;estero, si rinuncia qundi all&#039;esercizio esclusivo di determinati diritti sulle opere digitali[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2005-12-01T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-21T09:18:56+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/hackart_mariamolinari01.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Maria Molinari\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Maria Molinari\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"15 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/\",\"name\":\"Copyzero X: Multiple Choice Licence &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/hackart_mariamolinari01.jpg\",\"datePublished\":\"2005-12-01T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-21T09:18:56+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0f9b321509c338330a7ccbf6f7d5bb05\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/hackart_mariamolinari01.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/hackart_mariamolinari01.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Copyzero X: Multiple Choice Licence\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0f9b321509c338330a7ccbf6f7d5bb05\",\"name\":\"Maria Molinari\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/09\/hackart_mariamolinari02-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/09\/hackart_mariamolinari02-96x96.jpg\",\"caption\":\"Maria Molinari\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/maria-molinari\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Copyzero X: Multiple Choice Licence &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Copyzero X: Multiple Choice Licence &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]Copyzero is an exclusive complete system promoted by the Movimento Costozero . As we have already talked about last month in the first part of this article, with digital signature and temporal mark the cost of royalties and licences is reduced to nothing[:it]Copyzero \u008f un sistema completo, unico al mondo, promosso dal Movimento Costozero. Con la firma digitale e la marca temporale, ossia con Copyzero e Copyzero Online, difendi e proteggi il diritto d'autore e il permesso d'autore a costo zero, come gi\u0088 discusso lo scorso mese nella prima parte di questo servizio. Con Copyzero X, le prime ed uniche licenze modulari concepite appositamente per l'ordinamento giuridico italiano, ma valide anche all'estero, si rinuncia qundi all'esercizio esclusivo di determinati diritti sulle opere digitali[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2005-12-01T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-21T09:18:56+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/hackart_mariamolinari01.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Maria Molinari","twitter_misc":{"Scritto da":"Maria Molinari","Tempo di lettura stimato":"15 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/","name":"Copyzero X: Multiple Choice Licence &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/hackart_mariamolinari01.jpg","datePublished":"2005-12-01T12:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-21T09:18:56+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0f9b321509c338330a7ccbf6f7d5bb05"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/hackart_mariamolinari01.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/12\/hackart_mariamolinari01.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/copyzero-x-multiple-choice-licence\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Copyzero X: Multiple Choice Licence"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/0f9b321509c338330a7ccbf6f7d5bb05","name":"Maria Molinari","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/09\/hackart_mariamolinari02-96x96.jpg","contentUrl":"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2006\/09\/hackart_mariamolinari02-96x96.jpg","caption":"Maria Molinari"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/maria-molinari\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/136"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9892"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9892\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":59001,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9892\/revisions\/59001"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30518"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}