{"id":9890,"date":"2005-12-01T12:00:00","date_gmt":"2005-12-01T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-010\/rachel-greene-and-contagious-media\/"},"modified":"2020-10-21T10:17:08","modified_gmt":"2020-10-21T09:17:08","slug":"rachel-greene-and-contagious-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-010\/rachel-greene-and-contagious-media\/","title":{"rendered":"Rachel Greene E I Media Contagiosi"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\">Rachel Greene<\/span> \u00e8 stata per dieci anni executive di <span class=\"testo_iframebold\">Rhizome,<\/span> nota piattaforma di new media art affiliata al New Museum of Contemporary Art di New York. Oggi ha lasciato il posto a <span class=\"testo_iframebold\">Lauren Cornell<\/span>, ma continua a curare esposizioni per la stessa organizzazione. Nel 2004 \u00e8 uscito il suo primo libro dal nome Internet Art.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;ultima esposizione curata da Rachel \u00e8 stata <span class=\"testo_iframebold\">Contagious Media,<\/span> una monografica dei fratelli <span class=\"testo_iframebold\">Peretti: Jonah, leader del Contagious Media Group di Eyebeam e la sorella Chelsea<\/span>, performer; entrambi artisti con un&#8217;attenzione predominante per le dinamiche sociali. Jonah ha definito come contagiosa la pratica possibile attraverso i media di massa, dopo aver verificato che la sua richiesta e-mail, indirizzata alla Nike, di produrre delle scarpe dal nome <span class=\"testo_iframebold\">Sweatshop<\/span> (letteralmente vendi-sudore) ha avuto una diffusione mondiale tanto da essere riportata dai magazine di tutto il mondo.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217; opera su cui la mostra focalizzava maggiormente l&#8217;attenzione era invece: <span class=\"testo_iframebold\">BlackPeopleLoveUs.com<\/span>, un sito in cui Sally and Johnny, una fittizia coppia di razza bianca-caucasica, inserisce e chiede contributi testuali e fotografici che trattano dell&#8217;amicizia con persone nere. L&#8217;esposizione non trattava comunque solo la rete Internet, ma abbracciava tutte le reti e i network: <span class=\"testo_iframebold\">Rejection Line<\/span>, ad esempio, consiste in un numero di telefono che una qualsiasi donna pu\u00f2 utilizzare per manifestare il proprio rifiuto nei confronti di qualcuno che abbia tentato di rimorchiarla. La donna pu\u00f2 quindi lasciare quel numero a persone indesiderate. A quel numero infatti risponde un messaggio registrato che dice: &#8220;The person who gave you this number does not want to talk to you or see you again. We would like to take this opportunity to officially reject you&#8221; . Pi\u00f9 di un milione di persone dal 2002 hanno utilizzato quel numero, per chiunque ne avesse bisogno: 212- 479-7990.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag10\/articoli\/img\/newmedia_mariaritasilvestri02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Mariarita Silvestri<\/strong>: Rhizome \u00e8 il pi\u00f9 grande database e uno dei pi\u00f9 noti network di new media art. State lavorando per creare un vero mercato della new media art ne mondo? Se s\u00ec, in che modo?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Rachel Greene<\/strong>: <\/span> Credo che Rhizome sia di aiuto alla creazione di un mercato innanzitutto perch\u00e9 crea un contesto critico e sociale per la media art e la sua conseguente diffusione nel mondo. Stiamo lavorando attivamente con venditori e altri tipi di istituzioni che si occupano di arte per creare un vero mercato dove si possa vendere e acquistare, ma penso che pi\u00f9 che altro stiamo creando contesto e valore in un altro modo.<\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Mariarita Silvestri<\/strong>: Qual \u00e8 la relazione fra Rhizome e il New Museum a New York?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Rachel Greene<\/strong>: <\/span> Rhizome \u00e8 un affiliato del New Museum che rimane un&#8217;organizzazione separata che fa il proprio foundraising. Noi abbiamo gli uffici gratis e paghiamo per certi altri servizi, ad esempio utilizziamo la loro amministrazione e il loro lavoro di foundraising, che sono servizi davvero di alta qualit\u00e0. E&#8217; davvero un&#8217;ottima situazione.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag10\/articoli\/img\/newmedia_mariaritasilvestri03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Mariarita Silvestri<\/strong>: Quali sono i futuri progetti di Rhizome?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Rachel Greene<\/strong>:<\/span> Rhizome compir\u00e0 il decimo anniversario il prossimo anno quindi ci saranno un sacco di nuovi programmi interessanti, celebreremo dieci anni di attivit\u00e0 e dieci anni dalla nascita della new media art. Quello di Rhizome sar\u00e0 molto pi\u00f9 un lavoro curatoriale che utilizzer\u00e0 l&#8217;archivio<span class=\"testo_iframebold\"> Art Base<\/span> come punto di partenza; inoltre avrete gi\u00e0 notato la ristrutturazione della membership per cui le persone non devono pi\u00f9 pagare per accedere all&#8217;archivio.<\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Mariarita Silvestri<\/strong>: Parliamo della tua mostra Contagious Media. Com&#8217;\u00e8 stato il feedback dei visitatori?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Rachel Greene<\/strong>:<\/span> Non ho ricevuto un feedaback diretto dai visitatori, ma \u00e8 stato uno show molto interessante perch\u00e9 abbiamo usato degli attori che hanno coinvolto direttamente il pubblico. Abbiamo ingaggiato per esempio degli attori neri che andavano dai visitatori mentre stavano guardando l&#8217;opera BlackPeopleLovesUs.com chiedendo la loro opinione. L&#8217;abbiamo fatto perch\u00e9 pensiamo che le persone reagiscono a un&#8217;opera che riguarda le difficolt\u00e0 interrazziali in modo differente se hanno una persona di colore vicino.<\/p>\n<p align=\"justify\">Abbbiamo avuto anche delle donne, alcune modelle e alcune attrici, che recitavano la performance della Rejection Line, che Jonah e Chelsea Peretti hanno fatto per dare alle donne la possibilit\u00e0 di reagire ai tentativi di corteggiamento esasperato e fastidioso da parte dei maschi. Cos\u00ec abbiamo assunto queste bellissime donne al New Museum e il loro lavoro era di essere molto gentili, parlare con chiunque arrivava, guardare gli uomini per poi dargli il numero della Rejection Line. Era uno show che riguardava le dinamiche sociali, non riguardava oggetti, perci\u00f2 abbiamo pensato che fosse fondamentale attivare queste dinamiche.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag10\/articoli\/img\/newmedia_mariaritasilvestri04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Mariarita Silvestri<\/strong>: Qual \u00e8 il tuo rapporto con l&#8217;Europa? Hai mai curato una mostra l\u00e0?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Rachel Greene<\/strong>:<\/span> No, mi piacerebbe per\u00f2. Non vengo in Europa per seguire la media art da diverso tempo per motivi personali, mi sono sposata e ho una famiglia e non \u00e8 cos\u00ec semplice svegliarsi la mattina e partire cos\u00ec come facevo quando ero pi\u00f9 giovane. Ma amo l&#8217;Europa e sono molto interessata a sapere che cosa fanno gli artisti dappertutto. Perci\u00f2 mi auguro di tornarci presto.<\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Mariarita Silvestri<\/strong>: Cos&#8217;\u00e8 per te l&#8217;arte?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Rachel Greene<\/strong>:<\/span> L&#8217;arte pu\u00f2 essere molte cose, per me l&#8217;arte ha molti significati. In termini di new media, l&#8217;arte offre un&#8217;opportunit\u00e0 di cambiamento, di intervento, critica o celebrazione, ma sono anche molto interessata all&#8217;arte tradizionale, pittura, ritratti, arte storica. Penso che l&#8217;arte possa essere un contesto sociale per la gente. Per esempio ho organizzato una mostra su Heath Bunting, che \u00e8 un artista vero, per cui le istituzioni d&#8217;arte come il New Museum sono interessate a lui anche se non \u00e8 famoso e non ha una galleria. E&#8217; il tipo di lavoro e il tipo di intereventi che fa un artista che sono facilmente comprensibili dalle istituzioni che si occupano d&#8217;arte.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag10\/articoli\/img\/newmedia_mariaritasilvestri06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Mariarita Silvestri<\/strong>: Rachel, cosa ti pospetta il futuro?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Rachel Greene<\/strong>:<\/span> Al momento ho lasciato Rhizome, ma l&#8217;ho lasciato davvero in buone mani. C&#8217;\u00e8 un nuovo direttore che lavora in maniera fantastica, il suo nome \u00e8 Lauren Cornell ed \u00e8 stata coinvolta in Rhizome per alcuni mesi dopo aver diretto una piccola organizzazione qui a New York che si chiama <span class=\"testo_iframebold\">Ocularis<\/span>, che \u00e8 stata molto importante per alcune serie di proiezioni video e poi ha curato una mostra all&#8217;<span class=\"testo_iframebold\">ICA di Londra<\/span>. Cos\u00ec ha preso il mio posto e io mi concedo del tempo per portare avanti i miei progetti personali. Vorrei continuare a fare progetti curatoriali qui al New Museum e sono anche interessata a lavorare in televisione, che \u00e8 l&#8217;altro grande spazio pubblico oltre ad Internet.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.rhizome.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.rhizome.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.newmuseum.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.newmuseum.org <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.eyebeam.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.eyebeam.org <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.beigerecords.com\/cory\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.beigerecords.com\/cory\/ <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.irational.org\/heath\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.irational.org\/heath<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rachel Greene \u008f stata per dieci anni executive di Rhizome, nota piattaforma di new media art affiliata al New Museum di New York. 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