{"id":9879,"date":"2005-10-31T12:00:00","date_gmt":"2005-10-31T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-009\/interactions-and-new-perceptions\/"},"modified":"2020-10-21T10:01:46","modified_gmt":"2020-10-21T09:01:46","slug":"interactions-and-new-perceptions","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/","title":{"rendered":"Interazione E Nuove Percezioni"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">&#8220;I figure that the listener requires about half of what you think you require when you&#8217;re the creator,&#8221; dice Brian Eno. Spesso, scambiando opinioni nei festival, sii sento ripetere da artisti e da organizzatori che &#8220;l&#8217;arte digitale \u00e8 per pochi&#8221;. I numeri delle manifestazioni (affluenze, libri o dvd specialistici venduti, licenze software ecc&#8230;) sembrerebbero confermare questa affermazione. Ma \u00e8 completamente vero? Il digitale creativo \u00e8 veramente per pochi?<\/p>\n<p align=\"justify\">Ovviamente no. Il digitale oggi \u00e8 parte integrante della cultura mainstream. Pensiamo a chat-line, cellulari, videogames, i film di soli effetti digitali, la cultura del remix, la televisione, i personal computer, la realt\u00e0 virtuale dei vari Disneyworld, la cultura del gadget elettronico. Non possiamo nemmeno affermare che il pubblico sia allergico alla creativit\u00e0 digitale, basta pensare a come vengono accolte le nuove meraviglie tecnologiche, specie dai pi\u00f9 giovani. E qui di solito s&#8217;ode uno sdegnato: &#8220;Ma quella roba l\u00ec non \u00e8 ARTE&#8221;. Alla presunzione quindi di sapere cosa sia l&#8217;arte, si aggiunge zitta zitta la presunzione di essere artisti, sia pure minori, sia pure misconosciuti. Forse perch\u00e9 manca l&#8217;esperienza del palco? Nel rock conta quanto si riesce a comunicare con il pubblico ma anche il dj alla consolle \u00e8 bravo se comprende e guida gli umori del pubblico. Non dobbiamo per\u00f2 dimenticarci che la stessa musica che il dj suona \u00e8 stata concepita e creata da altri, con lo stesso identico mezzo di molta altra arte digitale; un personal computer.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag09\/articoli\/img\/interaction_motor01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">La differenza quindi \u00e8 che il prodotto artistico digitale nel primo caso viene testato con il pubblico dalla figura del dj, mentre nel secondo caso quello che viene giudicata \u00e8 la teoria alle spalle del prodotto. Questo \u00e8 il motivo di una generale incomprensione nei confronti dell&#8217;arte elettronica e uno dei motivi per cui \u00e8 difficile trovare dei fondi per i tipici progetti di &#8220;arte digitale&#8221;. Non \u00e8 forse un paradosso che le telecom cerchino in tutti i modi nuovi linguaggi e dei nuovi usi per il digitale, a scopo di lucro of course, e non ne trovino? Che i produttori di multimedia cerchino nuovi paradigmi (da vendere of course) e non ne trovino?<\/p>\n<p align=\"justify\">Non \u00e8 affatto contradditorio, come accade con i migliori artisti impegnati, fare politica e cultura alternativa nel digitale; \u00e8 contradditorio e molto snob pensare di fare successo senza sporcarsi almeno un pochino. L&#8217;attuale scena digitale riflette perfettamente in scala ridotta la scena mainstream pop. Ci sono pochi innovatori (diciamo il 5% per cento?) e il resto imita. Non \u00e8 strano: l&#8217;imitazione \u00e8 una fortissima macchina culturale. La nostra stessa percezione empatica ha basi imitative: i neuroni copiano , emulano le emozioni viste. Imitare e perfezionare \u00e8 sempre stata una strategia vincente dell&#8217;artigianato. Se stiamo elaborando dei nuovi linguaggi ha quindi molto senso usare e riusare l&#8217;esistente, anche i videogame hanno sviluppato con successo un linguaggio estremamente complesso attraverso pochi salti evolutivi e infinite migliorie. Le Creative Commons pongono la questione, vedremo se saranno una delle soluzioni.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag09\/articoli\/img\/interaction_motor03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Obbiettare che i prodotti artistici in questione sono troppo complessi per essere accessibili a tutti mi pare solo un torto verso chi gira film o crea videogame. Se poi l&#8217;accento viene posto sulla novit\u00e0 tecnologica, beh non stupiamoci se l&#8217;interesse dura solo fino al prossimo effetto speciale. Qui il problema \u00e8 anche comunicativo (o meglio della cultura della comunicazione come direbbe Perniola).<\/p>\n<p align=\"justify\">Quindi cosa possono fare i cosiddetti &#8220;artisti digitali&#8221;, sballottati tra crisi di snobbismo e senso di abbandono e marginalit\u00e0, tra tecnologie che spesso travolgono per complessit\u00e0 e velocit\u00e0? L&#8217;arte digitale \u00e8 da intendersi come arte astratta dell&#8217;occhio, come codice algoritmico o come espressionistica dominanza del gesto, della mano, del caso o come terza via Baconiana? Quando il digitale si affida integralmente al concetto, al codice, allora si avvicina all&#8217; astrattismo. Quando si affida alla interazione totale allora diventa espressionismo. La scommessa \u00e8 nel cercare una terza via, con artigianale umilt\u00e0. Torniamo quindi alla percezione, a cosa accade dopo o attraverso l&#8217;interfaccia, dalla parte della macchina, ma anche dalla parte del pubblico. Usiamo le tecnologie e le conoscenze per raggiungere il pubblico attraverso la sua percezione (o la sua manipolazione), non per scrivere dimostrazioni di teoremi sulla lavagna. Impariamo dal pubblico. Chiediamoci da dove nasca la vertigine di certe immagini o certi suoni generati nel digitale: dalla formula o da come vengono percepiti? Voto per la seconda e non mi curo della prima.<\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I figure that the listener requires about half of what you think you require when you&#8217;re the creator, dice Brian Eno. Spesso, scambiando opinioni nei festival, sii sento ripetere da artisti e da organizzatori che l&#8217;arte digitale \u008f per pochi. I numeri delle manifestazioni sembrerebbero confermare questa affermazione. Ma \u008f completamente vero? Il digitale creativo \u008f veramente per pochi?<\/p>\n","protected":false},"author":89,"featured_media":30573,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,36,162],"tags":[80],"class_list":["post-9879","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-design","category-issue-009","tag-interaction"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Interazione E Nuove Percezioni &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Interazione E Nuove Percezioni &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]I figure that the listener requires about half of what you think you require when you&#039;re the creator, says Brian Eno. During festivals I often hear artists and organizers say digital art is for few people[:it]I figure that the listener requires about half of what you think you require when you&#039;re the creator, dice Brian Eno. Spesso, scambiando opinioni nei festival, sii sento ripetere da artisti e da organizzatori che l&#039;arte digitale \u008f per pochi. I numeri delle manifestazioni sembrerebbero confermare questa affermazione. Ma \u008f completamente vero? Il digitale creativo \u008f veramente per pochi? [:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2005-10-31T12:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-21T09:01:46+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/Interactions-And-New-Perceptions.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Motor\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Motor\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"7 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/\",\"name\":\"Interazione E Nuove Percezioni &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/Interactions-And-New-Perceptions.jpg\",\"datePublished\":\"2005-10-31T12:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-21T09:01:46+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/ba66ac75d5000c2c79a089c82736413e\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/Interactions-And-New-Perceptions.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/Interactions-And-New-Perceptions.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Interactions And New Perceptions\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/ba66ac75d5000c2c79a089c82736413e\",\"name\":\"Motor\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/motor-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/motor-96x96.jpg\",\"caption\":\"Motor\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/motor\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Interazione E Nuove Percezioni &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Interazione E Nuove Percezioni &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]I figure that the listener requires about half of what you think you require when you're the creator, says Brian Eno. During festivals I often hear artists and organizers say digital art is for few people[:it]I figure that the listener requires about half of what you think you require when you're the creator, dice Brian Eno. Spesso, scambiando opinioni nei festival, sii sento ripetere da artisti e da organizzatori che l'arte digitale \u008f per pochi. I numeri delle manifestazioni sembrerebbero confermare questa affermazione. Ma \u008f completamente vero? Il digitale creativo \u008f veramente per pochi? [:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2005-10-31T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-21T09:01:46+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/Interactions-And-New-Perceptions.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Motor","twitter_misc":{"Scritto da":"Motor","Tempo di lettura stimato":"7 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/","url":"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/","name":"Interazione E Nuove Percezioni &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/Interactions-And-New-Perceptions.jpg","datePublished":"2005-10-31T12:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-21T09:01:46+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/ba66ac75d5000c2c79a089c82736413e"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/Interactions-And-New-Perceptions.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/10\/Interactions-And-New-Perceptions.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/design\/interactions-and-new-perceptions\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Interactions And New Perceptions"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/ba66ac75d5000c2c79a089c82736413e","name":"Motor","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/motor-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/motor-96x96.jpg","caption":"Motor"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/motor\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9879","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/89"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9879"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9879\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58976,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9879\/revisions\/58976"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30573"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9879"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9879"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9879"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}