{"id":9875,"date":"2005-10-31T12:00:00","date_gmt":"2005-10-31T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-009\/what-will-be-the-videogame-to-come-like\/"},"modified":"2020-10-21T09:59:55","modified_gmt":"2020-10-21T08:59:55","slug":"what-will-be-the-videogame-to-come-like","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-009\/what-will-be-the-videogame-to-come-like\/","title":{"rendered":"Come Sara&#8217; Il Videogame Del Futuro?"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Qualcuno l&#8217;ha chiamato il videogame del futuro: <em>piena interattivit\u00e0, intelligenza artificiale, raffinata decodifica del linguaggio, grande sofisticazione tecnologica<\/em>. Eppure non \u00e8 un vero e proprio videogame. Trascura completamente le regole su cui puntano le grandi aziende del gioco. Si chiama <span class=\"testo_iframebold\">Facade <\/span> ed i loro autori hanno piacere a definirlo un <span class=\"testo_iframebold\">interactive drama<\/span>, un dramma interattivo: lunghe pause, silenzi, personaggi dalla complessa psicologia, nessun &#8220;effetto speciale&#8221;, una grafica poco sopraffina. Impaccio, perplessit\u00e0, imbarazzo, Facade mette in gioco le difficolt\u00e0 delle dinamiche relazionali e sembra strizzare l&#8217;occhio al teatro intimista e psicologico del caro <span class=\"testo_iframebold\">Albee o Tennesse Williams<\/span> o ancora del neo premio nobel <span class=\"testo_iframebold\">Harold Pinter<\/span>. Beh niente male: super tecnologie al servizio di contenuti! Potrebbe essere il primo video-game d&#8217;essai.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ma entriamo nel gioco, questo \u00e8 il preludio: vi trovate a case di amici, Trip e Grace, siete stati invitati a cena, ma nel bel mezzo della conversazione scoppia una lite furiosa tra loro due. Cosa fate? Le sorti del loro amore sembrano essere affidate proprio nelle vostre mani e il gioco vi chiama necessariamente a partecipare. Non vi si richiede per\u00f2 di vincere nulla, solo di vivere, entrare nel piccolo grande dramma della coppia in crisi.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag09\/articoli\/img\/ia_teresadefeo05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">La narrazione si compone momento per momento a secondo della vostra progressiva interazione con i due interlocutori governati da un complesso sistema di A.I.. Converserete con loro attraverso la scrittura e loro saranno in grado di comprendervi. Vi risponderanno vocalmente, esprimendo i loro sentimenti attraverso il linguaggio del corpo ed espressioni facciali ben articolate. Poi succeder\u00e0 quello che succeder\u00e0, non potrete prevederlo, cos\u00ec come nella realt\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Facade \u00e8 un progetto ambizioso, disponibile e scaricabile in rete, realizzato dagli americani <span class=\"testo_iframebold\">Andrew Stern e Micheal Mateas (Procedural Art)<\/span>. Ma chi sono? Come sono riusciti a realizzare questa &#8220;chicca geniale&#8221;, complessa e sofisticata ad un tempo, ma anche drammaticamente semplice? Per capirlo a fondo li abbiamo intervistati.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag09\/articoli\/img\/ia_teresadefeo03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>: Facade per la sua complessit\u00e0 nasce evidentemente dall&#8217;integrazione interdisciplinare di pratiche diverse ed \u00e8 chiaramente il risultato di un lavoro di team. Quali figure professionali sono state coinvolte? O meglio, chi sono i Procedural Art ed il loro background?<\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>P.A.<\/strong>:\u00a0Si, in effetti possiamo considerare Facade come il frutto della riuscita collaborazione tra l&#8217;industria del gioco e l&#8217;accademia. <span class=\"testo_iframebold\">Andrew Stern <\/span> \u00e8 stato infatti designer e ingegnere dei personaggi di successo <span class=\"testo_iframebold\">Dogz, Catz e Babyz <\/span> prodotti dalla <span class=\"testo_iframebold\">PF.Magic<\/span> negli anni 90&#8217;s, parliamo dei primi animaletti virtuali (che hanno preceduto il Tamagotchi e il Nintendogs!) e di cui se ne sono vendute pi\u00f9 di due milioni di copie in tutto il mondo. <span class=\"testo_iframebold\">Micheal Mateas <\/span> \u00e8 al contrario un ricercatore nelle discipline di arte e A.I. alla <span class=\"testo_iframebold\">Carnegie Mellon University<\/span> fino a diventare assistente professore alla Georgia Tech ad Atlanta, dove ha lavorato nell&#8217;<span class=\"testo_iframebold\">Experimental Game Lab<\/span>. Siamo stati noi due a progettare, programmare, scrivere, animare e produrre Facade in prima stesura, avvalendoci poi della collaborazione di attori, che hanno prestato la loro voce, compositori, esperti in ambito artistico, nel campo dell&#8217;animazione e programmazione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>: Facade non \u00e8 propriamente un gioco cos\u00ec come noi ci aspetteremmo parlando di videogame. I suoi punti forti sono la credibilit\u00e0 dei caratteri dei suoi personaggi, la naturalezza del linguaggio, la singolarit\u00e0 della sequenza narrativa e pi\u00f9 di tutto la piena interattivit\u00e0 che realizza, fornendo al giocatore un&#8217;esperienza a 360\u00b0. Tutto questo grazie all&#8217;utilizzo di tecnologie innovative e un nuovo modo di concepire l&#8217;A.I. Quali sono e come sono stati articolati tra di loro questi elementi cos\u00ec complessi?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>P.A.<\/strong>:\u00a0Il processo di elaborazione di Facade coinvolge tre linee di ricerca: la progettazione relativa ai modi di decostruzione della linea narrativa all&#8217;interno della struttura progressiva della storia, l&#8217;ingegnerizzazione delle A.I. per la ricostruzione in tempo reale della performance drammatica costituita dall&#8217;interazione delle varie parti relative e conseguenti all&#8217;interazione del giocatore momento per momento, e infine la comprensione di come scrivere in modo accattivante e utile nella logica sempre variabile di questa nuova organizzazione di framework. Tutto ci\u00f2, come \u00e8 comprensibile, ci ha portato alla necessit\u00e0 di sviluppare diversi nuovi linguaggi di programmazione al fine di creare i nostri personaggi interattivi e le loro relative storie ed \u00e8 attraverso la loro elaborazione ad hoc che nasce Facade.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag09\/articoli\/img\/ia_teresadefeo02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>: Facade \u00e8 stato definito il videogame del futuro. Qualcuno parla della possibilit\u00e0 del videogame di diventare il cinema del 21simo secolo. Cosa pensate a riguardo?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>P.A.<\/strong>:\u00a0Attualmente vediamo Facade pi\u00f9 come teatro che come cinema, riferendoci a un modello come potrebbe essere l&#8217;ultima versione di <span class=\"testo_iframebold\">Star Trek <\/span>di<span class=\"testo_iframebold\"> Holodeck<\/span>. In Facade l&#8217;azione \u00e8 continua ed avviene in tempo reale cos\u00ec che il giocatore \u00e8 chiamato in prima persona a costruire la drammatizzazione della storia insieme ai due attori virtuali momento per momento, la sua presenza \u00e8 indispensabile a questo fine.Ma certamente pensiamo che la stessa tecnica potrebbe essere con successo applicata all&#8217;esperienza drammatica pi\u00f9 propriamente cinematografica.<\/p>\n<p class=\"testo_iframebold\" align=\"justify\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>: Quali sono, secondo voi, le possibili evoluzioni del videogame moderno?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>P.A.<\/strong>:\u00a0Lo sviluppo attuale dei videogames si muove sempre di pi\u00f9 verso il miglioramento dei dettagli: dall&#8217;elaborazione di oggetti o di ambienti sempre pi\u00f9 complessi cos\u00ec come la definizione sempre pi\u00f9 realistica dei loro personaggi, ma sembrerebbe che poco o nulla si faccia per migliorare la componente interattiva. E purtroppo noi temiamo in tal senso che la grande azienda del videogame sar\u00e0 poca disposta ad affrontare i rischi relativi a tali sperimentazioni e quindi fare questo tipo di investimento futuro (R&amp;D).<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag09\/articoli\/img\/ia_teresadefeo04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>:\u00a0Quali potranno essere invece i miglioramenti e i futuri sviluppi di Facade? <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>P.A.<\/strong>:\u00a0Noi ci proponiamo di migliorare sempre di pi\u00f9 la componente interattiva, inserendo nuovi personaggi e raffinando la comprensione del linguaggio del giocatore, ampliando quindi le possibilit\u00e0 di sviluppo non lineare della narrazione.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Teresa De Feo<\/strong>: Nuovi progetti?<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>P.A.<\/strong>:\u00a0Attualmente siamo molto impegnati nella formazione di un nuovo studio Procedural Art in Oregon. Stiamo inoltre prendendo contatti per pubblicizzare e trovare investitori per la commercializzazione di nuovi prodotti che partano dalle tecnologie e dal lavoro fatto su Facade. E al Georgia Tech, Micheal sta continuando con successo la sua ricerca in merito ai possibili sviluppi dell&#8217;A.I. (Artificial Intelligence).<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.interactivestory.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.interactivestory.net\/<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.interactivestory.net\/download\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.interactivestory.net\/download\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Qualcuno l&#8217;ha chiamato il videogame del futuro: piena interattivit\u0088, intelligenza artificiale, raffinata decodifica del linguaggio, grande sofisticazione tecnologica. Eppure non \u008f un vero e proprio videogame. 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