{"id":9846,"date":"2005-09-01T12:00:00","date_gmt":"2005-09-01T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-007\/italiano-quando-larte-diventa-rete\/"},"modified":"2020-10-15T16:47:54","modified_gmt":"2020-10-15T15:47:54","slug":"italiano-quando-larte-diventa-rete","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-007\/italiano-quando-larte-diventa-rete\/","title":{"rendered":"Quando L&#8217;arte Diventa Rete"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Molto intenso \u00e8 stato questo periodo estivo per la produzione europea di Net Art, arricchito e animato da una serie di progetti che, per motivi diversi di originalit\u00e0 e freschezza, hanno suscitato la mia attenzione e quella della comunit\u00e0 internazionale. In particolar modo, tre di questi progetti meritano un approfondimento su questo magazine per la presenza di un sottile fil rouge che li unisce: la capacit\u00e0 cio\u00e8 di interpretare a fondo l&#8217;arte come natura complessa di reti e network, in grado altres\u00ec di specchiarsi nella fragile capacit\u00e0 intrinseca di esprimere se stessa attraverso internet.<\/p>\n<p align=\"justify\">A tal proposito, <span class=\"testo_iframebold\">Umatic<\/span>, collettivo di artisti dediti alla sperimentazione audiovisiva presente anche all&#8217;ultima edizione di Transmediale, sono in questo periodo impegnati in un progetto che unisce le istanze creative della sperimentazione elettronica con le dinamiche collaborative degne del miglior progetto di Net Art. Stiamo parlando di <span class=\"testo_iframebold\">Soundtransit<\/span>, una community online, un paesaggio sonoro collaborativo in rete, incentrato su pratiche del field recording e delle fonografia. La fonografia \u00e8 per definizione l&#8217;arte di registrare suoni dall&#8217;ambiente circostante, focalizzando la propria attenzione soprattutto su quella amma di suoni che spesso non vengono registrate dalla nostra attenzione nella vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arte del suono quindi. Suono interpretato come materia fisica, come entit\u00e0 vivente, come frutto di libere associazioni acustiche naturali o metropolitane. Ma non solo. La community di Soundtransit \u00e8 attenta infatti a condividere tutti quei suoni provenienti da situazioni improvvise e imprevedibili, ai soundwalks di origine pi\u00f9 diversa, alla risonanza degli oggetti solidi, a tutta quella gamma di suoni provenienti dall&#8217;atmosfera terrestre.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag07\/articoli\/img\/netart_mk01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Gi\u00e0 sufficientemente stimolante nel suo impianto teorico, forte di un&#8217;idea ancora poco sperimentata dal granitico e auto referenziale universo del net-artismo internazionale, Soundtransit stupisce il visitatore pi\u00f9 attento con una realizzazione progettuale, una qualit\u00e0 di prodotto e una gamma di opzioni che inducono a riflettere su come la Net Art abbia oggi bisogno della linfa e della creativit\u00e0 meticcia portata da artisti provenienti da altri territori dell&#8217;arte elettronica.<\/p>\n<p align=\"justify\">Sul sito web del progetto, nella sezione <span class=\"testo_iframebold\">&#8220;book&#8221;<\/span>, \u00e8 possibile quindi pianificare e godere di un vero e proprio &#8220;viaggio sonico&#8221; attraverso paesaggi sonori provenienti da differenti locations registrate in tutto il mondo, mentre nell&#8217;area <span class=\"testo_iframebold\">&#8220;search&#8221;<\/span> \u00e8 possibile ricercare suoni specifici inseriti nel database da tutti i membri della community. Il risultato \u00e8 semplice quanto efficace: un biglietto aereo virtuale in grado di tracciare un percorso sonoro attraverso i luoghi impervi della nostra fantasia, innescata dalla descrizione di ogni singola traccia audio da parte del suo autore, del momento, del luogo e degli eventi che lo hanno generato, cercando di immaginare come questo abbia potuto condizionare qualcuno prima di noi. Non rimane che aderire al progetto, mettersi in cuffia e andare a &#8220;comprare&#8221; il primo biglietto aereo disponibile, preferibilmente sola andata e in prima classe.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag07\/articoli\/img\/netart_mk02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\">Hermenetka<\/span> \u00e8 un secondo progetto di Net Art il quale \u00e8 in grado di generare cartografie fortuite per mezzo di un motore di ricerca attivo all&#8217;interno di un data base specifico. Il punto di partenza di Hermenetka \u00e8 quindi l&#8217;immagine del Mare Mediterraneo, bacino e scenario spirituale di pensieri, metodo e ricerca di conoscenza. Hermenetka \u00e8 infatti un acronimo proveniente dalle parole &#8220;Hermes&#8221;, dio greco della comunicazione e dello scambio spirituale e intellettivo, &#8220;Net&#8221; e &#8220;Ka&#8221;, termine proveniente dal complesso simbolismo della mitologia Egizia, che rappresenta la consapevolezza e la guida nel mondo invisibile, nel regno dei morti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Anche in questo caso il progetto di Net Art colpisce per la sua originalit\u00e0. Dissociandosi dalle principali correnti creative che animano questo territorio artistico, spesso accusate di ingenuit\u00e0 progettuale e lassismo teorico, Hermenetka si appoggia alla rete e alle sue dinamiche collaborative per indagare quanto pi\u00f9 a fondo possibile alcuni principi fondanti del nostro pensiero contemporaneo, fino a un confronto diretto con le nuove teorie e le sempre pi\u00f9 attuali visioni cyber-elettroniche.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag07\/articoli\/img\/netart_mk03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Nella nostra era infatti, la metafora del &#8220;mare tra le terre&#8221;, traduzione lessicale del nome Mar Mediterraneo, si ripresenta costante nel concetto di &#8220;flusso&#8221; e &#8220;interscambio&#8221; caratteristico degli scenari e dei paesaggi del cyberspazio. Consapevole di ci\u00f2, il progetto Hermenetka induce a generare cartografie multiple del &#8220;mare di dati&#8221; che popola il quotidiano della cybercultura. Il progetto \u00e8 quindi costituito da due tipi di mappatura: la prima consente di generare una mappa in tempo reale da alcuni &#8220;topics&#8221; che gravitano attorno al concetto di &#8220;mediterraneo&#8221;, la seconda consiste invece nel rispondere alla semplice domanda &#8220;Cosa \u00e8 il Mediterraneo per te?&#8221; In questo secondo caso, ogni risposta data innesca una ricerca di immagini e testi da parte di un engine all&#8217;interno del mare di dati che popolano il cyberspazio, allo scopo di comporre un&#8217;unica mappa complessiva.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;estetica visiva del progetto infine si ispira alle tecniche pittoriche con colori ad acqua, alle pratiche di collage, alle teorie sulle trasparenze di <span class=\"testo_iframebold\">Robert Rauschemberg<\/span>, quindi in entrambi i casi sopra citati, l&#8217;immagine complessiva \u00e8 generata casualmente da giochi di trasparenza di immagini e testi in varie dimensioni e su differenti livelli di trasparenza.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag07\/articoli\/img\/netart_mk05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Infine questo viaggio nel rutilante mondo della Net Art si conclude con la descrizione di un progetto collaborativo in grado a sua volta di riunire differenti progetti net-based di artisti, creativi e pensatori di varia estrazione e cultura. Il progetto in questione si chiama <span class=\"testo_iframebold\">Mediatopia 2 fresh!<\/span> e riunisce al suo interno interfacce teoriche in grado di analizzare molti aspetti e utilizzi diversi di internet, come mezzo per condividere esperienze, come piattaforma culturale, come mezzo di espressione artistica. Ponendosi al di sopra di tutto, Mediatopia riunisce queste esperienze, presentandosi come un network dei network, come uno spazio virtuale in grado di condividere cultura, arte, teorie e tecnologia.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dal lavoro <span class=\"testo_iframebold\">Retrotype<\/span> di <span class=\"testo_iframebold\">Jessica Ivins<\/span>, un percorso storico della rappresentazione delle donne nei video games che consente al visitatore di interagire con l&#8217;interfaccia, a <span class=\"testo_iframebold\">Neighborhood and Area research<\/span> di <span class=\"testo_iframebold\">Carlos Katastrofsky<\/span>, in grado di scoprire gli indirizzi IP dei vostri vicini nel cyberspazio, dal bellissimo di <span class=\"testo_iframebold\">Michael Takeo Magruder<\/span> in grado di filtrare e ri-valutare le principali notizie e informazioni nel mondo occidentale in una chiave e una visione assolutamente originale, a <span class=\"testo_iframebold\">The face of tomorrow<\/span> di Mike Mike in cui la complessa mistura genetica dell&#8217;umanit\u00e0, e la sue differenze nello spazio e nel tempo, \u00e8 virtualmente ricomposta e ricombinata, sondando cos\u00ec gli effetti che la globalizzazioe sta producendo sulle nostre identit\u00e0.<\/p>\n<p align=\"justify\">Molti altri sono i lavori presenti nel network di Mediatopia prodotto da <span class=\"testo_iframebold\">Adhocarts<\/span>, rganizzazione no-profit fondata nel 2000 che agisce come catalizzatore per lavori e progetti che utilizzano la tecnologia e gli ipermedia, come la net art, le installazioni, il video digitale, la scrittura digitale e la live art.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.soundtransit.nl\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.soundtransit.nl<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.hermenetka.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.hermenetka.org<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/mediatopia.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/mediatopia.net<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/adhocarts.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/adhocarts.org<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molto intenso \u008f stato questo periodo estivo per la produzione europea di Net Art, arricchito e animato da una serie di progetti che, per motivi diversi di originalit\u0088 e freschezza, hanno suscitato la mia attenzione e quella della comunit\u0088 internazionale. 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STRP, Nemo, V2, Elektra, Todaysart, Impakt tra gli altri. \u00c8 il fondatore della piattaforma Digicult, co-fondatore di SSH - Sound Studies Hub presso l'Universit\u00e0 Iuav e membro dell'advisory board per il progetto \\\"Future Innovation\\\" presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. \u00c8 anche autore dei libri \\\"Arte, Tecnologia e Scienza\\\" (2018) e \\\"Intervista con New Media Art\\\" (2020).\",\"sameAs\":[\"http:\/\/www.marcomancuso.net\",\"https:\/\/www.facebook.com\/marcomancuso.digicult\",\"https:\/\/twitter.com\/digicult\"],\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/marco-mancuso\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Quando L'arte Diventa Rete &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-007\/italiano-quando-larte-diventa-rete\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Quando L'arte Diventa Rete &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:it]Molto intenso \u008f stato questo periodo estivo per la produzione europea di Net Art, arricchito e animato da una serie di progetti che, per motivi diversi di originalit\u0088 e freschezza, hanno suscitato la mia attenzione e quella della comunit\u0088 internazionale. 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