{"id":9804,"date":"2005-06-02T12:00:00","date_gmt":"2005-06-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/"},"modified":"2020-10-13T17:45:38","modified_gmt":"2020-10-13T16:45:38","slug":"italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/","title":{"rendered":"Corpi Mediali Dal Giappone A Berlino"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">L&#8217;artista giapponese<span class=\"testo_iframebold\"> Hiroko Tanahashi<\/span> propone una ricerca sulla danza, corpo e multimedia che viaggia da New York all&#8217;Asia, passando per Berlino, citt\u00e0 in cui l&#8217;artista si \u00e8 recentemente trasferita. Hiroko Tanahashi si \u00e8 diplomata alla New York University nell&#8217;area Film e Televisione e ha poi conseguito l&#8217;MFA Program in Multi Media Design and Technology alla Parsons School of Design a New York, specializzandosi in physical computing e interactive media art. Hiroko fa parte del gruppo <span class=\"testo_iframebold\">Post Theater di Berlino-New York<\/span>, fondato nel 1998.<\/p>\n<p align=\"justify\">Post Theater \u00e8 una compagnia teatrale senza compagnia e senza teatro, formata da artisti e ricercatori che realizzano performances di volta in volta in location diverse e in citt\u00e0-paesi diversi. Punto di incontro \u00e8 comunque l&#8217;uso dei media e delle nuove tecnologie per sviluppare i propri percorsi diffusi, per cui il teatro \u00e8 solo un punto di partenza. Il gruppo \u00e8 comunque aperto a tutte le forme sperimentali di performance e utilizzo dei media, e i progetti proposti vanno oltre lo stesso concetto di new media art. Post Theatre gioca con la realt\u00e0 e la finizione, con l&#8217;audience e le aspettative di questa e con i retroscena delle forme di spettacolo. All&#8217;interno del gruppo, l&#8217;artista Hiroko Tanahashi ha realizzato diversi progetti, che spaziano dal design alla performance. Fra questi, va citato <strong class=\"testo_iframebold\">skinSITEs<\/strong>, una multimedia dance performance itinerante, che cambia attori e nome a seconda del luogo in cui viene messa in scena e che lavora sull&#8217;interazione fra il performer e le immagini video in movimento. In particolare, skinSITEs presenta un contesto di confine (come un&#8217;entrata, una porta, un vano), in cui si vede la silouette di una performer che lotta-interagisce con le immagini video e con il &#8220;concetto di porta&#8221;, come se il corpo dell&#8217;artista fosse anch&#8217;esso un&#8217;immagine 3D. Il pubblico percepisce un movimento fluttuante di un&#8217;entit\u00e0 corporea anonimizzata, che sembra rompere un velo che la separa dagli spettatori e che non le permette di oltrepassare il varco, che non \u00e8 ovviamente solo fisico.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag05\/articoli\/img\/performingart_tatianabazzichelli01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Inizialmente il progetto viene presentato all&#8217;interno del Bauhaus Theater Workshop a Dessau, in Germania e proposto poi in molti altri festival, fra cui <strong class=\"testo_iframebold\">City of Women<\/strong>, nell&#8217;ottobre 2004 a Ljubljana, in Slovenia. Il titolo cambia a ogni perfrormance perch\u00e8 l&#8217;artista considera fondamentale il rapporto con la performer locale, che di volta in volta contribuisce a formare l&#8217;opera e diviene fonte di ispirazione. L&#8217;opera si pone come una rottura-apertura di un sito architettonico che funge inizialmente da &#8220;ostacolo&#8221; espressivo, caricandosi invece di espressivit\u00e0 mano a mano che la performer interagisce con esso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Durante il festival City of Women, la performance ha preso il nome di <strong class=\"testo_iframebold\">re:current<\/strong>, coincidendo con la riapertura di uno spazio teatrale di Ljubljana, un tempo adibito a edificio governativo. La &#8220;porta&#8221; dell&#8217;azione performativa, in questo senso rappresentava una nuova apertura in un nuovo muro di un edificio simbolo del potere, squarciato da una sculturea corporea femminile, rappresentante la metafora della lotta contro il potere mediale e il sentirsene immersi.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag05\/articoli\/img\/performingart_tatianabazzichelli03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Altro progetto di Hiroko Tanahashi, <strong class=\"testo_iframebold\">Delicious Moves<\/strong>, propone invece la metafora del viaggio, attraverso il design applicato al cibo. Hiroko Tanahashi ricostruisce l&#8217;atmosfera di un viaggio in treno verso il Giappone, con tanto di sedie della Deutsche Bahn in sala e rumore del treno in sottofondo. Durante il viaggio, vengono offerti ai visitatori dei tradizionali &#8220;bento&#8221; (cibo giapponese in una piccola scatola di legno), ognuno dei quali racconta una storia&#8230;storie di vita di personaggi leggendari, che hanno viaggiato in Giappone dall&#8217;Europa.<\/p>\n<p align=\"justify\">Delicious Moves \u00e8 stato realizzato presso la galleria Zagreus Projekt di Berlino, gestita dal tedesco Ulrich Krauss, che non \u00e8 solo un cuoco, ma anche un artista e curatore di mostre. La galleria, che si trova al piano terra di un appartamento privato, presenta, dall&#8217;anno 2000, un rinomato calendario di originali esposizioni legate a tematiche culinarie. Delicious Moves \u00e8 infatti un&#8217;esperienza culinaria vissuta attraverso l<span class=\"testo_iframebold\">&#8216;Ekiben (Eki= stazione ferroviaria, Ben= bento)<\/span>. L&#8217;Ekiben viene venduto alla stazione in Giappone per accompagnare lunghi viaggi in treno, ed \u00e8 tipico per i giapponesi mangiare sushi in queste piccole scatole. La scatoletta del Bento, ha nel coperchio un&#8217;immagine detta Kakegami, che seduce chi la osserva e dice molto sul suo contenuto. Molte persone collezionano Kakegami: in questo caso, le immagini sono disegnate dall&#8217;artista e compaiono anche sulle pareti della galleria, come se fossero delle finestre nel nostro vagone pronte a raccontarci delle storie&#8230;<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.posttheatre.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.posttheatre.com<\/a><\/strong><\/p>\n<p><strong><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.zagreus.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.zagreus.net<\/a><\/strong>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;artista giapponese Hiroko Tanahashi propone una ricerca sulla danza, corpo e multimedia che viaggia da New York all&#8217;Asia, passando per Berlino, citt\u0088 in cui l&#8217;artista si \u008f recentemente trasferita. Hiroko Tanahashi si \u008f diplomata alla New York University nell&#8217;area Film e Televisione e ha poi conseguito l&#8217;MFA Program in Multi Media Design and Technology alla Parsons School of Design a New York, specializzandosi in physical computing e interactive media art. Hiroko fa parte del gruppo Post Theater di Berlino-New York, fondato nel 1998.<\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":30888,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,158],"tags":[63],"class_list":["post-9804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-005","tag-performing-art"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Corpi Mediali Dal Giappone A Berlino &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Corpi Mediali Dal Giappone A Berlino &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:it]L&#039;artista giapponese Hiroko Tanahashi propone una ricerca sulla danza, corpo e multimedia che viaggia da New York all&#039;Asia, passando per Berlino, citt\u0088 in cui l&#039;artista si \u008f recentemente trasferita. Hiroko Tanahashi si \u008f diplomata alla New York University nell&#039;area Film e Televisione e ha poi conseguito l&#039;MFA Program in Multi Media Design and Technology alla Parsons School of Design a New York, specializzandosi in physical computing e interactive media art. Hiroko fa parte del gruppo Post Theater di Berlino-New York, fondato nel 1998.[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/tatiana.bazzichelli\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2005-06-02T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-13T16:45:38+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/performingart_tatianabazzichelli02.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Tatiana Bazzichelli\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Tatiana Bazzichelli\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"4 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/\",\"name\":\"Corpi Mediali Dal Giappone A Berlino &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/performingart_tatianabazzichelli02.jpg\",\"datePublished\":\"2005-06-02T10:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-13T16:45:38+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/505c234d9024312959309dc61226e278\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/performingart_tatianabazzichelli02.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/performingart_tatianabazzichelli02.jpg\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Corpi Mediali Dal Giappone A Berlino\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/505c234d9024312959309dc61226e278\",\"name\":\"Tatiana Bazzichelli\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tatiana-bazzichelli-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tatiana-bazzichelli-96x96.jpg\",\"caption\":\"Tatiana Bazzichelli\"},\"sameAs\":[\"http:\/\/networkingart.eu\/\",\"https:\/\/www.facebook.com\/tatiana.bazzichelli\",\"https:\/\/twitter.com\/t_bazz\"],\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/tatiana-bazzichelli\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Corpi Mediali Dal Giappone A Berlino &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Corpi Mediali Dal Giappone A Berlino &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:it]L'artista giapponese Hiroko Tanahashi propone una ricerca sulla danza, corpo e multimedia che viaggia da New York all'Asia, passando per Berlino, citt\u0088 in cui l'artista si \u008f recentemente trasferita. Hiroko Tanahashi si \u008f diplomata alla New York University nell'area Film e Televisione e ha poi conseguito l'MFA Program in Multi Media Design and Technology alla Parsons School of Design a New York, specializzandosi in physical computing e interactive media art. Hiroko fa parte del gruppo Post Theater di Berlino-New York, fondato nel 1998.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/tatiana.bazzichelli","article_published_time":"2005-06-02T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-13T16:45:38+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/performingart_tatianabazzichelli02.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Tatiana Bazzichelli","twitter_misc":{"Scritto da":"Tatiana Bazzichelli","Tempo di lettura stimato":"4 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/","url":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/","name":"Corpi Mediali Dal Giappone A Berlino &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/performingart_tatianabazzichelli02.jpg","datePublished":"2005-06-02T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-13T16:45:38+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/505c234d9024312959309dc61226e278"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/performingart_tatianabazzichelli02.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/performingart_tatianabazzichelli02.jpg","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-corpi-mediali-dal-giappone-a-berlino\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Corpi Mediali Dal Giappone A Berlino"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/505c234d9024312959309dc61226e278","name":"Tatiana Bazzichelli","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tatiana-bazzichelli-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tatiana-bazzichelli-96x96.jpg","caption":"Tatiana Bazzichelli"},"sameAs":["http:\/\/networkingart.eu\/","https:\/\/www.facebook.com\/tatiana.bazzichelli","https:\/\/twitter.com\/t_bazz"],"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/tatiana-bazzichelli\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9804"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9804\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58849,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9804\/revisions\/58849"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30888"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}