{"id":9785,"date":"2005-06-02T12:00:00","date_gmt":"2005-06-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-005\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/"},"modified":"2020-10-13T17:44:41","modified_gmt":"2020-10-13T16:44:41","slug":"italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/","title":{"rendered":"What The Hack! Hackers In Movimento"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Per chi ama smanettare con il computer, quest&#8217;estate si prospetta avvincente. Dopo quattro anni, torna in Olanda il celebre hacker camp nordeuropeo, punto di incontro fra la scena olandese e tedesca dell&#8217;hacking (e non solo), che ha molto da insegnare a tutti noi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong class=\"testo_iframebold\">What The Hack <\/strong> \u00e8 previsto dal 28 al 31 luglio 2005 a <span class=\"testo_iframebold\">Liempde presso Boxtel\/Den Bosch<\/span>, in una vasta area verde nel sud dell&#8217;Olanda. Eventi come questo sono storici nella storia dell&#8217;hacking, si svolgono ogni quattro anni e mettono insieme menti da tutta Europa. I fondatori dell&#8217;evento sono gli &#8220;storici&#8221; hacker del magazine <strong class=\"testo_iframebold\">Hack-Tic <\/strong>, fondato nel 1993 e ancora in vita. Il primo hacker camp \u00e8 stato organizzato nel lontano 1989, con il nome di &#8220;Featured the Galactic Hacker Party&#8221;, nel 1993 \u00e8 stata la volta di &#8220;Hacking at the End of the Universe&#8221;, seguito nel 1997 da &#8220;Hacking In Progress&#8221; e nel 2001 da &#8220;Hackers At Large&#8221; (per chi vuole documentarsi, consigliamo la <span class=\"testo_iframebold\">Videozine Cyberpunk II<\/span> edita dal gruppo Decoder-Shake, che racconta con parole e immagini l&#8217;evento &#8220;Hacking at the End of the Universe&#8221;). Fra gli organizzatori, segnaliamo<span class=\"testo_iframebold\"> Rop Gonggrijp<\/span>, cofondatore del primo provider danese <span class=\"testo_iframebold\">XS4ALL<\/span> e caporedattore del magazine Hack-Tic.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag05\/articoli\/img\/hackart_tatianabazzichelli02.gif\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">In questi 16 anni di storia, l&#8217;evento \u00e8 stato un punto di riferimento per la Internet culture. Nel 1989, con la nascita di XS4ALL, fu introdotta per la prima volta in Europa la nozione di &#8216;computer networking for the people&#8217;, politica portata avanti anche attraverso &#8216;De Digitale Stad&#8217;, il famoso Digital City project della citt\u00e0 di Amsterdam. Eventi come questo hanno ispirato altri hackermeeting in Germania (basta pensare a quello del <span class=\"testo_iframebold\">CCC<\/span>), in USA e in molti altri paesi.<\/p>\n<p align=\"justify\">What The Hack \u00e8 un vasto camp per tutti coloro con la passione del mondo dei bits, che possono venire con la propria tenda o camper, mettere in rete il proprio pc e assistere ai tanti seminari-eventi che sono previsti per la tre giorni. Al momento il Call for papers \u00e8 chiuso, ma l&#8217;organizzazione \u00e8 ancora aperta a proposte &#8220;ritardatarie&#8221;. Basta collegarsi nel sito e compliare la form con le proprie generalit\u00e0 e proposta, oppure spedire una mail a <a class=\"testoscuro\" href=\"mailto:speaker@whatthehack.org\">speaker@whatthehack.org <\/a>.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag05\/articoli\/img\/hackart_tatianabazzichelli01.gif\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">I temi principali sono <span class=\"testo_iframebold\">Computer security, The politics surrounding the net, Freedom of speech, Open Source software development e Lockpicking<\/span>. Particolare attenzione quest&#8217;anno viene data all&#8217;uso di Internet in Africa e alla situazione della Corea del Nord, paese in cui l&#8217;uso delle nuove tecnologie crea pesanti problematiche sociali. L&#8217;organizzazione \u00e8 comunque aperta a tutte le proposte che hanno a che fare con la filosofia dell&#8217;hacking, con approccio sia pratico che teorico.<\/p>\n<p align=\"justify\">A differenza degli hackmeeting nostrani, qui si paga un biglietto e anche piuttosto caro (140 \u0080 prima del 1 giugno e 150 \u0080 dopo quella data). Un prezzo cos\u00ec elevato \u00e8 dovuto alle spese, che per questo genere di incotri in Olanda si prospettano elevate e per ottenere permessi e facilitazioni tecniche. Si garantiscono comunque connessione internet 24 ore su 24 e ottimi standard tecnici per le presentazioni, pi\u00f9 tre giorni di seminari e divertimento. Il biglietto pu\u00f2 essere acquistato anche nel sito dell&#8217;evento. Pare ci siano al momento problemi per ottenere il permesso presso la cittadina di Boxtel e gli organizzatori hanno ricevuto un&#8217;ordinanza comunale che nega la possibilit\u00e0 di effettuare il camp, giudicandolo pericoloso per la quiete e sicurezza dei cittadini (!). Al momento \u00e8 in atto un patteggiamento e gli organizzatori stanno spiegando la positivit\u00e0 e importanza culturale di eventi come What The Hack. Si invita a leggere il comunicato e a diffondere negli organi stampa questo tentativo di censura dettato da paure infondate.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag05\/articoli\/img\/hackart_tatianabazzichelli05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ma l&#8217;estate non offre solo quest&#8217;esperienza. A fine giugno, ritorna l&#8217;annuale incontro della comunit\u00e0 hacker italiana, attraverso <span class=\"testo_iframebold\">Hackmeeting 2005<\/span>, che quest&#8217;anno \u00e8 previsto a Napoli, al centro sociale Terra Terra. Incontri, dibattiti, sperimentazioni, scambi di idee e di conoscenze, divertimento e apprendimento collettivo sono le caratteristiche dei nostri hackmeeting, nati nel 1998. Come tradizione vuole, gli hackmeeting sono completamente gratuiti in accordo con lo spirito dell&#8217;autogestione e chiunque pu\u00f2 presentare la propria proposta di seminario-dibattito attraverso la mailing list <a class=\"testoscuro\" href=\"mailto:hackmeeting@inventati.org\">hackmeeting@inventati.org <\/a> o il sito dell&#8217;evento, che \u00e8 oggi in modalit\u00e0 wiki proprio per permettere la pubblicazione delle proprie idee in maniera aperta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Filo conduttore dell&#8217;Hackit 2005 sar\u00e0 il tema della difesa della privacy, minacciata dall&#8217;utilizzo poco consapevole delle nuove tecnologie e da forti interessi economici ed istituzionali. La data prevista \u00e8 il<span class=\"testo_iframebold\"> 17, 18 e 19 giugno<\/span>, spostata di recente di una settimana per dare abbastanza spazio alla questione del referendum sulla procreazione assisitita del 12-13 giugno e per permettere a chi vive lontano da Napoli di dare il proprio voto e a chi \u00e8 attivo politicamente al riguardo, di mobilitarsi con iniziative nel territorio.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag05\/articoli\/img\/hackart_tatianabazzichelli04.gif\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">A parere di pussybrain del collettivo bolognese sexyshock, che da sempre ha portato all&#8217;interno dell&#8217;hackmeeting la tematica del rapporto fra donne e tecnologia &#8220;Una comunita&#8217; che pone al centro del suo fare l&#8217;accessibilit\u00e0 non pu\u00f2 sottrarsi, almeno a livello di discussione, di fronte a una legge che regolamenta l&#8217;accesso alle biotech secondo una morale cattolica &#8211; o le tecnologie sono solo le macchine? Una comunit\u00e0 come l&#8217;hackit attraversata da tanti discorsi e immagini cyber positive non pu\u00f2 lasciare in mano a Stato &amp; Chiesa l&#8217;immaginario collettivo rispetto alle biotecnologie&#8230;.la costruzione dell&#8217;immaginario a cui i media stanno contribuendo \u00e8 piena di suggestioni terroristiche\/horror negative: clonazione &#8211; tecnologie contro madre natura &#8211; bambini cyborg, ecc. Ma allora tutte queste contaminazioni cyberfemmine erano tutta una truffa? Far sembrare le biotech tutte brutte e malefiche \u00e8 un modo per lasciarle in mano a pochi, con brevetti e tutto il resto&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Per seguire il dibattito al momento ancora in corso, segnaliamo la lista hackmeeting e consigliamo visionare gli aggiornamenti nel sito dell&#8217;evento. Importante quindi che, insieme ai temi classici dell&#8217;hacking, venga messa in luce anche una tematica politica, dato che quest&#8217;ultima \u00e8 sempre stata componente fondamentale dell&#8217;hacktivism italiano. Questo presenta infatti non solo un approccio tecnico, ma anche un&#8217;attitudine di pensiero, uno stile di vita consapevole e critico nei confronti della tecnologia&#8230;e non solo.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.whatthehack.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.whatthehack.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.whatthehack.org\/news\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.whatthehack.org\/news <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.ccc.de\/camp%20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.ccc.de\/camp <\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.hackmeeting.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.hackmeeting.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testoscuro\" href=\"https:\/\/inventati.org\/mailman\/listinfo\/hackmeeting%20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/inventati.org\/mailman\/listinfo\/hackmeeting<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per chi ama smanettare con il computer, quest&#8217;estate si prospetta avvincente. Dopo quattro anni, torna in Olanda il celebre hacker camp nordeuropeo, punto di incontro fra la scena olandese e tedesca dell&#8217;hacking, che ha molto da insegnare a tutti noi. What The Hack  \u008f previsto dal 28 al 31 luglio 2005 a Liempde presso Boxtel\/Den Bosch<\/p>\n","protected":false},"author":54,"featured_media":30913,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49,239,158],"tags":[48],"class_list":["post-9785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-activism","category-articles","category-issue-005","tag-hacking"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>What The Hack! Hackers In Movimento &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"What The Hack! Hackers In Movimento &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:it]Per chi ama smanettare con il computer, quest&#039;estate si prospetta avvincente. Dopo quattro anni, torna in Olanda il celebre hacker camp nordeuropeo, punto di incontro fra la scena olandese e tedesca dell&#039;hacking, che ha molto da insegnare a tutti noi. What The Hack \u008f previsto dal 28 al 31 luglio 2005 a Liempde presso Boxtel\/Den Bosch[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:author\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/tatiana.bazzichelli\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2005-06-02T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-10-13T16:44:41+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/hackart_tatianabazzichelli03.gif\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"280\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"210\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/gif\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Tatiana Bazzichelli\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Tatiana Bazzichelli\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/\",\"name\":\"What The Hack! Hackers In Movimento &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/hackart_tatianabazzichelli03.gif\",\"datePublished\":\"2005-06-02T10:00:00+00:00\",\"dateModified\":\"2020-10-13T16:44:41+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/505c234d9024312959309dc61226e278\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/hackart_tatianabazzichelli03.gif\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/hackart_tatianabazzichelli03.gif\",\"width\":280,\"height\":210},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"What The Hack! Hackers In Movimento\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/505c234d9024312959309dc61226e278\",\"name\":\"Tatiana Bazzichelli\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tatiana-bazzichelli-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tatiana-bazzichelli-96x96.jpg\",\"caption\":\"Tatiana Bazzichelli\"},\"sameAs\":[\"http:\/\/networkingart.eu\/\",\"https:\/\/www.facebook.com\/tatiana.bazzichelli\",\"https:\/\/twitter.com\/t_bazz\"],\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/tatiana-bazzichelli\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"What The Hack! Hackers In Movimento &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"What The Hack! Hackers In Movimento &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:it]Per chi ama smanettare con il computer, quest'estate si prospetta avvincente. Dopo quattro anni, torna in Olanda il celebre hacker camp nordeuropeo, punto di incontro fra la scena olandese e tedesca dell'hacking, che ha molto da insegnare a tutti noi. What The Hack \u008f previsto dal 28 al 31 luglio 2005 a Liempde presso Boxtel\/Den Bosch[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/tatiana.bazzichelli","article_published_time":"2005-06-02T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-10-13T16:44:41+00:00","og_image":[{"width":280,"height":210,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/hackart_tatianabazzichelli03.gif","type":"image\/gif"}],"author":"Tatiana Bazzichelli","twitter_misc":{"Scritto da":"Tatiana Bazzichelli","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/","url":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/","name":"What The Hack! Hackers In Movimento &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/hackart_tatianabazzichelli03.gif","datePublished":"2005-06-02T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-10-13T16:44:41+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/505c234d9024312959309dc61226e278"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/hackart_tatianabazzichelli03.gif","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/hackart_tatianabazzichelli03.gif","width":280,"height":210},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/italiano-what-the-hack-hackers-in-movimento\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"What The Hack! Hackers In Movimento"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/505c234d9024312959309dc61226e278","name":"Tatiana Bazzichelli","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tatiana-bazzichelli-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/tatiana-bazzichelli-96x96.jpg","caption":"Tatiana Bazzichelli"},"sameAs":["http:\/\/networkingart.eu\/","https:\/\/www.facebook.com\/tatiana.bazzichelli","https:\/\/twitter.com\/t_bazz"],"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/tatiana-bazzichelli\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/54"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9785"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9785\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":58843,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9785\/revisions\/58843"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30913"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}