{"id":9773,"date":"2005-06-05T12:00:00","date_gmt":"2005-06-05T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-004\/italiano-i-mixed-media-dei-light-surgeon\/"},"modified":"2020-10-13T17:35:23","modified_gmt":"2020-10-13T16:35:23","slug":"italiano-i-mixed-media-dei-light-surgeon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-004\/italiano-i-mixed-media-dei-light-surgeon\/","title":{"rendered":"I Mixed Media Dei Light Surgeon"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframe\">I <\/span> <span class=\"testo_iframe\">Light Surgeon, al secolo <\/span><span class=\"testo_iframebold\">Chris Allen e Andy Flywheel<\/span><span class=\"testo_iframe\">, sono tra i pi\u00f9 illustri e stimati rappresentanti delle possibilit\u00e0 offerte dalla sapiente integrazione artistica dei nuovi media, soprattutto in campo audiovisivo. I due ragazzi londinesi, sin dalla met\u00e0 degli anni &#8217;90, hanno infatti abbracciato tutti i possibili territori espressivi attraverso le immagini e i suoni, spaziando con leggerezza e classe attraverso differenti pratiche ed estetiche, esprimendosi con eguale impatto sia nel campo della video arte, della grafica, della fotografia, che nel campo delle installazioni audiovisive, dei live media e del vjing.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">I Light Surgeon sono quindi uno degli esempi pi\u00f9 illuminati di poliedricit\u00e0 elettronica, con soldi basi teoriche e grande intuito sulle possibilit\u00e0 comunicative offerte dall&#8217;uso narrativo e cinematografico delle immagini, soprattutto se integrate con suoni, parole, voci e musiche. Integrandosi con quella matrice storica londinese a cavallo tra gli studi sulle immagini e i suoni seguiti da<span class=\"testo_iframebold\"> Scanner <\/span>e l&#8217;utilizzo ludico e creativo dei visual di stampo <span class=\"testo_iframebold\">Ninja Tune <\/span>(<span class=\"testo_iframebold\">Coldcut e Hexstatic<\/span> in testa), Chris Allen e Andy Flywheel si sono sempre distinti non solo per la loro capacit\u00e0 di spaziare tra tecniche e tecnologie, ma anche e soprattutto per l&#8217;uso maturo e consapevole della propria creativit\u00e0 audiovisiva. Come risulta chiaro infatti dai lavori esposti sul loro sito web, come \u00e8 evidente a chi ha la fortuna di interagire con una loro installazione esposta in uno qualsiasi dei pi\u00f9 importanti musei del mondo e come appare inequivocabile a chi assiste ai loro show e ai loro vjset, i Light Surgeon usano immagini con forte impatto politico e sociale, di denuncia, cosa non certo comune per la maggior parte degli artisti audiovisivi.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag04\/articoli\/img\/audiovideo_mk05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Tutto ci\u00f2 ha portato loro stima e riconoscimenti non solo quindi per la produzione artistica ma anche per il giusto impegno quasi hacktivista da sempre dimostrato nella loro decennale produzione. Dai lavori video e alle installazioni commissionate da <span class=\"testo_iframebold\">One Dot Zero<\/span> come <span class=\"testo_iframebold\">Thumnail Express<\/span> (la storia di un filosofo di Venive Beach tra i mali e i malcostumi dell&#8217;America moderna), <span class=\"testo_iframebold\">The city of allow mountains<\/span> (ideale proseguimento del lavoro precedente) a <span class=\"testo_iframebold\">Echelon_SWEN<\/span>, stupendo documentario commissionato da Channel 4 sulla nota stazione di rilevamento e controllo telefonico e telematico, per arrivare ai loro live show e ai loro vj set in cui il messaggio inviato \u00e8 parte centrale e portante del lavoro proposto<\/p>\n<p align=\"justify\">Questo non vuol dire per\u00f2 che, chiamati in un contesto come quello della <span class=\"testo_iframebold\">TDK Dance Marathon<\/span> dove ho avuto il piacere di conoscerli, non sappiano far ballare, divertire, divertirsi e coinvolgere il pubblico presente in un vortice elettrizzante di suoni e immagini.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag04\/articoli\/img\/audiovideo_mk01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Voi siete considerati da molti anni artisti di riferimento non solo nell&#8217;ambito vjing ma anche nel contesto pi\u00f9 ampio dei mixed media, utilzzando foto, video, grafiche, musiche, suoni per i vostri lavori\u0085<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>The Light Surgeon<\/strong>:\u00a0Nei primi anni &#8217;90 quando eravamo ragazzi e ci incontrammo all&#8217;Universit\u00e0, eravamo entrambi coinvolti nella musica, nelle immagini, nei video e nei film, eravamo ispirati da tutti quei mondi ed \u00e8 stato naturale lavorare per unirli insieme. Inizialmente utilizzavamo attrezzature analogiche, studiandone i limiti fisici, sia in fase di editing sia in fase di post produzione; sai a quei tempi era ancora piuttosto difficile sperimentare sui film e i video. Con l&#8217;arrivo delle tecnologie \u00e8 stato molto belo iniziare a sperimentare veramente anche se, nello stesso tempo, ci affascinava molto continuare a usare queste tecnologie analogiche, come una sorta di video collage, con apparecchiature di seconda mano. Editing, sampling, riediting frame by frame per creare loop fisicamente\u0085era tutto molto affascinante e per quanto possibile ancora oggi lavoriamo cos\u00ec, prendiamo elementi da molte tecnologie e media differenti e li usiamo ai nostri scopi.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Quindi usate anche strumenti analogici a fianco di tecnologie digitali?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>The Light Surgeon<\/strong>:\u00a0Certo, noi stessi filmiamo il nostro materiale, spesso con vecchie videocamere, cercando di rendere il nostro materiale sempre pi\u00f9 originale, documentaristico. Cerchiamo di avere a disposizione una palette di strumenti, un vocabolario di tecniche per convogliare emozioni e messaggi per mezzo della nostra musica e delle nostre immagini.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag04\/articoli\/img\/audiovideo_mk02.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\" style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0E&#8217; molto affascinante il vostro modo di interpretare il vostro lavoro proprio per la grande variet\u00e0 di tecniche espressive che utilizzate. Dalla video arte alle installazioni, dal vj al dj, dalla musica al live media. Perch\u00e9 secondo voi molti artisti nell&#8217;ambito dell&#8217;elettronica non hanno ancora capito l&#8217;importanza e le potenzialit\u00e0 offerte da tutti questi mezzi espressivi?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>The Light Surgeon<\/strong>:\u00a0Beh, sicuramente dipende molto dal contesto nel quale lavori. Noi cerchiamo di produrre diversi lavori per diversi spazi e ambientazioni. Cerchiamo di non avere restrizioni, di lavorare con tutte le tecnologie e gli strumenti a nostra disposizione in modo tale da godere anche di tutti quei &#8220;happy accidents&#8221; che sono la linfa del nostro lavoro artistico. Ci piace avere a disposizione e di doverci confrontare con un elemento in pi\u00f9 come l&#8217;ambiente in cui andiamo ad esprimerci, lavorare cio\u00e8 con lo spazio, con il suono e i video che fruiscono tramite di esso. Lavorare con architetti, con i designer, \u00e8 molto importante per noi in questo senso.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0L&#8217;architettura, l&#8217;urban landscape, il design, sono territori in cui la musica elettronica non si \u00e8 ancora spinta a fondo, l&#8217;utilizzo dei suoni nello spazio\u0085<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>The Light Surgeon<\/strong>:\u00a0Riteniamo che chiunque abbia gli strumenti per capire l&#8217;architettura, perch\u00e9 essa descrive il mondo in cui viviamo, lo possiamo vedere ma anche sentire. Noi siamo sicuramente fortunati a viaggiare molto in tour, questo ci consente di vedere molte citt\u00e0, filmando tante cose, vedendo molti stili architettonici differenti, tutto questo \u00e8 fonte di ispirazione per noi. Fashion designer, forniture designer, architetti, collaborare con loro ci consente di essere liberi nel nostro lavoro, ci da la possibilit\u00e0 di sperimentare attraverso diverse discipline. Il tutto quindi senza chiuderci in un&#8217;unica cosa. Noi non siamo interessati ai soldi, a fare DVD e venderli, ma siamo affascinati soprattutto dal poter sperimentare ed essere artisti quanto pi\u00f9 possibile.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag04\/articoli\/img\/audiovideo_mk04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Dopo la sfortunata esibizione dello scorso novembre, a Roma per Dissonanze userete un intero palazzo su cui proiettare dei video, in esterni. Cosa vi affascina di questa esperienza?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>The Light Surgeon<\/strong>:\u00a0Effettivamente \u00e8 la prima volta che faremo una performance in esterni, sempre con l&#8217;utilizzo di video di impatto sociale e politico. E&#8217; tecnicamente piuttosto difficile, soprattutto se sei abituato a lavorare in interni e all&#8217;interno di club o musei; la cosa che ci interessa molto \u00e8 che per la prima volta il nostro messaggio diventer\u00e0 popolare, per un&#8217;intera citt\u00e0 e non solo per le persone che vengono al nostro show. Useremo alcune interviste fatte in America, presso gli uffici di Bloomberg a Londra, tante immagini molto belle e narrative tratte da film e video, immagini prese dalla televisione, anche dell&#8217;11 settembre. Ci saranno anche molte immagini in bianco e nero, prese anche da vecchi film, mixati con film moderni anche provenienti dal One Dot Zero festival o dal Gugghenheim di Bilbao. E proiettare il tutto su un palazzo di stile classico come il Palazzo della Cultura sar\u00e0 molto affascinante.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Esteticamente voi unite la cultura del vj e della club culture al story telling e al linguaggio cinematografico pi\u00f9 che alla grafica era e propria. Molti artisti sono per\u00f2 pi\u00f9 coinvolti nella grafica piuttosto che nelle immagini registrate, ma con questo non riescono a comunicare in modo diretto. Si tratta pi\u00f9 di cercare guidare le persone all&#8217;interno di mondi nuovi, ma non sempre questo processo riesce.<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>The Light Surgeon<\/strong>:\u00a0S\u00ec, molti artisti non sono interessati a un uso narrativo delle immagini. Ma la maggior parte di coloro che hanno pi\u00f9 successo sono quelli che non usano le immagini nei loro show, perch\u00e9 la grafica consente un&#8217;interpretazione pi\u00f9 ampia e quindi pi\u00f9 facile di ci\u00f2 che si vede. In questo modo il pubblico pu\u00f2 essere coinvolto in maniera pi\u00f9 semplice, ma riteniamo che sia pi\u00f9 interessante provare a usare le immagini, dettare un messaggio e coinvolgere quante pi\u00f9 persone possibili.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag04\/articoli\/img\/audiovideo_mk07.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0<\/span>Perch\u00e9 siete interessati a un uso fortemente sociale e politico delle vostre immagini?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>The Light Surgeon<\/strong>:\u00a0<\/span>Cerchiamo di far pensare le persone. Cerchiamo un equilibrio nel fare passare un messaggio, e cio\u00e8 che il mondo in ci viviamo di base fa schifo, che ci sono persone che vivono in posizioni privilegiate rispetto ad altre, che tutto \u00e8 controllato dai giornali, dalla televisione, che ci sono guerre per gli interessi di pochi, che i popoli ancora muoiono di fame, senza per\u00f2 perdere di vista il lato ludico del nostro lavoro. Noi abbiamo la possibilit\u00e0 di comunicare tutto ci\u00f2, usando anche il ritmo e l&#8217;emotivit\u00e0 della musica,<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Siete in contatto con gruppi attivisti internazionali? Sembra ancora che elettronica e attivismo siano due mondi che non comunicano\u0085<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframebold\"><strong>The Light Surgeon<\/strong>:<\/span>\u00a0Beh, sicuramente i gruppi hacktivisti non sono molto interessati ad essere artisti, anche se ci sono persone come i Lucky People Center che inviano messaggi forti usando musica e immagini cinematografiche, e riescono a convogliare messaggi anche facendo ballare le persone. Ecco, questa pensiamo che sia la strada giusta da seguire ed \u00e8 quella che in fondo ci interessa maggiormente.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.thelightsurgeons.co.uk\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.thelightsurgeons.co.uk\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I Light Surgeon, al secolo Chris Allen e Andy Flywheel, sono tra i pi\u009d illustri e stimati rappresentanti delle possibilit\u0088 offerte dalla sapiente integrazione artistica dei nuovi media, soprattutto in campo audiovisivo. 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