{"id":9761,"date":"2005-06-05T12:00:00","date_gmt":"2005-06-05T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-004\/italiano-jaromil-hacker-art-e-arte-dellinterferenza\/"},"modified":"2020-10-13T17:36:35","modified_gmt":"2020-10-13T16:36:35","slug":"italiano-jaromil-hacker-art-e-arte-dellinterferenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-004\/italiano-jaromil-hacker-art-e-arte-dellinterferenza\/","title":{"rendered":"Jaromil, Hacker Art E Arte Dell&#8217;interferenza"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframe\">Jaromil (<a href=\"http:\/\/www.dyne.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.dyne.org<\/a>) rasta coder abruzzese, programmatore GNU\/Linux, fondatore nel 2000 del network di autoproduzioni <\/span><span class=\"testo_iframebold\">dyne.org<\/span><span class=\"testo_iframe\">, \u00e8 da tempo conosciuto dalla comunit\u00e0 informatica e artistica perch\u00e9 attivissimo nel campo della creativit\u00e0 applicata alla creazione di software liberi per la manipolazione video in tempo reale, da impiegare in vj set o scenografie digitali <\/span><span class=\"testo_iframebold\">(FreeJ<\/span><span class=\"testo_iframe\">), per streaming audio-video e radio web (<\/span><span class=\"testo_iframebold\">MusE<\/span><span class=\"testo_iframe\">). Dalle BBS, all&#8217;hasciicam, alla software art, fino alla programmazione open source in sistema GNU\/Linux. Suo \u00e8 il famoso virus software o forkbomb per l&#8217;esposizione I love you &#8211; Museo di arti applicate di Francoforte. <\/span><\/p>\n<p>Tutte le sue creazioni sono liberamente disponibili in rete sotto licenza<span class=\"testo_iframebold\"> GNU General Public License<\/span><span class=\"testo_iframe\"> (Fondazione per il Software Libero). E&#8217; da poco on line <\/span><span class=\"testo_iframebold\">Streamtime.org<\/span><span class=\"testo_iframe\">, un progetto di network di Radio Reedflute in collaborazione con Rastasoft, sviluppato con artisti e attivisti dall&#8217;Iraq e da ogni parte del mondo. <\/span><span class=\"testo_iframe\">Jaromil si \u00e8 connesso in rete molto giovane, nel 1991 (Neuromante, BBS): era un hacker ed \u00e8 attualmente uno degli &#8220;hacker evoluti&#8221; che hanno applicato la creativit\u00e0 e l&#8217;intelligenza dell&#8217;hackeraggio in un campo come quello del software libero. Un sistema chiuso ti permette solo di stare dentro le regole, il punto di vista hacker \u00e8 come forzarlo. Anche grazie a Jaromil la figura dell&#8217;hacker \u00e8 diventata quella del programmatore puro e rigoroso che opera diversamente e contro le regole delle multinazionali dell&#8217;informatica come la Microsoft e contro in generale i programmi proprietari, provando a ridefinire il &#8220;campo operativo&#8221; dell&#8217;informatica applicata all&#8217;arte e all&#8217;attivismo. <\/span><\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><span class=\"testo_iframe\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag04\/articoli\/img\/hackart_annamariamonteverdi01.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframe\">Un incontro con la filosofia open source \u00e8 qualcosa che modifica la percezione dell&#8217;arte e la funzione dell&#8217;artista: nel mondo del software libero non esistono pi\u00f9 confini autorali e limitazioni: un programma creato e riversato in rete secondo il principio del copyleft ha un&#8217;estensione creativa fuori dal controllo di colui che lo ha generato: pu\u00f2 arrivare ad avere centinaia di migliaia di altri potenziali nuovi autori-attori-attuatori che possono modificarlo rigenerando un flusso di dati e mantenendo pubblico il codice sorgente. &#8220;Uno dei motti storici e che \u00e8 non abbiamo n\u00e9 re n\u00e9 regole &#8211; dice Jaromil &#8211; crediamo nel consenso approssimativo e nel codice che gira. La cosa che mi ha spinto ad avere a che fare con il computer \u00e8 stata la curiosit\u00e0 di sapere come funzionano, invece quello che mi ha portato al software libero \u00e8 l&#8217;idea di avere il codice. Con i sistemi attuali in commercio non c&#8217;era libert\u00e0 di imparare i codici. Ho iniziato ad avere a che fare con la <\/span><span class=\"testo_iframebold\">Demo Scene<\/span><span class=\"testo_iframe\">, una scena molto competitiva (<\/span><span class=\"testo_iframebold\">Assembly<\/span><span class=\"testo_iframe\"> in Finlandia;<\/span><span class=\"testo_iframebold\"> The Italian Gathering -TIG<\/span><span class=\"testo_iframe\"> nel &#8217;96, &#8217;97 e &#8217;98 che abbiamo organizzato a Pescara) in cui i programmatori non si scambiavano facilmente i codici. L&#8217;idea era quella di fare le cose migliori usando minor memoria possibile. A parte il fatto che erano competizioni, esibizioni di programmazione, ma erano anche e soprattutto luoghi di scambio importanti. Sono scene underground di crescita, di scambio. Il software libero non \u00e8 per\u00f2 mai entrato in questi ambienti. Non \u00e8 prassi&#8221;.<\/span><\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><span class=\"testo_iframe\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag04\/articoli\/img\/hackart_annamariamonteverdi03.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframe\">All&#8217;inizio quando facevi hackeraggio, davi un valore politico a questo, avevi intenzionalit\u00e0 ideologica?<\/span><\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Jaromil<\/strong>:<\/span><span class=\"testo_iframe\"> Sono stato &#8220;bustato&#8221; presto. Mi hanno preso cio\u00e8. Da l\u00ec ho smesso di bucare sistemi. Era per\u00f2 interessante: una delle ultime &#8220;visioni&#8221; quando bucavo sistemi era quella di 30 macchine che insieme mandavano musica. Fare delle radio pirata nelle macchine che bucavo. Ma ne sono uscito bene. Ho smesso di fare cose per cui potevo essere preso; l&#8217;hacking \u00e8 &#8220;metterci le mani dentro&#8221;, riuscire a modificare le dinamiche di certi sistemi. Prima che intenzionalit\u00e0 ideologica penso che sia stato un fatto di attitudine, insieme a un interesse e a una perversione per la macchina. L&#8217;Hacking oggi \u00e8 storpiato, ha sempre un significato negativo, dispregiativo. Ma chi buca lo fa spesso senza neanche sapere le conseguenze. Il sedicenne che &#8220;smanetta&#8221; con il computer \u00e8 interessato al mezzo, sviluppa il suo piccolo mondo, dove sta il problema? Si sta parlando di sistemi proprietari venduti con contratti di assistenza carissimi che la gente paga e che appunto un sedicenne riesce a bucare. L&#8217;Open source \u00e8 ormai una cosa accettata. Una comunit\u00e0 scopre il bug, lo aggiusta, segue un flusso che ha a che fare anche con chi buca, con l&#8217;hacker.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>:\u00a0Hai cominciato a collaborare in ambito artistico con la programmazione, i primi lavori in che direzione andavano?<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Jaromil<\/strong>:<\/span> Ho un rapporto di immediatismo con le macchine, se ci sei ci sei, ma se non ci sei&#8230;come per il teatro! Tra le prime rappresentazioni teatrali autoprodotte c&#8217;era uno spettacolo che si chiamava Tubo Catodico che parla della tv e di come questa ci condiziona. Lo portiamo in giro ancora. Lo abbiamo fatto al Kaos tour di Roma e due anni fa a Bari grazie a Alessandro Ludovico di &#8220;Neural&#8221;, poi in Austria a Graz presso ESC.mur.at. Si tratta di una proiezione e di una messa in scena di un uomo qualsiasi; Francesco Paolo Isidoro che aveva studiato Commedia dell&#8217;arte con la maschera neutra. Poi per\u00f2 un hacker gli entra nella tv&#8230;.Per lo spettacolo che ancora rappresentiamo, prendiamo il segnale tv dove siamo e lo elaboriamo con il programma FreeJ; sul video posso applicare degli effetti per rappresentare le interferenze degli hacker aggiungendo le voci di Artaud e Burroughs. Un teatro di interferenze. Abbiamo fatto anche il sito http:\/\/tubocatodico.dyne.org.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><span class=\"testo_iframe\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag04\/articoli\/img\/hackart_annamariamonteverdi06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>:\u00a0Altre collaborazioni in teatro?<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Jaromil<\/strong>:<\/span> Ho lavorato con<span class=\"testo_iframebold\"> Roberto Paci Dal\u00f2<\/span> e<span class=\"testo_iframebold\"> Isabella Bordoni<\/span>. Sono artisti che stimo tantissimo. Con Giardini Pensili ho fatto una vera &#8220;esperienza teatrale sul campo&#8221;. La mia collaborazione era in veste di programmatore video (Animalie, Metamorfosi; Affreschi e Il Cartografo); in generale sono dell&#8217;idea che la tecnologia a teatro vada affrontata con spessore, senza rassegnarsi a ci\u00f2 che esiste, creare qualcosa di nuovo rispetto alle esigenze. Poi sono partito per l&#8217;Austria; mi sono scontrato con questa cultura mitteleuropea lavorando all&#8217;Ars electronic center, sezione Future lab. In genere cerco un approccio pi\u00f9 direttamente politico. MuSE Multiple Streaming Engine per esempio \u00e8 un programma libero per farsi &#8220;radio pirata&#8221; da casa. Con MuSE il progetto era di mettere dentro Mp3, ti colleghi al server tipo http:\/\/radio.autistici.org e puoi fare streaming.<\/p>\n<p><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>:\u00a0Qual \u00e8 la filosofia del programma libero e quale la caratteristica dei tuoi software?<\/p>\n<p><strong>Jaromil<\/strong>:\u00a0Oggi tutti i prodotti, liberi o no, tutti i sistemi offrono gratuitamente il player ma se vuoi produrre devi pagare; \u00e8 uno schema per una fruizione &#8220;consumistica&#8221;. La tv la puoi accendere, la radio pure ma non puoi parlare! Ora con Internet puoi parlare. MuSE si caratterizza proprio come programma che ti permette di parlare, di fare in rete una radio, c&#8217;\u00e8 un codice sorgente, tutto software libero, c&#8217;\u00e8 pure il live stream! Streamtime.org invece \u00e8 un network di media attivisti impegnati ad assistere media locali soprattutto in aree di crisi come l&#8217;Iraq e a connetterli. Nasce da una collaborazione allargata e serve per fare nascere radio streaming anche a Bagdhad; il 2 aprile abbiamo provato insieme con giornalisti, a streammare il Festival di poesia &#8220;Merbed&#8221; insieme con Salam Khedher, un poeta di l\u00e0 che fa un programma settimanale su una radio indipendente, Radio Nas. Il Festival si \u00e8 tenuto per\u00f2 per motivi di sicurezza a Bassora. Non c&#8217;\u00e8 spazio per qualcosa di civile a Baghdad. Cos\u00ec il due aprile dynebolic.org ha dato spazio e visibilit\u00e0 ai blogger di Baghdad con cui abbiamo rapporti diretti e che hanno una propria voce. Per il resto da questa parte siamo in una campana di vetro, ci raccontano quello che vogliono sulla guerra. Personalmente non sono mai stato a Baghdad, ma ho operato in zone di guerra, in Palestina, da cui il mio progetto di net-art http:\/\/farah.dyne.org.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><span class=\"testo_iframe\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag04\/articoli\/img\/hackart_annamariamonteverdi05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>:\u00a0A proposito dell&#8217;hasciicam: come funziona e come \u00e8 nata l&#8217;idea?<\/p>\n<p><strong>Jaromil<\/strong>:\u00a0La web cam collegata al computer ti permette di trasformare in codice hascii, cio\u00e8 in caratteri e lettere della tastiera, un frame video. Il programma si preoccupa di salvare il file e mandarlo on line. FreeJ invece prosegue l&#8217;esperienza di MuSE. E&#8217; un software che raccoglie le cose che ho fatto in teatro. E&#8217; un algoritmo, Si possono aprire video, si possono mettere in trasparenza, si possono mandare avanti e indietro, si possono mettere i testi, si possono aggiungere parole, ruotare immagini. Una programmazione procedurale del video. E&#8217; un&#8217;interfaccia &#8220;old school&#8221;, vecchia maniera, come sui computer di 10 anni fa, tutta di testo.<\/p>\n<p><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>:\u00a0Racconti la storia del codice-virus poetico?<\/p>\n<p><strong>Jaromil<\/strong>:\u00a0Le bombe logiche o forkBomb esistono nel campo dell&#8217;informatica da piu&#8217; di dieci anni, forse anche pi\u00f9 di venti. Sono programmi che crashano il computer; il sistema riproduce se stesso in modo esponenziale finch\u00e9 termina le proprie risorse. A Transmediale qualche anno fa venne premiata una certa opera di software art che era in realt\u00e0 una forkbomb che mandava una frase lunghissima sullo schermo mentre i computer crashavano. <span class=\"testo_iframebold\">Alex Mac Lean<\/span> era quello che vinse con quella forkbomb. Feci presente alla giuria la mia opinione: che per me per giudicare l&#8217;opera devi guardare alla bellezza del codice che in questo caso era orrendo. Ho fatto allora una Bomba logica &#8211; una forkbomb ristretta in meno lettere possibili- che \u00e8 il codice-virus che attacca i sistemi Unix, per l&#8217;esposizione<span class=\"testo_iframebold\"> I love you, Museo di arti applicate di Francoforte<\/span>che il direttore chiam\u00f2 &#8220;opera poetica&#8221;. Questo.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/1234.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-21210\" title=\"1234\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/1234.jpg\" alt=\"\" width=\"590\" height=\"418\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/1234.jpg 590w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/1234-300x212.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 590px) 100vw, 590px\" \/><\/a><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Annamaria Monteverdi<\/strong>:\u00a0Dyne:bolic cose \u00e8 invece?<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Jaromil<\/strong><\/span>: Dyne:bolic \u00e8 un cd che ti permette di cominciare a conoscere GNU\/Linux senza installare Linux, cosa che per la maggior parte delle persone \u00e8 difficile. Gira su tutti i computer, vecchi Pentium 1, su computer che non hanno hardisk. Serve per Veejay, per fare audio e video, per editare audio e video, per fare immagini 3D, sistemi di videoconferenza. Nasce da collettivi quali <span class=\"testo_iframebold\">autistici\/inventati.org, FreakNet.org, Olografix.org, Dyne.org<\/span> e riassume un po&#8217; di esperienze. L&#8217;ultima versione \u00e8 stata scaricata e pubblicata in 500.000 copie.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframe\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/rastasoft.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/rastasoft.org\/<\/a><\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/tubocatodico.dyne.org%20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/tubocatodico.dyne.org <\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"radio.dyne.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">radio.dyne.org<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/farah.dyne.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/farah.dyne.org<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Jaromil rasta coder abruzzese, programmatore GNU\/Linux, fondatore nel 2000 del network di autoproduzioni dyne.org, \u008f da tempo conosciuto dalla comunit\u0088 informatica e artistica perch\u00e9 attivissimo nel campo della creativit\u0088 applicata alla creazione di software liberi per la manipolazione video in tempo reale, da impiegare in vj set o scenografie digitali, per streaming audio-video e radio web<\/p>\n","protected":false},"author":109,"featured_media":30993,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,157],"tags":[48,53],"class_list":["post-9761","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-004","tag-hacking","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Jaromil, Hacker Art E Arte Dell&#039;interferenza &#8226; 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