{"id":9742,"date":"2005-06-05T12:00:00","date_gmt":"2005-06-05T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-003\/italiano-laurent-garnier-sfaccettature-elettroniche\/"},"modified":"2020-10-13T17:29:37","modified_gmt":"2020-10-13T16:29:37","slug":"italiano-laurent-garnier-sfaccettature-elettroniche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-003\/italiano-laurent-garnier-sfaccettature-elettroniche\/","title":{"rendered":"Laurent Garnier, Sfaccettature Elettroniche"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\"><span class=\"testo_iframe\">E&#8217; un ragazzo nei panni di un uomo di quarant&#8217;anni quello che mi si presenta davanti e che si siede di fianco a me sulle poltrone del Plastic a Milano ieri sera. Sono passate solo poche ore da quando Lauren ha messo il suo ultimo disco sui piatti della consolle del club pi\u00f9 stipato d&#8217;Italia (per lo meno ieri sera) e sbobinando l&#8217;intervista fatta mi rendo veramente conto di cosa guida quest&#8217;uomo che nell&#8217;arco degli ultimi vent&#8217;anni ha cavalcato una carriera artistica e professionale senza pari, diventano uno dei migliori dj del pianeta, uno dei pochissimi europei amato e rispettato dalla osannata scena techno di Detroit, un produttore illuminato, fondando una delle label indipendenti pi\u00f9 attive e solide e qualitative nel mondo della musica elettronica come la F-Com, e da almeno un paio di album un musicista raffinato ed eclettico. L&#8217;entusiasmo e la sensibilit\u00e0 verso la musica di qualit\u00e0, ecco le molle, i doni che possiede Laurent Garnier, merce rara in circolazione.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ieri sera Laurent Garnier, dopo un inizio in salita, ha incendiato la scena clubbing milanese, notoriamente piuttosto esigente e schizzinosa, raccogliendo unanimi consensi in un locale pieno all&#8217;inverosimile, costringendo tutti a ballare in condizioni estreme i suoi dischi scelti con cura e mixati con la tecnica chirurgica che lo reso famoso nel mondo e che guida il pubblico in un sentiero sonoro da club senza pari. Ma Laurent Garnier \u00e8 anche in tour per promuovere il suo ultimo lavoro The Cloud Making Machine, un lavoro controverso e complesso, a cavallo tra sonorit\u00e0 jazz elettroniche, atmosfere cinematiche, produzioni digitale stratificate e talvolta cupe e difficili. Un lavoro che ha spaccato in due pubblico e critica, come sempre accade a mio avviso per le grandi opere. Da una parte i puristi della musica elettronica sperimentale hanno storto il naso di fronte alla pseudo utopia di ricerca sonora di Laurent Garnier, dall&#8217;altra gli amanti della buona musica, senza preconcetti, hanno amato da subito the Cloud Making Machine, affascinati loro malgrado dalla complessit\u00e0 del lavoro, dall&#8217;originalit\u00e0 e dal coraggio. Tra questi mi pongo anche io e questo traspare dalla chiacchierata sui divani del Plastic, in quella quiete onirica che precede la tempesta che sarebbe arrivata da l\u00ec a poco.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag03\/articoli\/img\/elettronica_mk04.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Quali sono le principali differenze tra il tuo ultimo album The Cloud Making Machine e il precedente Unreasonable Behaviour?<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0<\/span>Beh non ci sono grandi differenze tra questi due lavori, esso si differenziano abbastanza radicalmente dai miei primi due dischi, anche se ovviamente c&#8217;\u00e8 un filo comune che li unisce dettato dal fatto che sono tutti una parte di me, della mia vita e delle mie esperienze. Il rimo album \u00e8 uscito ormai dodici anni fa ed era molto club oriented perch\u00e9 io in quel periodo iniziavo la mia carriera di dj internazionale, il secondo \u00e8 piuttosto buoi e instabile, specchio della mia vita in quel periodo, piena di insicurezze e di dubbi. Il terzo ha un mood migliore del precedente, \u00e8 pi\u00f9 aperto e solare, ricco di contaminazioni e con direzioni stilistiche molto diverse, dal soul, al jazz, all&#8217;elettronica alla musica downtempo. E questa stessa direzione multi sfaccettata \u00e8 stata seguita anche in questo ultimo lavoro The Cloud Making Machine. Oggi o ho una famiglia, ho un bambino ma continuo ad ascoltare tantissima musica e subisco tantissime influenze diverse, sono pi\u00f9 maturo e consapevole e cerco sempre di non ripetermi e di essere onesto con me stesso e con chi ascolta i miei dischi. I miei album riflettono me stesso, tutto qui<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0The Cloud Making Machine \u00e8 sicuramente un album ricco di elettronica e d atmosfere jazz, strutturato in modo piuttosto complesso, ricco di livelli di suono sovrapposti e tracce audio ricche di sampling e di sfaccettature sonore differenti. Perch\u00e9 sei affascinato da questo approccio alla musica, da questo stile compositivo<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0Sicuramente io spendo molto tempo nel comporre ed editare lamia musica. Molti dei brani che ho inserito in questo album prendono spunto da delle tracce audio che io avevo gi\u00e0 preparato come musiche per dei cortometraggi. Alcune di questi brani hanno quindi richiesto poche ore di lavorazione, sono usciti molto d&#8217;istinto, altri invece hanno richiesto molte settimane di lavoro assiduo. Come ti ho detto ascolto molta musica, e tutto ci\u00f2 che sento tendo a inserirlo in una singola traccia, che inevitabilmente risulter\u00e0 complessa, anche difficile all&#8217;ascolto, quasi pretenziosa ma sicuramente sperimentale nel suo approccio stratificato<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag03\/articoli\/img\/elettronica_mk06.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0In questo album hai lavorato con alcuni nomi importanti della musica jazz internazionale, come Bugge Wesseltoft e Dhafer Youssef. Come \u00e8 stato lavorare con loro. Come riesci, sia in studio che dal vivo, a mixare il tuo approccio &#8220;elettronico&#8221; alla musica con il loro approccio accademico e classico?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0beh in realt\u00e0 non \u00e8 molto difficile, grazie a loro ovviamente, io non mi considero un musicista. In linea di massima loro vengono a casa mia, io ho gi\u00e0 preparato lo scheletro della traccia, le chiavi sono pronte, il brano \u00e8 strutturato nel suo complesso. Io dico loro &#8220;questo \u00e8 il modo in cui la traccia \u00e8 costruita, fatene ci\u00f2 che volete, avete la massima libert\u00e0 di espressione&#8221;. Alla fine mi trovo con oltre una decina di sessioni differenti e a quel punto incomincia la vera parte di editino, finita la quale, se il risultato finale piace anche ai musicisti, viene prodotto e pubblicato<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0E&#8217; un trend orami molto attuale quello di mescolare elementi di elettronica con strumenti organici e avvalersi della collaborazione di musicisti classici<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0Ceto, \u00e8 questa \u00e8 la chiave non solo della mia musica ma della musica moderna in generale. Io cerco di mescolare i genere e di ottenere qualcosa di nuovo possibilmente, questo \u00e8 quello che in verit\u00e0 dovrebbe accadere sempre con la musica, specialmente con quella elettronica. Questo approccio alla musica \u00e8 analogo a quello del jazz, anche di quello pi\u00f9 free. Elettronica e jazz si muovono sugli stessi binari si sperimentazione, di commistione sonora per ottenere sempre qualcosa di nuovo. Ascolta Miles Davis, Herbie Hancock, c&#8217;\u00e8 tutto l\u00ec dentro in termini di sperimentazione.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag03\/articoli\/img\/elettronica_mk03.gif\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Nonstante un lavoro da musicista come The cloud Making Machine, tu rimane fortemente legato alle tue radici dance e techno e il tuo ruolo di dj oggi non \u00e8 assolutamente intaccato a livello internazionale. La scorsa primavera hai prodotto un disco con Carl Craig, Tres Oriented, quindi t chiedo quale \u00e8 il feeling oggi di Laurent Garnier con la dance music, con la techno e club culture. Cosa \u00e8 cambiato rispetto a quindici anni fa?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0La cosa principale che \u00e8 cambiata \u00e8 che la gente \u00e8 pi\u00f9 aperta mentalmente all&#8217;ascolto anche nei club di musica differente e meticcia. La dance music non \u00e8 morta come molti credono, soprattutto se suonata da dj in grado di variare, rimescolare i generi, di tenere sempre alto il mood del club nel quale si trovano a suonare. Certo, chi arriva tradizionalmente dalla musica house o techno oggi si trova in difficolt\u00e0, perch\u00e9 se \u00e8 fortemente legato a un solo genere rischia orai di risultare noioso. Quanti di loro sono scomparsi dalla circolazione\u0085Il momento al contrario oggi \u00e8 molto eccitante, proprio perch\u00e9 le persone sono pronte ad ascoltare stile e generi molto differenti<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Cosa ne pensi dell&#8217;aspetto visivo legato alla musica elettronica. Non solo n ambito sperimentale intendo ma anche nei contesti club cos\u00ec come nel design dei prodotti discografici<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0Penso sinceramente che la chiave oggi sia la commistione diretta della musica con i visual, soprattutto in un contesto live o di club. Il nostro mondo \u00e8 pieno e ricco di stimoli visivi differenti e anche il design \u00e8 importante in un album di musica elettronica, non solo nella strutturazione e nell&#8217;architettura di un brano ma anche nel contesto in cui si suona cos\u00ec come nel packaging del prodotto finale. Nello stesso tempo bisogna stare attenti alla crescita esponenziale di questo trend, che porta all&#8217;attenzione molte persone che non sempre fanno un corretto uso della tecnologia che hanno a disposizione.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag03\/articoli\/img\/elettronica_mk02.gif\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0L&#8217;aspetto visuale \u00e8 molto valorizzato nel tuo ultimo lavoro. Cosa ti ha ispirato, cosa racconta l&#8217;immaginario di The cLoud making Machine?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0Io vivo a Parigi direttamente di fronte a una fabbrica che \u00e8 proprio quella che \u00e8 stata fotografata e ricreata nel design dell&#8217;album. Vivo quindi in un ambiente tendenzialmente ricco di inquinamento e quindi \u00e8 rappresentativo dell&#8217;ambiente in cui vivo. The cloud making machine \u00e8 quindi il suo esatto contrario, come raccontano gli anziani \u00e8 la macchina che serve a ricaricare il cielo di nuove, contro l&#8217;inquinamento, per la sua e la nostra sopravvivenza. E&#8217; un utopia, un modo per inviare in cielo i nostri desideri e i nostri sogni. Da questo lavoro \u00e8 stato tratto un clip e anche per esso ho lavorato in un modo inconsueto ma che riflette il mood dell&#8217;intero lavoro. Non \u00e8 stato creato un clip per una traccia specifica, anche perch\u00e9 non avrei saputo scegliere un breno piuttosto che un altro. Ci\u00f2 che \u00e8 stato fatto \u00e8 stato mixare la musica dell&#8217;intero album in un&#8217;unica traccia di 5 minuti e su quella creare un unico filmato, un unico videoclip<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Riguardo alla tua etichetta la F-Com. Come si pone oggi la tua label rispetto alle altre label sperimentali europee. Quali sono le strategie presenti e future?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0La F-Com sono convinto stia seguendo un processo analogo a quello di molte altre label europee nonostante le ovvie differenze stilistiche e produttive. In un mondo in cui moltissimi ragazzi tendono a consumare musica invece che ascoltarla realmente, siamo perfettamente consapevoli di cosa dobbiamo produrre per loro, cosa sono pronti ad ascoltare comprando un disco dalla F-Com piuttosto che da un&#8217;altra etichetta. Noi pensiamo che la sola via per una label indipendente sia quella di diventare ancora pi\u00f9 estrema di quello che probabilmente gi\u00e0 \u00e8, lavorare molto sui suoni, sull&#8217;aspetto visuale e fotografico, sempre a astretto contatto con i musicisti. L&#8217;obbiettivo \u00e8 quello di creare dei piccoli oggetti d&#8217;arte, questo pu\u00f2 fare veramente la differenza oggi tra un album e l&#8217;altro, oltre alla musica ovviamente.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag03\/articoli\/img\/elettronica_mk05.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0Cosa ne pensi in questo senso della tendenza di alcune label (penso alla Scape o alla Shitkatapult) di iniziare a produrre Dvd?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0Il Dvd \u00e8 bellissimo ma penso che oggi per una label sia una vera perdita di soldi, essendo molto costoso non solo per chi lo produce ma anche per chi lo compra. So che la tendenza del momento sia quella di produrre Dvd e non dico che sia sbagliato, a me piacciono moltissimo ma bisogna tenere conto innanzitutto che molti video sono oggi scaricabili in rete via peer to peer. E domani sar\u00e0 questo un fenomeno sempre pi\u00f9 presente. Inoltre non sono cos\u00ec convinto dell&#8217;efficacia di riportare delle esibizioni live o i corrispondenti vsual su un supporto come il Dvd, rimane ancora piuttosto freddo, non riesce a ricreare l&#8217;atmosfera di un live o di una visione reale.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"testoscuro\"><strong>Mk<\/strong>:\u00a0<\/span>Laurent Garnier come si sente oggi, un musicista, un dj o un producer?<\/p>\n<p align=\"justify\"><strong>Laurent Garnier<\/strong>:\u00a0Io sono fondamentalmente un attore, sono l&#8217;attore della musica elettronica di oggi. Alla fine ci\u00f2 che mi piace di pi\u00f9 , ci\u00f2 che mi rende vivo e mi diverte mettere dischi, fare il dj. Non mi piace moltissimo stare in studio, ore e ore da solo, ho bisogno del contatto e del confronto con la gente. Certo gli album sono importanti, \u00e8 importante per me produrre buona musica nonostante le critiche che arrivano sempre da tutte le parti. Quando morir\u00f2 ci\u00f2 che rimarr\u00e0 di me saranno i miei dischi, \u00e8 ci\u00f2 che mi regala l&#8217;immortalit\u00e0, e ci tengo quindi a produrre buona musica. Ma le emozioni che i regala un djset ben riuscito si ricordano a lungo. Nella mia carriera ho avuto la fortuna di vivere centinaia di momenti come questo, questa \u00e8 la vera magia del mio lavoro.<\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marco Mancuso incontra Laurent Garnier, prima di un suo djset al Plastic di Milano, parlando del suo ultimo disco The cloud Making Machine e della sua attivit\u0088 di dj internazionale<\/p>\n","protected":false},"author":5,"featured_media":31313,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,156],"tags":[32,39,53],"class_list":["post-9742","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-003","tag-clubbing","tag-electronic-music","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Laurent Garnier, Sfaccettature Elettroniche &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-003\/italiano-laurent-garnier-sfaccettature-elettroniche\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Laurent Garnier, Sfaccettature Elettroniche &#8226; 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