{"id":9730,"date":"2005-06-05T12:00:00","date_gmt":"2005-06-05T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-002\/italiano-free-form-fabrication\/"},"modified":"2020-10-13T17:04:27","modified_gmt":"2020-10-13T16:04:27","slug":"italiano-free-form-fabrication","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/italiano-free-form-fabrication\/","title":{"rendered":"Free-form Fabrication"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">&#8220;Quello che fino a poco tempo fa era incredibile, \u00e8 gi\u00e0 un fatto acquisito. La gente \u00e8 affascinata e nello stesso tempo inorridita dall&#8217;influenza del computer sul design: \u00e8 come discutere dell&#8217;influenza del telefono sulla comunicazione. Sono discussioni prive di fondamento. Verr\u00e0 presto il momento in cui un idraulico non avr\u00e0 pi\u00f9 bisogno di andare dal grossista di tubi per comprare un particolare raccordo che gli serve per fare una riparazione: gli baster\u00e0 scendere nel suo furgone per scaricarlo direttamente dal computer. Non \u00e8 poi un&#8217;idea tanto pi\u00f9 fantascientifica del fax&#8221;.<\/p>\n<p>Parola di Ron Arad, il primo designer a utilizzare le<span class=\"testoscuro\"> tecnologie di prototipazione rapida<\/span> a fini creativi.<br \/>\nArad, forse pi\u00f9 conosciuto al pubblico internazionale per la sua famosa libreria a forma di bruco, chiamata <span class=\"testoscuro\">&#8220;Bookworm&#8221; <\/span>(&#8220;Libro-Bruco&#8221;), mostr\u00f2 per la prima volta i risultati di questa sua nuova ricerca nel 2000 con la serie di progetti <span class=\"testoscuro\">Not Made by Hand Not Made in China<\/span>, presentati allo Studio Marconi di Milano, in occasione del Salone del Mobile. All&#8217;epoca apparve un episodio isolato e distante da concrete opportunit\u00e0 di diffusione; oggi le cose sembrano andare in modo gi\u00e0 molto diverso e non \u00e8 escluso che &#8220;stampanti tridimensionali&#8221; possano far parte del corredo tecnologico in dotazione alle future generazioni di progettisti e creativi.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag02\/articoli\/img\/techmedia_petruzzelli03.gif\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Il <span class=\"testoscuro\">Rapid prototyping<\/span> \u00e8 costituito da una serie di tecniche che, partendo da un modello CAD, ricostruiscono degli oggetti utilizzando procedimenti, rapidi, flessibili e altamente automatizzati. Con il rapid prototyping (RP) un prototipo industriale pu\u00f2 essere realizzato in tempi che vanno dalle poche ore a un massimo di alcuni giorni, senza nessun ausilio di attrezzature. Questa tecnica consente di materializzare pi\u00f9 velocemente la forma fisica di quanto i progettisti disegnino sul computer, senza dover affrontare i costi e i rischi della realizzazione di un prototipo vero e proprio, ma soprattutto offre la possibilit\u00e0 di realizzare in tempi ridottissimi un prototipo in un&#8217;ampia gamma di materiali, indipendentemente da forma e complicazione geometrica. Diversamente dai sistemi tradizionali che funzionano per sottrazione di materiale da un blocco unico, i sistemi di RP costruiscono i prototipi per strati, con aggiunte successive di materiali. Il primo passo \u00e8 la realizzazione del disegno CAD. Successivamente il modello viene elaborato secondo una tecnica standard che porta alla tassellizzazione (mesh) dell&#8217;oggetto, scomponendo tutti gli strati in una successione di triangoli, pi\u00f9 o meno fitta a seconda della curvatura della superficie. Questo processo d\u00e0 origine ad un file binario di tipo<span class=\"testoscuro\"> ASCII detto STL (da StereoLithography)<\/span> che successivamente, attraverso un&#8217;operazione detta slicing, eseguita dal calcolatore che controlla la macchina di prototipazione, viene sezionato in pi\u00f9 piani paralleli che consentono la ricostruzione dell&#8217;oggetto.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag02\/articoli\/img\/techmedia_petruzzelli04.gif\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Dall&#8217;idea pionieristica di Charles W. Hull, datata 1982, \u00e8 nata <span class=\"testoscuro\">3D Systems Inc<\/span>., societ\u00e0 americana capostipite del settore e, cinque anni pi\u00f9 tardi, il primo apparato per la stereolitografia, la <span class=\"testoscuro\">SLA-1<\/span>. Da allora un numero sempre pi\u00f9 elevato di progettisti si \u00e8 accostato al mondo ed al mercato della Prototipazione Rapida, favorendone l&#8217;evoluzione in termini di diffusione e di prestazioni. Il fascino e le potenzialit\u00e0 di questa ricerca hanno dato impulso allo sviluppo di tecnologie analoghe come il <span class=\"testoscuro\">selective laser sintering (SLS)<\/span>, il <span class=\"testoscuro\">fused deposition modeling (o FDM)<\/span>, il<span class=\"testoscuro\"> laminated object manufacturing (LOM)<\/span> e molte altre, che hanno liberato progettisti e aziende dagli onerosi vincoli della produzione aprendo possibilit\u00e0 creative insospettate grazie anche a programmi sempre pi\u00f9 sofisticati di modellazione tridimensionale e disegno digitale per realizzare oggetti a partire da una geometria definita elettronicamente senza mai passare attraverso la costruzione manuale, diretta, sulla materia.<\/p>\n<p>La tecnica Rapid Form \u00e8 ancora piuttosto dispendiosa, tuttavia i costi sono inferiori a quelli che si dovrebbero sostenere se si andasse da un modellista, che lavora in modo sostanzialmente artigianale. Questo passaggio di trascrizione diretta vede svanire quindi la figura del modellista e creatore di prototipi: una figura che tradizionalmente partecipa al processo creativo aggiungendo il proprio tocco personale a quello del designer controllando manualmente la trasposizione fisica del progetto. Lo sviluppo di queste applicazioni cresce esponenzialmente in direzione di una produzione sempre pi\u00f9 rapida, economica e flessibile. I processi di RP , infatti, associati a Internet consentono di trasmettere a distanza file digitali contenenti i progetti per la produzione &#8216;on demand&#8217; , in altre parole e\u0096Manufacturing.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag02\/articoli\/img\/techmedia_petruzzelli05.gif\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">In un certo senso \u00e8 come se le macchine di RP funzionassero da stampanti tridimensionali dei file. Certo, sotto l&#8217;aspetto pi\u00f9 puramente industriale, queste tecnologie hanno gi\u00e0 cambiato l&#8217;organizzazione dell&#8217;intero processo produttivo, tuttavia le potenzialit\u00e0 di generazione della forma sono una questione ancora tutta da definire. Oggi possiamo ritenerci in una fase in cui le tecnologie di RP sono considerate a pieno titolo mezzi per lo sviluppo rapido dei prodotti e delle attrezzature. Tutto ci\u00f2 apre una prospettiva in cui \u00e8 possibile concepire cose che in altro modo non sarebbero immaginabili; esattamente come un organismo che si costruisce per stratificazioni successive, questi oggetti incarnano il modello organico della crescita. Siamo ben lontani dai meccanismi di produzione in serie in cui la macchina stampa migliaia di esemplari tutti uguali, senza nessuna possibilit\u00e0 di cambiamento in corso d&#8217;opera. Si tratta evidentemente di tecnologie che prospettano nuovi scenari non solo nella realizzazione dei modelli, ma anche e forse soprattutto nelle possibilit\u00e0 virtualmente infinite di creazione di forme.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"testoscuro\" href=\"http:\/\/www.apri-rapid.it\/%20\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.apri-rapid.it\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quello che fino a poco tempo fa era incredibile, \u008f gi\u0088 un fatto acquisito. La gente \u008f affascinata e nello stesso tempo inorridita dall&#8217;influenza del computer sul design: \u008f come discutere dell&#8217;influenza del telefono sulla comunicazione. 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