{"id":9706,"date":"2005-06-04T12:00:00","date_gmt":"2005-06-04T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-001\/italiano-enjoy-new-media\/"},"modified":"2020-10-13T16:57:44","modified_gmt":"2020-10-13T15:57:44","slug":"italiano-enjoy-new-media","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-001\/italiano-enjoy-new-media\/","title":{"rendered":"Enjoy New Media"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p class=\"titolo\" align=\"justify\">IL PEDONE ELETTRICO<\/p>\n<p align=\"justify\">Il nome ufficiale \u00e8 Segway Human Transporter. Si muove sui marciapiedi, ha un&#8217; autonomia (19Km per carica) ed una velocit\u00e0 (25km\/h) del tutto adatti agli spostamenti in citt\u00e0. Non \u00e8 un automobile, non \u00e8 un ciclomotore, ma un pedone elettrico. Il Segway HT propone un&#8217;idea di tecnologia divertente in accordo con i movimenti del corpo e con le sue naturali inclinazioni. Grazie ai suoi microprocessori infatti, analizza costantemente la posizione del baricentro. I suoi due motori elettrici sono silenziosi ed economici. E per i pi\u00f9 scettici, un pieno costa solo qualche centesimo di euro!<br \/>\nUn&#8217; esperienza che conduce in uno stato &#8220;emozionale&#8221; positivo, con un indubbio vantaggio economico ed ecologico. Un&#8217;impresa intelligente che sottolinea l&#8217;urgenza di creare un ecosistema della mobilit\u00e0 sostenibile. Restano i dubbi sull&#8217;effettiva possibilit\u00e0 che Segway si trasformi in una opportunit\u00e0 concreta: il suo costo varia dai 4 ai 6mila euro una scommessa interessante se si tiene conto del cambio di mentalit\u00e0 che richiederebbe. Staremo a vedere.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"titolo\">TRA TECNOLOGIA E CONOSCENZA<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">La Provincia di Torino, con la collaborazione della Regione Piemonte, Citt\u00e0 di Torino e altre istituzioni pubbliche, sta portando avanti un progetto di costruzione di uno Science Center. La sede potrebbe essere Parco Colonnetti a Torino, un&#8217;area molto vasta in un contesto che \u00e8 tra i pi\u00f9 degradati della citt\u00e0, oggetto di nuovi interventi, nell&#8217;ambito del PRU &#8211; Progetto Periferie del Comune di Torino. All&#8217;insegna del motto ormai ricorrente di &#8220;Eccellenza e Visibilit\u00e0&#8221;, il<br \/>\nprogetto si articola in una serie d&#8217;interessanti iniziative tra cui stage, laboratori didattici, eventi e convegni in collaborazione con l&#8217;universit\u00e0 cittadina e le associazioni locali. Avviato nel 1998 come piano per la divulgazione scientifica e tecnologica, lo science center di Torino si propone di valorizzare la relazione da sempre presente sul territorio tra cultura umanistica, progresso scientifico e innovazione tecnologica. Un&#8217;opportunit\u00e0 interessante per artisti, designer e creativi alle prese con l&#8217;interattivit\u00e0, chiamati sempre pi\u00f9 spesso a progettare soluzioni coinvolgenti e affascinanti per il grande pubblico cui queste iniziative sono rivolte. Risulta arduo risalire a modalit\u00e0 e tempi di attuazione del progetto, ma la ricerca\/attesa continua e intanto conviene tenersi aggiornati su tutti progetti in corso&#8230;e sono tanti.<br \/>\nPer ora accontentiamoci di un portale della storia della scienza e della tecnologia viste attraverso i contributi dell&#8217;Accademia delle Scienze di Torino.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"titolo\">MOBILE EMBODIMENT<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Pagare la metropolitana, guardare un film, archiviare i biglietti da visita grazie a un codice a barre. Fantascienza? No, la realt\u00e0 di oggi in Corea e in Giappone. Dove il cellulare legge anche l&#8217;impronta digitale e si cambia al ritmo delle sfilate pr\u00eat-\u00e0-porter. Se ne erano occupati all&#8217;Interaction Design Institute di Ivrea qualche tempo fa proponendo idee e prototipi, ma oggi questo \u00e8 possibile grazie a un microchip, ideato dalla societ\u00e0 americana Qualcomm, che ha dato vita alla<br \/>\ntanto attesa tecnologia di terza generazione, detta 3G, della telefonia mobile. Tutto grazie ad un chip in grado di ampliare tutte le funzioni multimediali del cellulare, dando vita cos\u00ec al sistema operativo &#8220;cdma&#8221;, code division multiple access, che non ha niente a che vedere con il meno avanzato gsm, global standard for mobile telecommunication, utilizzato in<br \/>\nEuropa. Oggi la Qualcomm fornisce i suoi microchip a grandi operatori di telefonia mobile tra cui Lg, Samsung, Siemens, Docomo, Kddi e Ktf. E non solo per la Corea e il Giappone, ma anche per Cina, India e Stati Uniti. In Europa la compagnia 3 \u00e8 partita per prima con i servizi di terza generazione, ma il cammino \u00e8 ancora lungo considerando i costi che gli<br \/>\noperatori dovranno sostenere per aggiornare il sistema operativo. Un passo che per\u00f2 molti giudicano inevitabile, visto le sorprendenti applicazioni che possono cambiare la vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"titolo\">A COME AMBIENTE<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Ancora una volta Torino, ancora una volta scienza, interattivit\u00e0, arte; per la prima volta in Europa, un intero museo incentrato sui temi dell&#8217;energia, dei trasporti, dei rifiuti, dell&#8217;acqua. &#8220;A come Ambiente&#8221;, inaugurato recentemente a Torino nell&#8217;ex area industriale Michelin, \u00e8 un&#8217;iniziativa dell&#8217;Associazione che d\u00e0 il nome al museo, di cui fanno parte Regione<br \/>\nPiemonte, Comune e la Provincia di Torino e varie aziende di servizi dell&#8217; area metropolitana. Obiettivo primario \u00e8 di creare &#8211; anche attraverso la scoperta e il gioco &#8211; una cultura condivisa e diffusa, nuovi comportamenti individuali e<br \/>\ncollettivi nel rispetto della natura. Il percorso proposto ai visitatori si snoda attraverso quattro interessanti<br \/>\nsezioni, tre delle quali occupano ciascuna un piano dell&#8217;edificio. Al piano terra si trova l&#8217;allestimento dedicato all&#8217;energia e all&#8217;ambiente; al primo piano, i rifiuti; al secondo e nel giardino, il museo l&#8217;acqua. Una quarta sezione occupa il &#8220;guscio&#8221;, struttura in costruzione accanto a quella principale. La caratteristica maggiormente evidente \u00e8 l&#8217;interattivit\u00e0, ispirata dalle<br \/>\nesperienze pi\u00f9 interessanti dei musei dei bambini e dei cosiddetti &#8220;science center&#8221;. Centrali sono decine e decine di exhibit interattivi, macchine da toccare e interrogare lungo il percorso tematico, studiati appositamente da<br \/>\nprogettisti specializzati, che permettono al pubblico di interagire con il museo. Durante la settimana il museo \u00e8 aperto esclusivamente per le scuole (con laboratori e attivit\u00e0 didattiche), mentre il pubblico pu\u00f2 visitarlo il sabato e la domenica.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"justify\"><a class=\"titolo\" href=\"http:\/\/www.museoambiente.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.museoambiente.org<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.segway.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.segway.it<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.cdmatech.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.cdmatech.com<\/a><\/p>\n<p align=\"justify\"><a href=\"http:\/\/www.torinoscienza.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">www.torinoscienza.it<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nome ufficiale \u008f Segway Human Transporter. Si muove sui marciapiedi, ha un&#8217; autonomia ed una velocit\u0088 del tutto adatti agli spostamenti in citt\u0088. 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