{"id":9703,"date":"2005-06-04T12:00:00","date_gmt":"2005-06-04T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-001\/italiano-vito-acconci-tra-corpo-e-spazio\/"},"modified":"2020-10-13T16:56:42","modified_gmt":"2020-10-13T15:56:42","slug":"italiano-vito-acconci-tra-corpo-e-spazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-001\/italiano-vito-acconci-tra-corpo-e-spazio\/","title":{"rendered":"Vito Acconci Tra Corpo E Spazio"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">Questa mostra mette a fuoco la carriera singolare di Vito Acconci dai met\u00e0 di anni sessanta agli anni &#8217;80 ed include la poesia, le prestazioni, la fotografia, la pellicola ed il video, una selezione delle installazioni, i modelli ed i progetti architettonici.<\/p>\n<p>Vito Acconci, nato a New York nel 1940, ha cominciato la sua carriera artistica come video poeta nei met\u00e0 di anni sessanta sotto il nome di Vito Hannibal Acconci. Nelle sue creazioni ha trattato la carta in bianco come spazio in cui potrebbe comportarsi, usando le parole come elementi per il movimento e la pagina come contenitore. Successivamente le sue azioni poetiche si sono spostate dalla carta verso la galleria e si sono evolute nelle prestazioni in cui ha analizzato il suo ssere fisico e psicologico. Vengono in mente performance come <span class=\"titolo\">Seed Bed del 1972 <\/span>in cui l\u2019artista si masturba davanti alla telecamera mentre il pubblico lo guarda in diretta su di un monitor sotto la galleria ascoltando la sua voce che sale ad intervalli dal sottosuolo alla ricerca di un legame metaforico tra lo spazio del proprio corpo e quello della galleria stessa, o <span class=\"titolo\">Command Performance del 1974<\/span> in cui Acconci riceve davanti alla telecamera gli ordini che il pubblico gli impartisce attraverso il video da un\u2019altra stanza, dando luogo ad un rapporto fruitore-artista del tutto unico e virtuale.<\/p>\n<p>E\u2019 nudo e vestito, provocatorio e sensuale, nelle prestazioni la sua figura era sempre presente, fisicamente o attraverso le pellicole o le registrazioni della sua voce. La sua opera in questo periodo coinvolge quindi direttamente il pubblico che interagisce con lo spazio. Verso la met\u00e0 degli anni Settanta le sue opere non si espletarono pi\u00f9 attraverso azioni o performances ma s\u2019incentrarono su vere e proprie installazioni spaziali, anche se la sua voce comunque era sempre presente per creare una sorta di partecipazione comunitaria. Acconci proponeva allora una nuova definizione dell&#8217;oggetto materiale e di uno spazio per le esperienze comuni fra lo spectator e l&#8217;artista cancellando i contorni tradizionali fra il performer e il suo pubblico, un oggetto e un evento a tempo, un&#8217;opera d&#8217;arte e la relativa esistenza in un contesto spaziale e\/o sociale.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag01\/articoli\/img\/acconci2.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Intorno agli anni &#8217;80 il suo interesse dello spazio lo ha condotto a produrre <span class=\"titolo\">&#8216;studio di Acconci<\/span>, una cellula del lavoro che ha riunito gli architetti e gli artisti, di cui le indagini si sono evolute su una scala architettonica ed hanno proposto interventi di una natura ambientale ed architettonica. L&#8217;alimentazione delle idee dell&#8217;studio di Acconci, in cui l&#8217;artista ha effettuato il suo impegno alla lingua, al corpo ed al relativo rapporto con spazio, consiste nel ripensare e ridefinire lo spazio pubblico. Ecco allora un Acconci architetto, perch\u00e8 questa rimane un\u2019arte che si pu\u00f2 apprendere solo attraverso il vivere quotidiano e l\u2019esperienza della vita di tutti i giorni. Analizza il concetto di casa, stanza, ambiente fino a cambiare le regole che definiscono l\u2019uso dello spazio, andando anche controcorrente e per lo meno accanto alla corrente con un pizzico di originalit\u00e0 sopra le righe. In occasione di questa mostra, <span class=\"titolo\">MACBA<\/span> ha redatto una base di dati di cui conterr\u00e0 oltre tredici ore di lavoro che Acconci ha fatto durante gli anni settanta, compreso una grande quantit\u00e0 unreleased di materiale.<\/p>\n<p><span class=\"titolo\">Vito Acconci. Studio Di Vito Hannibal Acconci &#8211; D&#8217;Art Contemporani de Barcellona di Museu<\/span><\/p>\n<p>Dal 18 Novembre 2004 al 20 Febbraio 2005\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mostra mette a fuoco la carriera singolare di Vito Acconci dai met\u0088 di anni sessanta agli anni &#8217;80 ed include la poesia, le prestazioni, la fotografia, la pellicola ed il video, una selezione delle installazioni, i modelli ed i progetti architettonici.<\/p>\n","protected":false},"author":131,"featured_media":31289,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,154],"tags":[63],"class_list":["post-9703","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-001","tag-performing-art"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Vito Acconci Tra Corpo E Spazio &#8226; 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