{"id":9702,"date":"2005-06-04T12:00:00","date_gmt":"2005-06-04T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-001\/italiano-la-madre-e-lassassina-dei-teatro-clandestino\/"},"modified":"2020-10-13T16:56:21","modified_gmt":"2020-10-13T15:56:21","slug":"italiano-la-madre-e-lassassina-dei-teatro-clandestino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-001\/italiano-la-madre-e-lassassina-dei-teatro-clandestino\/","title":{"rendered":"La Madre E L&#8217;assassina Dei Teatro Clandestino"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"justify\">&#8220;Madre e Assassina&#8221; racconta di una donna pi\u00f9 che normale, Maddalena Sacer, che un mattino uccide i suoi due bambini. &#8220;Madre e Assassina&#8221; racconta di una ricerca pi\u00f9 che formale di artisti, Il Teatrino Clandestino, che una sera uccidono gli attori e li sostituiscono in scena con i loro fantasmi.<\/p>\n<p>Un argomento lo si pu\u00f2 scegliere perch\u00e9 lo si trova aderente ad un proprio modo di essere, perch\u00e9 lo si comprende; portarlo in teatro diventa, quindi, esprimere qualcosa di se stessi che in quel momento \u00e8 vero. Ma un argomento, lo si pu\u00f2 anche scegliere perch\u00e9 la sua realt\u00e0 \u00e8 la pi\u00f9 lontana immaginabile dalla nostra. In questo caso stiamo portando in teatro un punto interrogativo, una domanda che ci poniamo e che vogliamo condividere. Lo spettacolo diventa quindi il modo di porre in comunione la domanda, \u00e8 la forma con cui la domanda si presenter\u00e0, non al solo pubblico, ma alla comunit\u00e0 intera presente nell&#8217;edificio teatrale, pubblico, artisti, maschere, macchinisti, elettricisti, amministratori, organizzatori etc., e la forma con cui si esprime la domanda \u00e8 la drammaturgia. Le due cose si influenzano a vicenda, la drammaturgia penetra la domanda dandole forma organica, e la domanda penetra la drammaturgia segnandone la genetica.<\/p>\n<p>&#8220;Madre e Assassina&#8221; appartiene a questo secondo tipo di scelta, parte da qualcosa che \u00e8 da noi lontanissimo e perci\u00f2 ci interessa, ci attrae per la sua misteriosit\u00e0, per il suo essere alieno e nel caso specifico del figlicidio, per il suo essere inesplicabile e terrorizzante. Ogni cosa estranea, per\u00f2, ci attrae in quanto collegata a noi da un remoto cordone, ci richiama verso di se come un secchio in fondo ad un pozzo. Seguendo quella corda, giungeremo in un&#8217;altra dimensione, ma solo seguendola nella sua discesa, perch\u00e9 se la raccogliessimo a noi, non troveremmo che un banalissimo secchio, privo di alcun interesse una volta colpito dai raggi del sole.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag01\/articoli\/img\/clandestino2.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">Non \u00e8 stato possibile perci\u00f2 costruire la storia di Maddalena Sacer tirando su il secchio, ma solo discendendo laggi\u00f9, nel buio del fondo del pozzo. E&#8217; una storia che emerge dal buio, quel buio in cui si pu\u00f2 vedere ogni cosa, ma con occhi diversi, dove gli occhi guardano con sguardo ribaltato, guardano le immagini del mondo interno e non di quello esterno. E&#8217; il cinema dell&#8217;inconscio, abitato da larve, esseri umani trasfigurati. &#8220;Madre e Assassina&#8221; \u00e8 una vera e propria fantasmagoria in cui assistiamo alla coreografia di corpi scarnificati, di pi\u00f9, smaterializzati. Ora, quello a cui assistiamo in &#8220;Madre e Assassina &#8221; \u00e8 il Teatro, cio\u00e8 la sua pura forma, scorporata dalla sua materia, dimostrando che certi assiomi, certe verit\u00e0 su quest&#8217;arte sono, oramai, definitivamente crollate e possono si, essere ancora utili, ma non ne costituiscono pi\u00f9 la sola ed unica verit\u00e0.<\/p>\n<p>Oggi il teatro e assurto ad un pi\u00f9 complesso stato, ma ci\u00f2 non \u00e8 colto. C&#8217;\u00e8, in &#8220;Madre e Assassina&#8221; e in tutto quello che \u00e8 stato il progetto madri assassine, lo spostamento formale che ci dimostra quanto l&#8217;immagine, che nella sua potenza si \u00e8 sostituita totalmente alla presenza, possa essere ricondotta ad una condizione di presenza; questo processo ci era gi\u00e0 stato, con largo anticipo, proposto dall&#8217;immaginario larvale, ma in quanto immaginario, parlava, alludeva, vagheggiava la presenza, e ora, eccola qui, vera presenza, immagini antropomorfe, non esseri umani in carne ed ossa, che fanno agitare la macchina pi\u00f9 spettrale mai concepita, Il Teatro. E in questo si vede anche come distillata, o meglio estrusa, la tanto inseguita presenza scenica come in una possibile foto dell&#8217;anima.<\/p>\n<table border=\"3\" width=\"100%\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"0\">\n<tbody>\n<tr>\n<td colspan=\"3\" width=\"280\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag01\/articoli\/img\/clandestino3.jpg\" alt=\"\" width=\"280\" height=\"210\" \/><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p align=\"justify\"><span style=\"font-size: xx-small; color: #ffffff;\">.<\/span><\/p>\n<p><span class=\"titolo\">Gli appuntamenti da non perdere dell&#8217;opera &#8220;Madre e Assassina&#8221; <\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">25 gennaio \u0096 6 febbraio 2005<br \/>\nTeatro Leonardo da Vinci &#8211; Teatro dell&#8217;Elfo &#8211; Milano<br \/>\n26 febbraio 2005<br \/>\nTeatro Rasi &#8211; Ravenna<br \/>\n10 \u0096 13 marzo 2005<br \/>\nMercat de les Flors \u0096 Barcelona (Espa\u00f1a)<br \/>\n30 marzo &#8211; 10 aprile<br \/>\nTeatro Bellini &#8211; Palermo<\/p>\n<p>Ideazione: Fiorenza Menni e Pietro Babina<br \/>\nCon: Fiorenza Menni, Angela Presepi, Barbara Folchitto, Pietro Pilla<br \/>\nRegia, drammaturgia e musiche: Pietro Babina<br \/>\nCapocomicato: Fiorenza Menni<br \/>\nCuratore video: Pierpaolo Ferlaino<br \/>\nDirettore Tecnico: Giovanni Brunetto<br \/>\nMacchinista \u0096 elettricista: Luca Piga<br \/>\nAttori in video:Flavio De Marco, Francesca Leonelli, Biagio Forestieri, Ludovico Pasquali<br \/>\nGiacomo Pizzi, Maria Chiara Pizzi, Eva Geatti, Daniele Quadrelli, Ettore Mariottino<br \/>\nDirettore della fotografia: Gigi Martinucci<br \/>\nAiuto regia video: Marco Migliavacca<br \/>\nStyling: Fabrizio Ferrini<br \/>\nCostumista: Ludovica Amati<br \/>\nAssistente costumi: Michela Montanari<br \/>\nMake up \u0096 hair. Rita Fiorentino<br \/>\nOrganizzazione \u0096 logistica. Marcella Montanari<\/p>\n<p class=\"titolo\" align=\"justify\">TEATROGRAFIA<\/p>\n<p align=\"justify\">Il tempo morto . Drammaturgia e regia: Pietro Babina. In scena: Fabrizio Paluzzi, Pietro Babina, Guendalina Zampagni. Bologna, Centro Fratelli Rosselli, 12 novenbre1989.<\/p>\n<p>A porte chiuse da Jean Paul Sartre. Drammaturgia e regia: Pietro Babina. In scena: Manuel Marcuccio, Fiorenza Menni, Pietro Babina, Guendalina Zampagni. sala Polivalente Casola Valsenio (Ra), 5 aprile 1992.<\/p>\n<p>M (Majakovskij). Drammaturgia e regia: Pietro Babina. In scena: Manuel Marcuccio, Fiorenza Menni, Pietro Babina, Guendalina Zampagni. &#8220;In centro c&#8217;e spettacolo&#8221; piazetta Einaudi Ravenna, 9 settembre 1992.<\/p>\n<p>Sogno in tre quadri con cornice. Drammaturgia e regia: Pietro Babina. In scena: Manuel Marcuccio, Fiorenza Menni, Pietro Babina, Guendalina Zampagni. Sala Senio Casola Valsenio (Ra) 19 febrraio 1993.<\/p>\n<p>R.A.P . Resuscitato Amleto Parla da W. Shakespeare. Drammaturgia e regia: Pietro Babina. In scena: Fiorenza Menni, Manuel Marcuccio. Produzione: Teatrino Clandestino. Sala Senio Casola Valsenio (Ra) 18 febbraio 1994.<\/p>\n<p>Cantico dei Cantici. Exposition vivante a cura di Fiorenza Menni, Pietro Babina, Luigi de Angelis, Chiara Lagani, Sara Circassia, Sonja Lasagna, Francesco Borghesi, Sara Guberti. Produzione: Teatrino Clandestino, Fanny &amp; Alexander. Ravenna, Valtorto Autogestito, 9 ottobre1994.<\/p>\n<p>Senza titolo. A cura di: Manuel Marcuccio, Fiorenza Menni, Pietro Babina, Marco Cavalcoli, Sonja Lasagna, Luigi de Angelis, Chiara Lagani, Francesco Borghesi, Sara Circassia. Produzione: Fanny &amp; Alexander, Teatrino Clandestino Padova, Teatro Maddalene, marzo 1995.<\/p>\n<p>Mondo (Mondo) di Teatrino Clandestino, Link e il poeta Giovanni Pascoli. Produzione: Teatrino Clandestino, Link Bologna. Festival Giardini , Tredozio, cortile della pieve di Ottignana 11 agosto1995.<\/p>\n<p>Il ginepro (favola cimiteriale). A cura di: Manuel Marcuccio, Fiorenza Menni, Pietro Babina, Luigi de Angelis, Chiara Lagani, Sara Circassia, Francesco Borghesi e i bambini del laboratorio teatrale Il Ginepro. Produzione: I.V.A.N.Festival Giardini ,Tredozio, giardino di villa Fantini, 29 Luglio 1995.<\/p>\n<p>L&#8217;idealista Magico di Teatrino Clandestino, con: Pietro Babina, Fiorenza Menni, Manuel Marcuccio. Produzione: Teatrino Clandestino. Bologna, Link, 14 gennaio 1997.<\/p>\n<p>150.000.000Sinfonia Majakoskijana di Teatrino Clandestino e Fanny &amp; Alexander. Direzione: Pietro Babina. Teatrino Clandestino, Fanny &amp; Alexander, &#8220;Ravenna festival&#8221;, ex Almagi\u00e0 &#8211; Magazzini dello zolfo, 1 luglio 1997.<\/p>\n<p>30 contro 30. Regia di Pietro Babina. In scena: i ragazzi del laboratorio teatrale del Liceo Scientifico Ricci Curbastro di Lugo. Produzione: Teatrino Clandestino. Lugo (Ra), Liceo Scientifico Ricci Curbastro, data 10 marzo1998.<\/p>\n<p>Io. Retrospettiva del Teatrino Clandestino composta da Gigantografie: i ritratti dei personaggi, Un prontuario: i testi. Produzione: Teatrino Clandestino. teatro Valle Roma, 12 giugno1998.<\/p>\n<p>Tempesta (Melologo) di Teatrino Clandestino da Shakespeare. Regia, scene e musica: Pietro Babina. Capocomicato: Fiorenza Menni. Macchinista: Francesco Conte. Collaborazione tecnica: Francesco Borghesi. In scena: Manuel Marcuccio, Massimiliano Martines, Fiorenza Menni, Muna Mussie. Produzione: Teatrino Clandestino in collaborazione con Emilia Romagna Teatro. Modena, Teatro Storchi, 12 Febbraio 1998.<\/p>\n<p>Si prega di non discutere di Casa di Bambola di Teatrino Clandestino. Soggetto da &#8220;Casa di Bambola&#8221; di Henrik Ibsen. Drammaturgia: Fiorenza Menni, Pietro Babina. Regia e scene: Pietro Babina. Riprese e montaggio: Gigi Martinucci, Pietro Babina, Francesco Borghesi. In scena: Fiorenza Menni, Pietro Babina, Giorgio Porcheddu. Produzione: Teatrino Clandestino, Biennale di Venezia-Sezione Teatro, in collaborazione con Interzona. Verona, &#8220;Prototipo&#8221; (Biennale di Venezia-Sezione Teatro), ex Magazzini Generali \u0096 Interzona, 7 ottobre 1999.<\/p>\n<p>Otello di Teatrino Clandestino. Drammaturgia, regia e scene: Pietro Babina. Capocomicato: Fiorenza Menni. Software manager: Francesco Borghesi. Produzione: Teatrino Clandestino. In scena: Fiorenza Menni, Manuel Marcuccio, Muna Mussie, Giorgio Porcheddu. Modena, Teatro delle Passioni, 9 marzo 2000.<\/p>\n<p>Hedda Gabler con: Fiorenza Menni, Angela Presepi, Renata Salmini, Michele Cipriani, Pietro Pilla, Giorgio Porcheddu.Realizzazione video: Francesco Borghesi.Scenografia: Pietro Babina (ideazione),Federico Babina (design),Luca Piga (realizzazione).Costumi e decori: Fiorenza Menni.<br \/>\nMusiche:Recoil, Pietro Babina,Organizzazione: Marcella Montanari, Chiara Fava.Amministrazione:<br \/>\nFrancesca Leonelli.Capocomicato: Fiorenza Menni.Scritto e diretto da Pietro Babina.Produzione: Teatrino Clandestino .In collaborazione con La Biennale di Venezia, Emilia Romagna Teatro.Venezia, Teatro Tese,Biennale di Venezia, 11 settembre 2000<\/p>\n<p>Iliade con: Alessandro Cafiso, Davide Garagnani, Massimiliano Martines, Mauro Milone, Andrea Mochi Sismondi, Manfredi Siragusa, capocomicato: Fiorenza Menni.voce delle dee:Lola Sofia Duve,voce del poeta e degli dei: Enrico Mariottino.scenografia Pietro Babina (ideazione),Giovanni Brunetto (realizzazione),Diego Garbini (macchinista).costumi e decori Fiorenza Menni.live multimedia Nicola Zonca\u0096 Studio Ark\u00ec. Sound design Alessandro Saviozzi &#8211; Studio Ark\u00ec. Musiche Pietro Babina. Direttore della fotografia: Gigi Martinucci. post produzione video Pierpaolo Ferlaino. tecnico del suono Roberto Rettura. promozione-organizzazione Marcella Montanari. Logistica-ufficio stampa: Chiara Fava. Amministrazione: Francesca Leonelli. Scritto e diretto da Pietro Babina. produzione Teatrino Clandestino in coproduzione con Kunsten Festival Des Arts,Santarcangelo dei Teatri,Le-Maillon Theatre de Strasbourg,in collaborazione con Studio Ark\u00ec con il sostegno di Premio di Produzione Concorso Italia 2000\/ETI, Comune di Bologna-Settore Cultura, Provincia di Bologna \u0096 Settore Cultura ,Regione Emilia Romagna, Ministero per i Beni e le Attivit\u00e0 Culturali.<br \/>\nBruxelles, Theatre 140, Kunsten Festival des Arts, 7 maggio 2002.<\/p>\n<p>Prima l&#8217;immagine poi il titolo con : Fiorenza Menni, Mauro Milone, Muna Mussie. scenografia Pietro Babina (ideazione), Giovanni Brunetto (realizzazione). costumi e decori Fiorenza Menni. musiche Pietro Babina. post produzione video: Pierpaolo Ferlaino. promozione-organizzazione Marcella Montanari. logistica-ufficio stampa Chiara Fava.amministrazione Francesca Leonelli.scritto e diretto da Pietro Babina. Bologna,Teatro San Leonardo, Netmage 03, 23 gennaio 2003.<\/p>\n<p>La Bestemmiatrice con Fiorenza Menni, Andrea Fidelio, Mauro Milone, Muna Mussie,<br \/>\nChiara Lagani, Maria Chiara Pizzi, Giacomo Pizzi. capocomicato: Fiorenza Menni.<br \/>\nscenografia: Pietro Babina (ideazione), Giovanni Brunetto, Diego Garbini (realizzazione)<br \/>\ncostumi e decori: Fiorenza Menni. musiche: Pietro Babina. post produzione video: Pierpaolo Ferlaino. promozione-organizzazione:Marcella Montanari. logistica-ufficio stampa: Chiara Fava. amministrazione: Francesca Leonelli. assistente alla regia: Debora Pradarelli. scritto e diretto da Pietro Babina. una produzione: Teatrino Clandestino. Santarcangelo dei Teatri,11 luglio 2003.<\/p>\n<p align=\"justify\"><span class=\"titolo\">VIDEOGRAFIA<\/span><\/p>\n<p align=\"justify\">R.A.P. (Resuscitato Amleto Parla). Regia e montaggio: Pietro Babina. Interpreti: Fiorenza Menni e Manuel Marcuccio. Video 8, durata 7&#8242; , 1996.<\/p>\n<p>Psyche. Regia montaggio e musica: Pietro Babina. Figura: Fiorenza Menni.Video 8 , durata 5&#8242;, 1998.<\/p>\n<p>Tempesta (Melologo). Regia e montaggio: Pietro Babina. Riprese: Andrea Masu gruppo video T.P.O.Bologna. Musiche: Pietro Babina. Post-produzione Francesco Borghesi. Interpreti: Fiorenza Menni, Manuel Marcuccio, Muna Mussie, Massimiliano Martines. video8, durata 8&#8242;, 1999.<\/p>\n<p>Si prega di non discutere di Casa di bambola. Drammaturgia: Fiorenza Menni, Pietro Babina. Regia e scene: Pietro Babina. Riprese e montaggio: Luigi Martinucci, Pietro Babina, Francesco Borghesi. Interpreti: Pietro Babina, Fiorenza Menni, Giorgio Porcheddu. DV durata 22&#8242; 1999.<\/p>\n<p>Otello. Drammaturgia e regia: Pietro Babina. Riprese e montaggio: Francesco Borghesi Pietro Babina.<br \/>\nInterpreti: Muna Mussie, Manuel Marcuccio, Fiorenza Menni, Giorgio Porcheddu. DV durata 75&#8242; 2000<\/p>\n<p>Prima l&#8217;immagine poi il titolo. Con: Fiorenza Menni, Maria Chiara Pizzi, Giacomo Pizzi. Scenografia Pietro Babina (ideazione). Costumi e decori: Fiorenza Menni. Musiche: Pietro Babina. Riprese: Pietro Babina, Pierpaolo Ferlaino. Post produzione video, DVD authoring: Pierpaolo Ferlaino. DV, durata 6&#8242;, 2003.<\/p>\n<p>2 Volte a Te. Un film scritto e diretto da Pietro Babina, con: Fiorenza Menni, Enrico Casagrande, e con: Rita Falcone, aiuto regista: Marco Migliavacca, direttore della fotografia: Gigi Martinucci, montaggio: Francesco Borghesi, Pietro Babina.\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madre e Assassina racconta di una donna pi\u009d che normale, Maddalena Sacer, che un mattino uccide i suoi due bambini. 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