{"id":65750,"date":"2025-01-24T11:16:27","date_gmt":"2025-01-24T10:16:27","guid":{"rendered":"https:\/\/digicult.it\/?p=65750"},"modified":"2025-01-28T12:11:33","modified_gmt":"2025-01-28T11:11:33","slug":"nothing-has-to-be-the-way-it-is-communities-of-practice-techno-diversions","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/nothing-has-to-be-the-way-it-is-communities-of-practice-techno-diversions\/","title":{"rendered":"Nothing has to be the way it is: Communities of Practice. Techno Diversions"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Il <strong>NTU Centre for Contemporary Art Singapore <\/strong>presenta <strong><em>Nothing has to be the way it is<\/em><\/strong>, un\u2019esposizione delle proposte artistiche realizzate da <strong>Chok Si Xuan<\/strong>, <strong>bani haykal<\/strong>, e <strong>Ong Kian Peng <\/strong>come parte della loro collaborazione in <strong>Communities of Practice<\/strong>. <strong>Techno Diversions<\/strong>, un programma di cinque mesi curato da <strong>Anna Lovecchio<\/strong>, che intreccia ricerca artistica, incontri multidisciplinari e formazione di comunit\u00e0 per stimolare la conoscenza trasformativa della tecnologia.<\/p>\n<p>\u00c8 una peculiarit\u00e0 della societ\u00e0 contemporanea, la drammatica simbiosi tra esseri umani e dispositivi digitali, interfacce interattive, piattaforme online e infrastrutture globali che manovrano sempre pi\u00f9 le nostre vite. In questo strano periodo di intelligenza artificiale e accelerazione computazionale, guerre dei microchip e poteri delle piattaforme, le opere presentate in questa esposizione gettano uno sguardo sospetto al progresso tecnologico. Spaziando tra i diversi ambiti e mezzi, Chok Si Xuan, bani haykal e Ong Kian Peng condividono l\u2019impegno nel rivendicare l\u2019operato all\u2019interno della tecnosfera. Deviano, possiedono e forse interrompono l\u2019esistenza aerodinamica degli artefatti tecnologici, attraverso gesti che mettono in discussione l\u2019aumento della sovranit\u00e0 tecnologica. Questi artisti non si posizionano al confine delle tecnologie avanzate; piuttosto, interferiscono con le apparecchiature preesistenti e vi instillano visioni del mondo diverse da coloro che le avevano precedentemente progettate. I sistemi che concepiscono avanzano attraverso appropriazioni e approssimazioni, frizioni e incursioni, codici criptati e congetture enigmatiche. Nel saggio \u201cIt Doesn\u2019t Have To Be the Way It Is\u201d che ha ispirato il titolo dell\u2019esposizione, Ursula K. Le Guin sottolinea che il potere sovversivo dell\u2019immaginazione \u201ccorrode alle fondamenta la credenza per cui le cose devono essere per come sono\u201d. <em>Nothing has to be the way it is <\/em>allude alla continua trasformazione di come le cose possono essere.<\/p>\n<p>L\u2019esposizione avr\u00e0 luogo in <strong>The<\/strong> <strong>Hall<\/strong>, lo spazio dedicato al programma del NTU CCA Singapore, nascosto nel cuore dell\u2019Istituto di Ricerca, e lanciato a settembre 2024. Questo evento sancisce la prima volta che The Hall ospita una mostra collettiva; in modo da far capire l\u2019impegno dell\u2019Istituto nel soffermarsi e sperimentare con gli spazi curatoriali.<\/p>\n<p>Come partecipanti del Communities of Practice, Techno Diversions, Chok Si Xuan, bani haykal e Ong Kian Peng vengono ospitati al NTU CCA Singapore da ottobre 2024 a febbraio 2025. Girando intorno agli impegni critici, con i livelli materiali, politici e concettuali della tecnologia, questo programma multidimensionale \u00e8 una piattaforma generativa che offre agli artisti tempo, spazio e risorse per svelare le loro inchieste estetiche e catalizzare le comunit\u00e0 attorno ai loro processi creativi.<\/p>\n<p><strong>Programmi pubblici<\/strong><\/p>\n<p>La mostra \u00e8 stata ideata tra due tipologie di programmi pubblici: <strong>Empirical Workshops<\/strong> e <strong>Transdisciplinary Lectures<\/strong>; sviluppati in accordo con gli artisti stessi. Immerso in una filosofia del fai-da-te, l\u2019Empirical Workshop ha avuto luogo a dicembre 2024. Ogni workshop \u00e8 nato dalla ricerca di ciascun artista, e aveva l\u2019obbiettivo di creare consapevolezza attraverso la manipolazione creativa delle materie prime. In <em>Temporal Oscillations<\/em>, Chok Si Xuan si \u00e8 immersa nella fisica dei circuiti e nell\u2019elettronica imprevedibile. Con <em>METAL MACHINE MISCHIEF<\/em> <em>(o come fare musica chiassosa con le bicilette)<\/em>, bany haykal ha condotto i partecipanti al workshop a un&#8217;uscita di gruppo non convenzionale, riconfigurando parti di biciclette abbandonate in strumenti musicali non tradizionali, mentre una diversa gamma di lunghezze d\u2019onda risuonava nel Workshop <em>Natural Radio <\/em>di Ong Kian Peng, che ha esplorato basse frequenze emesse dai fenomeni elettromagnetici naturali.<\/p>\n<p>Questo febbraio le Transdisciplinary Lectures introdurranno gli artisti nel dialogo con filosofi, sociologi, scienziati e altri creativi, ampliando le ramificazioni della loro ricerca in discipline diverse. Le Transdisciplinary Lectures offriranno contributi da parte di: <strong>Tiziano Bonini <\/strong>(Professore associato, Sociologia dei processi culturali e comunicativi, Universit\u00e0 di Siena), <strong>Eugene Yew Siang Chua <\/strong>(Nanyang Assistant Professor in Filosofia, Scuola di scienze umane, NTU, Singapore), <strong>Lee Pooi See <\/strong>(Professore, Scuola di scienze dei materiali e ingegneria, NTU, Singapore), <strong>Emiliano Trer\u00e9<\/strong> (Beatriz Galindo Distinguished Professor, Teorie del linguaggio e Scienze della comunicazione, Universit\u00e0 di Valencia, Spagna; e Reader, Data Agency and Media Ecologies, Cardiff University, Regno Unito) e <strong>Boedi Widjaja<\/strong>\u00a0(artista interdisciplinare, Singapore).<\/p>\n<p><strong>Sul Communities of practice<\/strong><\/p>\n<p>Concepito come un terreno fertile per la sperimentazione, il <em>Communities of Practice<\/em> \u00e8 una piattaforma di ricerca che crea comunit\u00e0 all\u2019intersezione delle pratiche artistiche. Disponendo di uno spazio che permette lo sviluppo della ricerca artistica attraverso incontri e scambi interdisciplinari, il <em>Communities of Practice <\/em>fa progredire la funzione del NTU CCA Singapore come organizzatore, capacity builder e incubatrice nel settore artistico.<\/p>\n<p><strong>Sul NTU Centre for Contemporary Art Singapore<\/strong><\/p>\n<p>Il NTU Centre for Contemporary Art Singapore \u00e8 un centro nazionale di ricerca dell\u2019Universit\u00e0 Tecnologica Nanyang. Tra il 2013 e il 2021 il centro si \u00e8 distinto per la sua triplice costellazione di mostre, residenze, ricerca e formazione accademica impegnandosi nella creazione e nella diffusione di conoscenza. Nel salone espositivo precedente, il centro ha ospitato artisti di spicco che in molti casi presentavano per la prima volta le proprie opere in Asia o nel sud-est asiatico, il che lo ha reso uno dei pochi spazi a Singapore a esibire arte contemporanea da tutto il mondo. Il suo programma in corso di residenze appoggia la creazione di conoscenza e ricerca attirando e mettendo in contatto artisti, curatori e ricercatori di Singapore e del sud-est asiatico, ma anche di altri Paesi, in pi\u00f9 discipline.<\/p>\n<p>Per maggiori informazioni visita <a href=\"http:\/\/ntu.ccasingapore.org\/\">ntu.ccasingapore.org<\/a>.<\/p>\n<p><strong>Sull\u2019Universit\u00e0 Tecnologica Nanyang, Singapore<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019Universit\u00e0 Tecnologica Nanyang (NTU Singapore), un\u2019universit\u00e0 pubblica ad alta intensit\u00e0 di ricerca, conta 35 000 studenti nelle scuole di economia, computing &amp; data science, ingegneria, discipline umanistiche, arte e scienze sociali, medicina, scienza e nei graduate college.<\/p>\n<p>La NTU ospita inoltre istituti autonomi di fama mondiale \u2013 l\u2019Istituto nazionale di educazione, la Scuola di studi internazionali S. Rajaratnam e il Centro di Singapore per l&#8217;ingegneria delle scienze della vita ambientale \u2013 e vari centri di ricerca di rilievo come l\u2019Osservatorio terrestre di Singapore, l\u2019Istituto Nanyang di ricerca ambientale e sulle acque e l\u2019Istituto di ricerca energetica @ NTU (ERI@N).<\/p>\n<p>All\u2019interno della visione NTU Smart Campus, l\u2019Universit\u00e0 incanala il potere della tecnologia digitale e delle soluzioni tecnologiche ai fini di sostenere migliori esperienze di apprendimento e di vita, la scoperta di nuove conoscenze e la sostenibilit\u00e0 delle risorse.<\/p>\n<p>Considerata una delle migliori universit\u00e0 al mondo, il campus principale dell\u2019universit\u00e0 viene spesso elencato tra i pi\u00f9 belli a livello mondiale. La NTU \u00e8 famosa per la sua sostenibilit\u00e0, e ha raggiunto la certificazione 100% Green Mark Platinum per tutti i suoi progetti di costruzione idonei. Oltre al campus principale, la NTU dispone anche di un campus medico nel quartiere di Novena, il distretto sanitario di Singapore.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/ntu.ccasingapore.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ntu.ccasingapore.org<\/a><\/p>\n<p>&nbsp;\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questo strano periodo di intelligenza artificiale e accelerazione computazionale, guerre dei microchip e poteri delle piattaforme, le opere presentate in questa esposizione gettano uno sguardo sospetto al progresso tecnologico.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":65751,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,328],"tags":[358],"class_list":["post-65750","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-news-agenda","tag-contemporary-art","agenda-2025-01"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Nothing has to be the way it is: Communities of Practice. 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