{"id":65503,"date":"2024-09-04T09:23:10","date_gmt":"2024-09-04T08:23:10","guid":{"rendered":"https:\/\/digicult.it\/?p=65503"},"modified":"2024-09-04T09:23:10","modified_gmt":"2024-09-04T08:23:10","slug":"in-and-out-of-place-land-after-information-1992-2024","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/in-and-out-of-place-land-after-information-1992-2024\/","title":{"rendered":"In and Out of Place. Land after Information 1992\u20132024"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Per <i>In and Out of Place. Land after Information 1992-2024<\/i> il Kunstverein di Amburgo riunisce una serie di pratiche che guardano alla trasformazione della terra nell&#8217;era dell&#8217;informazione ed esplorano le diverse connessioni e conseguenze della perpetua trasformazione della terra in risorse per alimentare la terza rivoluzione industriale. Lo scopo della mostra \u00e8 quello di contribuire a una migliore comprensione delle relazioni metaboliche tra le forme di conoscenza e i loro richiami materiali nel mondo, sia come risorse epistemologiche, sia terrestri, a livello locale e globale, durante l&#8217;Antropocene. In questo caso, la conoscenza situata evidenzia le differenze dei processi apparentemente invisibili di smaterializzazione digitale radicati nella superficie terrestre sotto il peso sempre crescente del cloud digitale, con l\u2019irrealizzabile domanda di minerali per la produzione di microchip e con le distanze infinite percorse dai cavi sottomarini per sostenere la fame globale di flussi di dati, la cui crescita pi\u00f9 recente \u00e8 determinata dall&#8217;avvento di modelli linguistici su larga scala nell&#8217;intelligenza artificiale.<\/p>\n<p>Secondo quest&#8217;ottica, la nozione di luogo influenzato da storie sociali ed ecologiche sedimentate viene erosa dalla globalizzazione e dalle sue miniere, cavi, stazioni server, porti, rotte di navigazione e satelliti, modificando il ruolo costitutivo della terra nella formazione del s\u00e9. All&#8217;inizio del millennio, nel suo libro <i>One Place after Another<\/i>, Miwon Kwon traccia la storia del <i>site-specific<\/i> nella globalizzazione, citando il filosofo francese Henri Lefebvre: \u201cNella misura in cui lo spazio astratto [del capitale e del modernismo] tende verso l\u2019omogeneit\u00e0, verso l\u2019eliminazione delle differenze o delle particolarit\u00e0 esistenti, un nuovo spazio non pu\u00f2 nascere (essere creato) a meno che non enfatizzi le differenze.\u201d (Lefebvre 1991 citato in Kwon 2002: 157)<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>La terra esiste in varie reti di relazioni e disgiunzioni, prodotte da diversi modelli di esistenza, che si traducono poi in topografie fluide. <i>In and Out of Place<\/i> si concentra sull&#8217;esperienza spesso personale delle tettoniche in movimento tra la terra, come concetto agro- e socioculturale, e le eredit\u00e0 imperiali e coloniali delle logiche e delle pratiche estrattive che hanno luogo in ecologie rese invisibili allo sguardo eurocentrico. La mostra comprende una serie di vocabolari artistici, tra cui immagini generate dall&#8217;IA, video, tessuti, materiale d&#8217;archivio personale, oltre a una commissione <i>site-specific<\/i> il cui compito \u00e8 comprendere meglio la tangibilit\u00e0 della terra, la sua mappatura, coltivazione, storia ed eventualmente il suo stesso senso di scopo.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p>L&#8217;esposizione stessa propone che questi processi che richiedono una necessaria differenziazione, avvengano simultaneamente, ampliando il concetto di specificit\u00e0 relazionale di Miwon Kwon e affrontando le condizioni disomogenee di adiacenze e distanze <i>tra<\/i> una cosa, una persona, un luogo, un pensiero, un frammento <i>vicino<\/i> a un altro, piuttosto che invocare equivalenze attraverso una cosa <i>dopo<\/i> l&#8217;altra. Solo quelle pratiche culturali che hanno questa sensibilit\u00e0 relazionale possono trasformare incontri locali in impegni a lungo termine e trasformare intimit\u00e0 fugaci in segni sociali indelebili e irreversibili, cos\u00ec che la sequenza di luoghi che abitiamo nella nostra vita non diventino banali in una serializzazione indifferenziata, un luogo dopo l&#8217;altro. (Kwon 2002: 166)<\/p>\n<p>Cominciando da <i>Flags for Documenta<\/i> (1992) di Peter Fend, che esplora la riunificazione tedesca lungo le linee di tre delta fluviali, fino a opere pi\u00f9 recenti che interpretano la globalizzazione, cos\u00ec come le storie coloniali e digitali, <i>In and Out of Place<\/i> prende in considerazione prospettive intrecciate, conseguenze e possibilit\u00e0 della ricerca umana della conoscenza nell&#8217;era dell&#8217;informazione e la formazione del s\u00e9 nella presenza e nell&#8217;assenza della terra.<\/p>\n<p>Kwon, Miwon (2002): <i>One Place after Another. Site-Specific Art and Locational Identity<\/i>. MIT Press.<br \/>\nCon: Emmanuel Van der Auwera, Dineo Seshee Bopape, \u00c9dgar Calel, Liu Chuang, Phoebe Collings-James, Cian Dayrit, Peter Fend, Florian H\u00fcttner e Ralf Wei\u00dfleder, Ami Lien e Enzo Camacho, Angela Melitopoulos, Jota Momba\u00e7a, Allan Sekula e No\u00ebl Burch, Vinoja Tharmalingam, Giorgos Tigkas.<\/p>\n<p><b>Visite guidate al pubblico: <\/b>Ogni primo gioved\u00ec del mese alle 19:00, tutte le altre alle 17:00.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b>Visite guidate al pubblico in turco:<\/b> 21 settembre e 19 ottobre, alle 14:00.<br \/>\n<b>Secondo Capitolo\u2014Kay\u0131s\u0131, Tsirani, Mish mish, Apricot, Aprikose<\/b>, con Eda Aslan: 2 ottobre, ore 18:00.<br \/>\n<b>Parcours MARKK x Kunstverein: <\/b>15 ottobre, ore 17:00.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b><i>Extractivism as Aesthetics<\/i><\/b>, con Eray \u00c7ayl\u0131: 7 novembre, ore 20:00.<span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><b><i>Crisis as Form\u2014Contemporary Art as Historical Art<\/i><\/b>, simposio organizzato da Peter Osborne e Milan Ther: 16 novembre, ore 11:00.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Link <a href=\"https:\/\/kunstverein.de\/exhibitions\/in-and-out-of-place-land-after-information-1992-2024\">kunstverein.de<\/a><span class=\"Apple-converted-space\">\u00a0<\/span>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per In and Out of Place. 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