{"id":65460,"date":"2024-07-19T11:03:57","date_gmt":"2024-07-19T10:03:57","guid":{"rendered":"https:\/\/digicult.it\/?p=65460"},"modified":"2024-07-18T14:28:21","modified_gmt":"2024-07-18T13:28:21","slug":"the-brain-without-organs-planetarity-plasticity-and-eco-cosmotechnics-in-cognitive-capitalism","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/calls\/the-brain-without-organs-planetarity-plasticity-and-eco-cosmotechnics-in-cognitive-capitalism\/","title":{"rendered":"The Brain Without Organs: Planetarity, Plasticity, and Eco-cosmotechnics in Cognitive Capitalism"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Nel capitalismo cognitivo, il cervello e la mente sono le nuove fabbriche del ventesimo e ventunesimo secolo. Non siamo pi\u00f9 proletari che usano i propri corpi muscolari per lavorare nelle catene di montaggio o in capannoni industriali per produrre prodotti fisici, ma cognitari (o lavoratori mentali) che usano i propri cervelli per produrre dati. Nella nostra era post-pandemica, caratterizzata da un eccessivo coinvolgimento con i social media e i motori di ricerca di propriet\u00e0 delle aziende, questi dati accumulati non sono solo raccolti passivamente e organizzati come statistiche per mediare l&#8217;opinione pubblica e incoraggiare lo shopping online, ma attraverso un coinvolgimento online compartimentato plasmano attivamente la materialit\u00e0 del cervello scolpendo la sua plasticit\u00e0 neurale e normalizzando la sua variabilit\u00e0 innata; di conseguenza, producono un popolo facilmente governabile, sottomettendo la moltitudine. Invece dei clic, questo stadio avanzato del capitalismo cognitivo si concentrer\u00e0 sulle onde cerebrali per navigare nel web e interagire con i social media. Nuove tecnologie basate sul cognitivo come il &#8220;cervello connesso&#8221; e l&#8217;optogenetica agiranno direttamente e indirettamente sulla materialit\u00e0 del cervello mettendo al lavoro i nostri pensieri consapevoli e inconsci. Come altri modelli di estrazione delle risorse, le nostre capacit\u00e0 mentali di base vengono insidiosamente esternalizzate una per una dall&#8217;estrattivismo neurale rendendoci una popolazione senile. Questa escalation tecnologica ha ripercussioni sia sui nostri modi di individuazione che sulle forme di soggettivazione, e il collasso climatico \u00e8 una delle conseguenze.<\/p>\n<p>Quest&#8217;anno, il Saas-Fee Summer Institute of Art a Parigi, organizzato in collaborazione con Maison Suger e Fondation Maison des Sciences de l\u2019homme, si riunir\u00e0 per comprendere queste nuove forze di tirannia algoritmica e come possiamo partecipare a una svolta ontologica da Homo sapiens verso la produzione di Sapiens Planetario. Noi esseri umani ci siamo coevoluti con la biosfera e\u00a0 dobbiamo quindi continuare ad abbracciare il pensiero ecologico profondo che essa richiede. Invece di generare tecnologie che avvelenano, distruggono e devastano l&#8217;ambiente, dobbiamo abbracciare tecniche (o anti-tecniche) che se ne prendano cura. Dobbiamo abbandonare la diade antropocentrica di globalizzazione e sostenibilit\u00e0, con la sua relazione storica con l&#8217;accelerazione del capitalismo, e sostituirla con quella planetaria &#8212; che include tutte le specie e le epistemologie &#8212; e abitabilit\u00e0, che si concentra su ci\u00f2 che \u00e8 meglio per la continua esistenza della vita complessa e diversificata su questo pianeta. Come suggerisce Achille Mbembe, l&#8217;abitabilit\u00e0 non si preoccupa del potere o della forza, ma della vita e della possibilit\u00e0 di un&#8217;apertura radicale. La planetariet\u00e0 richiede la decolonizzazione e la creazione di una giustizia cognitiva.<\/p>\n<p>Per poter raggiungere questi obiettivi, faremo riferimento al corpo senza organi (CsO), un concetto tratto dalle opere di Antonin Artaud e approfondito da Gilles Deleuze e F\u00e9lix Guattari in <em>Mille Piani<\/em> (1987) sulla nozione di cervello. Il cervello senza organi (CersO) dipende da due sistemi epistemologici: gli studi di Jean Pierre Changeux sull\u2019epigenesi delle reti neuronali con la stabilizzazione selettiva delle sinapsi e il concetto di Bernard Stiegler di organogenesi esosomatica, il quale enfatizza il ruolo dell\u2019evoluzione delle tecniche in un cervello in via di sviluppo. Il cervello senza organi libera il cervello biologico dalle capacit\u00e0 organizzative del codice genetico endosomatico, inglobato in un contesto tecno-sociopolitico dispotico, esosomatico e capitalista che, in secondo piano, modella la plasticit\u00e0 neurale del cervello e normalizza le sue variazioni, creando una popolazione di cittadini neurotipici. CersO si oppone agli approcci comportamentisti e computazionali\/cognitivisti della mente e del cervello, vedendolo come un complesso intra-extracranico plasmato dal contesto sociale, politico, linguistico, culturale ed ecologico in continuo cambiamento nel tempo profondo. La teoria di Bernard Stiegler dell\u2019organogenesi esosomatica descrive l\u2019espansione della corteccia frontale, avvenuta durante il cambiamento da <em>Homo<\/em>\u00a0<em>habilis<\/em>\u00a0a\u00a0<em>Homo<\/em>\u00a0<em>erectus<\/em>,\u00a0come un riflesso, o una maieutica, in tempi umani. In altre parole, la nostra maieutica \u00e8 stata creata con tecniche antropoceniche nel corso di due milioni di anni, lasciandoci con il fardello di un cervello antropocenico e dei suoi pensieri. L\u2019agnosia ecologica, o il negazionismo climatico, \u00e8 uno dei risultati. In questo modo le tecnologie basate sulla cognizione, come per esempio ChatGPT, possono essere considerate le pi\u00f9 recenti innovazioni antropoceniche (e capitalogeniche) a minacciare il nostro ambiente e noi stessi, alla stessa stregua del fuoco, delle punte da lancia, della caccia di gruppo, dell\u2019agricoltura del taglia-e-brucia, del motore a vapore e della bomba atomica.<\/p>\n<p>Le possibilit\u00e0 di questi studi sono vaste e diverse. Con \u201cIl cervello senza organi: Planetariet\u00e0, Plasticit\u00e0 ed Eco-cosmotechnics nel Capitalismo Cognitivo\u201d cerchiamo di capire le potenzialit\u00e0 dei trasformatori planetari ed ecocentrici che aderiscono ai principi dell\u2019ecologia profonda, come indicato da Arne N\u00e6s, in modo da poter contrastare la logica antropocenica, i suoi inerenti preconcetti e le conseguenze neuro-materiali, concetti illustrati perfettamente nel recente film fantascientifico <em>Don\u2019t look up<\/em> (2021). Grazie a questo nuovo modo di pensare potremmo scoprire quali strumenti usare per ideare nuovi metodi e, come ha suggerito Isabelle Stengers, nuove forme di emancipazione per le governamentalit\u00e0 del pianeta, che promuovono insieme organi pacifici di consapevolezza cosmotecnica. \u2014<strong>Warren Neidich<\/strong>, direttore e fondatore<\/p>\n<p><strong>Facolt\u00e0<\/strong><br \/>\nGabriel Alonso, Nicolas Bourriaud, Yves Citton, Emanuele Coccia, Igor Galligo, Agnieszka Kurant, Alex Taek-Gwang Lee, Anna Longo, Geert Lovink, Antonia Majaca, Amna Malik, Yann Moulier Boutang, Warren Neidich (direttore e fondatore), Sinziana Ravini, Laurent de Sutter, Jennifer Teets, Tiziana Terranova, Aline Wiame e Charles Wolfe.<\/p>\n<p><strong>Richieste di ammissione<\/strong><br \/>\nLe richieste di ammissione per il SFSIA 2024 di Parigi sono aperte a studenti, professionisti e studiosi di diversi campi artistici (video, fotografia, installazioni e arti multimediali), di ecologia, di scienza, di studi tecnologici, di filosofia, di design, di architettura, di teoria critica, di studi culturali, di filmologia, di studi dei media e altri. Si prega di fare riferimento alla nostra\u00a0<a href=\"https:\/\/sfsia.art\/2024-paris\/2024-paris-application\/\">pagina di ammissione<\/a>\u00a0per ulteriori dettagli.<\/p>\n<p><strong>Informazioni su SFSIA<\/strong><br \/>\n<a href=\"https:\/\/sfsia.art\/\">Saas-Fee Summer Institute of Art<\/a>\u00a0(SFSIA) \u00e8 un\u2019accademia estiva, itinerante e intensiva, con programmi variabili di teoria critica contemporanea; l\u2019accademia si focalizza su un approccio interdisciplinare per la comprensione del legame tra le arti e la politica. SFSIA ha origini nel 2015 a Saas-Fee, in Svizzera; \u00e8 stato poi spostato a Berlino, in Germania, dove \u00e8 stato tenuto da Import Projects (2016) e da Spike (2017\u201319). Sono stati organizzati altri programmi dalla Otis College of Art and Design di Los Angeles, dal Performance Space New York, dal The Brooklyn Rail e dal sonsbeek20\u201324 di Arnhem, nei Paesi Bassi. SFSIA \u00e8 stato fondato ed \u00e8 diretto da Warren Neidich; Sarrita Hunn \u00e8 la vicedirettrice.<\/p>\n<p>Link: <a href=\"https:\/\/sfsia.art\/\">sfsia.art<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Saas-Fee Summer Institute of Art\u00a0(SFSIA) \u00e8 un\u2019accademia estiva, itinerante e intensiva, con programmi variabili di teoria critica contemporanea; l\u2019accademia si focalizza su un approccio interdisciplinare per la comprensione del legame tra le arti e la politica.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":65462,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[25,328],"tags":[28,358,403],"class_list":["post-65460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-calls","category-news-agenda","tag-a-i","tag-contemporary-art","tag-education","agenda-2024-07"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>The Brain Without Organs: Planetarity, Plasticity, and Eco-cosmotechnics in Cognitive Capitalism &#8226; 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