{"id":65446,"date":"2024-07-05T11:02:42","date_gmt":"2024-07-05T10:02:42","guid":{"rendered":"https:\/\/digicult.it\/?p=65446"},"modified":"2024-07-04T21:41:50","modified_gmt":"2024-07-04T20:41:50","slug":"remote-summer-series-profiling","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/","title":{"rendered":"Remote summer series: Profiling"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Quest\u2019estate vi invitiamo a unirvi a noi per una delle nostre summer series a distanza, <em>Profiling<\/em>, dove verranno presentati cinque questionari o moduli creati da artisti che riflettono su come noi ci presentiamo sui profili online o come i dati che immettiamo modellano la nostra identit\u00e0.<\/p>\n<p>I profili online sono stati incorporati nel tessuto delle nostre identit\u00e0, ma siamo in grado di fare un passo indietro e riflettere sulle informazioni che ci vengono richieste per la costruzione delle nostre identit\u00e0 digitali? In alternativa, possiamo analizzare i moduli e i questionari che strutturano il modo in cui siamo costretti a identificarci? Questi profili sono diventati sempre pi\u00f9 un modo per stabilire relazioni interpersonali. Siamo costretti ad adattarci a un personaggio che plasma il nostro modo di interagire e di essere percepiti dagli altri&#8221; oppure &#8220;Siamo costretti a conformarci a un personaggio che plasma il nostro modo di interagire e di essere percepiti dagli altri. Spuntiamo una casella che limita la nostra personalit\u00e0 e siamo perci\u00f2 inseriti in una categoria in cui potremmo persino non identificarci. In questa serie, gli artisti daranno uno sguardo pi\u00f9 approfondito alle strutture che raccolgono i dati che caratterizzano i nostri profili, rivalutando cosa modella le nostre identit\u00e0 e mostrando come i dati raccolti vengono utilizzati da queste entit\u00e0 invisibili.<\/p>\n<p>Una nuova iterazione sar\u00e0 pubblicata sul sito web del List Center ogni due mercoled\u00ec, dal 26 giugno al 21 agosto 2024. I partecipanti sono invitati a partecipare alla serie in modo asincrono per tutta la stagione.<\/p>\n<p><em>Profiling<\/em> \u00e8 organizzata da Emily Garner, Senior Manager Campus and Public Programs, insieme a Cassidy Westjohn, coordinatrice del programma.<\/p>\n<p>Identit\u00e0 visive a cura di Gwyneth Jackman.<\/p>\n<p><strong>Artisti partecipanti<br \/>\n<\/strong><a href=\"https:\/\/www.mary-stephenson.com\/\"><strong>Mary Stephenson<\/strong><\/a><strong>: 26 giugno 2024<\/strong><br \/>\nMary Stephenson (nata nel 1989 a Londra, GB) ha conseguito un diploma post-laurea presso la Royal Academy Schools di Londra (2019-2023), dopo essersi laureata alla Glasgow School of Art di Glasgow (2007-2011). Lavorando principalmente con la pittura, le tele di Stephenson trasmettono narrazioni complesse attraverso surrealismi liminali e carichi a livello psicologico. Governate da una logica interna intuitiva, i loro allestimenti sono spesso rappresentati in luminosi ambienti crepuscolari popolati da esseri idiosincratici simili a silfidi o lasciati seducentemente vuoti. Il suo lavoro \u00e8 attraversato da uno stato d&#8217;animo inquietante, compensato da sfumature di commozione e black humor, svelando la sottile persistenza dell&#8217;inconscio sulle nostre identit\u00e0 costruite e sui nostri s\u00e9 proiettati.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/lauren-mccarthy.com\/\"><strong>Lauren Lee McCarthy<\/strong><\/a><strong>: 10 luglio 2024<\/strong><\/p>\n<p>Lauren Lee McCarthy \u00e8 un&#8217;artista che esplora le relazioni sociali in un contesto di sorveglianza, automazione e vita algoritmica. Crea delle performance che invitano gli spettatori a interagire. A controllare a distanza i suoi appuntamenti. A farsi seguire. Ad accoglierla come se fosse la loro smart home umana. A partecipare a una festa organizzata dall&#8217;intelligenza artificiale. Lauren \u00e8 la creatrice di p5.js, una piattaforma di codifica creativa open-source che fa dell&#8217;inclusione e dell&#8217;accesso la sua priorit\u00e0 e conta oltre 10 milioni di utenti in tutto il mondo. \u00c8 anche professoressa all&#8217;UCLA Design Media Arts. Il lavoro di Lauren \u00e8 stato apprezzato, tra gli altri, da Creative Capital, United States Artists, LACMA, Sundance, Eyebeam, MacDowell, Pioneer Works e Ars Electronica.<\/p>\n<p><strong><u>Mariam Suhail:<\/u><\/strong> <strong>24 luglio 2024<\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro di Mariam Suhail nasce dalle minuzie casuali e non documentate delle conversazioni, dei media, della cultura e della quotidianit\u00e0. Utilizza il linguaggio delle fonti di tutti i giorni per analizzare e ripresentare ci\u00f2 che pu\u00f2 esistere negli spazi tra scambi, idee, eventi storici ed episodi quotidiani dando origine a opere di scultura, video, immagini digitali, testi, disegni e libri.<\/p>\n<p>Il lavoro di Mariam \u00e8 stato parte di diverse mostre, quali <em>All the World\u2019s Futures<\/em>, Biennale di Venezia (2015),<em> Berlin Biennale-8<\/em> (2014). <em>Sheher, Prakriti, Devi<\/em>, Ishara Art Foundation, Dubai (2024), <em>Parallel Cities<\/em>, Istituto Italiano di Cultura, Nuova Delhi (2024),<em> How To Reappear: Through the quivering leaves of Independent publishing<\/em>, programma Invitations, Biennale di Kochi-Muziris (2022), <em>The Missing One<\/em> al Dhaka Art Summit (2016) e all\u2019Office of Contemporary Art, Oslo (2016\/ 17). Le mostre personali includono<em> Larger than Life-size Raven on a Roof<\/em> (2024) e <em>Sweet Subjunctive<\/em> (2015) presso GALLERYSKE, Nuova Delhi, <em>Inhabitate <\/em>(2020) e <em>Accidental Excavations <\/em>(2014) presso Grey Noise, Dubai, <em>Breakdown of Shorter Concerns <\/em>(2011) e <em>fig.1<\/em>. (2009) presso GALLERYSKE, Bengaluru. Mariam ha anche contribuito a pubblicazioni quali <em>Paesaggio<\/em> (Coral Issue) di Blauer Hase (2016), <em>Shifter21- Other Spaces <\/em>(2013), <em>Protocollum <\/em>(2016\/17) e<em> Silicom Plateau Volume 2 <\/em>(2019).<\/p>\n<p><strong><u>Kameelah Janan Rasheed<\/u>: 7 agosto 2024<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019allieva Kameelah Janan Rasheed esplora la produzione di conoscenza della comunit\u00e0 nera e le dinamiche della fuga. Le sue recenti mostre personali includono REDCAT (2024), KW Institute of Contemporary Art (2023), Art Institute of Chicago (2023) e Kunstverein Hannover (2022). Rasheed \u00e8 autrice di cinque libri d&#8217;artista: <em>in the coherence, we weep<\/em> (KW Institute, 2023); <em>i am not done yet <\/em>(Mousse Publishing, 2022); <em>An Alphabetical Accumulation of Approximate Observations<\/em> (Endless Editions, 2019); <em>No New Theories<\/em> (Printed Matter, 2019); e la pubblicazione digitale <em>Scoring the Stacks <\/em>(Brooklyn Public Library, 2021).<\/p>\n<p><strong><u>Anne Le Troter:<\/u> 21 agosto 2024<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019artista Anne Le Troter combina installazioni sonore, performance, letteratura e poesia. Dopo aver scritto due libri, ha rivolto la sua attenzione al ruolo del discorso sul posto di lavoro attraverso diverse opere sonore. Invitata dalla Fondazione Pernod Ricard, dal West Bund Museum a Shanghai, dal Nasher Sculpture Center di Dallas e dal Centre Pompidou di Parigi, ha dato via a cicli di scrittura sulla nozione di biografia, finzione e utopia, attorno alla questione dei nostri modi di riproduzione.<\/p>\n<p>Con un particolare interesse per la questione della cura, della salute e dei possibili ponti tra il mondo artistico e quello medico, Anne Le Troter ha condotto ricerche su artisti che hanno preso parte a famigerati progressi medici. Quelli che lei chiama \u201cvolontari\u201d, come gli artisti William Brockedon, inventore delle compresse, e Louise Hervieu, che ha ideato il libretto sanitario, rappresentano, inoltre, la condizione degli artisti uomini e donne.<\/p>\n<p>Anne le Troter \u00e8 rappresentata dalla galerie frank elbaz.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/listart.mit.edu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">listart.mit.edu<br \/>\n<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I profili online sono stati incorporati nel tessuto delle nostre identit\u00e0, ma siamo in grado di fare un passo indietro e riflettere sulle informazioni che ci vengono richieste per la costruzione delle nostre identit\u00e0 digitali? In alternativa, possiamo analizzare i moduli e i questionari che strutturano il modo in cui siamo costretti a identificarci?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":65447,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,328],"tags":[358,35],"class_list":["post-65446","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-news-agenda","tag-contemporary-art","tag-data-visualization","agenda-2024-07"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Remote summer series: Profiling &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Online profiles have been folded into the fabric of our identities, but can we take a step back and reconsider our online digital selves?\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Remote summer series: Profiling &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Online profiles have been folded into the fabric of our identities, but can we take a step back and reconsider our online digital selves?\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-07-05T10:02:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2024-07-04T20:41:50+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2019_slap_reception_gallery_corner-scaled.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"2560\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1707\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione Digicult\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione Digicult\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/\",\"name\":\"Remote summer series: Profiling &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2019_slap_reception_gallery_corner-scaled.jpg\",\"datePublished\":\"2024-07-05T10:02:42+00:00\",\"dateModified\":\"2024-07-04T20:41:50+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e\"},\"description\":\"Online profiles have been folded into the fabric of our identities, but can we take a step back and reconsider our online digital selves?\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2019_slap_reception_gallery_corner-scaled.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2019_slap_reception_gallery_corner-scaled.jpg\",\"width\":2560,\"height\":1707},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Remote summer series: Profiling\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e\",\"name\":\"Redazione Digicult\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png\",\"caption\":\"Redazione Digicult\"},\"description\":\"Digicult \u00e8 dal 2005 una delle principali piattaforme in Rete che esamina l\u2019impatto delle tecnologie digitali e delle scienze su arte, design e cultura contemporanea. Digicult \u00e8 una testata editoriale che quotidianamente si occupa di pubblicare news, informazioni, articoli, interviste, report e saggi. Digicult ha una struttura liquida, siamo un vero e proprio network, una nuova categoria di professionisti mutevole e non classificata, che lavora in attraverso paradigmi estetici, culturali e tecnologici fluidi e condivisi.\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/mkadmin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Remote summer series: Profiling &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Online profiles have been folded into the fabric of our identities, but can we take a step back and reconsider our online digital selves?","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Remote summer series: Profiling &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"Online profiles have been folded into the fabric of our identities, but can we take a step back and reconsider our online digital selves?","og_url":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2024-07-05T10:02:42+00:00","article_modified_time":"2024-07-04T20:41:50+00:00","og_image":[{"width":2560,"height":1707,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2019_slap_reception_gallery_corner-scaled.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione Digicult","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione Digicult","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/","url":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/","name":"Remote summer series: Profiling &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2019_slap_reception_gallery_corner-scaled.jpg","datePublished":"2024-07-05T10:02:42+00:00","dateModified":"2024-07-04T20:41:50+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e"},"description":"Online profiles have been folded into the fabric of our identities, but can we take a step back and reconsider our online digital selves?","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2019_slap_reception_gallery_corner-scaled.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/07\/2019_slap_reception_gallery_corner-scaled.jpg","width":2560,"height":1707},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/remote-summer-series-profiling\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Remote summer series: Profiling"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e","name":"Redazione Digicult","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png","caption":"Redazione Digicult"},"description":"Digicult \u00e8 dal 2005 una delle principali piattaforme in Rete che esamina l\u2019impatto delle tecnologie digitali e delle scienze su arte, design e cultura contemporanea. Digicult \u00e8 una testata editoriale che quotidianamente si occupa di pubblicare news, informazioni, articoli, interviste, report e saggi. Digicult ha una struttura liquida, siamo un vero e proprio network, una nuova categoria di professionisti mutevole e non classificata, che lavora in attraverso paradigmi estetici, culturali e tecnologici fluidi e condivisi.","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/mkadmin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65446","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65446"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65446\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65449,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65446\/revisions\/65449"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65447"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65446"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65446"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65446"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}