{"id":65329,"date":"2024-04-19T10:55:05","date_gmt":"2024-04-19T09:55:05","guid":{"rendered":"https:\/\/digicult.it\/?p=65329"},"modified":"2024-04-19T10:55:05","modified_gmt":"2024-04-19T09:55:05","slug":"kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/","title":{"rendered":"Kestner Gesellschaft &#8211; Programma espositivo primavera 2024"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Nel suo saggio del 1958 <strong><em>Vita activa<\/em><\/strong> Hannah Arendt, la \u201cteorica degli inizi\u201d, scrive: \u201cL\u2019amore, per sua natura, \u00e8 ultraterreno, ed \u00e8 per questa ragione, pi\u00f9 che per la sua rarit\u00e0, che non solo \u00e8 apolitico ma antipolitico, forse la pi\u00f9 potente di tutte le forze antipolitiche&#8221;. Il suo <em>amor mundi<\/em>, \u201cl\u2019amore del mondo\u201d, \u00e8 una forma di amore relazionale, basato sulla comprensione e il pensiero critico piuttosto che sul sentimento o l\u2019affetto; una promessa di esistenza continua, un modo per non arrendersi al mondo quando il mondo sembra troppo insopportabile per viverci. Arendt sostiene inoltre che la cosa pi\u00f9 difficile \u00e8 amare il mondo cos\u00ec com\u2019\u00e8. Amare il mondo non significa n\u00e9 accettazione acritica n\u00e9 rifiuto incurante, significa affrontare e comprendere incessantemente quello che \u00e8.<\/p>\n<p>Con tale premessa, ogni esposizione del programma 2024 di Kestner Gesellschaft \u00e8 stata concepita come un saggio sul comprendere l\u2019autrice, strutturato dopo \u201cotto esercizi di pensiero politico\u201d, come analizzato da Arendt nella sua fondamentale opera <strong><em>Tra passato e futuro<\/em><\/strong>. La sua indagine sulle sconcertanti crisi affrontate dalla societ\u00e0 odierna forniscono linee guida per comprendere il mondo di oggi.<\/p>\n<p>Le mostre della Kestner Gesellschaft di questa primavera tracciano questa base tematica considerando un nucleo collettivo e soggettivo, invischiato nelle strutture egemoniche e nei sistemi di autorit\u00e0, politica ed etica, verit\u00e0 e potere, disciplina e mezzi di correzione e formazione.<\/p>\n<p><strong>Anna K.E.<\/strong>,\u00a0<strong><em>Dolorem Ipsum<br \/>\n<\/em><\/strong>Anna K.E. (nata nel 1986 a Tbilisi, Georgia) esercita la nostra esperienza della<strong> libert\u00e0<\/strong>. L&#8217;artista sta in equilibrio su una corda tesa tra la libert\u00e0 interiore e la libert\u00e0 come gesto politico; qui, secondo la Arendt, la libert\u00e0 \u00e8 un atto performativo: \u00e8 un&#8217;azione nel mondo. Il coraggio rimane la virt\u00f9 politica pi\u00f9 alta e indispensabile, mentre la libert\u00e0 \u00e8 ci\u00f2 che ci rende e ci permette di essere significativi; questo \u00e8 ci\u00f2 che vuol dire essere umani e come vivere insieme in un mondo disordinato e privo di autorit\u00e0. Nella sua mostra personale pi\u00f9 ampia ad oggi, <em>Dolorem Ipsum<\/em>, Anna K.E. esplora il corpo coreografato e la condizione umana, caratterizzati da instabilit\u00e0, alienazione e trasformazione all&#8217;interno di paesaggi architettonici. La sua installazione creata appositamente per la Kestner Gesellschaft \u00e8 un mosaico di memoria (composta dalla biografia personale e dal ricordo dell&#8217;appartenenza culturale) e di presenza (un ritratto di un s\u00e9 emancipato come straordinaria performance di rivolta e protesta).<\/p>\n<p><strong>Roger Hiorns:<\/strong>\u00a0<strong><em>Today<\/em><\/strong><br \/>\nRoger Hiorns (nato nel 1975 a Birmingham, Regno Unito) si concentra sull\u2019esperienza dell\u2019<strong>autorit\u00e0<\/strong>. Il concetto di autorit\u00e0, i sistemi autoritari e il controllo da loro imposto sta alla base del suo lavoro ricco di sfaccettature, che \u00e8 una ponderata riflessione sulla fragilit\u00e0 della vita. Secondo Hiorns, la considerazione della disobbedienza e la norma, l\u2019umilt\u00e0 e la resistenza contribuiscono alla comprensione delle tre perdite di cui scrive la Arendt: perdita di tradizione, perdita di religione e perdita di autorit\u00e0. In <em>Che cos\u2019\u00e8 l\u2019autorit\u00e0?<\/em>, la Arendt osserva che la nostra inabilit\u00e0 nel capire l\u2019autorit\u00e0 \u00e8, di fatto, sintomo della nostra incapacit\u00e0 di comprendere la democrazia e il suo fondamentale impegno per la libert\u00e0. Erroneamente, equipariamo il potere alla subordinazione, e la subordinazione alla coercizione, spiega l\u2019autrice. L\u2019autorit\u00e0 \u00e8 chiaramente gerarchica, ma non costringe. La Arendt indaga la possibilit\u00e0 di un potere senza coercizione, e di una libert\u00e0 senza controllo; offre un&#8217;alternativa alle forme di autorit\u00e0 esistenti che ci mette di fronte alla possibilit\u00e0 e alla necessit\u00e0 di sviluppare le capacit\u00e0 umane di &#8220;costruire, preservare e curare&#8221;. <em>Today<\/em> alla Kestner Gesellschaft \u00e8 la prima mostra personale a livello istituzionale di Hiorns in Germania. Il titolo fa riferimento al programma radiofonico mattutino della BBC <em>Today<\/em>, che pu\u00f2 essere ascoltato come installazione sonora e che colloca la raccolta di opere in un contesto politico attuale. In un\u2019interazione tra le sue iconiche sculture viventi, <em>Youth<\/em> e i suoi dipinti di grandi dimensioni della raccolta <em>Pathways<\/em>, Hiorns si oppone all\u2019occhio morale della societ\u00e0 per esporre i \u201cdepravati\u201d e quindi arrivare alla verit\u00e0. Alfredo Jaar e Nira Pereg praticano l\u2019alchimia sia di <strong>libert\u00e0<\/strong> che di <strong>autorit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Progetto Space Shifting Present<br \/>\nNira Pereg:<em>\u00a0Abraham Abraham Sarah Sarah<\/em><\/strong><br \/>\n<em>Abraham Abraham Sarah Sara<\/em>, 2012, \u00e8 una video installazione a due canali di Nira Pereg (Tel Aviv, 1969), parte della <em>Trilogia dei Patriarchi,<\/em> che segue il risonante motivo biblico del diritto di nascita intergenerazionale come si riflette nel conflitto israelo-palestinese. La presentazione su due schermi gioca sulla divisione architettonica, che evoca i tentativi burocratici di imporre una simmetria impossibile.<\/p>\n<p><strong>Facade<br \/>\nAlfredo Jaar:\u00a0<em>Be Afraid Of The Enormity Of The Possible<\/em><\/strong><br \/>\nIn un\u2019opera al neon che irradia la facciata della Kestner Gesellschaft <em>Be Afraid Of The Enormity Of The Possible<\/em>, Alfredo Jaar (nato nel 1956 a Santiago del Cile, Cile) si appropria di una citazione del filosofo rumeno Emil Cioran (1911-1995). Secondo Jaar, Cioran \u00e8 il poeta del pessimismo e lo scrittore che meglio esprime la dualit\u00e0 della condizione contemporanea e la sua faticosa armonia tra la disperazione e la gioia. Il \u201cpossibile\u201d di questa citazione rimarr\u00e0 sconosciuto, perci\u00f2, spetter\u00e0 al pubblico leggere questa affermazione in termini positivi o negativi. L\u2019opera di Jaar riflette nel suo splendore la qualit\u00e0 paradossale della scrittura di Cioran. L\u2019artista, mostrando un messaggio potenzialmente positivo e negativo, allo stesso tempo, crea un monumento verso l\u2019incertezza per i tempi bui in cui viviamo. Il suo <em>Be Afraid Of The Enormity Of The Possible<\/em> \u00e8 un monito contro l\u2019apatia. Ci costringe a pensare alla grandezza di ci\u00f2 che \u00e8 possibile, di ci\u00f2 che l\u2019umanit\u00e0 \u00e8 capace di fare.<\/p>\n<p>Evento Collaterale della 60\u00b0 Biennale di Venezia<\/p>\n<p><strong>Rebecca Ackroyd:<\/strong>\u00a0<strong><em>Mirror Stage<\/em><\/strong><br \/>\nFondaco Marcello, Venezia<br \/>\n20 aprile \u2013 24 novembre 2024<br \/>\nKestner Gesellschaft \u00e8 lieta di annunciare la mostra di <em>Rebecca Ackroyd: Mirror Stage<\/em>, Evento Collaterale della 60\u00b0 Biennale di Venezia. Concepita appositamente per il Fondaco Marcello, un antico magazzino di tabacco saturo di secoli di storia e lavoro, <em>Mirror Stage<\/em> di Rebecca Ackroyd (nata nel 1987 a Cheltenham, Regno Unito) \u00e8 un\u2019installazione onirica in cui i singolari processi di replicazione e frammentazione operati dall\u2019artista distorcono la nostra percezione della realt\u00e0, del desiderio e del disgusto, del familiare e del perturbante. Qui, il passato e il presente si fondono in un\u2019intrigante fantasmagoria composta da dipinti di grandi dimensioni, disegni, sculture e oggetti ready-made. L\u2019artista trasforma lo spazio espositivo in un palcoscenico teatrale popolato da apparizioni infantili, figure femminili, ruote di motori, parti del corpo e grafici, mettendo in mostra il funzionamento interno della mente.<\/p>\n<p><em>Rebecca Ackroyd: Mirror Stage<\/em>\u00a0\u00e8 curate da Attilia Fattori Franchini, e presentata da Kestner Gesellschaft, con il supporto di Peres Projects, che rappresenta Rebecca Ackroyd.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/kestnergesellschaft.de\/de\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">kestnergesellschaft.de<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni esposizione del programma 2024 di Kestner Gesellschaft \u00e8 stata concepita come un saggio sul comprendere l\u2019autrice, strutturato dopo \u201cotto esercizi di pensiero politico\u201d, come analizzato da Arendt nella sua fondamentale opera Tra passato e futuro. La sua indagine sulle sconcertanti crisi affrontate dalla societ\u00e0 odierna forniscono linee guida per comprendere il mondo di oggi.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":65330,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,328],"tags":[358],"class_list":["post-65329","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-news-agenda","tag-contemporary-art","agenda-2024-04"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Kestner Gesellschaft - Programma espositivo primavera 2024 &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Kestner Gesellschaft exhibitions, considering a collective and subjective\u00a0body, map entangled hegemonic structures and authoritarian systems\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Kestner Gesellschaft - Programma espositivo primavera 2024 &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Kestner Gesellschaft exhibitions, considering a collective and subjective\u00a0body, map entangled hegemonic structures and authoritarian systems\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2024-04-19T09:55:05+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/kestner_gesellschaft_881DD2-4DD26-1-30_1018.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1800\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"1200\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione Digicult\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione Digicult\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"5 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/\",\"name\":\"Kestner Gesellschaft - Programma espositivo primavera 2024 &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/kestner_gesellschaft_881DD2-4DD26-1-30_1018.jpg\",\"datePublished\":\"2024-04-19T09:55:05+00:00\",\"dateModified\":\"2024-04-19T09:55:05+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e\"},\"description\":\"Kestner Gesellschaft exhibitions, considering a collective and subjective\u00a0body, map entangled hegemonic structures and authoritarian systems\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/kestner_gesellschaft_881DD2-4DD26-1-30_1018.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/kestner_gesellschaft_881DD2-4DD26-1-30_1018.jpg\",\"width\":1800,\"height\":1200},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Kestner Gesellschaft Spring 2024 exhibition program\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e\",\"name\":\"Redazione Digicult\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png\",\"caption\":\"Redazione Digicult\"},\"description\":\"Digicult \u00e8 dal 2005 una delle principali piattaforme in Rete che esamina l\u2019impatto delle tecnologie digitali e delle scienze su arte, design e cultura contemporanea. Digicult \u00e8 una testata editoriale che quotidianamente si occupa di pubblicare news, informazioni, articoli, interviste, report e saggi. Digicult ha una struttura liquida, siamo un vero e proprio network, una nuova categoria di professionisti mutevole e non classificata, che lavora in attraverso paradigmi estetici, culturali e tecnologici fluidi e condivisi.\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/mkadmin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Kestner Gesellschaft - Programma espositivo primavera 2024 &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Kestner Gesellschaft exhibitions, considering a collective and subjective\u00a0body, map entangled hegemonic structures and authoritarian systems","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Kestner Gesellschaft - Programma espositivo primavera 2024 &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"Kestner Gesellschaft exhibitions, considering a collective and subjective\u00a0body, map entangled hegemonic structures and authoritarian systems","og_url":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2024-04-19T09:55:05+00:00","og_image":[{"width":1800,"height":1200,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/kestner_gesellschaft_881DD2-4DD26-1-30_1018.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione Digicult","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione Digicult","Tempo di lettura stimato":"5 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/","url":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/","name":"Kestner Gesellschaft - Programma espositivo primavera 2024 &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/kestner_gesellschaft_881DD2-4DD26-1-30_1018.jpg","datePublished":"2024-04-19T09:55:05+00:00","dateModified":"2024-04-19T09:55:05+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e"},"description":"Kestner Gesellschaft exhibitions, considering a collective and subjective\u00a0body, map entangled hegemonic structures and authoritarian systems","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/kestner_gesellschaft_881DD2-4DD26-1-30_1018.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2024\/04\/kestner_gesellschaft_881DD2-4DD26-1-30_1018.jpg","width":1800,"height":1200},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/kestner-gesellschaft-spring-2024-exhibition-program\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Kestner Gesellschaft Spring 2024 exhibition program"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e","name":"Redazione Digicult","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png","caption":"Redazione Digicult"},"description":"Digicult \u00e8 dal 2005 una delle principali piattaforme in Rete che esamina l\u2019impatto delle tecnologie digitali e delle scienze su arte, design e cultura contemporanea. Digicult \u00e8 una testata editoriale che quotidianamente si occupa di pubblicare news, informazioni, articoli, interviste, report e saggi. Digicult ha una struttura liquida, siamo un vero e proprio network, una nuova categoria di professionisti mutevole e non classificata, che lavora in attraverso paradigmi estetici, culturali e tecnologici fluidi e condivisi.","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/mkadmin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65329","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=65329"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65329\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":65331,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/65329\/revisions\/65331"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/65330"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=65329"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=65329"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=65329"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}