{"id":65314,"date":"2024-04-05T15:30:10","date_gmt":"2024-04-05T14:30:10","guid":{"rendered":"https:\/\/digicult.it\/?p=65314"},"modified":"2024-04-04T21:30:59","modified_gmt":"2024-04-04T20:30:59","slug":"sonic-acts-biennial-2024-the-spell-of-sensuous","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/sonic-acts-biennial-2024-the-spell-of-sensuous\/","title":{"rendered":"SONIC ACTS BIENNIAL 2024: \u2018THE SPELL OF SENSUOUS\u2019"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 8.0pt 0cm;\"><b><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">Osservare i corpi e gli ecosistemi attraverso le arti<\/span><\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 8.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">La Biennale Sonic Acts 2024 \u00e8 stata inaugurata all&#8217;inizio di febbraio, per celebrare 30 anni di ricerca artistica e interdisciplinare all\u2019insegna del tema &#8220;The Spell of Sensuous&#8221;. Con spettacoli, mostre, serate nei club di Amsterdam e Zaandam e un simposio di due giorni durante il fine settimana del festival, la Biennale si \u00e8 conclusa alla fine di marzo dopo due mesi di attivit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 8.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">Tra criticit\u00e0 e impegno, Sonic Acts \u00e8 un&#8217;organizzazione interdisciplinare che esplora diverse modalit\u00e0 di ricerca e comprensione attraverso lo sguardo delle arti. Ricercando le intersezioni invisibili tra uomo, natura e tecnologia, il tema della Biennale si ispira al testo del pensatore ecologico David Abram &#8220;The Spell of Sensuous&#8221; (1997). Opere d&#8217;arte e approcci creativi diversi dispiegano una molteplicit\u00e0 di modi di percepire i nostri corpi e il mondo dei non umani come parte di un flusso interconnesso. Mentre i quadri concettuali occidentali spesso percepiscono il corpo e la mente, la natura e la tecnologia come entit\u00e0 separate, la rapida escalation del cambiamento climatico e l&#8217;uso dirompente delle nuove tecnologie richiedono un lavoro di indagine su nuovi paradigmi che includano queste intersezioni imprevedibili e nascoste. Esplorando il ruolo dell&#8217;arte in queste trasformazioni sociali e ambientali in atto, il festival indaga su come le forme di espressione possano rispondere in modo diverso al complesso mondo dei non umani.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 8.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">Dividendo la mostra in due spazi nel centro di Amsterdam, l&#8217;approccio curatoriale suggerisce una molteplicit\u00e0 di punti di partenza per comprendere la complessa fluidit\u00e0 che si cela dietro i dati scientifici e numerici. All\u2019ingresso della galleria W139, l&#8217;opera di finzione speculativa di Harun Morrison &#8220;The Telepathic Butterfly&#8221; (2022-2024) racconta la storia di una farfalla che per secoli \u00e8 riuscita a sfuggire alla tassonomia linneana grazie alla telecinesi intraspecifica. Accanto all&#8217;opera collaborativa &#8220;Environmental Justice Questions&#8221;, le speculazioni di Morrison mettono in discussione il modo in cui i paradigmi scientifici misurano la realt\u00e0 e la nostra comprensione dell&#8217;ambiente. Espandendo l&#8217;idea di &#8220;sensuous body&#8221;, la Biennale incoraggia a riconsiderare l&#8217;intricata rete di relazioni e intersezioni in un ecosistema pi\u00f9 ampio.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 8.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">Nello stesso spazio della galleria, \u201cThe epic of Mapalucene series&#8221; (2021) di Natasha Tontey si concentra sulla trib\u00f9 indonesiana dei Minahasa per mostrare come le diverse narrazioni e credenze siano profondamente intrecciate con le strutture sociali passate e attuali. La trib\u00f9 crede che la prima persona sulla Terra sia stata una donna che ha partorito attraverso una pietra. Seguendo questa mitologia, l&#8217;economia della trib\u00f9 si basava su doni, solidariet\u00e0 e aiuto reciproco. Dopo l&#8217;epoca coloniale, l&#8217;economia dei Minahasan si \u00e8 evoluta in un sistema di scambio basato sulla pietra, unendo le loro vecchie tradizioni al nuovo sistema colonialista e capitalistico. Le due installazioni video, di cui una con cuffie ad alta definizione, sono un\u2019intensa rappresentazione di questa realt\u00e0 in evoluzione e delle contraddizioni che ne derivano. Entrando nella stanza buia al piano superiore, i visitatori possono sedersi su un tappeto d&#8217;erba per sperimentare la mescolanza di suoni, colori e immagini provenienti da due schermi. L&#8217;esperienza dell&#8217;opera \u00e8 quasi travolgente e rappresenta come le narrazioni contraddittorie creino attriti e trovino nuove soluzioni in una trasformazione continua.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 8.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">Muovendosi tra criticit\u00e0 ambientali e sociali, la mostra ci invita a guardare alle intersezioni dei diversi casi piuttosto che alle loro differenze. L&#8217;installazione del Collettivo Brackish &#8220;Still Life of a Laid Table with Lecithin and Voice&#8221; (2024) si ispira a un banketje, uno stile pittorico popolare tra i mercanti della classe media olandese, per mostrare l&#8217;impatto della produzione, delle merci e del commercio. <span style=\"background: white;\">In prossimit\u00e0 dell&#8217;installazione, si trovano \u201cd\u00e9paysement\u201d (2023) di Pedro Matias e l&#8217;installazione video \u201cwaterwill\u201d (2022) di Jota Momba\u00e7a: la prima invita i visitatori a sedersi su Coralia e Molluskulars incandescenti per ascoltare paesaggi generati digitalmente che agiscono come entit\u00e0 di micro e macro mondi, la seconda esplora l&#8217;impatto della logistica e della migrazione sul nostro tessuto sociale. Al centro della sala, si trovano l&#8217;opera \u201cSenser\u201d di Touche-Touche, ispirata ai distributori cristiani di incenso, che permette ai visitatori di toccare il materiale ceramico e di sentire il profumo che proviene dall&#8217;installazione, e l&#8217;installazione di Annika Kappner \u201cATER MUTI\u201d (2024) che esplora futuri alternativi attraverso i cinque elementi, aria, acqua, terra, fuoco ed etere. Infine, il doppio schermo \u201cMy Want of You Partakes of Me\u201d (2023) di Sasha Litvintseva &amp; Beny Wagner chiude la mostra mettendo in discussione il processo di digestione come condizione fondamentale per stare al mondo attraverso molteplici trame.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 8.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black; background: white;\">I corpi umani e non umani, visibili o invisibili, formano una rete di relazioni in costante metamorfosi e scambio, creando nuove dinamiche nell&#8217;ecosistema ecologico e socio-politico. Ogni corpo, non solo quello umano, \u00e8 pi\u00f9 di un&#8217;unit\u00e0 singola ed \u00e8 anche influenzato dagli altri e dal mondo, oltre ad avere un impatto su essi. Nella galleria Looiersgracht 60, l&#8217;installazione \u201cResidue, colliding archives: Chapter 3\u201d di Elena Khurtova &amp; Anika Schwarzlose esplora queste complesse intersezioni focalizzandosi sulla sulla fabbrica di armi di Amburgo. Attiva dal 1904 al 2003 nel quartiere di Amsterdam Zaandam, la sua produzione industrializzata avvelena ancora il suolo della zona e le armi della fabbrica sono ancora distribuite nei conflitti internazionali. Partendo dall&#8217;intersezione tra storia, produzione materiale e territorio, l&#8217;installazione diventa un artefatto storico-artistico per esplorare ci\u00f2 che \u00e8 rimasto fuori dalla narrazione principale. Al piano terra, l&#8217;artista e regista Lukas Marxt conduce una ricerca sul Salton Sea, nel sud della California, per catturare con diversi media il rapido cambiamento dell&#8217;ecosistema dopo i test sul nucleare e sulle armi. Come risultato di questo approccio aggressivo, si prevede che il terreno, ora esplorato per l&#8217;estrazione del litio, diventer\u00e0 un bacino di polvere entro i prossimi 20 anni. Da un kit di montaggio in scala ridotta di 18 pezzi della bomba atomica di Hiroshima, \u201cLittle Boy 1:1\u201d (2022), alla videoinstallazione \u201cValley Pride\u201d (2023), le opere di Marxt offrono una panoramica delle complesse interazioni tra ecosistemi e produzioni tecnologiche nel corso del tempo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 8.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black; background: white;\">Entrando nella galleria, i visitatori potranno camminare nella scatola di legno decorata dal Collettivo Laschulas, \u201cOn Breath and Sound: Narrative Strategies for a Contaminating Composition\u201d (2022). All&#8217;interno, una miscela di voci e suoni, oltre alle parole sul muro, guidano il visitatore in uno stato meditativo. La scatola di legno \u00e8 rossa e le persone possono sedersi su dei cuscini quasi dimenticando il mondo esterno. Uscendo dalla scatola di legno, i visitatori possono giocare con altre due installazioni di Touche-Touche e prodotte da Chris Paxton. Piuttosto che con i profumi, \u201cFountains 01-02\u201d cattura il pubblico con suoni e vibrazioni. \u201cOlibath\u201d \u00e8 un&#8217;installazione interattiva costituita da un blocco di schiuma per materassi inciso e tagliato, che invita i visitatori a sedersi e a riflettere su come il mondo artificiale stia influenzando profondamente il nostro modo di pensare e di agire. Attraverso una diversit\u00e0 di media e di ricerca concettuale, le mostre della Biennale suggeriscono nuovi modi di comprendere come i corpi siano interconnessi e come si trasformino reciprocamente nel tempo.\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 0cm 0cm 8.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">Insieme alle mostre, la Biennale ha proposto molteplici eventi, conferenze e spettacoli. Nel The Listening Room alla Zone2Source, i visitatori hanno potuto scoprire lavori commissionati da artisti come Felicity Mangan, KMRU, Slikback, Galen Tipton, Hugo Esquinca &amp; Russell Haswell e Mint Park. Nello svolgimento, le registrazioni iconiche di artisti e pensatori come Annea Lockwood, Hildegard Westerkamp o BJ Nilsen diventano parte di un&#8217;installazione sonora ottofonica che d\u00e0 vita agli archivi dei Sonic Acts. Tra le nuove opere, l&#8217;installazione sonora Embedded\/Embodied di Farzan\u00e9 esplora la conoscenza sonora come un processo dinamico e in evoluzione. Durante il Festival, il 12-performance TRANCE \u00e8 un\u2019esperienza che sta tra un concerto, un rave sotterraneo, una produzione teatrale coinvolgente e un esperimento cinematografico ipnotico. Di Tianzhuo Chen, regista e artista contemporaneo di Asian Dope Boys, la performance in evoluzione \u00e8 una sintesi dell\u2019opera dell&#8217;artista. Presentato in Paradiso da Sonic Acts e Hartwig Art Foundation, l\u2019opera multidisciplinare cattura il pubblico creando un mondo surreale che risponde a regole diverse. Il pubblico e gli artisti vengono filmati e trasmessi in streaming durante lo spettacolo, confondendo il confine tra spettatore e artista. Evolvendosi da danza collettiva meditativa a concerto e DJ set notturno, la frenetica performance rappresenta l&#8217;intenzione del festival: quella di esplorare diversi linguaggi per aprire nuove prospettive. Dopo TRANCE, \u201cExpanded Experience\u201d ha invitato il pubblico a un&#8217;esperienza multisensoriale a Muziekgebouw. Le sei ore di concerti e proiezioni audiovisive sfidano la distinzione tra immagine e suono, proponendo sperimentazioni giocose e all&#8217;avanguardia per coinvolgere il pubblico con pratiche artistiche alternative.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 12.0pt 0cm 12.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">Durante il festival, il simposio della durata di due giorni ha approfondito le questioni \u201ccos\u2019\u00e8 pi\u00f9 che umano?\u201d, esplorando nuovi modi per connettersi con il mondo naturale. Dalla scrittrice Astrida Neimanis, che riflette sul sentimento derivante dalla paura del cambiamento climatico, all&#8217;artista e ricercatrice Adriana Knouf, che presenta Xenology come un flusso di trasformazioni per rompere i quadri binari occidentali, le discussioni hanno toccato diversi punti, esplorando vari quadri concettuali, includendo i corpi non umani nella conversazione. In combinazione, proiezioni cinematografiche come Another Deep (Try-out) di S\u00e9bastien Robert e Mark IJzerman, un progetto immersivo che esplora l&#8217;imminente estrazione in acque profonde nella regione delle Svalbard, o l\u2019anteprima mondiale di Moving Ice di Susan Schuppli, che approfondisce le rotte dei mercanti europei e americani per le merci e che approfondisce le conseguenze meno note dell&#8217;industrializzazione nel 1800.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 12.0pt 0cm 12.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">La Biennale si \u00e8 ufficialmente conclusa a fine marzo con una serie di workshop partecipativi e interattivi. Nel centro Zandaam Het HEM, il pubblico ha avuto la possibilit\u00e0 di ascoltare la storia del vento con Minji Kim, di andare in bicicletta diventando parte di una performance partecipativa sul tempo meteorologico con Yeon Sung, di esplorare la zona attraverso i suoni con Mint Park per creare una composizione collettiva o fare una passeggiata con Elena Khurtova e Anika Schwarzlose nell\u2019ex fabbrica di armi per vedere come il passato abbia ancora tracce nel presente.\u00a0\u00a0<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify; margin: 12.0pt 0cm 12.0pt 0cm;\"><span style=\"font-size: 11.0pt; color: black;\">Combinando opere commissionate a performance all&#8217;avanguardia, la Biennale crea uno spazio per discutere e pensare in modo diverso non solo al luogo in cui viviamo, ma anche al modo in cui lo abitiamo e alla nostra responsabilit\u00e0 nei suoi confronti. Comprendendo il mondo in termini olistici, Sonic Acts \u00e8 un esempio di come si pu\u00f2 immaginare in modo diverso il rapporto tra natura e tecnologia, ambiente e societ\u00e0, e cercare di ripensare il nostro ruolo di esseri umani non in termini antropocentrici, ma piuttosto come parte di un ecosistema vivente. \u00a0 <\/span><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Combinando opere commissionate a performance all&#8217;avanguardia, la Biennale crea uno spazio per discutere e pensare in modo diverso non solo al luogo in cui viviamo, ma anche al modo in cui lo abitiamo e alla nostra responsabilit\u00e0 nei suoi confronti. 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