{"id":65203,"date":"2024-01-31T10:00:23","date_gmt":"2024-01-31T09:00:23","guid":{"rendered":"http:\/\/digicult.it\/?p=65203"},"modified":"2024-01-30T16:49:53","modified_gmt":"2024-01-30T15:49:53","slug":"hello-human","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/hello-human\/","title":{"rendered":"Hello, Human!"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">La prima grande mostra del MoCa di Taipei nella primavera del 2024 \u2013 <i>Hello, Human!<\/i>, in programma dal 27 gennaio al 12 maggio e curata da Keith Lam ed Escher Tsai, paragona l\u2019IA al vaso di Pandora di questa nuova generazione. La mostra riunisce sedici importanti artisti\/gruppi artistici provenienti da Taiwan e dall\u2019estero che interpretano e riflettono sulle diverse problematiche causate dall\u2019IA e su una serie di creazioni immaginative fondate su prospettive diversificate.<\/p>\n<p><b>Artisti<\/b>: Morehshin Allahyari, Jason M. Allen, Jonas Bendiksen, Blast Theory, Dimension Plus, fuse*, Hello Edo!,\u00a0 Mario Klingemann,\u00a0 Daito Manabe,\u00a0 Lev Manovich, Koya Matsuo, onformative,\u00a0 Anna Ridler, Winnie Soon,\u00a0 Tim Wei,\u00a0 Yu-Chiao Yang<\/p>\n<p><b>Quando l&#8217;IA prende il posto dell\u2019essere umano<br \/>\n<\/b>Daito Manabe espone la videoinstallazione a due canali, <i>AIINA<\/i>, che prende ispirazione dallo sciopero dei registi di Hollywood contro l\u2019uso dell\u2019IA. In quest\u2019opera, tutti i personaggi, i testi, le voci, le immagini e la musica di sottofondo sono creati dall\u2019IA, attraverso cui l\u2019artista tenta di prevedere il futuro dell\u2019industria dello spettacolo e i cambiamenti evolutivi del panorama culturale.<\/p>\n<p><i>Noctivagant Encyclopedia<\/i> di Tim Wei \u00e8 un video a due canali che racconta le storie tratte da due testi completamente diversi \u2013 uno curato dall\u2019IA e l\u2019altro scritto dall\u2019artista stesso. Come due facce dello stesso nastro, le voci costruite stratificando parole di discipline diverse creano una realt\u00e0 precaria ed erroneamente interconnessa nel contesto spazio-temporale, alludendo a un incontro e a una rinegoziazione tra il s\u00e9 e il dominio pubblico.<\/p>\n<p><b>Quando l\u2019IA diventa un\u2019artista<\/b><br \/>\nNel 2022, <i>Th\u00e9\u00e2tre D\u2019op\u00e9ra Spatial<\/i> di Jason M. Allen ha vinto il primo premio nel concorso di belle arti alla Colorado State Fair negli Stati Uniti. L\u2019uso dell\u2019arte generata dall\u2019IA per la realizzazione di quest\u2019opera, tuttavia, scatena ampi dibattiti e preoccupazioni in tutto il mondo, rendendo quest\u2019opera uno dei pezzi pi\u00f9 riconoscibili di arte generata dall\u2019IA. In questa mostra, l\u2019artista espone non solo l\u2019opera premiata, ma anche i documenti legali depositati dai suoi avvocati per il copyright dell\u2019opera.<\/p>\n<p>Hello Edo!, un team creativo asiatico dedicato all\u2019arte dell\u2019IA, espone la <i>Yatai Series<\/i> generata dall\u2019IA. Le immagini arricchite dallo stile Ukiyo-e rivelano un mondo in cui creature futuristiche, genere, tecnologia meccanica, divinit\u00e0 e demoni, IA e cyborg si mescolano, costruendo un altro mondo stilisticamente retr\u00f2, futuristico e fantastico.<\/p>\n<p>La serie \u201cstrephein stoma\u201d di Yu-Chiao Yang ipotizza un mondo in cui gli esseri umani sono gi\u00e0 scomparsi e altre creature altamente intelligenti leggono lo studio degli \u201cumani\u201d in un database gestito dall\u2019IA, simulando il modo in cui l\u2019IA \u201cracconta\u201d la sua comprensione degli \u201cumani\u201d.<\/p>\n<p>Nell\u2019opera di Morehshin Allahyari, <i>Moon-faced<\/i>, l\u2019artista utilizza ritratti della dinastia iraniana Qajar dal 1786 al 1925 per addestrare il modello IA, che a sua volta genera una serie di video come tentativo di dissolvere e ripristinare l\u2019espressione non binaria di genere cancellata nella cultura visiva persiana dopo che la cultura occidentale ha invaso il Paese.<\/p>\n<p><i>Aesthetic Fragments<\/i> di Lev Manovich chiede all\u2019IA di simulare antiche incisioni e acqueforti, creando un\u2019atmosfera onirica e nostalgica e uno spazio che \u00e8 come la memoria alternativa di una civilt\u00e0 umana che \u00e8 scomparsa lasciando solo i suoi frammenti.<\/p>\n<p>Il collettivo artistico berlinese onformative presenta <i>AI Sculpting<\/i>, un\u2019opera video che osserva e documenta il processo evolutivo dell\u2019IA che impara a scolpire modelli 3D. L\u2019opera evidenzia il ruolo curatoriale degli umani quando la macchina diventa artista.<\/p>\n<p><i>The Book of Veles<\/i> di Jonas Bendiksen esplora la storia e la complessa situazione contemporanea della citt\u00e0 di Veles, nella Macedonia del Nord. L\u2019artista usa personaggi virtuali 3D e testi generati dall\u2019IA per produrre un libro che mescola storia e messaggi falsi contemporanei, invitando il pubblico a riflettere sulla difficolt\u00e0 di distinguere la verit\u00e0 dalle bugie nell\u2019epoca della tecnologia.<\/p>\n<p><b>Quando la scatola nera dell\u2019IA \u00e8 intrisa di censure e preconcetti invisibili<br \/>\n<\/b><i>Unerasable Characters<\/i> \u00e8 una celebre opera di Winnie Soon. Questa indaga come la disuguaglianza di potere nell\u2019infrastruttura digitale influisca sulla cultura. Soon raduna dati testuali censurati e rimossi dalla piattaforma cinese del social media \u201cWeibo\u201d per coinvolgere il pubblico e far s\u00ec che rifletta sulle voci inascoltate e silenziate dalla censura cos\u00ec come sul suo impatto culturale.<\/p>\n<p><i>Appropriate Response <\/i>di Mario Klingermann mostra il potere delle parole. Il display split-flap a parete nel video mostra una breve frase ogni volta che qualcuno si mette sull\u2019inginocchiatoio di legno posizionato di fronte al display. Queste frasi sono scritte dalla rete neurale dell\u2019IA. Anche se sembra che l\u2019IA sia in grado di produrre frasi coerenti e aforistiche, \u00e8 lo spettatore umano ad attribuirgli un significato.<\/p>\n<p><b>Quando l\u2019IA interagisce e coesiste con gli organismi viventi<br \/>\n<\/b>L\u2019artista giapponese Koya Matsuo espone due opere, <i>Torichan sings Desperado<\/i> e <i>Star Filled Night<\/i>, utilizzando la tecnologia dell\u2019IA per ricreare la voce cantata e le immagini della moglie defunta. L\u2019opera mostra una commovente scena di canto duale dell\u2019artista e della moglie, una performance che trascende sia la vita sia lo spazio-tempo.<\/p>\n<p>Il gruppo di new media art Dimension Plus espone <i>Ecological Pool (Feat. Dr. Kinetic)<\/i>, incentrato sul processo della nascita di una specie immaginaria creata dall\u2019IA, creando un ecosistema virtuale che imita l\u2019aspetto, la modalit\u00e0 e il movimento di una forma di vita esistente. Un\u2019altra opera, <i>VS AI Street Fighting<\/i>, comprende console da gioco divertenti per esplorare i limiti o i pregiudizi dell\u2019IA.<\/p>\n<p>Il rinomato gruppo d\u2019arte interattiva britannico Blast Theory presenta <i>Cat Royale<\/i>: un esperimento con tre gatti e l\u2019IA in una stanza; il braccio robotico fornir\u00e0 giochi, giocattoli, cibo e acqua in base al livello di felicit\u00e0 ed esigenze di ciascun gatto, rendendo l\u2019opera un tentativo di esplorare come l\u2019IA influenzi il comportamento e benessere degli animali.<\/p>\n<p>Anna Ridler espone una serie di opere generate dall\u2019IA. In <i>Mosaic Virus<\/i>, ogni canale mostra l\u2019immagine mutevole di un singolo tulipano controllato dal prezzo del bitcoin. <i>Bloemenveling <\/i>\u00e8 un\u2019opera NFT che si autodistrugge dopo una settimana, pi\u00f9 o meno la stessa durata di un tulipano reciso. Lo spettacolare e peculiare <i>Black Tulip<\/i> sfida il volatile mercato dell\u2019arte digitale rendendo impossibile la vendita a un prezzo superiore a quello di acquisto.<\/p>\n<p><i>Onirica ()<\/i> di fuse* intreccia i sogni compatibili della \u201cDream Bank\u201d in una narrazione continua, aiutata dall\u2019IA che trasforma le informazioni in un\u2019esperienza di narrazione visiva. Infondendo le esperienze percettive umane in un sistema di apprendimento automatico, l\u2019opera genera una serie di immagini interconnesse che comprendono personaggi, oggetti, paesaggi e altro ancora, tutti intrecciati in un immaginario ipnotico ed enigmatico.<\/p>\n<hr \/>\n<p>Link:<a href=\"https:\/\/mocatpe.tw\/art04nUQBi\"> mocatpe.tw<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La prima grande mostra del MoCa di Taipei nella primavera del 2024 \u2013 Hello, Human!, in programma dal 27 gennaio al 12 maggio e curata da Keith Lam ed Escher Tsai, paragona l\u2019IA al vaso di Pandora di questa nuova generazione.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":65204,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,328],"tags":[28,358],"class_list":["post-65203","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-news-agenda","tag-a-i","tag-contemporary-art","agenda-2024-01"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Hello, Human! 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