{"id":62280,"date":"2021-03-10T11:21:17","date_gmt":"2021-03-10T10:21:17","guid":{"rendered":"http:\/\/digicult.it\/?p=62280"},"modified":"2021-03-10T11:21:17","modified_gmt":"2021-03-10T10:21:17","slug":"humanity-and-nature-in-solar-mountains-broken-hearts","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/humanity-and-nature-in-solar-mountains-broken-hearts\/","title":{"rendered":"Umanit\u00e0 e natura in &#8220;Montagne solari e cuori infranti&#8221;."},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><strong>Magasin III Jaffa <\/strong>\u00e8 lieta di annunciare<strong> <em>Solar Mountains &amp; Broken Hearts<\/em>, <\/strong>una mostra personale dell&#8217;artista<strong>Maya Attoun.\u00a0 <\/strong><\/p>\n<p>La nuova mostra di Maya Attoun al Magasin III Jaffa \u00e8 un&#8217;unica installazione composta da tre nuove opere: <em>Solar Plexus<\/em>, formata da quattro oggetti scultorei che raggiungono un&#8217;altezza di cinque metri, un lavoro di animazione intitolato <em>CRY (Cybernetic Year)<\/em> e una serie di disegni con lo stesso titolo della mostra, <em>Solar Mountains &amp; Broken Hearts<\/em>.<\/p>\n<p>Nella serie di disegni, la Attoun continua ad elaborare il lessico di immagini che sta sviluppando da anni (nodi, palle da basket, mani, cifre e personaggi, simboli alchemici, carte da gioco e disegni dei tarocchi), <strong>un&#8217;iconografia che mescola insieme letteratura, musica, cultura pop, scienza e tecnologia<\/strong>. Considerando il suo lavoro come parte di una tradizione gotica che non distingue il bello dal terrificante, la Attoun scolpisce partendo dai prodotti dell&#8217;uomo ci\u00f2 che lo supera in magnificenza, segnalando con l&#8217;attenzione dei suoi disegni il lavoro continuo di un cuore umano spezzato, disegnando continuamente le sue sventure.<\/p>\n<p>Nel 1815 si \u00e8 verificata l&#8217;esplosione del Monte Tambora in Indonesia, la pi\u00f9 potente eruzione vulcanica registrata da centinaia di anni, che caus\u00f2 anomalie climatiche a livello mondiale: il cielo fu coperto da una polvere vulcanica che bloccava la luce del sole, scesero piogge nere e le temperature precipitarono, al punto che l&#8217;anno successivo all&#8217;eruzione divenne noto come &#8220;l&#8217;anno senza estate&#8221;.<\/p>\n<p>In quella \u201cnon estate\u201d, diversi amici si riunirono in una villa affittata da Lord Byron sulle rive del lago di Ginevra, tra cui <strong>Percy Bysshe Shelley<\/strong>, la sua amante <strong>Mary Godwin<\/strong> (successivamente conosciuta come Mary Shelley, dopo che i due si erano sposati), e <strong>John Polidori<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-62286\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Maya1.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Maya1.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/Maya1-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>Mentre fuori infuriava una tempesta, si intrattenevano scrivendo storie dell&#8217;orrore: Mary Shelley aveva scritto una storia che sarebbe diventata la base per <em>Frankenstein<\/em> (1818), considerato il primo romanzo in assoluto nel genere della fantascienza; Polidori scrisse una storia di vampiri che sarebbe poi stata pubblicata con il nome di <em>The Vampire<\/em> (1819), un&#8217;opera pionieristica della letteratura sui vampiri; e Lord Byron aveva scritto il suo poema apocalittico <em>Darkness<\/em> (1816) nel quale narrava la rovina della terra e degli uomini.<\/p>\n<p>Al di fuori di questo momento climatico-culturale che mette sullo stesso piano naturale e soprannaturale, umanit\u00e0 e mostruosit\u00e0, terreno e sublime, <strong>la Attoun costruisce un paesaggio cosmico che segue le proprie leggi del tempo<\/strong>. Montagne di sole riflettono la propria ombra sul terreno, e un corpo celeste proiettato sul muro si riempie e si svuota in intervalli regolari di 24 minuti e 24 secondi, creando una temporalit\u00e0 esclusivamente legata a quest\u2019opera e allo spazio che la ospita. Poco lontano, su una parete, si trovano dei disegni raffiguranti una catastrofe gi\u00e0 avvenuta o che sta per verificarsi, con eruzioni vulcaniche e polveri fluttuanti, felci calpestate, uccelli dagli arti amputati, mani che cercano di aggrapparsi a qualcosa. <strong>Lo scenario catastrofico creato dalla Attoun non pu\u00f2 essere ricollegato a un luogo e un tempo specifici<\/strong>. Nonostante la somiglianza con l\u2019eruzione vulcanica del 1815, c\u2019\u00e8 anche un possibile legame con il futuro (della Terra o di un altro pianeta) in cui la catastrofe sta per avvenire o \u00e8 appena iniziata. Le circostanze restano per\u00f2 sconosciute; \u00e8 un paesaggio che costruisce una dimensione temporale circolare all\u2019interno dello spazio, proiettando nel futuro le ombre del presente.<\/p>\n<p>Chi invece sembra essere quasi totalmente assente in questa mostra \u00e8 l\u2019essere umano, che ha alte probabilit\u00e0 di non essere che una vittima di tale catastrofe, ma che pu\u00f2 esserne anche l\u2019artefice. Tracce della sua presenza possono essere individuate nel corpo celeste a forma di palla da basket o nella presenza dei pannelli solari, ma quelle pi\u00f9 significative stanno nella meticolosit\u00e0 con cui sono stati realizzati i disegni. Le tre opere sono state infatti eseguite in grafite con grande maestria. Nonostante questo, la Attoun non vede il disegno unicamente come tecnica, ma come un modo per trasmettere energia: \u00e8 per questo che le sue quattro montagne solari (<em>Solar Plexus<\/em>) possono essere viste come dei pannelli solari che trasformano l\u2019energia umana in arte. La particolarit\u00e0 di questa tecnica di disegno \u00e8 la possibilit\u00e0 che venga tutto cancellato: ci vuole molto meno di una catastrofe del calibro di un\u2019eruzione vulcanica per cancellare i segni che la Attoun ha tracciato. D\u2019altronde \u00e8 su questo che si basa la tecnica usata per <em>Cry (Cybernetic Year)<\/em>, un lavoro di animazione realizzato attraverso la sistematica cancellazione dei disegni.<\/p>\n<p>\u00c8 con grande emozione che vi presentiamo <em>Solar Mountains and Broken Hearts,<\/em> la mostra personale di Maya Attoun.<strong> L\u2019esposizione ripercorre due anni di lavoro, di cui l\u2019ultimo particolarmente denso a causa dello scoppio della pandemia<\/strong> (uno scenario particolarmente interessante per esaminare l\u2019interpretazione dell\u2019artista rispetto al rapporto tra l\u2019uomo e la natura durante i secoli).<\/p>\n<p>La mostra sar\u00e0 accompagnata da un opuscolo contenente dei testi di David Neuman e Karmit Galili e alcune foto dell\u2019esposizione.<\/p>\n<hr \/>\n<p>https:\/\/www.magasin3.com\/en\/jaffa\/\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Magasin III Jaffa \u00e8 lieta di annunciare Solar Mountains &#038; Broken Hearts, una mostra personale dell&#8217;artista Maya Attoun. 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