{"id":60706,"date":"2020-11-20T11:18:23","date_gmt":"2020-11-20T10:18:23","guid":{"rendered":"http:\/\/digicult.it\/?p=60706"},"modified":"2020-11-25T15:51:14","modified_gmt":"2020-11-25T14:51:14","slug":"hito-steyerl-in-i-will-survive","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/","title":{"rendered":"Hito Steyerl in \u201cI Will Survive&#8221;"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">La mostra <strong><em>Hito Steyerl. I Will Survive <\/em><\/strong>al<strong> K21 <\/strong>\u00e8 la prima rassegna completa dei lavori dell\u2019artista, regista e autrice a essere presentata in un museo tedesco. La mostra, sviluppata congiuntamente dalla Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen e dal Centre Pompidou, sar\u00e0 presentata prima a D\u00fcsseldorf per poi sportarsi a Parigi, dove sar\u00e0 visitabile a partire da febbraio 2021.<\/p>\n<p><strong>Susanne Gaensheimer, <\/strong>direttrice del Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen: \u201cCon la mostra <em>Hito Steyerl. I Will Survive <\/em>al K21, siamo davvero lieti di presentare per la prima volta in Germania una rassegna completa del lavoro di questa importante artista, regista e autrice. Steyerl \u00e8 attualmente una delle figure pi\u00f9 importanti a livello internazionale quando si tratta di riflettere sul ruolo sociale dell&#8217;arte e dei musei, di sperimentare forme di presentazione mediatica e di esaminare criticamente i dati e l&#8217;uso dell&#8217;intelligenza artificiale&#8221;.<\/p>\n<p>Il cuore della presentazione al K21 \u00e8 la nuova installazione multimediale <strong><em>SocialSim, <\/em><\/strong>appositamente sviluppata per la mostra e con la quale Steyerl (classe 1996) esplora criticamente il potenziale del digitale, della simulazione e dell\u2019intelligenza artificiale per quanto riguarda la creativit\u00e0 artistica, le modalit\u00e0 di esposizione museale, gli sconvolgimenti sociali e le condizioni pandemiche.\u00a0 Questo lavoro esplora le linee di frattura sociale e le condizioni della produzione artistica durante la pandemia. \u00c8 anche una riflessione sull\u2019isteria collettiva e sui social network. Steyerl guarda con occhio critico la produzione di massa dei contenuti i quali vengono sempre pi\u00f9 controllati e manipolati dagli algoritmi. <em>SocialSim, <\/em>inoltre, ripercorre i momenti di isteria di massa del passato, come ad esempio la piaga del ballo tra il XIV e il XVI secolo, che Steyerl trasforma in una simulazione sociale chiamata <em>Dancing Mania<\/em> (piaga del ballo). Nell\u2019opera compare anche un ispettore della polizia televisiva in licenza a causa della pandemica e una task force alla ricerca del dipinto perduto <em>Salvator Mundi <\/em>di Leonardo da Vinci.<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-60722\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Willsurvive1.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Willsurvive1.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Willsurvive1-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/em><\/p>\n<p>SocialSim sar\u00e0 esposta al piano terra del K21, insieme a un\u2019ampia selezione dei precedenti lavori di Steyerl. Oltre alle installazioni su larga scala degli ultimi dieci anni (<em>In Free Fall<\/em>, 2010; <em>Guards<\/em>, 2012; <em>How Not to Be Seen. <\/em><em>A Fucking Didactic Educational .Mov File<\/em>, 2013; <em>Is the Museum a Battlefield?<\/em>, 2013; <em>Duty-Free Art<\/em>, 2015; <em>HellYeahWeFuckDie<\/em>, 2016; <em>The City of Broken Windows<\/em>, 2018; <em>This is the Future \/ Power Plants<\/em>, 2019; e <em>Mission Accomplished: Belanciege<\/em>, 2019) l\u2019attenzione si concentrer\u00e0 sui primi film girati da Steyerl appena dopo la fine dei suoi studi in Documentary Film Direction. Deutschland und das Ich (Germany and the Ego, 1994), Babenhausen (1997), Die leere Mitte (The Empty Middle, 1998), e Normalit\u00e4t (Normality, 1999) sono dedicati al rinascente razzismo e nazionalismo nella Germania della post-riunificazione. Insieme a November (2004) e Lovely Andrea (2007), saranno proiettati due film al centro dell\u2019opera di Steyerl, in cui la diffusione di immagini, il tema della morte (dell\u2019amica Andrea Wolf) e la messa in discussione critica della sostenibilit\u00e0 del modo di fare documentari nel cinema si rivelano essere il nucleo dell\u2019approccio filmico-artistico della Steyerl.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Hito Steyerl come artista, regista e autore<\/strong><\/p>\n<p>I film di Steyerl sono spesso impregnati del nervosismo visivo di Internet. Le immagini, ampiamente distribuite, condivise, manipolate e commentate su rete mondiale, costituiscono un ricco gruppo per i suoi collage film associativi, in cui vengono utilizzate varie tecniche di elaborazione delle immagini, compreso l&#8217;ampio uso dell&#8217;animazione 3D. Ci\u00f2 rivela una certa distanza dal linguaggio dei tradizionali film documentari, che Steyerl ha definito con il termine &#8220;incertezza documentaria&#8221;, descritto e analizzato in numerosi saggi e conferenze.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-60723\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Willsurvive2.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Willsurvive2.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/Willsurvive2-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>Laureata all&#8217;HFF &#8211; Universit\u00e0 di Televisione e Cinema di Monaco di Baviera, poi dottoranda in Filosofia ed ora professoressa in Experimental Film and Video all&#8217;UdK &#8211; Universit\u00e0 delle Arti di Berlino, Steyerl attinge anche a fonti storiche per i suoi film e testi, incorporando la filosofia della storia di Walter Benjamin e la &#8220;dialettica negativa&#8221; della Scuola di Francoforte come base del video &#8211; saggio che ha contribuito a sviluppare. Tra le numerose fonti utilizzate in modo produttivo ci sono, per citare forse le pi\u00f9 importanti, i commenti di Theodor W. Adorno sul saggio come forma di argomentazione sommaria e soggettiva, il saggio cinematografico di Harun Farocki e infine il rivoluzionario linguaggio cinematografico di Jean-LucGodard. A queste si aggiungono citazioni alla cultura pop, dai successi della disco music al Monthy Python&#8217;s Flying Circus e al game design.<\/p>\n<p>Ma nonostante il suo umorismo e la sua propensione al paradosso, dietro i suoi film pungenti e piuttosto corti &#8211; di una durata massima di trenta minuti &#8211; c&#8217;\u00e8 un interesse coerente per la critica post-coloniale, la teoria ecologica, gli approcci femministi, la critica ai Big Data e l&#8217;industria della sorveglianza, con la quale la stessa Steyerl esercita ora una grande influenza sulla teoria e la pratica artistica di una generazione pi\u00f9 giovane.<\/p>\n<p>Un altro interrogativo sul suo essere autrice diventa evidente, per esempio, nel novembre 2004, quando una voce fuori campo (Steyerl) afferma: &#8220;Non sono io che racconto la storia, ma piuttosto la storia che racconta me&#8221;. Qui diventa chiaro che la Steyerl si occupa di una storia dell&#8217;esistenza che non \u00e8 solo la sua, ma quella di un&#8217;intera generazione, come ha sottolineato Florian Ebner in una lode all&#8217;artista in occasione della consegna del premio K\u00e4the Kollwitz all&#8217;Accademia delle Arti di Berlino nel febbraio 2019.<\/p>\n<p><strong>Cooperazione tra il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen e il Centre Pompidou<\/strong><\/p>\n<p>La presentazione non \u00e8 solo la prima mostra antologica di Steyerl in Germania e la sua prima grande mostra in Francia, ma anche una prospettiva franco-tedesca sull&#8217;opera. In un momento in cui l&#8217;arte sta diventando sempre pi\u00f9 oggetto di investimenti e speculazioni, determinata e guidata dagli interessi commerciali privati delle grandi gallerie e dei potenti oligarchi, il concetto di arte pubblica sta assumendo una nuova rilevanza. Qui l&#8217;approccio dell&#8217;artista incontra l&#8217;accresciuta consapevolezza della coesione della sfera pubblica e dell&#8217;arte, rappresentata genuinamente dai due musei statali, il Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen e il Centre Pompidou. Ultimo, ma non meno importante, l&#8217;antagonismo tra la sfera privata e quella pubblica \u00e8 soggetto del nuovo lavoro di Steyerl e, in questo contesto, la collaborazione tra i due musei pu\u00f2 essere interpretata come un&#8217;affermazione a favore dell&#8217;arte nell&#8217;ambito di una politica culturale socialmente responsabile.<\/p>\n<p>Curatore: : <strong>Doris Krystof<\/strong> per K21 D\u00fcsseldorf<\/p>\n<hr \/>\n<p>Link: <a href=\"https:\/\/www.kunstsammlung.de\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.kunstsammlung.de\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mostra Hito Steyerl. I Will Survive al K21 \u00e8 la nuova installazione multimediale SocialSim con la quale Steyerl esplora criticamente il potenziale del digitale, della simulazione e dell\u2019intelligenza artificiale per quanto riguarda la creativit\u00e0 artistica, le modalit\u00e0 di esposizione museale, gli sconvolgimenti sociali e le condizioni pandemiche<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":60721,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,328],"tags":[28,297,71],"class_list":["post-60706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-news-agenda","tag-a-i","tag-internet-of-things","tag-video-art","agenda-2020-11"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Hito Steyerl in \u201cI Will Survive&quot; &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"The exhibition Hito Steyerl. I Will Survive at K21 critically explores the potentials of digitality, simulation, and artificial intelligence with regard to artistic creativity.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Hito Steyerl in \u201cI Will Survive&quot; &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"The exhibition Hito Steyerl. I Will Survive at K21 critically explores the potentials of digitality, simulation, and artificial intelligence with regard to artistic creativity.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2020-11-20T10:18:23+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-11-25T14:51:14+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coverWillSurvive.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione Digicult\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione Digicult\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"10 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/\",\"name\":\"Hito Steyerl in \u201cI Will Survive\\\" &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coverWillSurvive.jpg\",\"datePublished\":\"2020-11-20T10:18:23+00:00\",\"dateModified\":\"2020-11-25T14:51:14+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e\"},\"description\":\"The exhibition Hito Steyerl. I Will Survive at K21 critically explores the potentials of digitality, simulation, and artificial intelligence with regard to artistic creativity.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coverWillSurvive.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coverWillSurvive.jpg\",\"width\":1400,\"height\":600},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Hito Steyerl in \u201cI Will Survive\u201d\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e\",\"name\":\"Redazione Digicult\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png\",\"caption\":\"Redazione Digicult\"},\"description\":\"Digicult \u00e8 dal 2005 una delle principali piattaforme in Rete che esamina l\u2019impatto delle tecnologie digitali e delle scienze su arte, design e cultura contemporanea. Digicult \u00e8 una testata editoriale che quotidianamente si occupa di pubblicare news, informazioni, articoli, interviste, report e saggi. Digicult ha una struttura liquida, siamo un vero e proprio network, una nuova categoria di professionisti mutevole e non classificata, che lavora in attraverso paradigmi estetici, culturali e tecnologici fluidi e condivisi.\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/mkadmin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Hito Steyerl in \u201cI Will Survive\" &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"The exhibition Hito Steyerl. I Will Survive at K21 critically explores the potentials of digitality, simulation, and artificial intelligence with regard to artistic creativity.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Hito Steyerl in \u201cI Will Survive\" &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"The exhibition Hito Steyerl. I Will Survive at K21 critically explores the potentials of digitality, simulation, and artificial intelligence with regard to artistic creativity.","og_url":"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2020-11-20T10:18:23+00:00","article_modified_time":"2020-11-25T14:51:14+00:00","og_image":[{"width":1400,"height":600,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coverWillSurvive.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione Digicult","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione Digicult","Tempo di lettura stimato":"10 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/","url":"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/","name":"Hito Steyerl in \u201cI Will Survive\" &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coverWillSurvive.jpg","datePublished":"2020-11-20T10:18:23+00:00","dateModified":"2020-11-25T14:51:14+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e"},"description":"The exhibition Hito Steyerl. I Will Survive at K21 critically explores the potentials of digitality, simulation, and artificial intelligence with regard to artistic creativity.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coverWillSurvive.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/11\/coverWillSurvive.jpg","width":1400,"height":600},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/art\/hito-steyerl-in-i-will-survive\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Hito Steyerl in \u201cI Will Survive\u201d"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e","name":"Redazione Digicult","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png","caption":"Redazione Digicult"},"description":"Digicult \u00e8 dal 2005 una delle principali piattaforme in Rete che esamina l\u2019impatto delle tecnologie digitali e delle scienze su arte, design e cultura contemporanea. Digicult \u00e8 una testata editoriale che quotidianamente si occupa di pubblicare news, informazioni, articoli, interviste, report e saggi. Digicult ha una struttura liquida, siamo un vero e proprio network, una nuova categoria di professionisti mutevole e non classificata, che lavora in attraverso paradigmi estetici, culturali e tecnologici fluidi e condivisi.","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/mkadmin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=60706"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60706\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":61194,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/60706\/revisions\/61194"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/60721"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=60706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=60706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=60706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}