{"id":58268,"date":"2020-07-03T11:03:14","date_gmt":"2020-07-03T10:03:14","guid":{"rendered":"http:\/\/digicult.it\/?p=58268"},"modified":"2020-12-03T13:43:45","modified_gmt":"2020-12-03T12:43:45","slug":"all-the-winners-of-prix-ars-electronica-2020","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/art\/all-the-winners-of-prix-ars-electronica-2020\/","title":{"rendered":"I vincitori del Prix Ars Electronica 2020"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Il 2020 segna un punto di svolta nella storia 33nnale del <strong>Prix Ars Electronica<\/strong>: per la prima volta dal 1987 le riunioni della giuria internazionale sono state puramente virtuali; un movimento di cittadini anonimi ha ricevuto il suo primo <strong>Golden Nica <\/strong>in onore delle innovazioni e dell\u2019attivismo digitale creativo; ogni altra statuetta \u00e8 stata consegnata senza eccezioni alle donne\u2013un\u2019altra novit\u00e0.<\/p>\n<p>Il <strong>movimento di protesta di Hong Kong <\/strong>vince il Golden Nica nella categoria \u201cDigital Communities\u201d. L\u2019artista <strong>Lauren Lee McCarthy<\/strong>, che vive e lavora a Los Angeles, se lo \u00e8 guadagnato nella categoria \u201cInteractive Art +\u201d. L\u2019artista <strong>Miwa Matreyek<\/strong>, sempre di Los Angeles, vince il primo premio nella categoria \u201cComputer Animation\u201d, mentre <strong>VALIE EXPORT<\/strong> riceve il Golden Nica alla carriera nei campi dell\u2019arte e del femminismo come \u201cPioniera Visionaria della Media Art Femminista\u201d. <strong>Lisa Rass, Franziska Gall\u00e9, Jona Lingitz <\/strong>e <strong>Anna Fachback<\/strong>, quattro studenti alla HTBLVA-Graz Ortweinschule, si portano a casa l\u2019ambita statuetta per la categoria \u201cu19 \u2013 create your world\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58270 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix8.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix8.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix8-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>Il Prix Ars Electronica 2020 ha raccolto 3209 candidature da 90 paesi diversi. Con 1236 opere la categoria \u201cInteractive Art +\u201d \u00e8 quella che ha ricevuto pi\u00f9 candidature, seguita da \u201cComputer Animation\u201d con 930 e \u201cDigital Communities\u201d con 373. La categoria \u201cu19 \u2013 create your world\u201d aperta ai \u201cGiovani Creativi\u201d (tutti under 14) e ai \u201cGiovani Professionisti\u201d (tra i 14 e i 19 anni) di tutta l\u2019Austria ha ricevuto 670 candidature.<\/p>\n<p><strong>Digital Communities: il Golden Nica del Prix Ars Electronica 2020<\/strong><\/p>\n<p><strong>Be Water dedicato ai manifestanti di Hong Kong \/ Realizzato da Eric Siu &amp; Joel Kwong<\/strong><\/p>\n<p>Non avere aspetto n\u00e9 forma, sii in grado di adattarti a ogni situazione \u2013 ecco cosa significa \u201cBe Water\u201d! L\u2019icona di arti marziali Bruce Lee rese famosa questa idea che nel 2019 \u00e8 diventata rappresentativa del movimento di protesta di Hong Kong. Una legge sull\u2019estradizione approvata a Pechino aveva scatenato una grande protesta pubblica, considerata ora l\u2019esempio migliore di attivismo digitale nella lotta per i diritti democratici essenziali.<\/p>\n<p>Un tempo colonia britannica, nel 1997 Hong Kong pass\u00f2 sotto la supervisione cinese che adott\u00f2 a sua volta il principio costituzionale \u201cun paese, due sistemi\u201d dando a Hong Kong un sistema politico e delle infrastrutture legali, economiche e finanziarie nonch\u00e9 relazioni commerciali con altri paesi.<\/p>\n<p>Nell\u2019estate del 2019 Pechino intendeva approvare una legge che rendesse possibile in futuro l\u2019estradizione di cittadini di Hong Kong in presenza di determinate circostanze. La popolazione di Hong Kong insorse contro questo piano, temendo che Pechino potesse semplicemente equiparare le \u201copinioni politiche dissenzienti\u201d a quelle \u201ccriminali\u201d e perseguitare ed estradare le voci scomode. Centinaia di migliaia di persone scesero in strada accendendo per intere settimane atti di protesta e disubbidienza civile che diventarono i titoli di prima pagina dei giornali di tutto il mondo. Quando nel settembre del 2019 fu ritirato il disegno di legge, la forza della protesta non si plac\u00f2. Anzi, la gente continu\u00f2 a chiedere riforme e che si effettuasse un\u2019indagine generale sui presunti atti di brutalit\u00e0 della polizia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58271 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix1.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix1.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix1-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>Le tecnologie digitali hanno svolto e continuano a svolgere un ruolo chiave in questo movimento di protesta. In poco tempo \u00e8 nata una \u201ccomunit\u00e0 digitale\u201d per supportare i manifestanti in prima linea, organizzare compagne di crowdsourcing e petizioni online, usare i social media per riportare i fatti e fare reportage, pubblicare gli eventi in diretta streaming, creare forum e siti Internet, sviluppare applicazioni e altro ancora. Nonostante le numerose attivit\u00e0, o forse a causa loro, finora il movimento di protesta ha operato senza una leadership centrale. Piattaforme come LIHKG (una versione cinese Lo-Fi di Reddit nella quale gli utenti possono comunicare e votare i sostenitori) o AirDrop sono usate per concordare piani o scambiare messaggi.<\/p>\n<p>Senza dubbio i manifestanti di Hong Kong, gli \u201cHong Kongers\u201d, hanno fissato nuovi standard per l\u2019attivismo digitale. L\u2019auspicio \u00e8 quello di imparare la lezione e avviare con urgenza un dialogo sul modo in cui, attualmente, la cultura digitale determina la responsabilit\u00e0 civile collettiva e continuer\u00e0 a farlo in futuro. Gli \u201cHong Kongers\u201d e la loro filosofia del \u201cBe Water\u201d ricevono quindi il Golden Nica del Prix Ars Electronica.<\/p>\n<p><strong>Digital Communities: assegnati Premi di Distinzione del Prix Ars Electronica 2020<\/strong><\/p>\n<p><strong>Algorithmic Justice League (AJL) <\/strong><a href=\"https:\/\/www.ajlunited.org\/\">https:\/\/www.ajlunited.org\/<\/a><\/p>\n<p>L\u2019organizzazione \u201cAlgorithmic Justice League\u201d (AJL) unisce l\u2019arte e la ricerca per rivelare gli effetti e i pericoli sociali causati dai sistemi di intelligenza artificiale. Attraverso strumenti artistici, libri, TED Talk e film, il gruppo mira ad aumentare la consapevolezza pubblica sugli effetti e sull\u2019uso dell\u2019Intelligenza Artificiale. Prevede di commissionare ricerche e fornire consulenza ai responsabili delle decisioni da parte delle autorit\u00e0 di regolamentazione e dell\u2019industria per quanto riguarda gli standard AI e i processi di sviluppo.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58272 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix2.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix2.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix2-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Habaq Movement<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.facebook.com\/habaqmovement\">www.facebook.com\/habaqmovement<\/a><\/p>\n<p>L\u2019attuale crisi economica e sociale in Libano sottolinea l\u2019importanza delle iniziative giovanili con una visione futuristica e mirata alla ricerca di soluzioni. \u00c8 da qui che nasce \u201cl\u2019Habaq Movement\u201d, una cooperativa agricola libanese composta da membri di diverse nazionalit\u00e0, razze e religioni che mira a recuperare i terreni agricoli incolti in tutto il paese e coltivare cibo, creare team di lavoro e offrire soluzioni alternative per le comunit\u00e0 locali. Fornisce formazione e collega le iniziative agricole tra le popolazioni locali e quelle rifugiate. Il lavoro di mobilizzazione e di lobbying \u201cHabaq\u201d si impegna a utilizzare i social media per mettere in contatto gli agricoltori con le giovani iniziative sociali e consentire quindi un maggiore sviluppo dell\u2019agricoltura in Libano.<\/p>\n<p><strong>Interactive Art+ Golden Nica del Prix Ars Electronica 2020<\/strong><\/p>\n<p><strong>SOMEONE\/ Lauren Lee McCarthy (US) <\/strong><a href=\"https:\/\/lauren-mccarthy.com\/SOMEONE\">https:\/\/lauren-mccarthy.com\/SOMEONE<\/a><\/p>\n<p>\u201cSOMEONE\u201d \u00e8 un\u2019installazione interattiva che sfrutta le nostre Smart Home come punto di partenza per analizzare in che modo l\u2019intimit\u00e0 e la sfera privata sono in contrasto con il comfort e l\u2019indipendenza e per indagare sul ruolo del lavoro umano in un futuro automatizzato.<\/p>\n<p>I visitatori della galleria si trovano in un quartier generale con quattro postazioni computer, che assomigliano a una combinazione tra un call center e un\u2019area di coworking. Ogni computer ha una vista sull\u2019appartamento di una persona che partecipa volontariamente al progetto; ogni appartamento \u00e8 dotato di dispositivi smart realizzati appositamente.<\/p>\n<p>I visitatori della galleria sono invitati a interpretare la versione umana di Alexa di Amazon: ascoltano ripetutamente gli abitanti della casa smart chiamare \u201cSOMEONE\u201d e chiedergli di accendere o spegnere la luce, mettere della musica o a bollire l\u2019acqua per il t\u00e8. Per la loro parte, gli \u201cAlexa umani\u201d possono vedere, ascoltare e controllare i dispositivi domestici a distanza.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58273 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix3.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix3.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix3-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>In \u201cSOMEONE\u201d Lauren Lee McCarthy esamina quanto comfort ci deve essere promesso per rinunciare volentieri alla sfera privata e al controllo sulle nostre vite e case, e si chiede come ci si sente quando lo spazio in cui prima socializzavamo e di cui ci prendevamo cura \u00e8 controllato dai sistemi di intelligenza artificiale. Cosa vuol dire quando affidiamo la formazione della nostra identit\u00e0 a sistemi virtuali i cui valori sono programmati da un gruppo piccolo e omogeneo di sviluppatori?<\/p>\n<p>\u201cSOMEONE\u201d non giudica, piuttosto crea uno spazio dove chiunque pu\u00f2 e potrebbe formare la propria opinione. Per la sua installazione Lauren Lee McCarthy ha ricevuto il Golden Nica del Prix Ars Electronica nella categoria \u201cInteractive Art +\u201d.<\/p>\n<p><strong>Interactive Art + Premi di Distinzione del Prix Ars Electronica 2020 Google Maps Hacks \/ Simon Weckert (GER)<\/strong> <a href=\"http:\/\/www.simonweckert.com\/googlemapshacks.html\">http:\/\/www.simonweckert.com\/googlemapshacks.html<\/a><\/p>\n<p>Prendete 99 smartphone di seconda mano, attivate la funzione \u201ccalcola percorso\u201d di Google Maps e trainatelo lentamente in un carretto in strada. Google Maps lo interpreta come un ingorgo e cambia il percorso, segnando nell\u2019app dal verde (senza traffico) al rosso (ingorgo). Il traffico virtuale ha effetto sul mondo reale, perch\u00e9 Maps indirizza le macchine su strade diverse, in modo che non restino bloccate nel traffico. Simon Weckert mostra come i sistemi di navigazione o app come Airbnb o Tinder influenzino la nostra percezione del mondo e qual \u00e8 la nostra reazione.<\/p>\n<p><strong>Shadow Stalker \/ Lynn Hershman Leeson (US)<\/strong> <a href=\"https:\/\/www.lynnhershman.com\/project\/shadow-stalker\/\">https:\/\/www.lynnhershman.com\/project\/shadow-stalker\/<\/a><\/p>\n<p>I sistemi algoritmici e di estrazione dati classificano sempre le persone secondo categorie quali: etnia, genere o ricchezza. In \u201cShadow Stalker\u201d, Lynn Hershman Leeson offre una dimostrazione di queste tattiche. La sua installazione interattiva produce algoritmi, estrazione dati, live performance e proiezioni della nostra visibile \u201combra digitale\u201d e scopre i sistemi di sorveglianza nascosti, che sono stati a lungo parte e parcella delle investigazioni della polizia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58274 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix4.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix4.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix4-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>Il pubblico impara come ogni tipo di software lavora e memorizza le limitazioni che ci sono silenziosamente imposte. Nell\u2019installazione i partecipanti stanno in piedi in un quadrato rosso e inseriscono l\u2019indirizzo e-mail in un iPad. Una telecamera di sorveglianza cattura l\u2019ombra del partecipante e inizia a proiettarvi le informazioni personali, disponibili su Internet: in maniera spaventosa, mostra quanto siamo gi\u00e0 diventati trasparenti. Lynn Hershman Leeson critica l\u2019attuale forma di applicazione della legge, che incoraggia la profilazione razziale e utilizza la logica di errore dei sistemi di intelligenza artificiale per colpire persone di colore o a basso reddito con presunte tendenze criminali.<\/p>\n<p><strong>Computer Animation<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Golden Nica del Prix Ars Electronica 2020<\/strong><\/p>\n<p><strong>Infinitely Yours\/Miwa Matreyek (US)<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.semihemisphere.com\/#\/infinitelyyours\">http:\/\/www.semihemisphere.com\/#\/infinitelyyours<\/a><\/p>\n<p>Le alluvioni e le siccit\u00e0, gli incendi delle foreste, lo sfruttamento delle risorse e l\u2019inquinamento: in \u201cInfinitely Yours\u201d Miwa Matreyek combina animazione e teatro in un\u2019interpretazione caleidoscopica delle attuali linee guida sulle questioni ecologiche dell\u2019Antropocene. L&#8217;opera \u00e8 costituita da una tela, da animazioni proiettate a strati e dalla silhouette dell&#8217;artista, che simboleggia sia la persona individuale che l&#8217;umanit\u00e0 nel suo insieme. La figura dell&#8217;ombra si trova ripetutamente in altri scenari, sempre distopici, in cui i disturbi provocati dall&#8217;uomo non riguardano solo l&#8217;ambiente, ma anche il corpo dell&#8217;artista, cio\u00e8 dell&#8217;umanit\u00e0 stessa. La figura dell\u2019ombra affoga in un mare di rifiuti di plastica o soffoca a causa dello smog nello skyline di una metropoli.<\/p>\n<p>In modo inquietante e ossessivo, \u201cInfinitely Yours\u201d esplora la quotidiana complicit\u00e0 nella distruzione in cui ci impegniamo per amore della nostra vita. Con la sua performance dal vivo, all\u2019incrocio tra tecnologia e artigianato, tra fantastico e fisico, Miwa Matreyek ha sviluppato una forma di racconto che sembra inquietante e viscerale. Creando immagini simboliche ad alta intensit\u00e0 emozionale, esorta ad affrontare gli effetti ecologici delle nostre (non)azioni. Per \u201cInfinitely Yours\u201d, il direttore, designer, animatore e performer, che vive e lavora a Los Angeles, ha ricevuto il Golden Nica nella categoria \u201cComputer Animation\u201d.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58275 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix5.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix5.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix5-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Computer Animation<\/strong><\/p>\n<p><strong>Premi di Distinzione del Prix Ars Electronica 2020 <\/strong><\/p>\n<p><strong>Average Happiness \/ Maja Gehrig (CH)<\/strong> <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/387405842\">https:\/\/vimeo.com\/387405842<\/a><\/p>\n<p>In una presentazione PowerPoint, diagrammi statistici si liberano dal corsetto delle loro coordinate e un viaggio sensuale nel mondo della statistica ha inizio: grafici a torta si fondono, i grafici a freccia si attorcigliano; i grafici a dispersione, i grafici a barre e i grafici di borsa si fondono in un climax collettivo.<\/p>\n<p><strong>Bab Sebta \/ Randa Maroufi (MA\/FR)<\/strong> <a href=\"https:\/\/vimeo.com\/361075796\">https:\/\/vimeo.com\/361075796<\/a><\/p>\n<p>Il film si compone di una serie di situazioni ricostruite basate su osservazioni al confine di Ceuta, un\u2019enclave spagnola su suolo marocchino. Ceuta \u00e8 un luogo di intenso commercio di bene di tutti i tipi, venduti a basso costo da innumerevoli persone. Il film di Randa Maroufi pu\u00f2 essere visto come un esperimento che indaga i limiti della performance. Ricorda Dogville di Lars von Trier: i protagonisti sono persone che, in quel momento, lavoravano al confine di Ceuta e a cui fu chiesto di interpretare s\u00e9 stessi, usando le loro borse e abiti da lavoro. Il film mira a evidenziare il contrasto esistente al confine tra Europa e Africa.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58276 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix6.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix6.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix6-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>Pionieri Visionari della Media Art Femminista<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il Golden Nica del Prix Ars Electronica 2020<\/strong><\/p>\n<p><strong>VALIE EXPORT (AT) <\/strong><a href=\"https:\/\/www.valieexport.at\/\">https:\/\/www.valieexport.at\/<\/a><\/p>\n<p>Sostenitrice di una posizione femminista politica coerente e del suo corrispettivo nella (media) art, ha creato un collegamento tra performance, spazio pubblico e rappresentazione mediatica che fa tendenza. Ha partecipato a mostre importanti come la Biennale di Venezia (1980) e la documenta (1977, 2007) e ha insegnato in istituti rinomati come il San Francisco Art Institute, l\u2019Universit\u00e0 del Wisconsin, Milwaukee\/USA, l\u2019Universit\u00e0 delle Arti di Berlino e l\u2019Academy of Media Arts di Colonia. \u00c8 una tra i pionieri della media art femminista pi\u00f9 importanti e di successo a livello internazionale. VALIE EXPORT.<\/p>\n<p>Waltraud Lehner \u00e8 nata a Linz nel 1940. Frequent\u00f2 la scuola locale di arti e mestieri prima di andare a Vienna e diplomarsi alla HBLVA f\u00fcr TextilIndustie nel 1964. Dal 1967 in poi ha utilizzato lo pseudonimo VALIE EXPORT come logo e concetto artistico e in poco tempo si \u00e8 fatta un nome. Basandosi sulla consapevolezza che la media art in particolare \u00e8 sempre una forma di lavoro in funzione della\/per la realt\u00e0 sociopolitica, VALIE EXPORT ha contribuito a posizionare il genere nello spettro dell\u2019arte contemporanea che ancora oggi \u00e8 valido. Grazie all\u2019imponente lavoro di una vita la regista, media artist e performance artist riceve il Golden Nica del Prix Ars Electronica come \u201cPioniera Visionaria della Media Art Femminista\u201d.<\/p>\n<p>Durante l\u2019Ars Electronica 2020 VALIE EXPORT avr\u00e0 un proprio programma. Si prevede una conferenza speciale come parte del Prix Ars Electronica Forum nel Kulturquartier dell\u2019Austria Superiore. Crossing Europe mostrer\u00e0 il proprio programma cinematografico \u201cTribute VALIE EXPORT\u201d e saranno offerte visite guidate e conferenze negli archivi del VALIE EXPORT Center Linz, all\u2019interno della Tabakfabrik. La mostra VALIE EXPORT. COLLECTION CARE sar\u00e0 esposta nel corso dell\u2019evento presso il Francisco Carolinum nel Landesmuseum dell\u2019Austria Superiore.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58277 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix7.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix7.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix7-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/strong><\/p>\n<p><strong>u19 \u2013 create your world \/ il Golden Nica del Prix Ars Electronica 2020 assegnato ai Giovani Professionisti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Samen \/ Lisa Rass, Franziska Gall\u00e9, Jona Lingitz, Anna Fachbach, HTBLVA-Graz Ortweinschule (AT)<\/strong><\/p>\n<p>\u201cSAMEN \u00e8 un film sperimentale di quattro minuti sul tema del diventare adulto. \u00c8 l\u2019opera finale realizzata da un gruppo di studenti del quarto anno della HTBLVAGraz Ortwein School. Poich\u00e9 le linee guida non erano rigide Lisa Rass, Franziska Gall\u00e9, Jona Lingitz, e Anna Fachbach hanno potuto dare libero sfogo alla loro creativit\u00e0, preferendo la tecnica dello stop-motion e un argomento che li riguardasse: diventare adulto.<\/p>\n<p>Insieme hanno sviluppato una storia, costruito diversi set e creato tutti i personaggi necessari per il film. Quest\u2019ultimo, ad esempio, consisteva in telai di fili metallici ricoperti con abiti cuciti a mano fatti di scampoli di tessuto o ricoperti con plastilina che venivano poi sagomati. Il film \u00e8 stato girato fotogramma dopo fotogramma e montato nel programma Dragon Frame. Tutti gli effetti di luce sono stati creati esclusivamente con Dedolight e sussidi come piccole torce elettriche o lampade da tavolo; rumori vari e suoni suggestivi sono stati utilizzati come effetti sonori. La realizzazione di \u201cSamen\u201d ha richiesto un anno intero, uno sforzo che per\u00f2 ne \u00e8 valsa la pena. Grazie a questo cortometraggio Lisa Rass, Franziska Gall\u00e9, Jona Lingitz, e Anna Fachbach ricevono il Golden Nica del Prix Ars Electronica 2020 nella categoria \u201cu19 \u2013 create your world\u201d.<\/p>\n<p><strong>u19 \u2013 create your world \/ Premi di Distinzione del Prix Ars Electronica 2020 assegnati ai Giovani Professionisti<\/strong><\/p>\n<p><strong>In Reactio Veritas \/ MOLEK\u00dcL Kollektiv (AT)<\/strong><\/p>\n<p>\u201cIn Reactio Veritas\u201d concentra l\u2019attenzione sui temi del conflitto e del confronto inserendo due persone in una situazione conflittuale provocata precedentemente. Durante il successivo processo di risoluzione del conflitto si utilizzano degli elettrodi per misurare le onde cerebrali dei due partecipanti e in base al risultato un algoritmo d\u00e0 un\u2019immagine estetica e unica della situazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58278 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix9.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix9.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix9-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n\n<p>Robdilo\u2018clock \/ Benjamin Aster (AT)<\/p>\n<p>In un cortometraggio Benjamin Aster mostra il funzionamento di \u201cRobdilo&#8217;clock\u201d, un robot progettato, costruito e programmato dallo stesso Aster per mostrare l\u2019ora in modo unico. Con l\u2019ausilio di un braccio prensile i singoli oggetti vengono raccolti e posizionati in modo da mostrare l\u2019ora digitalmente. Si tratta dunque di un orologio robotizzato che visualizza l\u2019ora in modo digitale attraverso meccanismi analogici muniti di motori. Da qui il nome: \u201cROBot \u2013 Digital \u2013 anaLOG \u2013 CLOCK\u201d.<\/p>\n<p><strong>Giovani Creativi<\/strong><\/p>\n<p><strong>u14 Main Award del Prix Ars Electronica 2020<\/strong><\/p>\n<p><strong>The Truth Part 2 \/ studenti di Creative Media Design della NMS Lehen (AT) <\/strong><a href=\"https:\/\/goldextra.com\/the-truth-part-2\">https:\/\/goldextra.com\/the-truth-part-2<\/a><\/p>\n<p>\u201cThe Truth Part 2\u201d \u00e8 un gioco in realt\u00e0 mista su pi\u00f9 livelli che mostra gli abissi delle citt\u00e0 moderne in modo esaltante e divertente e si distingue per una serie di enigmi ed elementi della realt\u00e0 aumentata. \u201cThe Truth Part 2\u201d \u00e8 stato realizzato in un anno con gli studenti che hanno fatto delle ricerche sui loro quartieri, progettato il sistema di gioco e le regole, ideato una storia d\u2019avventura complicata e creato il materiale fotografico, i video e gli audio.<\/p>\n<p><strong>Giovani Creativi<\/strong><\/p>\n<p><strong>u12 Main Award del Prix Ars Electronica 2020<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lury \/ Laurin Steinhuber, Amelie Steinhuber, Niklas Steinhuber (AT)<\/strong><\/p>\n<p>L\u2019attore principale, Lury, \u00e8 un pescatore non pi\u00f9 interessato alla pesca che pensa al suo futuro professionale. Quando sente bussare alla porta e si trova di fronte un demone niente sar\u00e0 pi\u00f9 come prima. Per il cortometraggio sono stati personalizzati dei pupazzi con uno scheletro fatto di piastre metalliche, snodi a sfera e telai e un garage \u00e8 stato trasformato in uno studio con il proprio schermo verde.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-58279 aligncenter\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix10.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix10.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2020\/07\/Prix10-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/strong><\/p>\n<p>MIC special price 2020<\/p>\n<p><strong>CareLine \/ Simon Krist, Matthias Janitsch, Gabriel Neuberger, HTL Rennweg (AT)<\/strong> <a href=\"https:\/\/sites.google.com\/view\/carelineautonom\">https:\/\/sites.google.com\/view\/carelineautonom<\/a><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/careline.autonom\/?hl=de\">https:\/\/www.instagram.com\/careline.autonom\/?hl=de<\/a><\/p>\n<p>\u201cCareLine\u201d mostra come approcci innovativi e soluzioni tecniche possono migliorare in modo duraturo la qualit\u00e0 di vita delle persone nei centri di cura. Si concentra l\u2019attenzione sullo sviluppo di un carrello portavivande a guida autonoma per centri di assistenza e di cura che dovrebbe rendere pi\u00f9 facile il lavoro del personale premendo semplicemente un pulsante. Il carrello segue una linea sul pavimento e si sposta dalla cucina alla sala da pranzo. Possibili collisioni lungo il percorso vengono rilevate tramite sensori laser e prevenute in tempo. Automatizzando il processo di consegna rimane pi\u00f9 tempo da dedicare alla cura e al sostegno dei pazienti.\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2020 segna un punto di svolta nella storia 33nnale del Prix Ars Electronica: per la prima volta dal 1987 le riunioni della giuria internazionale sono state puramente virtuali; un movimento di cittadini anonimi ha ricevuto il suo primo Golden Nica in onore delle innovazioni e dell\u2019attivismo digitale creativo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":58280,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,328],"tags":[358,80],"class_list":["post-58268","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-news-agenda","tag-contemporary-art","tag-interaction","agenda-2020-07"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>I vincitori del Prix Ars Electronica 2020 &#8226; 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