{"id":55259,"date":"2018-11-05T18:49:03","date_gmt":"2018-11-05T17:49:03","guid":{"rendered":"http:\/\/digicult.it\/?p=55259"},"modified":"2018-11-05T18:49:03","modified_gmt":"2018-11-05T17:49:03","slug":"node-2018","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/sound\/node-2018\/","title":{"rendered":"NODE 2018"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Minimalismo radicale e suoni ad alta definizione, feedback acquatici e ambienti iperreali, arte, scienza, natura: la nona edizione di <em><strong>NODE\u00a0<\/strong><\/em>si muove su una sottile linea dorata che esalta i punti di intersezione tra le discipline ospitando artisti internazionali esploratori del possibile. Come nell\u2019antica arte giapponese del kintsugi, ripresa dalla mostra, preludio al festival, di <strong>Ryoichi Kurokawa<\/strong>, <strong><em>al-jabr (algebra)\u00a0<\/em><\/strong>&#8211; aperta fino al 24 febbraio 2019 alla <strong>Galleria Civica di Modena<\/strong> -, quella stessa linea preziosa attraversa l\u2019intero programma componendo un percorso multisensoriale tra arti elettroniche, visioni e idee di futuro.<\/p>\n<p>Una ricerca, quella di <em>NODE<\/em>, che coinvolge anche la selezione degli spazi del festival, altrettanto importanti per la costruzione dei singoli live. Cos\u00ec, anche quest\u2019anno, il concerto di apertura di mercoled\u00ec 14 novembre\u00a0sar\u00e0 ospitato dalla seicentesca <strong>Chiesa di San Bartolomeo<\/strong>, capolavoro architettonico del barocco e contrappunto ideale per la proposta artistica di <strong>Masayoshi Fujita<\/strong>, compositore giapponese di stanza a Berlino che si \u00e8 imposto all&#8217;attenzione del pubblico per il suo utilizzo non convenzionale del vibrafono. Uno strumento che nelle mani di Masayoshi esprime nuove potenzialit\u00e0, attraverso l\u2019interazione con fogli di alluminio o frammenti di metallo che ne ampliano lo spettro sonoro pur senza alterarne il carattere intrinseco.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec 15 novembre ci si sposta poi al <strong>Planetario Civico \u201cF. Martino\u201d di Modena <\/strong>dove si rinnova la collaborazione con la rassegna <strong>Paradoxes\u00a0<\/strong>e con <strong>Orthographe\u00a0<\/strong>che curer\u00e0 il light design all&#8217;interno della cupola. Protagonista sar\u00e0 la musica di <strong>Caterina Barbieri,<\/strong>compositrice bolognese di base a Berlino, che indaga sul potenziale poliritmico e polifonico di sequencer analogici per esplorare gli effetti fisici e psicologici della ripetizione e dell&#8217;uso dei pattern in ambito musicale. Al suo attivo la pubblicazione di <strong><em>Vertical<\/em><\/strong>, sulla tape label di Important Records, e nel 2017, sempre sotto la prestigiosa etichetta americana, il doppio album <strong><em>Pattern Of Consciousness<\/em><\/strong>, che ne ha consacrato il nome a livello internazionale.<\/p>\n<p>Venerd\u00ec 16 novembre si torna come da tradizione nella sala grande della <strong>Galleria Civica di Modena<\/strong>, location storica del festival, per un viaggio che tocca artisti molto distanti tra loro, ma accomunati dall\u2019attitudine alla sperimentazione continua. Cos\u00ec per lo sloveno <strong>Tadej Drolic<\/strong>, artista multidisciplinare e programmatore creativo che lavora sulle relazioni in tempo reale tra musica, suono e animazione 3D; <strong>Stefano Pilia e Massimo Pupillo<\/strong>, ovvero due dei pi\u00f9 avventurosi ed eclettici musicisti italiani che hanno consacrato le loro affinit\u00e0 elettive nel progetto <strong><em>Dark Night Mother<\/em><\/strong>, un disco e un live in forma di rito dedicato al lato oscuro della Grande Madre; e i <strong>Visible Cloaks<\/strong>, il duo americano formato da Spencer Doran e Ryan Carlile che a <em>NODE<\/em> presenta l\u2019album <strong><em>Reassemblage<\/em><\/strong>: un\u2019esperienza cosciente aumentata che prende spunto dall\u2019immaginario del Giappone anni 80, fatta di synth e melodie essenziali figli dell\u2019estetica MIDI, in grado di accompagnare la meditazione e l\u2019immersione nei territori post-umani generati dai visual dell\u2019artista Brenna Murphy.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-55260\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Node1.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Node1.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Node1-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>Sabato 17 novembre una nebbia blu avvolger\u00e0, infine, il <strong>Teatro Storchi\u00a0<\/strong>per accogliere le bordate soniche dell\u2019australiano <strong>Ben Frost<\/strong>, tra i pi\u00f9 importanti interpreti del suono contemporaneo. Musica ancestrale dove confluiscono ambient, drone, elettronica e black metal, accompagnata dalle proiezioni video di <strong>Marcel Weber \/ MFO<\/strong>. Compositore di diverse colonne sonore per la danza, il cinema e serie tv (fra cui Fortitude e Dark) oltre a collaborare stabilmente con il fotografo irlandese <strong>Richard Mosse<\/strong>, nel 2013 ha anche esordito con un\u2019opera,<strong> <em>The Wasp Factory<\/em><\/strong>. In occasione di <em>NODE<\/em> presenter\u00e0 il suo ultimo e apprezzatissimo album <strong><em>The Centre Cannot Hold<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Aprir\u00e0 l\u2019ultimo atto del festival la performance del giapponese <strong>Hiroaki Umeda<\/strong>, ballerino, coreografo e artista poliedrico, tra le figure pi\u00f9 importanti dell&#8217;avanguardia nipponica, e non solo. Le pi\u00e8ces proposte da Umeda hanno sempre portato in scena un raro e difficilmente riproducibile equilibrio fra pura violenza visiva e sonora e una raffinata ed elegante delicatezza di stampo orientale. Un approccio multidisciplinare al mondo della danza il suo, che emerge anche all&#8217;interno di <strong><em>Intensional Particle<\/em><\/strong>, il progetto presentato all&#8217;interno di questa edizione di <em>NODE<\/em>.<\/p>\n<p>Su un fondale nero, Umeda si muove districandosi tra le forme suggerite dal rapido evolvere delle particelle digitali che scorrono alle sue spalle. Un movimento che evoca fugaci suggestioni di oggetti dalla natura effimera, destinati a sparire e mutare come travolti dal rapido scorrere di un universo che sembra danzare come un organismo vivente.<\/p>\n<p>Nel pomeriggio della stessa giornata, <em>NODE<\/em> regaler\u00e0 ai suoi abbonati il concerto in una <strong>secret location\u00a0<\/strong>di <strong>Tomoko Sauvage<\/strong>, musicista e sound artist giapponese di base a Parigi. La sua ricerca parte dall\u2019elemento acquatico: gocce, onde e bolle amplificate da una serie di idrofoni risuonano in ciotole e recipienti di porcellana dando vita a percussioni accidentali e fragili armonie amplificate da feedback in parte naturali, in parte indotti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-55261\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Node2.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Node2.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Node2-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>A introdurre tutto questo, un\u2019anteprima sabato 13 ottobre presso lo spazio ex-industriale\u00a0<strong>La Torre<\/strong>, con una performance congiunta che mette in dialogo il batterista, compositore e producer americano <strong>Deantoni Parks\u00a0<\/strong>e l\u2019artista milanese <strong>2501<\/strong>, al quale <em>NODE<\/em> ha affidato quest\u2019anno anche la cura della propria immagine. Da una parte, quindi, il progetto solista <strong><em>Techoself <\/em><\/strong>del batterista e compositore Deantoni Parks esplora le possibilit\u00e0 espressive date dall\u2019utilizzo di un campionatore ed un kit di batteria composto da cassa, rullante e charleston. Dall\u2019altra <em><strong>M.U.R.O<\/strong>.<\/em>, installazione monumentale di 2501 realizzata in collaborazione con <strong>Natartribe\u00a0<\/strong>e <strong>Recipient.cc.<\/strong>(visitabile poi nelle giornate del festival dal 14 al 16 novembre), trasforma una serie di tubi innocenti in opere raffinatissime, grazie agli interventi di incisione e verniciatura che conferiscono al metallo le caratteristiche pi\u00f9 peculiari dello stile dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Musica e gesto grafico si intrecciano cos\u00ec in una performance unica nella quale i suoni e le percussioni di Deantoni Parks diventano giochi di luce su <em>M.U.R.O.<\/em>, mentre uno schermo proietta gli interventi live di 2501. Chiude il programma della preview, il dj set di <strong>Chevel<\/strong>, produttore trevigiano che riattiva la connessione fra <em>NODE<\/em> e gli sviluppi della musica elettronica contemporanea, intesa non tanto come esercizio di stile ma come uno strumento per indagare i limiti e superare i confini rigidamente imposti dai generi musicali.<\/p>\n<p><strong>L\u2019anteprima di NODE <\/strong>di sabato 13 ottobre \u00a0\u00e8 inserita all\u2019interno del programma di <strong>Transmission Bands<\/strong>, quattro giorni all&#8217;insegna della contaminazione tra le arti, tra performance, musica e immagine promossi dall\u2019Assessorato Politiche Giovanili del Comune di Modena, all\u2019interno del Progetto 71MusicHub, a valere sull\u2019avviso pubblico \u201cGiovani RiGenerAzioni Creative\u201d finanziato da ANCI con il contributo della Regione Emilia-Romagna, in occasione della settimana Energie Diffuse promossa da Regione Emilia-Romagna. Con la collaborazione di: Associazione Lemniscata, Associazione Ore d\u2019Aria, Museo Nazionale del Cinema di Torino, Centro Musica &#8211; Progetto Soundtracks.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-55262\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Node3.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Node3.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/Node3-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>L\u2019immagine di <em>NODE 2018\u00a0<\/em>\u00e8 stata affidata a Jacopo Ceccarelli, in arte <strong>2501<\/strong>, tra i pi\u00f9 importanti esponenti dell&#8217;attuale scena artistica urbana. A cavallo tra astratto e figurativo, le opere di 2501 sono composizioni libere ma rigorose di linee, forme e movimenti in costante dialogo con la topografia urbana. I suoi murali sono oggi sparsi in tutto il mondo (Los Angeles, Miami, Sao Paulo, Milan, Roma, Detroit, Chicago, Ulan Bator, New York, Atlanta, Kiev) e i lavori multimediali tra pittura, installazione, suono, scultura e film hanno fatto parte di numerose mostre e personali in alcune delle migliori gallerie d\u2019arte europee. Per <em>NODE<\/em> produrr\u00e0 <em>M.U.R.O.<\/em>, installazione monumentale realizzata in collaborazione con <strong>Natartribe\u00a0<\/strong>e <strong>Recipient.cc.<\/strong>e visitabile dal 14 al 16 novembre presso lo spazio ex-industriale La Torre.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>CALENDARIO NODE 2018<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><u>14 novembre | ore 21.00<\/u><\/p>\n<p><strong>MASAYOSHI FUJITA<\/strong><\/p>\n<p>Chiesa di San Bartolomeo<\/p>\n<p>Via dei Servi, 15 &#8211; Modena<\/p>\n<p>ingresso gratuito<\/p>\n<p><u>15 novembre | ore 21.00<\/u><\/p>\n<p><strong>CATERINA BARBIERI<\/strong><\/p>\n<p><strong>ORTOGRAPHE<\/strong><\/p>\n<p>In collaborazione con <strong>PARADOXES<\/strong><\/p>\n<p>Civico Planetario di Modena<\/p>\n<p>Viale J. Barozzi, 31 &#8211; Modena<\/p>\n<p>ingresso: \u20ac 10 + dp \/ \u20ac 12 in cassa<\/p>\n<p><u>16 novembre | ore 21.00 <\/u><\/p>\n<p><strong>VISIBLE CLOACKS<\/strong><\/p>\n<p><strong>PILIA + PUPILLO<\/strong><\/p>\n<p><strong>TADEJ DROLJC<\/strong><\/p>\n<p>Galleria civica | Palazzo Santa Margherita<\/p>\n<p>Corso Canalgrande, 103 &#8211; Modena<\/p>\n<p>ingresso: \u20ac 12 + dp \/ \u20ac 15 in cassa<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><u>17 novembre | ore 14.00<\/u><\/p>\n<p><strong>TOMOKO SAUVAGE<\/strong><\/p>\n<p>Secret Location<\/p>\n<p>ingresso riservato agli abbonati<\/p>\n<p><u>17 novembre | ore 21.00<\/u><\/p>\n<p><strong>BEN FROST<\/strong><\/p>\n<p><strong>HIROAKI UMEDA<\/strong><\/p>\n<p>Teatro Storchi<\/p>\n<p>Largo Garibaldi, 15 &#8211; Modena<\/p>\n<p>ingresso: \u20ac 15 + dp \/ \u20ac 18 in cassa<\/p>\n<p><u>14-16 novembre<\/u><\/p>\n<p><strong>2510<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>M.U.R.O.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>La Torre | 71 Music Hub<\/p>\n<p>Via Morandi, 71 &#8211; Modena<\/p>\n<p>ingresso gratuito<\/p>\n<p><u>14 settembre &#8211; 24 febbraio<\/u><\/p>\n<p><strong>RYOICHI KUROKAWA<\/strong><\/p>\n<p><strong><em>al-jabr (algebra)<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Galleria civica | Palazzo Santa Margherita<\/p>\n<p>Corso Canalgrande, 103 &#8211; Modena<\/p>\n<p>ingresso: \u20ac 6\/4<\/p>\n<p><strong><em>NODE 2018<\/em>\u00a0<\/strong>\u00e8 una produzione <strong>Lemniscata\u00a0<\/strong>realizzata grazie al contributo della <strong>Regione Emilia Romagna,<\/strong>dell\u2019<strong>Assessorato alla cultura del Comune di Modena\u00a0<\/strong>e della <strong>Fondazione Cassa di Risparmio di Modena<\/strong>.<\/p>\n<p>Coproduzione: <strong>fuse* <\/strong><\/p>\n<p>Partner istituzionale: <strong>Fondazione Modena Arti Visive, 71MusicHub<\/strong><\/p>\n<p>Partner comunicazione:\u00a0<strong>Intersezione\u2028<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mediapartner:\u00a0<\/strong>Digicult, Exibart,Sentireascoltare, Soundwall, The New Noise, ZERO<\/p>\n<hr \/>\n<p><u><a href=\"http:\/\/www.www.nodefestival.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.nodefestival.com<\/a><\/u>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Minimalismo radicale e suoni ad alta definizione, feedback acquatici e ambienti iperreali, arte, scienza, natura: la nona edizione di NODE\u00a0si muove su una sottile linea dorata che esalta i punti di intersezione tra le discipline ospitando artisti internazionali esploratori del possibile.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":55263,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[328,308],"tags":[32,39,55],"class_list":["post-55259","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-news-agenda","category-sound","tag-clubbing","tag-electronic-music","tag-live-media","agenda-2018-11"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>NODE 2018 &#8226; 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