{"id":54355,"date":"2018-05-09T14:43:52","date_gmt":"2018-05-09T12:43:52","guid":{"rendered":"http:\/\/digicult.it\/?p=54355"},"modified":"2018-05-09T14:43:52","modified_gmt":"2018-05-09T12:43:52","slug":"italiano-the-house-of-sounds-visions","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/sound\/italiano-the-house-of-sounds-visions\/","title":{"rendered":"The House of Sounds &#038; Visions"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p class=\"p1\"><strong>The House of Sounds &amp; Visions &#8211;<\/strong> con la direzione artistica di <strong>Marta Fantini e Caterina\u00a0Tomeo<\/strong> , in collaborazione esclusiva con la nota label tedesca <a href=\"http:\/\/www.raster-media.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">Raster <\/span><\/a>(ex raster &#8211; noton) &#8211;\u00a0esplora le nuove tendenze della musica e dell\u2019arte audiovisiva, in particolare il legame tra il\u00a0mondo visivo e quello sonoro che d\u00e0 vita a fenomeni neurologici bizzarri e multiformi,\u00a0facendo vivere allo spettatore nuove atmosfere, esperienze percettive e multisensoriali.<\/p>\n<p class=\"p1\">Il festival intende approfondire dunque le ricerche nel campo della musica e delle nuove\u00a0sonorit\u00e0, e la loro associazione con le immagini, che ha fortemente stimolato la creazione\u00a0artistica del Novecento, suscitando un rinnovato interesse soprattutto negli ultimi anni.<\/p>\n<p class=\"p1\">\u201cLa tecnologia elettronica, analogica e digitale, ha infatti favorito il moltiplicarsi di questo tipo\u00a0di arte, rendendo possibile una grande variet\u00e0 di soluzioni, dagli schermi sottili, alle proiezioni di\u00a0dimensioni colossali, alle immagini stereoscopiche, ai laser, ai suoni spazializzati, all\u2019interattivit\u00e0\u00a0in tempo reale\u201d.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-54357\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DayKoda2-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DayKoda2-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DayKoda2-300x200.jpg 300w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DayKoda2-768x512.jpg 768w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/DayKoda2-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p class=\"p1\">Gli ospiti &#8211; giovani emergenti e grandi maestri della scena internazionale &#8211; presenteranno le\u00a0produzioni pi\u00f9 recenti: album e progetti inediti, volti a dialogare con gli <strong>spazi specifici dell\u2019Ex\u00a0Dogana<\/strong>. Gli hangar recentemente ristrutturati accoglieranno una tre giorni\u00a0imperdibile, che si\u00a0articoler\u00e0 in momenti diversificati per carattere e ritmo, quali installazioni audiovisive,\u00a0installazioni laser, live media performance, dj set e concerti.<\/p>\n<p class=\"p1\">Le installazioni &#8211; <strong>in mostra dal\u201911 al 31 maggio<\/strong> &#8211; saranno a cura degli artisti romani\u00a0<a href=\"http:\/\/ultraviolet.to\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span class=\"s1\">Ultravioletto<\/span><\/a>, che presenteranno<em><strong> 405 Fields &#8211; Lasers in space,<\/strong><\/em> una installazione con 200 laser\u00a0<span class=\"s1\">che<\/span> <span class=\"s1\">generano<\/span> <span class=\"s1\">un<\/span> <span class=\"s1\">flusso<\/span> <span class=\"s1\">etereo<\/span> <span class=\"s1\">in<\/span> <span class=\"s1\">continua<\/span> <span class=\"s1\">evoluzione<\/span> <span class=\"s1\">e<\/span> <span class=\"s1\">in<\/span> <span class=\"s1\">dialogo con lo spazio, giocando con\u00a0<\/span>la percezione dell\u2019ambiente e ridefinendo continuamente il punto di vista di chi\u00a0osserva. L\u2019opera invita gli spettatori a immergersi in uno spettacolo fatto di luce, matematica e suono unico nel suo genere.<\/p>\n<p class=\"p3\">L\u2019artista tedesco <a href=\"http:\/\/www.raster-media.net\/artists\/grischa-lichtenberger\"><span class=\"s5\">Grisha <\/span> <span class=\"s5\">Lichtenberger<\/span><\/a>, punta di diamante della Raster, presenter\u00e0 per l\u2019occasione <strong><em>Fen Fires<\/em><\/strong>, una installazione sonora e visiva site specific, un muro di dieci metri che evoca il diorama, dando allo spettatore l\u2019illusione di un panorama naturale e vegetale inaspettato, per effetto di prospettiva, giochi di luce e di suoni.<\/p>\n<p class=\"p4\">Le installazioni saranno visitabili fino al 27 Maggio.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-54358\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Byetone_002_2016_MG_2013-1024x683.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"683\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Byetone_002_2016_MG_2013-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Byetone_002_2016_MG_2013-300x200.jpg 300w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Byetone_002_2016_MG_2013-768x512.jpg 768w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/Byetone_002_2016_MG_2013-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Il lavoro creativo di Olaf Bender \u00e8 iniziato con la scoperta casual di attrezzature 16 mm durante l&#8217;orario scolastico, da quel momento in poi, ha iniziato a sperimentare il &#8220;film&#8221; e i diversi media. Ha esplorato tecniche speciali, come graffiare direttamente il filmato per creare figure geometriche. i risultati erano schemi di movimento arcaici. come conseguenza dei suoi esperimenti. E&#8217; entrato in contatto con la band sotterranea della Germania orientale AG Geige, di cui \u00e8 divenuto parte integrante nel 1988. Nel lavorare con questo gruppo ha approfondito aspetti musicali grazie all\u2019utilizzo del computer, che permetteva agli autodidatti come lui di lavorare a casa, senza una conoscenza precisa della musica.\u00a0Dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989, Bender ha iniziato a lavorare nella distribuzione musicale. Nel 1996 insieme a Frank Bretschneider e Carsten Nicolai, ha fondato l&#8217;etichetta discografica raster-noton.\u00a0Da quando \u00e8 stata fondata la label, Bender ha anche lavorato come artista con lo pseudonimo di Byetone, presentando una musica minimalista basata sul ritmo delle suggestioni rock; una musica arcaica, ribelle, piena di energia.\u00a0<strong>Byetone<\/strong> ha anche prodotto remix per artisti come Modeselektor e VCMG e opere sonore per stilisti come Rick Owens, Nina Ricci o NikeLab. oltre ad aver fatto parte della famiglia raster-noton, ha lavorato anche nel duo diamond (insieme a carsten nicolai) che ha pubblicato una serie di EP e un album su Mute Records nel 2013.\u00a0Il terzo album solista di Byetone, &#8220;Universal Music&#8221;, \u00e8 stato prodotto raster-noton stessa nel 2016.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-54359\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/frank_bretschneider-1024x685.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"685\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/frank_bretschneider-1024x685.jpg 1024w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/frank_bretschneider-300x201.jpg 300w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/frank_bretschneider-768x514.jpg 768w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/frank_bretschneider-360x240.jpg 360w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><strong>Frank Bretschneider <\/strong>\u00e8 un musicista, compositore e videoartista con base a Berlino. il suo lavoro \u00e8 noto per la sperimentazione del suono, attraverso strutture dal ritmo complesse e intrecciate e un approccio minimal e fluido. La musica sofisticata e precisa di Bretschneider \u00e8 rafforzata dalle sue immagini, che traducono la musica in stimolanti fenomeni visivi. Ha partecipato a festival musicali \/ new media in tutto il mondo. Frank Bretschneider ha fatto i primi lavori da solista con l&#8217;alias komet, il primo, &#8220;ssat&#8221;, \u00e8 uscito nel 1996. Da allora, Bretschneider ha pubblicato il suo lavoro, oltre che con raster-noton, con varie etichette tra cui 12k , line, mille plateaux o shitkatapult, e ha contribuito ad alcune compilation ben note, come &#8220;clicks &amp; cuts&#8221; su mille plateaux e raster-noton&#8217;s &#8220;20 &#8216;to 2000&#8221; series. 2001&#8217;s \u00bbcurve\u00ab, il suo secondo album per mille plateaux, \u00e8 stato riconosciuto dalla critica e ha portato il grande successo di Bretschneider, seguito da \u00bbgold\u00ab nel 2003, che \u00e8 stato l&#8217;album pi\u00f9 sfacciatamente pop di raster-noton. Il capolavoro percussivo uscito alla fine del 2007, \u00bbrhythm\u00ab, \u00e8 stato riconosciuto come capolavoro da diverse importanti pubblicazioni di musica elettronica, in particolare dalla rivista Wire, che ha collocato l&#8217;album tra le prime uscite del 2007. Il 2010 ha visto l&#8217;uscita di &#8220;EXP&#8221;, un&#8217;opera audiovisiva piuttosto complessa e astratta. Il suo album del 2012 &#8220;kippschwingungen&#8221; ha esplorato il suono del subharchord, uno strumento elettronico unico basato sulla generazione di suoni subarmonici. Nel 2013 ha iniziato la collaborazione con l&#8217;etichetta danese dacapo e con il compositore ejnar kanding, che ha introdotto Bretschneider nel territorio internazionale della nuova musica contemporanea. \u00bbSuper.trigger\u00ab, il suo ultimo album per raster-noton, si focalizza in mondo assoluto sulle tensioni percussive.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-54360\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/lichtenberger5-1024x768.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/lichtenberger5-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/lichtenberger5-300x225.jpg 300w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/lichtenberger5-768x576.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><strong>Grischa Lichtenberger<\/strong> (classe 1983) \u00e8 artista visivo e sound artist. Cresciuto in una fattoria nella Vestfalia, il suo approccio artistico si \u00e8 sviluppato con lo studio del paesaggio come punto di riferimento per la produzione artistica stessa. Il paesaggio, in questo senso, \u00e8 inteso non solo come spazio pittoresco o come riproduzione sublime della natura, ma come un&#8217;interazione tra le tracce della storia e la concretezza del presente. Il suo sound design ha un tono abrasivo, una profondit\u00e0 emotiva che caratterizza la struttura musicale &#8211; un&#8217;idiosincrasia che implementa la scrittura personale e la scultura degli elementi sonori. La musica propone stati d&#8217;animo introspettivi sulla pista da ballo e contemplazioni inquietanti nelle situazioni di ascolto pi\u00f9 intimo. La tecnologia non appare come forma perfetta, definita matematicamente, ma come indice di guasti ed errori. Nel 2009 ha pubblicato il suo primo ep 1 pubblicato da Raster &#8211; Noton, seguito dal suo album di debutto e IV.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-54361\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ultravioletto_4-1024x576.jpg\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ultravioletto_4-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ultravioletto_4-300x169.jpg 300w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/ultravioletto_4-768x432.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/p>\n<p>Ultravioletto \u00e8 un interaction design studio che progetta e realizza sistemi integrati per spazi comunicativi. Sperimentazione e ricerca animano il team nato nel 2015 da designer che amano i computer e informatici con un debole per il design. Un lavoro che ha portato alla realizzazione di installazioni interattive, ambienti immersivi e nuove esperienze che fondono analogico e digitale con l\u2019obiettivo di creare interfacce interattive non convenzionali.\u00a0Ultravioletto collabora attivamente con istituzioni di formazione pubbliche e private quali:\u00a0\u00a0RUFA (master di specializzazione di new media arts), Universit\u00e0 di Tor Vergata (corso di sonic arts) ed il Dipartimento di Scenografia Virtuale dell\u2019Universit\u00e0 La Sapienza.\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The House of Sounds &#038; Visions &#8211; con la direzione artistica di Marta Fantini e Caterina\u00a0Tomeo , in collaborazione esclusiva con la nota label tedesca Raster (ex raster &#8211; noton) &#8211;\u00a0esplora le nuove tendenze della musica e dell\u2019arte audiovisiva<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":54356,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[308],"tags":[29,39],"class_list":["post-54355","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-sound","tag-audiovideo","tag-electronic-music","agenda-2018-05"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>The House of Sounds &amp; 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