{"id":54048,"date":"2018-04-06T15:00:42","date_gmt":"2018-04-06T13:00:42","guid":{"rendered":"http:\/\/digicult.it\/?p=54048"},"modified":"2018-04-16T11:56:06","modified_gmt":"2018-04-16T09:56:06","slug":"de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/","title":{"rendered":"\u201cde-leb\u201d: una mostra collettiva sul valore acquisito dai dati"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Una de-leb; una <em>dead celebrity<\/em>, ha pi\u00f9 potere sui propri dati rispetto a coloro che sono ancora vivi. <strong><em>de-leb<\/em><\/strong> \u00e8 una mostra collettiva che si interroga sull&#8217;accumulo di valore tramite l&#8217;analisi dei dati del <em>quantified self<\/em> da parte di aziende come Cambridge Analytica. Mentre l&#8217;accesso gratuito ai dati degli utenti deriva dalla partecipazione a social media come Facebook, il riutilizzo di questi dati acquista valore in un\u2019infinit\u00e0 di modi opachi.<\/p>\n<p>La mostra ospita un workshop di scrittura, che riflette sulle possibilit\u00e0 di negoziare i propri dati personali attraverso la blockchain, tramite un esperimento di scrittura collettiva: una fantascienza basata sui fatti, datata tramite un contratto intelligente sulla blockchain. All&#8217;evento partecipano artisti, esperti di tecnologie e scrittori: <strong>Marija Bozinovska Jones, Megan Snowe, Huw Lemmey e Michael Oswell, Caroline Sinders e Ami Clarke<\/strong>.<\/p>\n<p>Nuove interfacce come IVR e chatbot colmano il divario tra l\u2019uomo e il computer attraverso il linguaggio, combinandosi nella ricerca dell&#8217;esperienza finale dell\u2019utente, mentre la tecnologia indossabile interagisce senza problemi con la mente e con il corpo a diversi gradi di prossimit\u00e0. Tutti questi dispositivi promettono a vario titolo di migliorare la nostra vita quotidiana, ma mentre lo fanno estraggono un plusvalore sotto forma di dati.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-54049\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb1.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb1.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb1-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>Una moltitudine di dati viene raccolta in pi\u00f9 punti di contatto, a volte tramite pi\u00f9 interfacce contemporaneamente, alcune delle quali sono chiaramente definite, attraverso complessi dispositivi di acquisizione. Rifacendosi al \u201cdividuale\u201d come banca di dati, il potere agisce sottilmente, come &#8220;agenti autonomi che interiorizzano le loro direttive&#8221;, in una logica di costante auto-modulazione. Man mano che i giganti della tecnologia diventano sempre pi\u00f9 potenti, le interpretazioni di &#8220;misurazioni&#8221; guidate solo da esigenze commerciali, richiamano ad altre storiche forme di misurazione che agivano come metodi di controllo, nelle loro interpretazioni normative e discriminatorie della materia.<\/p>\n<p><strong><em>New gradients of measure <\/em><\/strong>di Marija Bozinovska Jones esplora i legami tra architetture sociali, computazionali e neurali riflettendo sulla formazione dell&#8217;identit\u00e0, scandagliando il s\u00e9 come se fosse un&#8217;identit\u00e0 fatta di dati e diffusa. La EMO docking station (unit\u00e0 di connessione) che ha realizzato per <em>de-leb <\/em>cattura e visualizza l&#8217;eccitazione emotiva attraverso varie misurazioni del respiro e della pelle, letta poi dal suo proxy MBJ Wetware: Intelligence Assistance, simulando la sua voce nello spazio.<\/p>\n<p>Immagini dal suo Instagram C22H37NO2 &#8211; la formula chimica dell&#8217;Anandamide: un acido grasso neurotrasmettitore collegato ai livelli di ansia e depressione &#8211; indagano la biopolitica dell&#8217;auto-miglioramento, confondendo i confini tra potere femminile e sessualizzazione tra un imperativo per guadagnare &#8216;autocoscienza&#8217; attraverso i numeri.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-54050\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb2.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb2.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb2-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>Il tascabile <strong>\u201cEmotional Labor Union (ELU)\u201d<\/strong>, di Megan Snowe, edito da <strong>Banner Repeater<\/strong>, \u00e8 un manuale per i membri che tutela i diritti di tutti coloro che si dedicano al lavoro emotivo, spesso considerato una risorsa naturale e personale da ottimizzare e monetizzare. Rappresentando i diritti dei lavoratori in quanto partecipi della pi\u00f9 grande economia emotiva e globale, il suo lavoro si interroga su come comprendere, rendere strategiche e quantificare le nostre esperienze di vita immateriali ed emotive creando opere speculative che non si allontanano molto dai confini dei paradigmi esistenti.<\/p>\n<p>Caroline Sinders \u00e8 un&#8217;artista e ricercatrice designer\/user nel campo del machine learning, il suo lavoro si concentra sulle intersezioni tra elaborazione del linguaggio naturale, intelligenza artificiale, e molestie online sui social media. La sua richiesta di contributi per accrescere il suo database femminista durante il periodo della mostra, mira a produrre una serie di dati per intervenire sia nelle reti pubbliche che private.<\/p>\n<p>Il progetto esplora il modo in cui interfacce come chatbot e servizi di riconoscimento vocale automatico possono dare vita a cambiamenti all&#8217;interno dei sistemi di apprendimento automatico utilizzati quotidianamente sia da settori pubblici che privati. Attualmente Sinders \u00e8 ricercatrice presso <strong>BuzzFeed\/Eyebeam Open Labs<\/strong> dove sta prototipando un sistema di apprendimento automatico per limitare le molestie online.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-54051\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb3.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb3.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb3-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p>Il film di Huw Lemmey e Michael Oswell: <strong><em>Assemble Everything<\/em><\/strong>, attinge sia alla qualit\u00e0 libidinosa del \u201cChoose Life\u201d di Trainspotting, che al <strong>\u201cCapitale\u201d<\/strong> di <strong>Marx<\/strong>, per uscire da una critica liberale e proporre un punto di attrazione alternativo, che sostenga e spinga verso i picchi utopici della politica rivoluzionaria come valida alternativa.<\/p>\n<p>Ami Clarke opera all&#8217;interno dei nuovi comportamenti che emergono dal codice e dal linguaggio di una cultura costantemente in rete, con un focus sulle interdipendenze tra linguaggio ed economia. Clarke svilupper\u00e0 una dashboard in forma di saggio critico per tutto che si accrescer\u00e0 lungo il periodo della mostra attingendo alla sua esperienza di adolescente presso la Tall Girls Clinic, l&#8217;ospedale Great Ormond per bambini di strada, tra nuove &#8220;letture&#8221; del suo codice biologico tramite il test online del DNA 23andme.<\/p>\n<p>Diversi agenti di riconoscimento vocale possono essere ascoltati mentre imparano la lingua attraverso abilit\u00e0 di negoziazione, servendosi di forme di misurazione storiche un tempo utilizzate per calcolare, quando presenti, il grado di diritti riconosciuti al soggetto, tra future proiezioni di nuovi gradienti di misura all&#8217;interno del promettente paesaggio tecno-capitalista.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-54052\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb4.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb4.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/deleb4-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt; text-align: justify; text-justify: inter-ideograph;\"><span class=\"notranslate\"><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;\">Mentre la blockchain appare principalmente ancora come un test di Rorschach, e molte cose diverse a seconda delle persone, centrale in queste affermazioni \u00e8 la proposta di nuovi modi di lavorare attraverso reti autonome distribuite, eliminando la necessit\u00e0 di una fonte attendibile, come una banca, o addirittura, un governo.<\/span><\/span><\/p>\n<p style=\"margin-bottom: .0001pt;\"><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;\">\u00a0<\/span><span class=\"notranslate\"><span style=\"font-family: 'Arial',sans-serif; color: black;\">Banner Repeater \u00e8 uno spazio d&#8217;arte contemporanea gestito da artisti e un&#8217;organizzazione no-profit: una sala di lettura e uno spazio progettuale sperimentale, fondato da Ami Clarke nel 2009. Sviluppa nuovi lavori in collaborazione con artisti attraverso un programma espositivo ambizioso, in uno spazio progettuale altamente visibile e accessibile, e un programma di eventi, conferenze e performance, al fine di stimolare discussioni e incoraggiare il dibattito sui temi chiave dell&#8217;arte di oggi.<\/span><\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"https:\/\/www.bannerrepeater.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.bannerrepeater.org\/<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.amiclarke.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.amiclarke.com\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>de-leb, che sta per dead celeb, \u00e8 una mostra collettiva che si interroga su come il valore sia maturato attraverso l&#8217;analisi dei dati del quantified self da parte di aziende come Cambridge Analytica. Realizzata da Ami Clarke in collaborazione con Paul Purgas e Tom Pearson, la mostra ospita un esperimento di scrittura collettiva, con la partecipazione di artisti, scrittori ed esperti di tecnologie.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":54053,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[328,52],"tags":[41,80,67],"class_list":["post-54048","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-news-agenda","category-web","tag-cinema","tag-interaction","tag-software-art","agenda-2018-04"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>\u201cde-leb\u201d: una mostra collettiva sul valore acquisito dai dati &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"\u201cde-leb\u201d: una mostra collettiva sul valore acquisito dai dati &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]de-leb, meaning a dead celeb, is a group exhibition that questions how value is accrued through data analysis of the quantified self, by companies such as Cambridge Analytica. Developed by Ami Clarke in collaboration with Paul Purgas, and Tom Pearson, the show becomes a site for a collectively authored writing experiment, with artists, technologists and writers.[:it]de-leb, che sta per dead celeb, \u00e8 una mostra collettiva che si interroga su come il valore sia maturato attraverso l&#039;analisi dei dati del quantified self da parte di aziende come Cambridge Analytica. Realizzata da Ami Clarke in collaborazione con Paul Purgas e Tom Pearson, la mostra ospita un esperimento di scrittura collettiva, con la partecipazione di artisti, scrittori ed esperti di tecnologie.[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2018-04-06T13:00:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2018-04-16T09:56:06+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/cover-5.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"600\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Redazione Digicult\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Redazione Digicult\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"9 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/\",\"name\":\"\u201cde-leb\u201d: una mostra collettiva sul valore acquisito dai dati &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/cover-5.jpg\",\"datePublished\":\"2018-04-06T13:00:42+00:00\",\"dateModified\":\"2018-04-16T09:56:06+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/cover-5.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/cover-5.jpg\",\"width\":1400,\"height\":600},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"\u201cde-leb\u201d: a group exhibition on value accrued through data\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e\",\"name\":\"Redazione Digicult\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png\",\"caption\":\"Redazione Digicult\"},\"description\":\"Digicult \u00e8 dal 2005 una delle principali piattaforme in Rete che esamina l\u2019impatto delle tecnologie digitali e delle scienze su arte, design e cultura contemporanea. Digicult \u00e8 una testata editoriale che quotidianamente si occupa di pubblicare news, informazioni, articoli, interviste, report e saggi. Digicult ha una struttura liquida, siamo un vero e proprio network, una nuova categoria di professionisti mutevole e non classificata, che lavora in attraverso paradigmi estetici, culturali e tecnologici fluidi e condivisi.\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/mkadmin\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"\u201cde-leb\u201d: una mostra collettiva sul valore acquisito dai dati &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"\u201cde-leb\u201d: una mostra collettiva sul valore acquisito dai dati &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]de-leb, meaning a dead celeb, is a group exhibition that questions how value is accrued through data analysis of the quantified self, by companies such as Cambridge Analytica. Developed by Ami Clarke in collaboration with Paul Purgas, and Tom Pearson, the show becomes a site for a collectively authored writing experiment, with artists, technologists and writers.[:it]de-leb, che sta per dead celeb, \u00e8 una mostra collettiva che si interroga su come il valore sia maturato attraverso l'analisi dei dati del quantified self da parte di aziende come Cambridge Analytica. Realizzata da Ami Clarke in collaborazione con Paul Purgas e Tom Pearson, la mostra ospita un esperimento di scrittura collettiva, con la partecipazione di artisti, scrittori ed esperti di tecnologie.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2018-04-06T13:00:42+00:00","article_modified_time":"2018-04-16T09:56:06+00:00","og_image":[{"width":1400,"height":600,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/cover-5.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Redazione Digicult","twitter_misc":{"Scritto da":"Redazione Digicult","Tempo di lettura stimato":"9 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/","url":"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/","name":"\u201cde-leb\u201d: una mostra collettiva sul valore acquisito dai dati &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/cover-5.jpg","datePublished":"2018-04-06T13:00:42+00:00","dateModified":"2018-04-16T09:56:06+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/cover-5.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/cover-5.jpg","width":1400,"height":600},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/internet\/de-leb-a-group-exhibition-on-value-accrued-through-data\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"\u201cde-leb\u201d: a group exhibition on value accrued through data"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/7f7953dd7d02dc6fca67d18299fbfa0e","name":"Redazione Digicult","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2015\/12\/simbolo-grigio-96x96.png","caption":"Redazione Digicult"},"description":"Digicult \u00e8 dal 2005 una delle principali piattaforme in Rete che esamina l\u2019impatto delle tecnologie digitali e delle scienze su arte, design e cultura contemporanea. Digicult \u00e8 una testata editoriale che quotidianamente si occupa di pubblicare news, informazioni, articoli, interviste, report e saggi. Digicult ha una struttura liquida, siamo un vero e proprio network, una nuova categoria di professionisti mutevole e non classificata, che lavora in attraverso paradigmi estetici, culturali e tecnologici fluidi e condivisi.","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/mkadmin\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54048","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54048"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54048\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":54054,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54048\/revisions\/54054"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54048"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54048"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54048"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}