{"id":52667,"date":"2017-11-06T11:00:56","date_gmt":"2017-11-06T09:00:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/?p=52667"},"modified":"2017-11-06T16:38:46","modified_gmt":"2017-11-06T14:38:46","slug":"after-the-end-of-the-world","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/science\/after-the-end-of-the-world\/","title":{"rendered":"After the End of the World"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><strong><em>After the End of the World<\/em><\/strong> \u00e8 una mostra dedicata alla Terra del 2017, trasformata irreversibilmente nel pianeta dell\u2019Antropocene dopo due secoli di interventi umani sui sistemi naturali, ma che riflette anche su come arriveremo al mondo della seconda met\u00e0 del XXI secolo, e sulla responsabilit\u00e0 che la nostra societ\u00e0 avr\u00e0 verso le generazioni che nasceranno e cresceranno in esso.<\/p>\n<p>Nei prossimi decenni, il genere umano dovr\u00e0 relazionarsi con una delle sfide pi\u00f9 complicate della storia. Nella seconda met\u00e0 del XXI secolo dovremo fermare per sempre le emissioni di CO2 nell\u2019atmosfera. <em>After the End of the World <\/em>\u00e8 un saggio sul presente e sul futuro della crisi climatica: un viaggio attraverso i paesaggi del pianeta dell\u2019Antropocene; una conversazione con gli esseri umani e non-umani dell\u2019anno 2100.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-52668\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after1.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after1.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after1-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Artisti, filosofi, scrittori, creature marine, drammaturghi, piante, architetti, oggetti, designer speculativi e scienziati hanno collaborato per immaginare situazioni, raccontare storie ed ideare strategie per la sopravvivenza e la coabitazione pacifica nel mondo che verr\u00e0. Il risultato \u00e8 un\u2019esperienza ipnotica e stupefacente, che parla del trauma causato dall&#8217;impatto della crisi e dalla scomparsa del mondo che conoscevamo, ma anche dell\u2019opportunit\u00e0 di un cambiamento e del bisogno impellente di un patto intergenerazionale.<\/p>\n<p><em>After the End of the World <\/em>consiste in otto installazioni immersive nella galleria, una base per la sperimentazione e l\u2019azione\u00a0 partecipativa nello spazio pubblico della citt\u00e0 di Barcellona, e la progettazione e il lancio di un \u201cMinistero del Futuro\u201d per formulare politiche a lungo termine che esaminino le condizioni di disuguaglianza, temporalit\u00e0 e le varie dimensioni in cui la crisi si manifesta.<\/p>\n<p>Parte di<em> After the End of the World <\/em>\u00e8 una coalizione di umani e non-umani, alcuni dei quali designati da un nome<em>: <\/em>la compagnia documentaristica tedesca <strong>Rimini Protokoll <\/strong>(DE), che sviluppa un\u2019esperienza drammatica sulle specie di animali che saranno vincitori e perdenti della crisi climatica; <strong>Tom\u00e1s Saraceno<\/strong> (AR), che presenta <strong><em>Aerocene<\/em><\/strong>, un progetto architettonico utopico che vede l\u2019atmosfera come un nuovo territorio su cui il genere umano pu\u00f2 espandersi; e <strong>Unknown Fields Division<\/strong> <strong>(Kate Davies + Liam Young)<\/strong> (UK), che organizza spedizioni nell\u2019Antropocene guidandoci attraverso le infrastrutture globali della moda esplorando i paesaggi planetari del desiderio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-52669\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after2.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after2.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after2-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Oltre a questi <strong>Charles Lim<\/strong> (SG) offre la prima presentazione della sua ricerca sulla terraformazione di Singapore, una nazione fatta di sabbia artificiale in perenne lotta con l\u2019innalzamento del livello del mare, mentre la piattaforma di fotografia satellitare <strong><em>Overview<\/em><\/strong> diretta da <strong>Benjamin Grant<\/strong> (US) presenta un\u2019installazione che ci mette faccia a faccia con la realt\u00e0 della nuova superficie terrestre.<\/p>\n<p>Lo studio di design speculativo <strong>Superflux<\/strong> (IN\/UK) invece ci trasporta in un appartamento del 2050, periodo in cui la siccit\u00e0 e gli uragani avranno alterato le nostre abitudini nutritive. L\u2019ingegnere e artista <strong>Natalie Jeremijenko<\/strong> (AU), una figura chiave nello spazio tra arte e scienza, installa in mostra la sede della sua <strong><em>Environmental Health Clinic<\/em><\/strong>, volta ad instaurare nuove relazioni che portino vantaggi reciproci tra le varie forme di vita che convivono nella citt\u00e0.<\/p>\n<p>La mostra comprende anche un prologo scenografico a carico di <strong>Kim Stanley Robinson<\/strong> (US), una delle figure principali della fantascienza contemporanea, e un saggio con installazione a tema in cinque capitoli diretta dal filosofo <strong>Timothy Morton<\/strong> (UK), padre della \u201ddark ecology\u201d e del concetto di \u201ciperoggetti\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after3.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-52670\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after3.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after3.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after3-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Beta station<\/strong>, un laboratorio all&#8217;interno della mostra, ospiter\u00e0 workshop, presentazioni, visite guidate e conferenze organizzate in collaborazione con i centri scientifici e tecnologici e le universit\u00e0 della Catalogna per offrire punti di vista e prospettive da diversi campi e formati, delle tematiche affrontate nella mostra durante i sei mesi del progetto. <em>After the End of the World<\/em>, include anche la <strong>City Station<\/strong>, una base di sperimentazione e di azione partecipativa nello spazio pubblico della citt\u00e0 di Barcellona.<\/p>\n<p>City Station si basa sul quadro concettuale proposto dall\u2019ingegnere e artista Natalie Jeremijenko e ospita la sede della sua <strong><em>Environmental Health Clinic<\/em><\/strong>. Collocata nel quartiere di Sant Mart\u00ed e risultato di una coproduzione di <strong>CCCB<\/strong> e del Comune di Barcellona, la stazione \u00e8 costituita da una serie di infrastrutture volte a realizzare azioni partecipative con cui i cittadini contribuiscano attivamente a migliorare la salute ambientale. La sua attivit\u00e0 assume la forma di una serie di ricette per migliorare la qualit\u00e0 del terreno e dell\u2019aria, o per aumentare gli spazi verdi e la biodiversit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-52671\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after4.jpg\" alt=\"\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after4.jpg 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/11\/after4-300x202.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per l\u2019importanza data alla ricerca collettiva e alla partecipazione pubblica che costituisce parte della \u201ccitizen science\u201d, la stazione ha il supporto della comunit\u00e0 scientifica e di enti e associazioni locali. Anche la <strong>Oficina de Ciencia Ciudadana dell\u2019Institut de Cultura de Barcelona<\/strong> \u00e8 coinvolta nel progetto, cos\u00ec come la <strong>International School of Citizen Science<\/strong>, dove studiosi da ogni parte del mondo prenderanno parte a questo sforzo collettivo.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cccb.org\/en\/participants\/file\/jose-luis-de-vicente\/11244\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.cccb.org\/en\/participants\/file\/jose-luis-de-vicente\/11244<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cccb.org\/en\/participants\/file\/josep-perello\/45818\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.cccb.org\/en\/participants\/file\/josep-perello\/45818<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cccb.org\/en\/participants\/file\/rosa-ferre\/129034\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.cccb.org\/en\/participants\/file\/rosa-ferre\/129034<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.cccb.org\/en\/participants\/file\/timothy-morton\/226550\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.cccb.org\/en\/participants\/file\/timothy-morton\/226550<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.guillermosantoma.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.guillermosantoma.com\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>After the End of the World \u00e8 una mostra sulla Terra del 2017, irreversibilmente trasformata nel pianeta dell&#8217;Antropocene dopo due secoli di impatto umano sui sistemi naturali, in cui artisti, filosofi, scrittori, creature marine, drammaturghi, piante, architetti, oggetti, designer speculativi e scienziati hanno lavorato insieme per immaginare situazioni, raccontare storie e ideare strategie per la sopravvivenza e la convivenza pacifica nel mondo.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":52672,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[328,330],"tags":[50,80,13,64],"class_list":["post-52667","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-news-agenda","category-science","tag-hybrid-design","tag-interaction","tag-networking","tag-public-art","agenda-2017-11"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>After the End of the World &#8226; 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