{"id":51534,"date":"2017-06-05T13:11:17","date_gmt":"2017-06-05T11:11:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/?p=51534"},"modified":"2017-06-08T11:04:28","modified_gmt":"2017-06-08T09:04:28","slug":"alt-barbican-il-primo-acceleratore-per-larte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/alt-barbican-il-primo-acceleratore-per-larte\/","title":{"rendered":"alt.barbican: il primo acceleratore per l&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><a href=\"http:\/\/www.barbican.org.uk\" target=\"_blank\">The\u00a0Barbican<\/a>\u00a0e\u00a0<a href=\"http:\/\/thetrampery.com\/\" target=\"_blank\">The Trampery<\/a>\u00a0hanno lanciato <strong>alt<\/strong>.<strong>barbican<\/strong> e annunciato\u00a0il gruppo inaugurale composto da cinque artisti selezionati per il nuovo e pi\u00f9 grande acceleratore per artisti innovativi che lavorano al crocevia tra arte e tecnologia.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 di 230 professionisti hanno aderito al programma e, agli artisti selezionati, <strong>Dries<\/strong> <strong>Depoorter<\/strong>, <strong>Henry<\/strong> <strong>Driver<\/strong>, <strong>Jasmine<\/strong> <strong>Johnson<\/strong>, <strong>Ling<\/strong> <strong>Tan<\/strong> e <strong>Magz<\/strong> <strong>Hall<\/strong>, \u00e8 stato chiesto di rispondere al tema del &#8220;sovvertimento della realt\u00e0&#8221; con proposte per un&#8217;ampia gamma di progetti che includano applicazioni per cellulari, mappe previsionali, manipolazione della voce e tecnologia \u201cwearable\u201d (indossabile) esplorando campi cos\u00ec differenti come privacy e sorveglianza, immagine del corpo, rappresentazione di genere e globalizzazione.<\/p>\n<p><strong>Lanciato in partnership con MUTEK, il British Council e l\u2019Immersive Storytelling Studio del National Theatre<\/strong>, <strong>alt.barbican<\/strong> \u00e8 una risposta al sempre pi\u00f9 crescente panorama creativo. Poich\u00e9 le nuove tecnologie si aprono a possibilit\u00e0 espressive mai immaginate prima, il programma di sei mesi di alt.barbican presenta un nuovo modello di supporto artistico, che va da una cultura imprenditoriale di startup fino ad aiutare gli artisti emergenti nello sviluppo della loro carriera.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-51537\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican3.png\" alt=\"barbican3\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican3.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican3-300x202.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Sidd Khajuria, senior producer al Barbican afferma:\u00a0<\/strong>\u201cIl lancio di alt.barbican ha attratto un gran numero di richieste entusiasmanti da artisti i cui lavori approcciano diverse discipline, dalla tecnologia, dal business, alle arti. La qualit\u00e0 dei candidati testimonia la portata e la diversit\u00e0 del lavoro in questo ambito sempre pi\u00f9 crescente. \u00a0La visione del Barbican \u00e8 di &#8220;un&#8217;arte senza confini&#8221;. E&#8217; vitale che &#8211; come centro di un crocevia delle arti &#8211; continuiamo a supportare le aree di pratica emergenti.. E&#8217; stata una sfida selezionare solo cinque candidati ma sono elettrizzato dal primo gruppo di artisti e non vedo l&#8217;ora di vedere come progrediscono nei prossimi sei mesi portando le loro carriere ad un livello successivo&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Charles Armstrong, fondatore di The Trampery afferma:\u00a0<\/strong>\u201cSiamo molto emozionati di inaugurare il programma di alt.barbican con cinque artisti cos\u00ec talentuosi. Non solo hanno dinamiche inaspettate e pratiche differenti, ma sono anche pionieri nell&#8217;utilizzo delle nuove tecnologie al di fuori dagli schemi usuali nella partica dell&#8217;arte.\u00a0Prenderemo in prestito abilit\u00e0 e idee dal mondo delle startup al fine di far nascere un programma che incoraggi una mentalit\u00e0 imprenditoriale e che fornisca accesso agli strumentii per rendere le pratiche pi\u00f9 sostenibili. Non vediamo l&#8217;ora di vedere cosa accadr\u00e0 di magico e come gli artisti si uniranno all&#8217;esistente comunit\u00e0 creativa al The Trampery Republic&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Gli artisti selezionati sono:<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dries Depoorter<\/strong>\u00a0\u00e8 un esponente della media art con un background di elettronica. Il suo lavoro esplora il ruolo di internet nella societ\u00e0 il suo impatto su privacy, identit\u00e0 e sorveglianza. Il progetto attuale include:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Get Popular Vending Machine <\/em><\/strong><em>(distributore di popolarit\u00e0<strong>)<\/strong><\/em>&#8211; un distributore pieno di gratta e vinci con cui si possono vincere fino a 25.000 fake followers per i propri account Instagram o Twitter.<\/li>\n<li><strong><em>Seattle Crime Cams<\/em><\/strong><em>(telecamere contro il crimine di Seattle)<\/em> \u2013 un&#8217;installazione che mostra in tempo reale video del traffico di Seattle grazie alle telecamere pi\u00f9 vicine luogo dell\u2019ultima chiamata alla polizia, con comunicazioni in diretta radio della polizia in sottofondo.<\/li>\n<li><strong><em>Trophy Camera<\/em><\/strong> <em>(telecamera del trofeo)<\/em> \u2013 una telecamera a intelligenza artificiale addestrata con tutte le fotografie di vittorie del World Press Photo, in grado di salvare soltanto foto che corrispondono al criterio di \u201cpremiato\u201d.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dries Depoorter ha detto:\u00a0<em>&#8220;<\/em>Sto gi\u00e0 lavorando con imprese di vari settori, quindi sono estremamente entusiasta di circondarmi di esperti esterni al mio campo e di spingermi oltre i limiti di quello che faccio&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Henry Driver: <\/strong>Attraverso fotografia, film, immagini digitali, game design e scultura, il lavoro di Henry si concentra sulla velocit\u00e0 con cui la tecnologia sta sviluppando, modellando e dominando sempre pi\u00f9 la nostra vita. Ha esposto sia a livello internazionale, sia al Channels Video Art Festival di Melbourne, all&#8217;Ikono On Air Festival di Berlino, al Tate Liverpool e al Tate Britain. I progetti comprendono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Second Skin<\/em><\/strong><em>(seconda pelle) \u2013 <\/em>un&#8217;esperienza ibrida virtuale\/fisica che utilizza una complessa mappatura di proiezione sulla scultura. La sovrapposizione di elementi digitali e fisici non permette al pubblico di capire dove finisca il mondo digitale e dove inizi la fisica.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Henry Driver ha detto:\u00a0&#8220;\u00c8 fantastico avere la possibilit\u00e0 di lavorare con un gruppo simile. Non vedo l&#8217;ora di iniziare e vedere quale lavoro o collaborazioni potrebbero nascere&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-51538\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican2.png\" alt=\"barbican2\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican2.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican2-300x202.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Magz Hall\u00a0<\/strong>esplora il potenziale artistico della radio e il suo utilizzo al di fuori delle impostazioni convenzionali. I progetti comprendono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>Gendered Voice<\/em><\/strong><em>(voce di genere) <\/em>\u2013 un\u2019opera e installazione sonora, riguardanti rappresentazioni di una voce di genere, che affronta il problema di che cosa sia la voce femminile. L\u2019opera utilizza registrazioni a doppio canale di esercizi vocali utilizzati per cambiare il suono e il tono di una voce. Queste registrazioni vanno ascoltate attraverso colorati cappelli da baseball con radio che si ispirano ai radio hat dell\u2019inizio del XX secolo.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Magz Hall ha detto:<em>\u00a0&#8220;<\/em>Mi piace pensare fuori dagli schemi, sperimentare le infinite possibilit\u00e0 che offre il lavorare con la tecnologia. Per questo, sono lieto di partecipare a alt.barbican e creare nuovi legami con tutte le parti coinvolte&#8221;.<\/p>\n<p><strong>Jasmine Johnson<\/strong>: Lavora principalmente sia con video che con immagini generate digitalmente, audio a doppio canale e installazione, per creare ritratti sempre pi\u00f9 ambiziosi di individui in tutto il mondo. I progetti comprendono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong><em>A Perfect Instrument (Kristina) <\/em><\/strong><em>(uno strumento perfetto) <\/em>\u2013 un film che segue la nota attrice lituana Kristina Savickyt\u0117 durante un giornata di insegnamento e di apprendimento in workshop e di prove. Girato in vari punti di Vilnius, la citt\u00e0 storica a cavallo tra Oriente e Occidente, il video esplora fino a che punto un individuo, un luogo o una performance debbano adattarsi a contesti in continuo movimento.<\/li>\n<li><strong><em>Thieves and Swindlers are not allowed in Paradise <\/em><\/strong><em>(<\/em><em>Ladri e truffatori non sono ammessi in Paradiso) \u2013<\/em> un ritratto enigmatico di un collezionista di arte na\u00efve russa che fonde e lega tra loro un ambiente informatico realizzato a computer e il film.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Jasmine Johnson ha dichiarato: <em>\u201c<\/em>Non vedo l&#8217;ora di dare il via al programma per offrire un panorama pi\u00f9 fluido tra i contesti dell&#8217;arte, della tecnologia, del teatro e dell&#8217;imprenditorialit\u00e0. Man mano che l\u2019ambito e la portata del mio lavoro diventano pi\u00f9 ambiziosi, per me \u00e8 importante poter imparare da questi modelli divergenti.\u201d<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-51539\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican4.png\" alt=\"barbican4\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican4.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican4-300x202.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Ling Tan<\/strong>: progettista, maker e programmatrice informatica che si \u00e8 formata come architetto, interessata a come le persone interagiscono con l&#8217;ambiente antropizzato e con la tecnologia <em>wereable<\/em> (\u201cindossabile\u201d). Ha fatto parte del team Umbrellium, noto per i suoi eventi di grande partecipazione, che ha presentato il lavoro al Barbican nel 2014 come parte della Rivoluzione Digitale, una grande mostra che ha celebrato la trasformazione delle arti attraverso la tecnologia digitale. I progetti includono:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>WearAQ<\/strong>: un progetto sperimentale che ha esplorato come i bambini delle scuole comprendano le problematiche complesse sull&#8217;inquinamento atmosferico, per poi pensare a come combinare la nostra innata percezione e intuizione soggettiva con tecnologie <em>wereable<\/em> e la capacit\u00e0 delle macchine di apprendere algoritmi per indagare sulle problematiche di qualit\u00e0 dell&#8217;aria.<\/li>\n<li><strong>Transformer<\/strong>: un esperimento sociale e un gioco di strategia in cui le persone competono e cooperano per raccogliere risorse nella pi\u00f9 assoluta oscurit\u00e0, aiutati da un abito rivestito di sensori <em>wereable<\/em>. Il gioco incoraggia le persone a chiedersi come la tecnologia possa aiutare o ostacolare la coscienza di s\u00e9 e delle persone che ci circondano.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ling Tang ha dichiarato: <em>&#8220;<\/em>Non vedo l\u2019ora che arrivi il momento di mostrare il mio lavoro all&#8217;interno del programma, con la possibilit\u00e0 di scavarmi una nicchia come designer\/artista di tecnologie wereable con un punto di vista architettonico su come le persone interagiscono con l\u2019ambiente antropizzato, e il mio interesse a lavorare nell&#8217;ambito di programmi centrati sui cittadini&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-large wp-image-51540\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican5-667x1024.png\" alt=\"barbican5\" width=\"667\" height=\"1024\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican5-667x1024.png 667w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican5-195x300.png 195w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/barbican5.png 759w\" sizes=\"auto, (max-width: 667px) 100vw, 667px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Durante il programma alt.barbican i cinque artisti saranno presentati a esperti di impresa e apprendimento<\/strong> che condurranno workshop sul networking, sulla promozione e sulla presentazione. Altre sessioni riguarderanno la raccolta fondi, il lavoro a livello internazionale e lo sviluppo del pubblico, e saranno guidate rispettivamente dal British Council e dall\u2019Arts Council England.<\/p>\n<p><strong>Ad agosto i cinque artisti esporranno i propri lavori al MUTEK, il festival di musica elettronica e creativit\u00e0 digitale<\/strong> che si tiene a Montreal.\u00a0Gli artisti avranno anche la possibilit\u00e0 di utilizzare un fondo alt.barbican da \u00a37,500 per realizzare un\u2019opera o una raccolta di spicco all\u2019interno degli spazi pubblici del Barbican Centre.<\/p>\n<p><strong>alt.barbican rappresenta la prossima tappa nell\u2019attuale partnership fra il Barbican Centre e The Trampery<\/strong>, all\u2019avanguardia negli spazi di lavoro. <strong>Nella prima collaborazione, &#8220;Hack the Barbican&#8221;, nell\u2019agosto 2013,<\/strong> gli spazi pubblici del Barbican Centre sono stati invasi da pi\u00f9 di 300 persone, fra cui artisti, scienziati, hacker e insegnanti. Dall\u2019esperimento sono nate 100 fra installazioni interdisciplinari, workshops, eventi and performance varie.\u00a0<strong>Il Barbican Centre e The Trampery sono tornati a collaborare nel 2014 e nel 2015 per la creazione di &#8220;Fish Island Labs&#8221;<\/strong>, un centro unico nel suo genere volto a dare una spinta alla carriera dei talenti emergenti che usano la tecnologia per definire nuovi campi della creativit\u00e0. Affermatosi come uno degli spazi artistici di spicco a Hackney Wick, ha accolto una grande variet\u00e0 di artisti emergenti e, nell\u2019agosto 2015, ha portato alla creazione di Interfaces, una frizzante vetrina per opere sperimentali di artisti locali, che si terr\u00e0 negli spazi pubblici del Barbican.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/www.barbican.org.uk\" target=\"_blank\">http:\/\/www.barbican.org.uk<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The Barbican e The Trampery hanno lanciato alt.barbican e annunciato il gruppo inaugurale composto da cinque artisti selezionati per il nuovo e pi\u00f9 grande acceleratore per artisti innovativi che lavorano al crocevia tra arte e tecnologia.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":51536,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,328],"tags":[39,58,37],"class_list":["post-51534","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-news-agenda","tag-electronic-music","tag-net-art","tag-photography","agenda-2017-06"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>alt.barbican: il primo acceleratore per l&#039;arte &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/articles\/art\/alt-barbican-il-primo-acceleratore-per-larte\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"alt.barbican: il primo acceleratore per l&#039;arte &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]The Barbican and The Trampery today launch alt.barbican and announce the inaugural cohort of five artists selected for the major new accelerator for innovative artists working at the intersection of art and technology. 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