{"id":48017,"date":"2016-04-04T10:58:42","date_gmt":"2016-04-04T08:58:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/?p=48017"},"modified":"2016-06-14T10:09:42","modified_gmt":"2016-06-14T08:09:42","slug":"states-of-matter","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/news-agenda\/states-of-matter\/","title":{"rendered":"States of Matter"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p>La realizzazione degli intenti artistici nelle forme plastiche e figurative della rappresentazione \u00e8 stato un momento decisivo della storia dell\u2019uomo, caratterizzato da processi rivoluzionari atti a padroneggiare la materia in termini di colori, forme, materiali e tecniche. <strong>L\u2019evoluzione delle arti visive ha avuto un forte impatto nella conquista di nuovi processi di rappresentazione<\/strong> e interpretazione della realt\u00e0 nella quale era immerso l\u2019artista, grazie alla creazione di nuovi linguaggi artistici in grado di manifestare dei contenuti sempre pi\u00f9 astratti e concettuali.<\/p>\n<p>La tecnica (e poi la tecnologia) \u00e8 stata una presenza costante di questa linea storica: la variet\u00e0 di strumenti e la consapevolezza della concettualizzazione definivano gli sviluppi di nuovi movimenti, nuove visioni, nuove utopie. <strong>E che cosa succederebbe se la proliferazione della tecnologia insieme alla comprensione della scienza<\/strong> generassero un cambiamento profondo delle concezioni passate della societ\u00e0? Che ruolo avrebbe l\u2019artista in una situazione del genere? E in che modo sarebbe possibile creare un dialogo che possa, in un certo senso, superare tale relazione? Dove i confini tra scienza, tecnologia e arte si intersecano, fino a confondersi completamente?<\/p>\n<p>Il <em>Nuovo Rinascimento<\/em> ha messo a disposizione degli artisti del nostro tempo un\u2019enorme quantit\u00e0 di conoscenze scientifiche e tecnologiche, insieme a un cambio di prospettiva nel quale i dibattiti interdisciplinari sono inseriti tra campi specializzati. Gli strumenti pensati in precedenza solo per un utilizzo specifico da parte degli scienziati o da parte di quei laboratori esclusivi del mondo accademico, hanno trovato delle vie di diffusione. L\u2019ampliamento dei processi di partecipazione di una societ\u00e0 di hacker ha bisogno della nascita di nuove forme di arte e scienza. Il tempo delle <em>competenze verticali<\/em> \u00e8 finito.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/States-of-Matter-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-48019\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/States-of-Matter-2.png\" alt=\"States of Matter 2\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/States-of-Matter-2.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/States-of-Matter-2-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il nostro destino in quanto societ\u00e0 di utenti \u00e8 ora determinato da individui che condividono la curiosit\u00e0 di condurre nuove ricerche e che sono guidati dalla capacit\u00e0 di interferire e modificare processi che interagiscono tra loro. I grandi interrogativi relativi ai meccanismi fondamentali dell\u2019universo in cui viviamo e i modelli assoluti astratti, lontani dalla nostra immaginazione, rappresentano oggi territori creativi per visualizzazioni, sonificazioni ed esperimenti.<\/p>\n<p>Individuare la bellezza guardando dentro a una natura in espansione \u00e8 il manifesto di questa mostra. L\u2019impossibilit\u00e0 di dimenticare cosa la tecnologia e la scienza significhino per gli artisti contemporanei, traspone i concetti visivi tradizionali quali i colori, i materiali, i movimenti e la luce, nelle nuove dimensioni della fisica del plasma, della dinamica dei fluidi, della permanenza delle forme di vita organica e dell\u2019impatto della temperatura nella solidificazione dei materiali.<\/p>\n<p><strong>Qui la scienza partecipa come fonte di conoscenza aperta a essere artisticamente interpretata.<\/strong> L\u2019unico confine tra arte e scienza, del quale \u00e8 ancora possibile discutere nella pratica delle stesse, si ricollega ai processi decisionali dietro l\u2019opera d\u2019arte. L\u2019idea tradizionale degli esperimenti scientifici, oltre alla verifica di principi e teorie, include anche le interpretazioni personali a livello compositivo, drammaturgico ed emotivo, ideate dall\u2019artista in base alle esperienze del pubblico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/States-of-Matter-3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-48020\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/States-of-Matter-3.png\" alt=\"States of Matter 3\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/States-of-Matter-3.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/States-of-Matter-3-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che anche se tutte le opere della mostra possono essere considerate un osservatorio scientifico del fenomeno, cos\u00ec come un\u2019apertura ad aspetti educativi, la logica alla base del modo in cui l\u2019opera viene eseguita \u00e8 il risultato della combinazione tra gli strumenti artistici e le motivazioni tecnico-scientifiche, che influiscono sulla capacit\u00e0 di comunicazione a un pubblico generico il linguaggio dell\u2019arte fatto di composizione, proporzioni e drammaturgia. I quattro stati della materia classici (solido, liquido, gassoso e plasma) sono i soggetti delle opere d\u2019arte selezionate per la mostra, ognuna delle quali ridefinisce la relazione tra il fenomeno e l\u2019osservatore grazie all\u2019integrazione di un nuovo linguaggio artistico all\u2019interno dell\u2019esperimento scientifico.<\/p>\n<p>La mostra <strong><em>States of Matter<\/em><\/strong> (<em>Gli stati della materia<\/em>) si concentra su due aspetti in particolare: lo stupore generato dalla bellezza dei fenomeni, basato sui concetti classici della tradizione visiva e contenuto nel materiale esposto, e una forte capacit\u00e0 educativa, i cui gli aspetti formali aiutano il pubblico a comprendere in modo intuitivo i fenomeni e i processi scientifici, recuperando cos\u00ec la relazione intima con un universo interiore impresso nell\u2019immaginario collettivo. Gli artisti che prenderanno parte alla mostra sono stati selezionati in base alla relazione dei loro lavori con i temi stessi della mostra, racchiusi dall\u2019idea espressa in precedenza, ognuno dei quali si rivolge agli stati della materie in forme e con mezzi differenti (ad esempio filmati, installazioni visive, organi in plasma).<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>una open call che durer\u00e0 fino al 30 aprile 2016<\/strong> inaugura la fase di cura della mostra, invitando a contribuiti di ogni tipo, visti come forma di interazione per persone con curiosit\u00e0 affini. Nel caso in cui, attraverso questa open call, si individui un progetto addatto, esso sar\u00e0 incluso nella mostra finanziata da <strong>Spektrum<\/strong>.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/4jtMNKG5F5w?rel=0&#038;controls=0\" width=\"759\" height=\"427\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p><strong>Il programma della mostra<\/strong><\/p>\n<p>La <strong>mostra avr\u00e0 luogo da gioved\u00ec 23 al 26 giugno 2016<\/strong>, dalle 15:00 alle 22:00. Inoltre, durante sabato pomeriggio (25 giugno, dalle 15:00 alle 18:00) \u00e8 previsto un dibattito con gli artisti e una conferenza tenuta da <strong>Hans-J\u00f6rg Rheinberger<\/strong>, <strong>dell\u2019Istituto di Storia della Scienza Max Planck<\/strong>, sull\u2019interfaccia tra il liquido e il solido nella ricerca scientifica, a cui seguir\u00e0 una discussione col pubblico.<\/p>\n<p><strong>Opere proposte: <\/strong>Evelina Domnitch&#038; Dmitry Gelfand\u00ad &#8211;\u00a0<em>Hydrogeny, <\/em>Nicky Assmann &#038; Joris Strijbos\u00ad &#8211;\u00a0<em>Liquid Solid, <\/em>Jean\u00adMarc Chomaz &#8211; \u00ad<em>Exoplanet, <\/em>Alfredo Ciannameo &#8211; \u00ad<em>Ionesis<\/em><\/p>\n<p><strong>A proposito di Spektrum<\/strong><\/p>\n<p><strong>Spektrum<\/strong> \u00e8 un luogo di convergenza per le comunit\u00e0 culturali e i gruppi interdisciplinari che nascono e operano dentro e fuori i confini di Berlino. Il progetto ha l\u2019obiettivo di fornire un confronto, una conoscenza aperta e una piattaforma per l\u2019idealizzazione, la realizzazione e la presentazione di opere d\u2019arte basate sulla tecnologia, di eventi incentrati sulla scienza e di utopie futuristiche fondate sul principio del \u201cfallo-insieme-ad-altri\u201d.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/www.spektrumberlin.de\/\" target=\"_blank\">www.spektrumberlin.de<\/a><\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mai come in questa epoca l&#8217;arte e la scienza sono connesse tra loro. L&#8217;Arte invade, ricerca e spazia altrove fino a incontrarsi con le Scienze che a loro volta vengono coinvolte nel processo creativo e artistico. E proprio di questa intensa relazione si discuter\u00e0 tra il 23 e il 26 Giugno presso Spektrum la comunit\u00e0 di arte e scienza di Berlino.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":48018,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[328,330],"tags":[31],"class_list":["post-48017","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-news-agenda","category-science","tag-bio-art","agenda-2016-04"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>States of Matter<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"The Art expands and exceeds its boundaries, while in the meantime the Science are involved in the creative and artistic process.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link 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