{"id":47980,"date":"2016-03-30T11:16:21","date_gmt":"2016-03-30T09:16:21","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/?p=47980"},"modified":"2016-05-02T10:36:42","modified_gmt":"2016-05-02T08:36:42","slug":"futureeverything-festival-2016-less-and-more-rethinking-resources","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/futureeverything-festival-2016-less-and-more-rethinking-resources\/","title":{"rendered":"FutureEverything Festival 2016. Less and More: Rethinking Resources"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p><strong>FutureEverything<\/strong>, il prestigioso \u2018festival as laboratory\u2019 che coinvolge tutta la citt\u00e0 di Manchester ritorna da mercoled\u00ec 30 marzo a sabato 2 aprile 2016 <strong>con il tema \u2018Less and More\u2019<\/strong>. FutureEverything \u00e8 un premiatissimo laboratorio di innovazione\u00a0 per la cultura digitale e un festival annuale, fondato a Manchester nel 1995.<\/p>\n<p>Per 21 anni FutureEverything ha esplorato il punto di incontro tra <strong>tecnologia, societ\u00e0 e cultura<\/strong> che \u00e8 alla base del dibattito digitale. Attraverso una community network ed eventi regolari, crea dei legami tra intellettuali, sviluppatori, programmatori informatici, artisti, designer, urbanisti e policy maker, e li stimola a sperimentare e collaborare con delle nuove modalit\u00e0.<\/p>\n<p>Combinando eventi culturali su vasta scala \u2013 compresi arte, musica e dibattiti \u2013 con le nuove tecnologie ed esperimenti sociali ludici, FutureEverything \u00e8 un festival di arte, idee e invenzioni che volge uno sguardo al futuro.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47983\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything2.png\" alt=\"futureeverything2\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything2.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything2-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il <strong>FutureEverything 2016 festival ci chiede di ripensare alle risorse<\/strong> e guidare il nostro futuro ignoto in un mondo che cambia. Il programma comprender\u00e0, tra le altre cose, lo strumento di visualizzazione dei dati per aiutarci a predire le condizioni del vento future sviluppato in collaborazione con il <strong>Met Office<\/strong> e il designer <strong>Moritz Stefaner<\/strong>, e l\u2019artista industrial-pop <strong>Gazelle Twin<\/strong> in anteprima mondiale, <strong>Chris Turner e Tash Tung<\/strong>.<\/p>\n<p>Al programma pubblico viene affiancata una conferenza di 2 giorni per oltre 700 delegati internazionali con delle presentazioni da parte dei maggiori intellettuali del futuro, designer, aziende, artisti, urbanisti e intellettuali accademici.<\/p>\n<p>Tra gli artisti presenti: <strong>Assemble \/ Gazelle Twin: Kingdom Come \/ Moritz Stefaner \/ Peter Brotzmann \/ Heather Leigh \/ Addie Wagenknecht \/ Ed Carter &#038; David Cranmer: Smoke Signals \/ Stefanie Posavec \/ Errorsmith<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything6.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47984\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything6.png\" alt=\"futureeverything6\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything6.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything6-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>FutureEverything Festival 2016: Less and More<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Con il tema \u2018Less and More\u2019, il festival indagher\u00e0 su come possiamo ripensare alle risorse in un mondo che sta cambiando in modo esponenziale. Sia che si tratti di un cambiamento negli antibiotici e nel cibo, o nelle risorse naturali del pianeta, la prima cosa che cerchiamo \u00e8 l\u2019alternativa. Con l\u2019economia del carbonio che ha raggiunto il picco, abbiamo bisogno di adattarci ai cambiamenti climatici, e trovare pi\u00f9 strumenti e pi\u00f9 metodi in modo da lavorare con l\u2019inevitabile. Ci\u00f2 costringe a ripensare a come possiamo raccogliere, e gestire, le risorse della Terra per superare le dipendenze dell\u2019era industriale.<\/p>\n<p><strong>Drew Hemment, AD e fondatore di FutureEverything, afferma:<\/strong> \u2019Stiamo affrontando le conseguenze della nostra dipendenza dall\u2019incessante consumo delle risorse limitate del pianeta, e adesso \u00e8 arrivata la nostra occasione per pensare a come procedere. Perch\u00e9 diciamoci la verit\u00e0, tutto pu\u00f2 terminare. Quest\u2019anno, FutureEverything \u00e8 ansioso di incontrare alcune delle menti pi\u00f9 brillanti del mondo che metteranno in campo la loro competenza quando ci troveremo nell\u2019iconica Town Hall per il 21\u00b0 anno. Siamo lieti di lavorare in collaborazione con alcuni dei luoghi pi\u00f9 belli della citt\u00e0, con la Manchester Art Gallery che ospiter\u00e0 l\u2019anteprima di un nuovo incarico di Gazelle Twin.<\/p>\n<p>Siamo anche elettrizzati per il lancio di un rivoluzionario servizio per il clima al festival di quest\u2019anno, Project Ukko, e sappiamo che sar\u00e0 un contributo importante per chi lavora nel campo della climatologia, come anche per una serie di nuovi incarichi\u2019.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47985\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything3.png\" alt=\"futureeverything3\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything3.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything3-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Conferenza<\/strong><\/p>\n<p>La conferenza di due giorni per oltre 700 delegati da tutto il mondo si terr\u00e0 nella maestosit\u00e0 neogotica della Manchester Town Hall gioved\u00ec 31 marzo e venerd\u00ec 1 aprile. Saranno presenti alcuni dei pi\u00f9 illustri professionisti e intellettuali nei settori del design, urbanismo, arte e mondo accademico, e anche un ricco programma di workshop ed eventi paralleli. Le materie di dibattito spaziano dai nuovi materiali per la vita e la creazione della carne sintetica a come le iniziative della gente comune possono cambiare l\u2019ambiente urbano.<\/p>\n<p>Tra i relatori: <strong>Addie Wagenknecht \/ Alice Bell \/ Andy Miah \/ Abi Aspen Glencross \/ Carlo Buontempo \/ Darius Kazemi \/ David Cranmer \/ Ed Carter \/ Hannah Redler \/ Lydia Nicholas \/ Madeline Ashby \/ Mathew Leung (Assemble) \/ Moritz Stefaner \/ Maral Pourkazemi \/ Sarah Kember \/ Stefanie Posavec<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Il tema di quest\u2019anno si concentra sulle risorse di cui abbiamo meno bisogno, o pi\u00f9 bisogno. Divisa in quattro distinte categorie, ogni sessione della conferenza si focalizzer\u00e0 sugli elementi che costituiscono il mondo come lo conosciamo, e guardano al mondo che potrebbe essere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything7.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47987\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything7.png\" alt=\"futureeverything7\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything7.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything7-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong><em>Terra<\/em>:<\/strong> Dato che le realt\u00e0 sul cambiamento climatico sono state dimostrate, come raccoglieremo e gestiremo le risorse della Terra per superare le dipendenze dell\u2019era industriale? Dove possono aiutarci i servizi climatici a dare un senso a tutti i dati scientifici prodotti dal nostro monitoraggio del pianeta? Alice Bell, responsabile delle campagne di beneficenza per il clima 10:10, parler\u00e0 di come le comunit\u00e0 stanno portando avanti delle nuove iniziative energetiche per un futuro pi\u00f9 luminoso e sostenibile.<\/p>\n<p><strong><em>Vita<\/em>:<\/strong> \u00c8 la vita stessa una risorsa e dove entra in gioco l\u2019etica? Adesso che possiamo progettare microrganismi da un graffio, possiamo immaginare nuove realt\u00e0 con materiali rivoluzionari che prendono forma in laboratorio? Siccome le notizie che ci sono arrivate affermano che gli scienziati hanno ricevuto l\u2019autorizzazione per il genome editing, questo dove potrebbe essere usato nella medicina? Il professore Andy Miah esaminer\u00e0 il futuro del potenziamento umano, e Abi Aspen Glencross dall\u2019organizzazione post-animal bioeconomy New Harvest parler\u00e0 dello sviluppo della carne sintetica.<\/p>\n<p><strong><em>Comunit\u00e0<\/em>:<\/strong> In una societ\u00e0 globalizzata, come faranno le persone a rivalutare le risorse che abbiamo in un nuovo modo, cosa ci rende una comunit\u00e0, e come possiamo collaborare per essere proprietari del nostro ambiente urbano? Il collettivo di architettura e arte vincitore del Turner Prize, Assemble, parler\u00e0 di come i loro progetti che collaborano con le comunit\u00e0 hanno aiutato a riconsiderare il rinnovamento urbano, e la futurista Madeline Ashby si domander\u00e0 in che modo l\u2019ottimismo possa essere utilizzato come risorsa.<\/p>\n<p><strong><em>Intelligenza<\/em>:<\/strong> Con una elevata quantit\u00e0 di informazioni a portata di mano e con cos\u00ec tanti modi per processare gli ingenti quantitativi di dati a disposizione, dagli algoritmi all\u2019intelligenza artificiale, come ne possiamo trarre un senso? Darius Kazemi, artista e sviluppatore, indagher\u00e0 su quanto sia veramente sveglia l\u2019intelligenza artificiale, e Lydia Nicholas, esperta di intelligenza collettiva, analizzer\u00e0 il modo in cui i gruppi prendono delle decisioni.<\/p>\n<p><strong><em>Thriving in Uncertainty<\/em>:<\/strong> la conferenza nella conferenza di quest\u2019anno esplorer\u00e0 il bisogno di riesaminare un elemento importante della conoscenza: l\u2019Incertezza. Dal modellamento climatico ai servizi finanziari, dal controterrorismo alla fisica delle particelle alla salute, l\u2019incertezza \u00e8 sempre pi\u00f9 riconosciuta come strumento e risorsa. L\u2019incertezza non gode di una buona fama, ma questa raccolta transdisciplinare di professionisti e ricercatori che se ne occupa ogni giorno, osserver\u00e0 come poter trasformare l\u2019incertezza in una condizione fertile e produttiva.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47986\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything4.png\" alt=\"futureeverything4\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything4.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything4-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Programma pubblico<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Le opere e le performance contemporanee e new media saranno presenti presso le mostre di tutta la citt\u00e0 come parte del festival. Questo includer\u00e0 <a href=\"http:\/\/futureeverything.org\/projects\/smoke-signals\/\"><strong>Smoke Signals<\/strong><\/a>, a cura di Ed Carter e David Cranmer, che richiama una presenza fisica di flussi di dati, dove ogni segnale e suono indicano i movimenti delle informazioni all\u2019 interno della rete online contemporanea, ogni anello di fumo indica la trasmissione dei dati email di FutureEverything. Partito dal progetto Arts API finanziato da Digital R&#038;D, Smoke Signals \u00e8 una esperienza visiva e sonora in costante sviluppo presentata presso International Anthony Burgess Foundation.<\/p>\n<p>Tra gli eventi in evidenza del festival ci sar\u00e0 <a href=\"http:\/\/futureeverything.org\/projects\/ukko\/\"><strong>Project Ukko<\/strong><\/a>, un nuovo servizio climatico per l\u2019energia eolica che oltrepassa nuovi territori al fine di migliorare la capacit\u00e0 della societ\u00e0 di adattarsi in base alla variabilit\u00e0 e ai cambiamenti climatici. Commissionato e sviluppato da FutureEverything, assieme a The Met Office e Barcelona Supercomputing Centre e all\u2019artista di visualizzazione dati Moritz Stefaner, Project Ukko combina la scienza climatica e la progettazione dati all\u2019avanguardia per comunicare previsioni non solo per i prossimi giorni, ma anche per i prossimi mesi, stagioni e decenni. La comprensione delle future condizioni delle correnti pu\u00f2 diventare un fattore cruciale per l\u2019accesso all\u2019energia pulita e alla flessibilit\u00e0 verso il cambiamento climatico.Presentato e lanciato nell\u2019edizione del 2016 di FutureEverything, Project Ukko \u00e8 uno strumento avanzato per i professionisti dell\u2019energia eolica e un importante contributo verso il principale progetto europeo per sostenere la comprensione dei servizi di previsioni climatiche EUPORIAS.<\/p>\n<p>Sar\u00e0 esposta anche una serie di opere d\u2019arte e lavori individuali, come ad esempio <strong>The Corridor <\/strong>di Andrew Hodson, un progetto audio interattivo che si rif\u00e0 a delle aree specifiche della citt\u00e0 di Manchester, create dai residenti di Trafford. Concentrandosi attorno a Oxford Road, nota come \u201cThe Corridor\u201d, questa zona storica \u00e8 stata la principale fonte d\u2019ispirazione per il progetto. Questa collaborazione creer\u00e0 una nuova serie di \u201cpoesie sonore\u201d, utilizzando solamente l\u2019audio della zona che il pubblico potr\u00e0 ascoltare tramite i propri dispositivi cellulari. blueSCI e Seed Studios presenteranno inoltre un seminario presso la Manchester Centre Library, ricreando un ambiente a cielo aperto, un palcoscenico sonoro con postazioni di lavoro di suoni digitali e dispositivi d\u2019innesco dei campionamenti, basati sui suoni raccolti lungo The Corridor.<\/p>\n<p>E infine, siamo lieti di annunciare un nuovo progetto in anteprima mondiale di FutureEverything, <a href=\"http:\/\/futureeverything.org\/events\/gazelle-twin-kingdom-come\/\"><strong>Gazelle Twin: Kingdom Come <\/strong><\/a> An Audio-Visual Performance for Two Vocalists, che avr\u00e0 luogo presso la Manchester Art Gallery. Commissionata da FutureEverything e in collaborazione con i registi Chris Turner &#038; Tash Tung, questa performance concettuale per due cantanti sar\u00e0 suddivisa in sei capitoli, integrando elettronica, film, e una nuova colonna sonora di Gazelle Twin, creata dalla manipolazione di voci registrate e dal vivo. Con il brano ambientato su un tapis roulant con lo sfondo di un panorama illusorio e frenetico, Kingdom Come pone i bisogni fisici sempre pi\u00f9 crescenti sugli artisti, creando cos\u00ec un climax estenuante e irreale. Prendendo il suo titolo dall\u2019ultimo romanzo di J.G. Ballard, Kingdom Come suoner\u00e0 con note selvatiche, dislocate e misteriose nel panorama urbano e contemporaneo inglese.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47988\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything5.png\" alt=\"futureeverything5\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything5.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything5-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Programma serale:<br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p>Il programma delle esibizioni e della musica dal vivo in tutta la citt\u00e0 presenter\u00e0 lavori provenienti da tutto lo spettro della musica contemporanea strumentale, elettronica e sperimentale.<\/p>\n<p>Gioved\u00ec sera. FutureEverything e The Islington Mill presenteranno il duo acclamato di Peter Brotzmann &#038; Heather Leigh, che si incontrarono per la prima volta a Glasgow nel 2015 creando risultati cos\u00ec rapidi che sono stati organizzate ulteriori esplorazioni delle loro esplosive possibilit\u00e0. Combinando l\u2019 approccio unico di Brotzmann al free jazz con Heather Leigh, altrimenti conosciuta come \u201cLa suonatrice di pedal steel dall\u2019inferno\u201d, questa esibizione promette di far rizzare i capelli e spazzar via le ragnatele.<\/p>\n<p>Il party del venerd\u00ec sera di FutureEvertything \u00e8 ospitato da un gruppo di sostenitori musicali di Manchester che guardano avanti e oltre; <strong>Faktion, P13, High Bank <\/strong> e <strong>Annex Agency<\/strong>. Gli attesissimi nuovi produttori\/DJ, <strong>NidiaMinaj <\/strong>e <strong>Nkisi<\/strong>, presentano le loro rispettive composizioni individuali affianco a uno spazio a cura del rinomato selezionatore e designer del suono <strong>Errorsmith <\/strong>e sono supportati da alcuni dei DJ locali pi\u00f9 noti &#8211; <strong>Croww, Acre<\/strong> e <strong>CronoHotmas.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Babble <\/strong>\u00e8 una serie di eventi sperimentali co-organizzati da Breeze Creatives e The Occasion Collective che esplora esibizioni interdisciplinari, utilizzando testo, movimento, suono, voce e codificazione e visualizzazione dal vivo. Babble ospiter\u00e0 un seminario di 3 ore presso Islington Mill, esplorando e condividendo i processi artistici di alcuni degli artisti, culminando in una esibizione serale e un after party.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything8.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47989\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything8.png\" alt=\"futureeverything8\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything8.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/03\/futureeverything8-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>meandyou <\/strong>In occasione del club party di chiusura di sabato serapresentiamo una vetrina dell\u2019influente casa discografica svedese Northern Electronics, che include i live set da parte del fondatore Abdulla Rashim e il formidabile Varg, i quali sono emersi come figure chiave in una nuova ondata di techno DJ e produttori scandinavi, che traggono le loro origini dall\u2019estetica tetra e misteriosa del Black Metal locale per creare una tavolozza di droni sperimentali, elettronica e musica techno dark e minimalista.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/futureeverything.org\/\" target=\"_blank\">http:\/\/futureeverything.org\/<\/a><\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p class=\"qtranxs-available-languages-message qtranxs-available-languages-message-it\">Ci spiace, ma questo articolo \u00e8 disponibile soltanto in <a href=\"https:\/\/digicult.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/47980\" class=\"qtranxs-available-language-link qtranxs-available-language-link-en\" title=\"English\">English<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":47982,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,328],"tags":[48],"class_list":["post-47980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-news-agenda","tag-hacking","agenda-2016-03"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>FutureEverything Festival 2016. 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