{"id":47154,"date":"2016-01-25T10:10:16","date_gmt":"2016-01-25T08:10:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/?p=47154"},"modified":"2016-05-02T10:36:46","modified_gmt":"2016-05-02T08:36:46","slug":"neoliberal-lulz-combining-art-and-corporate-strategies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/articles\/art\/neoliberal-lulz-combining-art-and-corporate-strategies\/","title":{"rendered":"Neoliberal Lulz: mischiando arte e strategie aziendali"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><p>La nascita dell\u2019arte concettuale \u00e8 stata a lungo associata al collasso dello standard aureo nel 1971.\u00a0 Con una semplice decisione il valore del dollaro non \u00e8 pi\u00f9 stato sostenuto finanziariamente dal valore intrinseco di una materia prima, divenendo invece immateriale e permettendo cos\u00ec una maggiore speculazione e volatilit\u00e0 nei mercati finanziari.<\/p>\n<p>Allo stesso tempo gli artisti contemporanei adottarono una tattica simile, allontanandosi dagli oggetti per evitare le forze del mercato, anche se molto diffuse.<\/p>\n<p>Ad ogni declino e recessione \u00e8 divenuto sempre pi\u00f9 chiaro che una manciata di banche e societ\u00e0 per azioni d\u2019investimenti detenessero un grande potere sulla nostra vita quotidiana. <strong><em>Neoliberal Lulz<\/em><\/strong> riunisce il lavoro di cinque artisti che si interrogano su questa relazione e rispondono adottando delle strategie aziendali per i propri scopi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-7.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47161\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-7.png\" alt=\"Neoliberal Lulz 7\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-7.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-7-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019azienda di <strong>Constant Dullart DullTech\u2122<\/strong> \u00e8 una start up nel campo della tecnologia pienamente sviluppata. Il lettore multimediale DullTech\u2122 \u00e8, a detta del suo inventore, \u201cun lettore multimediale rapido, semplice da usare, dotato del sistema plug and play e di chiavetta USB che funziona su tutti gli schermi e sincronizzatori senza alcun problema e senza cavi\u201d.<\/p>\n<p>Concepito mentre l\u2019artista si trovava presso <strong>OCAT Shenzen<\/strong> in Cina, DullTech\u2122 nacque dalla frustrazione dovuta alle normali difficolt\u00e0 nella sincronizzazione dei file video tra diversi hardware.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Dullaart<\/strong> ha deciso che era giunto il momento di un lettore multimediale che rendesse la vita semplice, una scatola che facesse a meno di comandi a distanza, professionisti AV, stress e drammi.\u201d DullTech\u2122 \u00e8 allo stesso tempo una start up hardware e un\u2019opera d\u2019arte performativa.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-3.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47157\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-3.png\" alt=\"Neoliberal Lulz 3\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-3.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-3-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Crea prodotti tecnologicamente semplificati o \u201cDULL\u201d come una forma di produzione aziendale radicale, sia in sintonia che sovvertendo questa epoca di capitalismo ad alta efficienza. Una risposta anche alla crescita del \u201ccool hunting\u201d, che vede l\u2019industria rubare dagli artisti idee creative e renderle delle tendenze, la tecnologia \u201cDULL\u201d di Dullaart evita questa dinamica fin dall\u2019inizio.<\/p>\n<p>L\u2019artista \u00e8 allo stesso tempo creativo, programmatore, venditore e venture capitalist, in grado di trarre guadagno da ogni successo commerciale. Facciamo un passo in avanti, <strong>Jennifer Lyn Morone<\/strong> ha registrato la sua persona come <strong>Jennifer Lyn Morone\u2122 Inc<\/strong>, con 10000 azioni disponibili per l\u2019acquisto in occasione della mostra.<\/p>\n<p>Le societ\u00e0 per azioni godono di molti diritti umani e hanno una serie di privilegi non estesi agli individui, cos\u00ec Morone ha affrontato questo squilibrio progettando un nuovo modello aziendale per la sua \u201csociet\u00e0 per azioni umana\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-4.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47158\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-4.png\" alt=\"Neoliberal Lulz 4\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-4.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-4-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Descrivendo la condizione contemporanea come \u201cschiavit\u00f9 dei dati\u201d, Morone reagisce all\u2019industria dei dati personali dal valore di miliardi di dollari rivendicando il diritto degli individui ai dati che producono. JLM\u2122 Inc sta attualmente sviluppando un software chiamato <strong><em>DOME<\/em><\/strong> (Database of ME) che permetter\u00e0 agli utenti di raccogliere, tener traccia, analizzare e monetizzare i dati che generano.<\/p>\n<p>Tenendo la diretta propriet\u00e0 dei propri dati personali, Morone li mette in vendita in categorie che tra l\u2019altro includono la demografia, il lifestyle o la salute.<\/p>\n<p>La sua identit\u00e0 \u00e8 completamente di marca, con marchi di fabbrica che si applicano non solo al nome della societ\u00e0 ma anche al sorriso, al suono, alla camminata e all\u2019immagine di Jennifer Lyn Morone.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-2.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47156\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-2.png\" alt=\"Neoliberal Lulz 2\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-2.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-2-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Mentre l\u2019azienda cresce, JLM\u2122 Inc cerca di capitalizzare su una serie di altre possibilit\u00e0 per le entrate aziendali attraverso le sue aziende affiliate, che vanno da una linea di prodotti cosmetici realizzata seguendo l\u2019immagine biometrica di Morone fino a immettere sul mercato gli organi dell\u2019artista.<\/p>\n<p>Mentre questo approccio potrebbe sembrare una satira scherzosa, tanto pi\u00f9 fa riflettere per il fatto che ciascuna di queste idee sono completamente possibili all\u2019interno dell\u2019ambiente aziendale predominante e riflette le industrie e i mercati esistenti. Al <strong>Carroll\/Fletcher <\/strong>JLM\u2122 Inc debutter\u00e0 con il film \u201cBehind the Scenes\u201d, che mostra i meccanismi di una societ\u00e0 per azioni in aggiunta a lettori di educazione manuale su come si pu\u00f2 diventare un\u2019azienda incorporata.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><strong>Untitled SAS<\/strong>(2015) di <strong>\u00c9milie Brout &#038; Maxime Marion<\/strong> prende il nome dalla &#8216;soci\u00e9t\u00e9 par actions simplifi\u00e9es\u2019, l\u2019equivalente francese delle societ\u00e0 per azioni registrate, le &#8216;Ltd.&#8217; o &#8216;Inc.&#8217; in Inglese (S.P.A. in italiano). Una societ\u00e0 per azioni con \u201copera d\u2019arte\u201d come unica missione dell\u2019azienda, le uniche manifestazioni fisiche del lavoro sono il suo certificato di incorporazione e il registro delle azioni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-5.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47159\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-5.png\" alt=\"Neoliberal Lulz 5\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-5.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-5-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il capitale aziendale di Untitled SAS \u00e8 infatti facilmente disponibile sotto forma di 10000 azioni per l\u2019acquisto online. Avendo introdotto una societ\u00e0-con-opera d\u2019arte, ciascun azionista \u00e8 sia un investitore che un collezionista, e cos\u00ec \u00e8 possibile commerciare le azioni al prezzo fissato e influenzare il valore complessivo sia dell\u2019azienda che dell\u2019opera d\u2019arte.<\/p>\n<p>In questo senso si realizza questo guscio aziendale completamente funzionale e rispecchia il mercato dell\u2019arte, dove il valore dell\u2019opera d\u2019arte risiede nel suo capitale culturale e nell\u2019abilit\u00e0 delle parti investite di manipolarlo a seconda dei loro desideri.<\/p>\n<p><strong><em>Les Nouveaux chercheurs d&#8217;or<\/em><\/strong><em> (<\/em>i nuovi cercatori d\u2019oro) (2015) \u00e8 una serie di campioni di prodotti artificiali d\u2019oro ottenuti gratuitamente online dagli artisti che creano una societ\u00e0. Questi oggetti che sembrano preziosi ma hanno un basso valore intrinseco sono parte della ricerca dell\u2019artista nelle idee di creazione di valore e benessere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-6.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47160\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-6.png\" alt=\"Neoliberal Lulz 6\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-6.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-6-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Dalla dettagliata descrizione stampata al di sotto di ogni campione diventa chiaro che ciascuno di essi ha richiesto un\u2019enorme quantit\u00e0 di risorse tecniche e umane per produrre, spesso passando attraverso molti paesi nel corso del processo. Adottando un approccio simile a quello di un archeologo o un naturalista, gli artisti tracciano la vita in cui il lusso viene fantasticato e consumato.<\/p>\n<p>Attaccando il cuore del sistema capitalistico, <strong>Femke Herrengraven<\/strong> indaga come i mercati finanziari formino la domanda. <strong><em>Infinite Capacity Al13 <\/em><\/strong>(2015) svela i magazzini dove ingenti volumi di alluminio vengono depositati dalle banche di investimenti per permettere la manipolazione finanziaria.<\/p>\n<p>Un\u2019esposizione di lavori esplora anche il fenomeno del <strong>High Frequency Trading<\/strong>, descritto dagli artisti come \u201cuno dei processi pi\u00f9 opachi, automatici e velocizzati del momento\u201d.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-8.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-47162\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-8.png\" alt=\"Neoliberal Lulz 8\" width=\"759\" height=\"510\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-8.png 759w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/Neoliberal-Lulz-8-300x201.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 759px) 100vw, 759px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Una sequenza suddivisa in tre parti, <strong><em>A timeframe of one second is a lifetime of trading<\/em><\/strong>(2013-16) pone l\u2019attenzione sulla velocit\u00e0 di queste transazioni, la semiotica della denominazione di questi algoritmi e mappa la diffusione di questi commerci nel corso del tempo. <strong><em>Rogue Waves<\/em><\/strong>(2015) \u00e8 una serie di bastoni di metallo, tagliati al laser con il profilo di un modello commerciale in cui gli algoritmi hanno manipolato illegalmente i mercati finanziari.<\/p>\n<p>Attingendo dalle antiche usanze del commercio, la sagoma pone in relazione la tradizione dei tally stick, le ossa o bastoni in legno utilizzati in passato per registrare i valori e le transazioni. Infine un gioco online chiamato <strong><em>Taxodus<\/em><\/strong><em> (<\/em>2012-2013) invita i visitatori a pesare le proprie scelte, provare a realizzare un investimento offshore e una cittadinanza globale per evitare le imposte e diventare i giocatori d\u2019elite nell\u2019economia mondiale.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a href=\"http:\/\/www.carrollfletcher.com\/\" target=\"_blank\">www.carrollfletcher.com<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.eb-mm.net\" target=\"_blank\">www.eb-mm.net<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.jenniferlynmonrone.com\" target=\"_blank\">www.jenniferlynmonrone.com<\/a><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.dulltech.com\" target=\"_blank\">www.dulltech.com<\/a><\/p>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ad ogni declino e recessione \u00e8 divenuto sempre pi\u00f9 chiaro che una manciata di banche e societ\u00e0 per azioni d\u2019investimenti detenessero un grande potere sulla nostra vita quotidiana. 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