{"id":11686,"date":"2012-04-02T08:43:42","date_gmt":"2012-04-02T06:43:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/?p=11686"},"modified":"2020-11-02T17:28:52","modified_gmt":"2020-11-02T16:28:52","slug":"transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/","title":{"rendered":"Transmediale 2012: Simposio. Sistemi, Pubblici, Estetiche In\/Compatibili"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p class=\"testo_iframe\"><strong>WEB.VIDEO THE NEW ART?<\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_iframe\"><strong>Constant Dullaart (nl), Petra Cortright (us) and Igor Stromajer (si)<br \/>\nModerated by Robert Sakrowski (de)<\/strong><br \/>\n<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.transmediale.de\/content\/webvideo-new-netart\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.transmediale.de\/content\/webvideo-new-netart<\/a><\/p>\n<p class=\"testo_iframe\">La net art (intesa come nuova forma d&#8217;arte), prodotta grazie all\u2019aiuto della tecnologia, \u00e8 stato uno dei temi del panel \u201cweb.video la nuova net art? &#8220;.<\/p>\n<p>Il moderatore <strong>Robert Sakrowski (de)<\/strong> \u00e8 stato il primo a prendere la parola. Sakrowski ha spiegato nel suo discorso la stretta connessione tra la Net Art e la storia del <strong>festival transmediale,<\/strong> e la transizione dell&#8217;evento da appuntamento per la video arte a festival di media art. Sakrowski ha raccontato come il primo video festival si sia svolto nel 1986, come progetto parallelo della <strong>Berlinale<\/strong> <span class=\"testo_iframebold\">&#8220;International Forum of New Cinema&#8221;<\/span>, allo scopo di fornire alla video arte la propria piattaforma 21 anni dopo la nascita della video arte stessa.<\/p>\n<p>La distinzione tra video e film consent\u00ec la separazione di questi due festival e di conseguenza la separazione politica, economica e sociale tra film e video. Nel 1997 il festival \u00e8 diventato il festival transmediale: l\u2019auto-definizione, in continua evoluzione, del focus principale del festival sui media artistici d&#8217;avanguardia, \u00e8 rappresentato dal passaggio dai film ai video, alla televisione, ai software, a Internet.<\/p>\n<p>L\u2019interrogativo del panel \u00e8 quindi: il video web \u00e8 una nuova forma d\u2019arte? Tramite un\u2019 approccio storico-artistico possiamo collegare la video arte, la net art e il web video e chiarire il concetto di web video mettendolo in rapporto con la net art. Questo perch\u00e8 la Net Art non \u00e8 morta e solo la Net Art \u00e8 utile per attirare l&#8217;attenzione e un certo tipo di atteggiamento nell&#8217;ambito del mercato dell&#8217;arte. Quindi, rispetto alle informazioni date da Sakrowski, Youtube \u00e8 oggi utilizzato da molti net artist come uno spazio per mostrare le proprie opere d&#8217;arte indipendenti, per avere un feedback e raggiungere un pubblico pi\u00f9 ampio. E Youtube permette agli artisti di abbattere le barriere e di usare i media nella maniera in cui lui \/ lei vorrebbe usarli.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40568\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-02.png\" alt=\"numero72_Transmediale 2012 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nel rapporto tra la net art e la video art, le parole chiave per <strong>Robert Sakrowski <\/strong>sono state: distribuzione di massa, produzioni tecnologiche di massa e opere time-based. La maggior parte delle opere web sono basati su immagini in movimento e i video sul web dipendono dalla tecnologia, e possono essere facilmente distribuiti su siti come Youtube. Queste tecnologie sono pi\u00f9 facili da controllare e mantengono bassi i costi. Sakrowski ha anche ricordato l&#8217;importanza dei diritti d&#8217;autore sulla rete e ha posto il quesito su chi \u00e8 il proprietario delle produzioni web oggi e chi ne controlla le condizioni. Domanda che deve essere posta alle multimanzionali come Google e Facebook.<\/p>\n<p>L\u2019artista <strong>Constant Dullaart<\/strong>, il primo a prendere la parola, focalizza il suo lavoro sulla visualizzazione della grammatica di Internet e sul linguaggio dei software, modificando elementi online e ricontestualizzando materiali &#8216;trovati&#8217; creando installazioni, performance, video, siti web, stampe e post sui blog. L&#8217;artista ha iniziato il suo discorso mostrando una della sue opere: ha affermato che il suo unico scopo \u00e8 quello di creare confusione, trovando modi diversi per animare il design dell\u2019interfaccia dell\u2019utente di Google su Internet, da far ruotare (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/therevolvinginternet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/therevolvinginternet.com\/<\/a>), scuotere (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/theagreeinginternet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/theagreeinginternet.com\/<\/a>), riorganizzare (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/theagreeinginternet.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/theagreeinginternet.com\/<\/a>) e diffondere (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/internetspread.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/internetspread.com\/<\/a>).<\/p>\n<p>Dopo le opere in movimento su Internet, Dullart ha anche spiegato come giudichi talmente brutto il design di Youtube al punto di volerlo riprogettare (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.constantdullaart.com\/site\/html\/new\/youtubeasasubject.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.constantdullaart.com\/site\/html\/new\/youtubeasasubject.html<\/a>) e avere dei feedback dalle persone <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.tvchannel.tv\/dullaartresponses.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">(http:\/\/www.tvchannel.tv\/dullaartresponses.html<\/a>). La sua opera <em>Youtube as a Sculpture<\/em> ha fornito una nuova prospettiva al pulsante di caricamento di Youtube. (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.todayandtomorrow.net\/2009\/12\/04\/youtube-as-a-sculpture\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.todayandtomorrow.net\/2009\/12\/04\/youtube-as-a-sculpture\/<\/a>).<\/p>\n<p>Il secondo ospite, <strong>Petra Cortright<\/strong>, utilizza la webcam per le sue produzioni artistiche. Ha esordito parlando della sua infanzia. Ha rivelato di aver iniziato all\u2019et\u00e0 di dieci anni utilizzando un computer e di provenire da una generazione diventata dipendente dalla grafica istantanea. Cortright utilizza la webcam per produrre le sue opere d\u2019arte, perch\u00e9 si sente a suo agio di fronte alla telecamera e perch\u00e9 ha una qualit\u00e0 bassa cos\u00ec che gli altri non la vedano completamente. Pensa che guardare nello schermo e vedere quello che sta creando sia sensazionale. Pu\u00f2 caricare e controllare il suo lavoro in qualsiasi momento. Le piace utilizzare effetti realizzati da altri programmatori in modo differente.<\/p>\n<p>Il terzo ospite, l\u2019artista multimediale<strong> Igor Stromajer, <\/strong>\u00e8 partito mostrando il suo primo progetto, realizzato per Transmediale 99 ed ha proseguito mostrando i suoi progetti anno per anno per spiegare ci\u00f2 che sta esplorando, guardando e cercando. Sorprendente \u00e8 stata la sua decisione di cancellare i suoi<em> 37 projects<\/em> (1996-2007) contenenti 288 file e 200 mb di materiale (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/intima.wordpress.com\/2012\/02\/10\/make-love-not-art\/#more-2796\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/intima.wordpress.com\/2012\/02\/10\/make-love-not-art\/#more-2796<\/a>). Era praticamente quasi tutto il suo lavoro. Ha poi anche presentato il progetto<em> Ballettikka Internettikka <\/em>(<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.intima.org\/bi\/index.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.intima.org\/bi\/index.html<\/a>).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40569\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-03.png\" alt=\"numero72_Transmediale 2012 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>UNCORPORATED SUBVERSION: TACTICS, GLITCHES AND ARCHEOLOGIES<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>Michael Dieter (au), Jussi Parikka (fi\/uk), Julio D\u2019Escrivan (ve\/uk), Jon Satrom (us)<br \/>\nModerated by Rosa Menkman (nl)<br \/>\n<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.transmediale.de\/content\/uncorporated-subversion-tactics-glitches-archeologies\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.transmediale.de\/content\/uncorporated-subversion-tactics-glitches<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il moderatore del panel <strong>Rosa Menkman,<\/strong> artista visivo che si concentra su artefatti provocati da incidenti che avvengono nei media digitali, ha inaugurato l&#8217;<span class=\"testo_iframe\">&#8220;In\/compatible aesthetics symposium&#8221;<\/span> presentando in prima persona la sua ricerca artistica e accademica sul \u201cGlitch\u201d: un fenomeno inaspettato, un risultato involontario, la rottura o distruzione di un sistema, qualcosa che non pu\u00f2 essere codificato singolarmente.<\/p>\n<p>L\u2019oratore <strong>Michael Dieter,<\/strong> docente di New Media all\u2019universit\u00e0 di Amsterdam, specializzato in diversi temi quali l\u2019arte, i media, l\u2019ecologia e la politica, ha parlato della \u201cmodificazione\u201d citando vari esempi di opere d\u2019arte, a partire da <em>The Collapse of PAL<\/em> (2010) realizzato da <strong>Rosa Menkman<\/strong>, opera che racconta la storia del segnale PAL e la sua interruzione. Ha poi parlato del lavoro di <strong>Jeff Donaldson<\/strong>, che nel 2006 ha realizzato <em>NES System2\/Leo Deck<\/em>, in garo di creare animazioni utilizzando modifiche hardware che lui stesso ha sviluppato. E ancora, <strong>Paul B.Davis, <\/strong>che nel 2007 ha realizzato <em>Five in One, Fantasy Cutscenes<\/em>, un\u2019animazione tratta da <em>Super Mario<\/em> <em>Bros<\/em>: si tratta di una modifica al \u201cclassico\u201d videogioco realizzata utilizzando le \u201cscene tagliate\u201d di altri videogiochi.<\/p>\n<p>Dieter ha parlato anche della teoria del \u201cGlitch\u201d e del <strong>\u201cGlitch Studies Manifesto\u201d<\/strong>: \u201cUtilizzare il &#8220;Linguaggio Glitch&#8221; (o <strong>&#8220;Glitchspeak&#8221;<\/strong> in contrapposizione allo \u201cNewspeak\u201d del romanzo<em> 1984 <\/em>di Orwell) non significa solo creare una forma nuova ma anche un esoscheletro del progresso, una nuova forma generativa. La teoria del Glitch rappresenta qualcosa a cui si pu\u00f2 solo sfuggire\u201d. Durante il suo discorso, ha detto che: \u201cLa Glitch Art si occupa dei problemi e non delle soluzioni\u201d. Esistono quindi diverse parole chiavi legate a quest\u2019idea: manipolazione, incrinatura, disintegrazione, rottura, piegamento, frattura. Tutte queste parole chiave creano problemi e qualsiasi mezzo che cerca di risolverli diventa qualcosa di nuovo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40570\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-04.png\" alt=\"numero72_Transmediale 2012 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Jussa Parikka<\/strong>, teorico dei media, e <strong>Julio D\u2019Escrivan<\/strong>, compositore ed esecutore, hanno parlato del capitalismo cognitivo per mezzo di una performance di live coding. Lo scopo della presentazione era quello di analizzare le diverse forme di collaborazione che esistono tra codice, arti soniche e la &#8220;teoria dei media&#8221; rispetto all'&#8221;archeologia dei media&#8221;, nel capitalismo cognitivo. Parikka ha affrontato anche altre tematiche, tra cui il bisogno di avere laboratori, mezzi di comunicazione, capitali e conoscenze militari che interessano sia la sfera cerebrale sia quella affettiva, affrontando l&#8217;argomento sotto due punti di vista.<\/p>\n<p>In primo luogo, le pratiche estetiche, i laboratori scientifici e le tecnologie mediatiche collaborano per focalizzarsi sull\u2019economia politica intesa come parte del capitalismo urbano. In secondo luogo, il concetto del lavoro \u201ccognitivo\u201d \u00e8 legato sia alla scienza che alla tecnologia e pu\u00f2 essere spiegato facilmente grazie ai media. Il pubblico \u00e8 stato contento di ricevere le informazioni prima in un ambito teorico e di poterle poi osservare grazie ad una performance dal vivo. Durante la presentazione la teoria e la pratica si sono \u201csostenute\u201d a vicenda, creando cos\u00ec una performance audio-visiva che ha tenuto conto della teoria mediatica.<\/p>\n<p><strong> Jon Satrom<\/strong>, un dirty-new-media artist, ama distruggere le cose, imparando e ricercando segnali unici collegati ai sistemi che esplora e sfrutta. Durante la presentazione delle sue opere ha confessato che gli piace ricavare materiali da varie applicazioni, piuttosto che cercare immagini su google, ed utilizzarle quindi in un modo diverso in modo tale da creare variopinti oggetti \u201cglitch\u201d. Pensa che se qualcosa va storto, allora spuntano le anomalie.<\/p>\n<p>Durante il suo live show, ha utilizzato direttamente il suo desktop e ha creato diversi tipi di anomalie. \u201cContrariamente a quanto possano pensare le persone, i computer non sono delle macchine cos\u00ec intelligenti\u201d, ha affermato. \u201cSono le persone che li rendono intelligenti\u201d. Facendo riferimento alla sua frase, i praticanti di tutto il mondo devono utilizzare la loro abilit\u00e0 per risolvere problemi creativi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40571\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-05.png\" alt=\"numero72_Transmediale 2012 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>VIDEOMAKERS UNITE! AN OPEN CONVERSATION ABOUT VIDEO ART AND NET CULTURE, MEDIA COLLECTIVES AND COUNTER \u2013 PUBLICS<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong> Kathy Rae Huffman (us\/de), Eckart Lottman (de) and Pit Schultz (de)<br \/>\nModerated by Florian W\u00fcst (de)<br \/>\n<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.transmediale.de\/content\/videomakers-unite\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\"> http:\/\/www.transmediale.de\/content\/videomakers-unite<\/a><\/strong><\/p>\n<p>Il tema di questa discussione si \u00e8 concentrato sulle storiche strategie di distribuzione tra reti, nonch\u00e8 sulla collaborazione tra soggetti contro-pubblici, collettivi media, culture di rete, etc&#8230; Il panel ha anche cercato di dare uno sguardo critico al video e alla rete degli anni Ottanta-Novanta, facendo un confronto con la produzione delle controculture di oggi all\u2019interno delle pratiche politiche e artistiche, individuali e collettive.<\/p>\n<p><strong>Florian W\u00fcst<\/strong>, artista visivo, film curator indipendente e moderatore della discussione, ha sottolineato alcune questioni in base ai temi discussi tra i partecipanti come, ad esempio, i sistemi di home recording e il processo di duplicazione nella cultura digitale che sono diversi dal sistema televisivo. Questi cambiamenti generano differenze nei mercati di consumo e nella creazione di opere d\u2019arte, nella relazione tra video arte e video arte politica per dar forma alla realt\u00e0 mediatica e alla critica della rete.<\/p>\n<p><strong>Kathy Rae Huffman<\/strong>, curatore freelance, ha dichiarato che la televisione rappresentava, in quegli anni, la meta principale per la maggior parte degli artisti e molte delle opere d\u2019arte sono apparse in televisione. In particolare, l\u2019intersezione tra arte e rivoluzione femminista si \u00e8 concentrata sulla rappresentazione, la femminilit\u00e0, la modernit\u00e0 e la psicoanalisi. Kathy Rae Huffman ha anche mostrato alcune opere d\u2019arte realizzate da diverse artiste come, ad esempio, <strong>Dera Birnbaum<\/strong>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40572\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-06.png\" alt=\"numero72_Transmediale 2012 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019altro oratore <strong>Eckart Lottman<\/strong>, regista e ricercatore, ha parlato della situazione che c&#8217;era, per quanto riguarda tecnologia e societ\u00e0, a Berlino Ovest. Ha raccontato qualcosa sulla fondazione del <strong>Medien Operative<\/strong> (1977), un media center alternativo di Berlino Ovest. Negli anni Settanta c\u2019erano pochi canali televisivi e i video potevano essere utilizzati per creare contenuti pubblici. Oggi ci si pone invece la seguente domanda: \u201dChe tipo di video vengono prodotti?<\/p>\n<p><strong>Pit Schulz,<\/strong> artista e attivista nella Rete, ha parlato poi della relazione interdisciplinare che esiste tra <em>broadcasting <\/em>e internet. Come esempio di video clip che sono stati realizzati a partire dal 1991 fino a oggi e che hanno come soggetto natura, humour e documentari, ha citato <span class=\"testoscuro\"><strong>Z A P P <\/strong>(<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.park.nl\/catalog\/1showrec.php3?record=36\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.park.nl\/catalog\/1showrec.php3?record=36<\/a>)<\/span>. Durante il suo discorso, ha affermato che: \u201cNella cultura dei media, la rete rappresenta la nostra nuova televisione \u00e8 la cultura di rete \u00e8 cultura popolare\u201d. In altri termini, ha affermato che l\u2019arte non pu\u00f2 essere realizzata e trovata online.<\/p>\n<p>Durante la discussione c\u2019\u00e8 stato poi un dibattito tra gli artisti e Schulz, che si sono chiesti se la media art sia ancora politicizzata o meno. Schulz ha affermato che Anonymus, all\u2019interno della cultura di rete, \u00e8 un attore politico, ma ci\u00f2 rappresenta un fallimento in quanto media artist. Il panel &#8220;Video Artists Unite&#8221; si \u00e8 poi concluso con la trasmissione del video <em>Youtube delivers YOU<\/em><span class=\"testoscuro\"> (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ZTlYJ8EWMgo&amp;feature=youtube_gdata_player\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ZTlYJ8EWMgo&amp;feature=youtube_gdata_player<\/a>).<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40573\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-07.png\" alt=\"numero72_Transmediale 2012 07\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-07.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-07-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong>The Incompatible Public is Occupied<\/strong><\/p>\n<p class=\"testoscuro\"><strong> Keynote by Jodi Dean (us) Moderated by Krystian Woznicki (de\/pl)<br \/>\n<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.transmediale.de\/node\/20659\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.transmediale.de\/node\/20659<\/a><\/strong><\/p>\n<p class=\"testo_iframe\"><strong>Jodi Dean<\/strong> ha parlato di \u201cforme di attivismo e resistenza della societ\u00e0\u201d, fornendo esempi da diverse culture e paesi nel rapporto tra tecnologia e l\u2019attuale crisi sociale. Tra gli esempi citati c&#8217;\u00e8 stato<strong> \u201cOccupy Wall Street\u201d<\/strong>, movimento che ha protestato contro l\u2019ineguaglianza sociale economica a Wall Street (New York). Durante la presentazione, si sono viste immagini che mostravano le reazioni della gente che protestava contro il governo esponendo dei cartelli come \u201cIl Capitalismo \u00e8 il sistema che crea l\u20191%\u201d. Tra gli altri esempi citati, i movimenti di protesta \u201cBlack Friday Sales\u201d e \u201cStevens concert tickets\u201d a cui le gente ha partecipato, campeggiando, per manifestare la sua reazione.<\/p>\n<p>Durante la presentazione, la Dean ha affermato che \u201cl\u2019occupazione non \u00e8 finita e non ha raggiunto l\u2019apice, ma \u00e8 semplicemente in un tempo di riflessione\u201c. A dire che la protesta non \u00e8 il fine, ma un mezzo per raggiungere una fine e immaginare una privatizzazione completamente ribaltata tale che diventi una collettivizzazione. La Dean ha affermato che \u201cl\u2019acqua e l\u2019istruzione devono diventare beni a disposizione di tutti\u201d. Alla fine del simposio, il pubblico e la Dean hanno parlato di anarchia, comunismo e occupazione.<\/p>\n<hr \/>\n<p class=\"testo_iframe\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.transmediale.de\/festival\/conference\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.transmediale.de\/festival\/conference<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La net art (intesa come nuova forma d&#8217;arte), prodotta grazie all&#8217;aiuto della tecnologia, \u00e8 stato uno dei temi del panel &#8220;Web.video la nuova net art?&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":69,"featured_media":40567,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49,323,239,237],"tags":[65],"class_list":["post-11686","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-activism","category-art","category-articles","category-issue-072","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Transmediale 2012: Simposio. Sistemi, Pubblici, Estetiche In\/Compatibili &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Transmediale 2012: Simposio. Sistemi, Pubblici, Estetiche In\/Compatibili &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]The net art (known as new form of art), which is produced by the help of technological developments, was one of the topic of the panel \u201cweb.video the new net art?\u201d[:it]La net art (intesa come nuova forma d&#039;arte), prodotta grazie all&#039;aiuto della tecnologia, \u00e8 stato uno dei temi del panel &quot;Web.video la nuova net art?&quot; [:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-04-02T06:43:42+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-11-02T16:28:52+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-01.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"680\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"496\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Berna Ekim\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Berna Ekim\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"20 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/\",\"name\":\"Transmediale 2012: Simposio. Sistemi, Pubblici, Estetiche In\/Compatibili &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-01.png\",\"datePublished\":\"2012-04-02T06:43:42+00:00\",\"dateModified\":\"2020-11-02T16:28:52+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2843a9eeb6f49b20303af8f11b4043cf\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-01.png\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-01.png\",\"width\":680,\"height\":496},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/digicult.it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Transmediale 2012: Symposium. In\/compatible Systems, Publics, Aesthetics\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/\",\"name\":\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\",\"description\":\"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":\"required name=search_term_string\"}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2843a9eeb6f49b20303af8f11b4043cf\",\"name\":\"Berna Ekim\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/bern_ekim_digi-96x96.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/bern_ekim_digi-96x96.jpg\",\"caption\":\"Berna Ekim\"},\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/berna-ekim\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Transmediale 2012: Simposio. Sistemi, Pubblici, Estetiche In\/Compatibili &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Transmediale 2012: Simposio. Sistemi, Pubblici, Estetiche In\/Compatibili &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","og_description":"[:en]The net art (known as new form of art), which is produced by the help of technological developments, was one of the topic of the panel \u201cweb.video the new net art?\u201d[:it]La net art (intesa come nuova forma d'arte), prodotta grazie all'aiuto della tecnologia, \u00e8 stato uno dei temi del panel \"Web.video la nuova net art?\" [:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2012-04-02T06:43:42+00:00","article_modified_time":"2020-11-02T16:28:52+00:00","og_image":[{"width":680,"height":496,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-01.png","type":"image\/png"}],"author":"Berna Ekim","twitter_misc":{"Scritto da":"Berna Ekim","Tempo di lettura stimato":"20 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/","url":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/","name":"Transmediale 2012: Simposio. Sistemi, Pubblici, Estetiche In\/Compatibili &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-01.png","datePublished":"2012-04-02T06:43:42+00:00","dateModified":"2020-11-02T16:28:52+00:00","author":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2843a9eeb6f49b20303af8f11b4043cf"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-01.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero72_Transmediale-2012-01.png","width":680,"height":496},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/transmediale-2012-symposium-incompatible-systems-publics-aesthetics\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Transmediale 2012: Symposium. In\/compatible Systems, Publics, Aesthetics"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/digicult.it\/#website","url":"https:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2843a9eeb6f49b20303af8f11b4043cf","name":"Berna Ekim","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/bern_ekim_digi-96x96.jpg","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/bern_ekim_digi-96x96.jpg","caption":"Berna Ekim"},"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/berna-ekim\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11686","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/69"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11686"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11686\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60147,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11686\/revisions\/60147"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11686"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11686"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11686"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}