{"id":10946,"date":"2012-02-10T12:00:00","date_gmt":"2012-02-10T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-071\/italiano-marta-de-menezes-lanalisi-sistemica-della-bio-art\/"},"modified":"2020-11-02T17:24:28","modified_gmt":"2020-11-02T16:24:28","slug":"italiano-marta-de-menezes-lanalisi-sistemica-della-bio-art","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-071\/italiano-marta-de-menezes-lanalisi-sistemica-della-bio-art\/","title":{"rendered":"Marta De Menezes. L&#8217;analisi Sistemica Della Bio-art"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"left\">Mentre la ricerca nel campo delle scienze biologiche continua ad essere quantomeno stimolante e spettacolare, le possibilit\u00e0 e le domande per un\u2019interazione fra arte e biologia si moltiplicano. La sperimentazione in atto nei new media, nonch\u00e8 la metodologia e la pratica, \u00e8 infatti spesso caratterizzata da una ricerca fatta in termini collaborativi nonch\u00e8 da una produzione di conoscenza applicata.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Marta de Menezes<\/strong> lavora da un decennio con le tecniche e i materiali biologici, suoi strumenti di lavoro, e spesso lo fa in collaborazione con gli scienziati e in particolare con i biologi. La De Menezes \u00e8 una dottoranda all&#8217;<strong>Universit\u00e0 di Leida e direttore artistico di Ectopia<\/strong>, un laboratorio d\u2019arte sperimentale a Lisbona. Recentemente, con l\u2019impiego dii strumenti di analisi della biologia dei sistemi al campo della pratica artistica, la de Menezes sta attuando un approccio riflessivo e coinvolgente nei confronti della ricerca artistica. \u00c8 un approccio che abbraccia la complessit\u00e0 e potrebbe tradurre una comprensione pi\u00f9 profonda sullo sviluppo storico e sulle strutture costituenti dell\u2019arte, oltre che sulla ricerca legata al campo della biologia.<\/p>\n<p align=\"left\">Accessibilit\u00e0 alla tecnologia, mancanza di ubicazione, effetto politico e reazione pubblica rappresentano un possibile insieme per rendersi visibili nelle tendenze artistiche del suo campo, e sono anche fattori che ammettono sfide e potenzialit\u00e0 per la ricerca artistica, sia nell&#8217;ambito delle istituzioni tradizionali che altrove.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40491\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-02.png\" alt=\"numero71_Marta de Menezes 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Jamie Ferguson:<\/strong> Mi piacerebbe discutere con lei di ricerca artistica. Questo termine \u00e8 una parola composta. Se utilizzassimo la lingua della tassonomia o della genetica, potremmo dire che \u00e8 un ibrido, in continua trattativa per delineare i suoi confini, i suoi significati e quindi la sua legittimit\u00e0 d\u2019uso. Lei non si definisce un\u2019osservatrice o ricercatrice scientifica ma una ricercatrice d\u2019arte; la ricerca artistica sembra manifestarsi tra le variabili linee di confine che esistono tra arte, biologia e altri campi come la robotica, la matematica,la fisica, l\u2019ecologia e via dicendo. Come spiega l\u2019importanza di questo incontro per la sua ricerca e la sua attivit\u00e0?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Marta De Menezes: <\/strong>In realt\u00e0 \u00e8 molto pi\u00f9 semplice! La ricerca non deve mai essere al confine di qualcosa. \u00c8 soltanto un modo pi\u00f9 semplice e pi\u00f9 efficace di sperimentare nuove cose come se si fosse alla ricerca di qualcosa al di fuori della sfera normale\u2026<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Jamie Ferguson:<\/strong> \u00c8 un approccio che va alla ricerca di nuove applicazioni e di nuovi metodi per la conoscenza; penso che la ricerca possa svolgere questo compito in modo eccellente se venisse affiancata da alcune sperimentazioni. La sua attivit\u00e0 prende spunto dal modo in cui i biologi conducono le proprie ricerche; da poco tempo ha iniziato un\u2019analisi di un suo lavoro personale che viene messo a confronto con altri lavori del settore adottando un metodo della biologia sistematica. Come mai ha scelto questo approccio? Perch\u00e9 ha deciso di considerare strategie perseguite da artisti che hanno creato le opere d\u2019arte in collaborazione con scienziati?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Marta De Menezes: <\/strong>L\u2019analisi matematica di dati complessi, un approccio di biologia sistematica, mi permette, o almeno cos\u00ec mi sembra, di prendere in considerazione insiemi di dati complicati. La teoria dell\u2019arte \u00e8 un settore che disorienta, come l\u2019arte, come il settore dell\u2019arte e della biologia di cui mi occupo e sembrava che i parametri che utilizzavamo per valutare o studiare la cultura non andassero bene. Questo non \u00e8 da considerare un movimento solo per Il fatto che esistano background comuni, somiglianze geografiche e concettuali tra artisti che praticano arte e biologia.<\/p>\n<p align=\"left\">Suonava un po\u2019 strano continuarlo a chiamare \u201carte e biologia\u201d solo perch\u00e9 tutti noi eravamo impegnati in qualche modo con la biologia. Non era abbastanza. Pensavo che ci fossero altri modi di analizzare i dati che non corrispondevano perfettamente ai parametri che utilizzavamo per analizzare i movimenti. Tutti erano impegnati nel proprio settore, ognuno alle prese con particolari problemi e concetti ed io ero alla ricerca di un modo per analizzare tutto questo.<\/p>\n<p align=\"left\">Cos\u00ec ho preso in considerazione la biologia dove esistono problemi complessi che non si risolvono con un\u2019unica linea di pensiero, dove bisogna tener conto delle diverse variabili e degli input dinamici, dove c\u2019\u00e8 bisogno di un\u2019analisi sistematica. Se sostituiamo alcuni tecnicismi che interessano i biologi sistematici, ad esempio le grandi quantit\u00e0 di dati che sembrano non avere molto senso e che non possono essere inserite all\u2019interno di un unico contenitore o divise in compartimenti in base a fattori di contaminazione, ecco allora che sorgono i problemi di cui mi occupo. Posso usare questi strumenti.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40492\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-03.png\" alt=\"numero71_Marta de Menezes 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><strong> Jamie Ferguson:<\/strong> Quindi lei pensa di guardare alla crescita della biologia inteso come campo d\u2019analisi adatto a comprendere meglio la graduale naturalizzazione delle sue promesse e conseguenze; secondo lei ci\u00f2 ha segnato profondamente lo sviluppo del discorso artistico. La collaborazione si \u00e8 rivelata un aspetto importante in diverse correnti artistiche attuali e secondo lei questo potrebbe essersi trasformato allo stesso modo in pratica scientifica. Perch\u00e9 ritiene che questo modo di lavorare possa essere proficuo? Quali sono gli aspetti importanti in termini di possibilit\u00e0, sperimentazioni e anche fallimento?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Marta De Menezes: <\/strong>Mi rivolgo a scienziati che svolgono un lavoro in grado di suscitare il mio interesse. La geografia non mi ha imposto nessun limite. Cerco su internet. Mi rivolgo ai miei amici. Ad esempio, dovessi avere un problema collegato alla genetica conosco qualcuno che lavora in questo settore: pu\u00f2 succedere che mi dicano che non si occupano di quell\u2019attivit\u00e0 ma possono ugualmente darmi il nome di qualcuno che si occupa pi\u00f9 da vicino di ci\u00f2 che sto provando a sviluppare e cos\u00ec mi rivolgo a loro. Penso che possa davvero funzionare. Per adesso sto cercando di trattare argomenti congeniali al mondo dell\u2019arte come l\u2019identit\u00e0, una vecchia questione, ma vorrei esprimere un\u2019identit\u00e0 contemporanea. Dove posso trovare un\u2019identit\u00e0 contemporanea? Non posso usare la pittura per esprimere cellule, molecole o informazioni genetiche. Per me ha pi\u00f9 senso usare la biologia vera e propria.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Jamie Ferguson:<\/strong> Lei si sta occupando di un\u2019analisi della pratica artistica che, secondo lei, finora non \u00e8 stata presa davvero sul serio dagli studiosi classici. Certi fattori che lei ritiene decisivi per la ricerca artistica esistono davvero in un ambiente accademico?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Marta De Menezes: <\/strong>Secondo me \u00e8 molto importante che tutto ci\u00f2 esista nel mondo accademico. Penso che per alcuni sia ancora difficile concepire l\u2019arte come una disciplina che produce conoscenza. Oggigiorno l\u2019arte viene considerata solo come intrattenimento, persino da alcuni membri del settore. \u00c8 molto difficile partecipare ad una discussione riguardo alla diffusione delle conoscenze tramite l\u2019arte. Molte persone non hanno ancora ben capito quale sia lo scopo dell\u2019arte e quindi considerare l\u2019arte come uno strumento per creare conoscenza \u00e8 ancora un tab\u00f9. Non penso che sia importante sapere se sia davvero cos\u00ec; bisognerebbe invece scoprire il modo in cui lo fa e come questo possa entrare a far parte delle conoscenze accademiche.<\/p>\n<p align=\"left\">Gli artisti hanno condotto ricerche da sempre, producono e il loro lavoro viene mostrato al pubblico; questi lavori influenzano ed ispirano altri artisti che creano qualcosa di diverso; in questo modo si verifica un aumento delle informazioni anche se ci\u00f2 accade in modo molto informale. Penso che dovremmo cominciare a prenderci maggiormente sul serio e vedere tutto questo come un contributo non solo per la conoscenza artistica ma anche per la conoscenza in generale. L\u2019arte dovr\u00e0 essere presa sul serio in quanto ricerca di conoscenza e progressione su cui costruire. \u00c8 una parte importante della cultura; quest\u2019ultima si basa sulle conoscenze della comunit\u00e0 in un dato periodo.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40493\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-04.png\" alt=\"numero71_Marta de Menezes 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><strong> Jamie Ferguson:<\/strong> Considerando l\u2019unione tra arte e biologia e l\u2019utilizzo di questa forma di dialogo tra discipline nelle istituzioni pi\u00f9 importanti (cosa che per altro dimostra di per s\u00e9 quanto l\u2019arte sia riuscita a rispettare alcuni parametri e suscitare un certo interesse), bisogna dire che solo negli ultimi anni l\u2019arte biologica \u00e8 stata esposta e acquistata da rinomati musei e gallerie per diversi motivi. L\u2019analisi ad opera di esperti del settore deve comunque svolgersi in ambienti accademici pi\u00f9 tradizionali, utilizzando in alternativa una massa critica di professionisti, con strutture e spazi pi\u00f9 dinamici, quelli che hanno avuto un\u2019influenza totale sul campo.<\/p>\n<p align=\"left\">Lei ritiene che sia fondamentale valutare un punto di istituzionalizzazione poich\u00e9 questo \u00e8 in grado di plasmare in seguito l\u2019avanguardia. Che aspetto potrebbe avere un concreto campo di ricerca in questo tipo di strada?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Marta De Menezes: <\/strong>Sogno molto ad occhi aperti. Vorrei che un giorno tutto ci\u00f2 diventasse realt\u00e0\u2026 Metto spesso a confronto l\u2019arte con la scienza, l\u2019arte con la biologia dato che la biologia \u00e8 la scienza che conosco meglio. Qualche anno fa ho letto un articolo in cui si parlava di come l\u2019architettura ha plasmato il modo di fare scienza oggi. L\u2019ideale sarebbe provare a fare la stessa cosa. Farei in modo che l\u2019architettura cambiasse il modo in cui produciamo e ricerchiamo l\u2019arte.Al posto della scienza fatta in una cantina, come fece ad esempio <strong>Marie Curie<\/strong>, sono nati centri di ricerca all\u2019interno delle universit\u00e0, luoghi in cui si poteva condividere materiale, amministratori, spazio, direzione, strumenti e macchine.<\/p>\n<p align=\"left\">Qualcuno voleva guidare quel reparto e assicurarne il flusso. Chiaramente si muoveva tutto a rilento; ad un certo punto qualche ricercatore si \u00e8 messo con un gruppo di scienziati da una parte e qualche altro da un\u2019altra parte; oggi invece il lavoro viene svolto in spazi pi\u00f9 aperti dove tutti si possono incontrare, dove si pu\u00f2 andare a prendere un caff\u00e8 insieme: \u00e8 cos\u00ec che \u00e8 cambiata la dinamica di ricerca.<\/p>\n<p align=\"left\">\u00c8 questo che dovremmo fare noi anche se, al momento, in Portogallo non ci sono abbastanza soldi neanche per costruire nuovi palazzi, ma credo che questo possa davvero cambiare il modo di fare l\u2019arte. Penso che gli spazi fisicamente vicini ai luoghi in cui si svolge la ricerca nel mondo accademico possano cambiare profondamente il modo di svolgere la ricerca all\u2019interno del mondo dell\u2019arte.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40494\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-05.png\" alt=\"numero71_Marta de Menezes 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><strong> Jamie Ferguson: <\/strong>L\u2019associazione tra arte e biologia \u00e8 stata sviluppata soprattutto in collaborazione con istituti di ricerca. Secondo la tua esperienza, il lavoro della scienza \u00e8 stato in qualche modo influenzato o modificato da queste collaborazioni con gli artisti?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Marta De Menezes: <\/strong>Dipende. Non esiste un protocollo specifico per gestire un laboratorio e non c\u2019\u00e8 l\u2019obiettivo di influenzare in qualche modo la scienza e non penso comunque che debba esistere. Una persona potrebbe correre il rischio di dire ad altri come svolgere il lavoro e questo non piace a nessuno. La cosa interessante \u00e8 che noi desideriamo metterci insieme ma non c\u2019\u00e8 nessuno che abbia davvero voglia di mischiare le materie. La scienza deve rimanere scienza e gli scienziati sono coloro che danno un contributo al loro campo, e la stessa cosa accade con l\u2019arte. Gli artisti sono coloro che rimangono fedeli a quell\u2019insieme di conoscenza. \u00c8 difficile che tutto questo cambi e non sono comunque convinta che serva.<\/p>\n<p align=\"left\">Per quanto mi riguarda, quando vado in laboratorio, provo davvero a renderlo interessante. Deve essere considerato una sfida intellettiva. Queste persone sono pensatori che provano a risolvere enigmi diversi dai miei ma se fossi in grado di fornire loro una questione avvincente, sarebbero felici di intraprendere quest\u2019avventura insieme a me e mi piacerebbe che loro facessero lo stesso per me. Se sfidassero il mio punto di vista chiedendo perch\u00e9 \u00e8 stato scelto questo al posto di quello, potrei cercare dei modi per rendere pi\u00f9 chiara al pubblico, agli scienziati, agli altri artisti e agli amanti dell\u2019arte l\u2019idea del mio progetto. Una persona cambia le prospettive pi\u00f9 di qualunque altra cosa ed \u00e8 questa la sfida pi\u00f9 grande. O uno scienziato cambia la prospettiva dell\u2019artista o l\u2019artista quella dello scienziato. Questo potrebbe avere un grande o un piccolo impatto. Non si pu\u00f2 mai sapere\u2026..<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.martademenezes.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.martademenezes.com\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Marta de Menezes lavora da un decennio con le tecniche e i materiali biologici, suoi strumenti di lavoro, e spesso lo fa in collaborazione con gli scienziati e in particolare con i biologi. La De Menezes \u008f una dottoranda all&#8217;Universit\u0088 di Leida e direttore artistico di Ectopia, un laboratorio d&#8217;arte sperimentale a Lisbona. 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Recentemente, con l&#039;impiego dii strumenti di analisi della biologia dei sistemi al campo della pratica artistica, la de Menezes sta attuando un approccio riflessivo e coinvolgente nei confronti della ricerca artistica. \u00c8 un approccio che abbraccia la complessit\u0088 e potrebbe tradurre una comprensione pi\u009d profonda sullo sviluppo storico e sulle strutture costituenti dell&#039;arte, oltre che sulla ricerca legata al campo della biologia.[:]\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-071\/italiano-marta-de-menezes-lanalisi-sistemica-della-bio-art\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2012-02-10T10:00:00+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2020-11-02T16:24:28+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-01.png\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"680\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"496\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/png\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Jamie Ferguson\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Jamie Ferguson\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"19 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-071\/italiano-marta-de-menezes-lanalisi-sistemica-della-bio-art\/\",\"url\":\"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-071\/italiano-marta-de-menezes-lanalisi-sistemica-della-bio-art\/\",\"name\":\"Marta De Menezes. 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By recently employing the tools of analysis in systems biology to the field of art practice, de Menezes is taking a reflexive and immersive approach to art research. It's one that embraces complexity and could translate into a deeper understanding about the historical development and embedded structures of art and biology related exploration[:it]Marta de Menezes lavora da un decennio con le tecniche e i materiali biologici, suoi strumenti di lavoro, e spesso lo fa in collaborazione con gli scienziati e in particolare con i biologi. La De Menezes \u008f una dottoranda all'Universit\u0088 di Leida e direttore artistico di Ectopia, un laboratorio d'arte sperimentale a Lisbona. Recentemente, con l'impiego dii strumenti di analisi della biologia dei sistemi al campo della pratica artistica, la de Menezes sta attuando un approccio riflessivo e coinvolgente nei confronti della ricerca artistica. \u00c8 un approccio che abbraccia la complessit\u0088 e potrebbe tradurre una comprensione pi\u009d profonda sullo sviluppo storico e sulle strutture costituenti dell'arte, oltre che sulla ricerca legata al campo della biologia.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-071\/italiano-marta-de-menezes-lanalisi-sistemica-della-bio-art\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2012-02-10T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-11-02T16:24:28+00:00","og_image":[{"width":680,"height":496,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_Marta-de-Menezes-01.png","type":"image\/png"}],"author":"Jamie Ferguson","twitter_misc":{"Scritto da":"Jamie Ferguson","Tempo di lettura stimato":"19 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-071\/italiano-marta-de-menezes-lanalisi-sistemica-della-bio-art\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-071\/italiano-marta-de-menezes-lanalisi-sistemica-della-bio-art\/","name":"Marta De Menezes. 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