{"id":10940,"date":"2012-02-10T12:00:00","date_gmt":"2012-02-10T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-071\/italiano-lartista-totale-arti-sceniche-e-musicali\/"},"modified":"2020-11-02T17:25:51","modified_gmt":"2020-11-02T16:25:51","slug":"the-total-artist-arts-of-stage-and-music","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-071\/the-total-artist-arts-of-stage-and-music\/","title":{"rendered":"L&#8217;artista Totale. Arti Sceniche E Musicali"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"left\"><strong><em>The Brain Soundtrack<\/em><\/strong> \u00e8 un lavoro, in fase di sviluppo, dalla sua data di inizio nel 2002. Si tratta di una trilogia di progetti, che il suo autore, l&#8217;artista portoghese<strong> Ye77a<\/strong> definisce: &#8220;la colonna sonora della mia vita&#8221;. Il primo progetto della trilogia si chiama <em>4Play<\/em> e il secondo <em>Back and Forward. <\/em>Il terzo \u00e8 ancora in fase iniziale di elaborazione<em>.<\/em><\/p>\n<p>Dal punto di vista del pubblico, si \u00e8 invitati a immergersi in un universo personale attraverso il suono, il movimento, la luce e l\u2019immagine, nell&#8217;illusione di un&#8217;esperienza coinvolgente, per certi versi simile a quella data &#8220;dalla lettura di un libro o dall\u2019andare al cinema&#8221;. Anche se con un libro questa illusione di immersione si ottiene collegando il vocabolario della lingua scritta con i significati costruiti nel lettore, provocando in questo modo la rivelazione di un mondo interiore, e nel cinema \u00e8 dato dal suo contesto, dallo spazio, dal buio e dal rumore circostante, con l&#8217;obiettivo di provocare un focus sull&#8217;esperienza del pubblico.<\/p>\n<p>Questa immersione percepita in <em>The Brain Soundtrack<\/em>prende diverse direzioni, rimanendo il momento performativo il pi\u00f9 importante. L&#8217;apparato tecnologico \u00e8 qui meno rilevante come causa di questa esperienza, che si concentra prevalentemente sulla ricchezza immaginativa del contenuti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40514\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-02.png\" alt=\"numero71_The Total Artist 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;opera \u00e8 visivamente e drammaticamente colorata, con un racconto di finzione che ruota attorno a due personaggi: Ruby e Shadowman. Scenari e oggetti di scena sono esuberanti e surreali perch\u00e9 &#8220;sovvertono la realt\u00e0 come base per un mondo molto personale di espressione&#8221;. La motivazione di <strong>Danyella<\/strong> per la creazione di questo lavoro, complesso di parole \u00e8 una necessit\u00e0 per comprendere se stessa attraverso la pratica artistica. Le sue creazioni sono interessanti da indagare, poich\u00e8 esistono al di fuori dei metodi standard di creazione delle performance live audiovisive.<\/p>\n<p>Nei miei scritti sto seguendo una forte curiosit\u00e0 nell&#8217;esplorare la molteplicit\u00e0 di connessioni all&#8217;interno delle pratiche audiovisive. Questo testo ha come momento di partenza la conversazione con l&#8217;artista ed \u00e8 un modo per esplorare i complessi rapporti tra la produzione di un progetto a lungo termine da solista e un processo di riflessione intima dove il ruolo della rappresentazione e il ruolo della documentazione hanno un significato specifico.<\/p>\n<p>L&#8217;opera d&#8217;arte totale, come immagin\u00f2 <strong>Richard Wagner<\/strong>, descrive la connessione tra arti diverse, con l&#8217;obiettivo di produrre esperienze multisensoriali. Le nostre pratiche attuali sono gi\u00e0 in espansione e si stanno spingendo oltre le idee di Wagner, sia attraverso la possibilit\u00e0 degli apparati tecnologici come pure attraverso un cambiamento di prospettiva su ci\u00f2 che \u00e8 arte e ci\u00f2 che il pubblico si aspetta in termini di fruizione.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40515\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-03.png\" alt=\"numero71_The Total Artist 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">In questo senso, <strong><em>The Brain Soundtrack<\/em><\/strong> (finora in entrambi i progetti\u00a0<em>4Pla<\/em>y and <em>Backward and Forward)<\/em> si estende nel multi-sensoriale, come\u00a0mezzo per\u00a0provocare l&#8217;illusione dell\u2019immersione, in modo da comprendere la polivalenza e la multimedialit\u00e0. In un contesto\u00a0che accoglie la\u00a0realizzazione\u00a0creativa collettiva insieme\u00a0all&#8217;esplorazione\u00a0delle possibilit\u00e0\u00a0della conoscenza umana &#8211; al di l\u00e0\u00a0delle idee\u00a0di Wagner &#8211; \u00a0 il\u00a0modo\u00a0di\u00a0produrre\u00a0di Danyella \u00e8 quello di una\u00a0creatrice\u00a0solista, un\u2019artista\u00a0che non appartiene a\u00a0nessuna scuola e che non\u00a0si considera\u00a0un professionista.<\/p>\n<p>La creazione\u00a0\u00e8 un\u00a0modo per scoprire\u00a0la propria individualit\u00e0, il suo\u00a0ritmo\u00a0personale,\u00a0per esplorare ulteriormente nuove competenze\u00a0e &#8220;un modo per mettere\u00a0tutti i talenti\u00a0in\u00a0uso&#8221;. Una connessione\u00a0simbiotica\u00a0si instaura tra\u00a0l&#8217;artista e\u00a0la sua produzione,\u00a0che non \u00e8 solo\u00a0concettuale,\u00a0n\u00e9\u00a0tecnologica, ma olistica.\u00a0Essa implica\u00a0un processo &#8220;senza obblighi\u00a0di fare o\u00a0di mostrare&#8221;. Questa\u00a0realizzazione\u00a0comprende\u00a0scenari,\u00a0guardaroba,\u00a0luci, musica, trucco, eliche,\u00a0riprese e\u00a0montaggio audio e video,\u00a0ecc. Tutto \u00e8\u00a0veicolo di un\u00a0messaggio: ad esempio\u00a0&#8220;i vestiti\u00a0hanno un significato\u00a0specifico&#8221;. Attraverso\u00a0i vestiti, il corpo,\u00a0una scultura\u00a0in movimento,\u00a0si trasforma in\u00a0messaggio.<\/p>\n<p>La luce\u00a0sul palco,\u00a0cos\u00ec come\u00a0la luce dei\u00a0video,\u00a0strettamente legata\u00a0allo scenario\u00a0e alle\u00a0eliche,\u00a0\u00e8 un elemento\u00a0compositivo,\u00a0allo stesso tempo\u00a0come oggetto,\u00a0come luce\u00a0in movimento e\u00a0come mezzo\u00a0per rivelare\u00a0ci\u00f2 che \u00e8 nascosto\u00a0nelle tenebre. Questa\u00a0continuo processo\u00a0di apprendimento \u2013 essere &#8211; \u00e8 vicino alla devozione, vicino alla creazione,\u00a0come un metodo di\u00a0contemplazione\u00a0spirituale. E&#8217; un modo per capire\u00a0&#8220;cosa sta succedendo\u00a0qui\u00a0dentro&#8221;.\u00a0La performance incornicia\u00a0l&#8217;azione\u00a0artistica\u00a0nella\u00a0contingenza del momento,\u00a0nell&#8217;immediato, all&#8217;interno della categoria\u00a0delle cose che non\u00a0possono essere ripetute.\u00a0Il momento\u00a0\u00e8 un&#8217;esperienza\u00a0unica\u00a0sia per\u00a0gli interpreti\u00a0che per il pubblico.<\/p>\n<p align=\"center\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40516\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-04.png\" alt=\"numero71_The Total Artist 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Se non ci fosse l\u2019artista, la rappresentazione sarebbe per il pubblico un evento mediato (come un libro o un film); se invece non ci fosse il pubblico, questa (probabilmente) sarebbe per l\u2019artista una prova. Per realizzare una rappresentazione teatrale \u00e8 necessaria la presenza dell\u2019artista e del pubblico, entrambi con un ruolo pi\u00f9 o meno preciso. A causa della loro indispensabile presenza, la \u201cmaterializzazione sottintende una compartecipazione\u201d. La materializzazione vista per un attimo come un punto fisso, che non \u00e8 la stessa di quella considerata in quanto oggetto, \u201crappresenta un modo di comunicare un messaggio\u201d.<\/p>\n<p>Un esempio viene fornito dal singolare linguaggio espressivo di <strong>Pina Bausch<\/strong>, realizzato completamente con l\u2019uso del corpo e senza l\u2019utilizzo di parole. \u201cIl modo in cui la Bausch esprime la particolare sensibilit\u00e0 della donna e la debole reazione dell\u2019uomo non ha pari\u201d. Allo stesso modo per esprimere il messaggio contenuto in <em>Brain Soundtrack<\/em> sono necessari dei modi intuitivi che non sono per\u00f2 n\u00e9 parole scritte n\u00e9 espressioni orali. Esso racchiude in s\u00e8 \u201cun ideale e un sentimento di felicit\u00e0 che pu\u00f2 essere espresso solo utilizzando un particolare vocabolario inventato e sviluppato dall\u2019artista (il suo dizionario personale),pi\u00f9 astratto (minor uso della lingua), pi\u00f9 espressivo (attraverso le metafore)\u201d.<\/p>\n<p>Affinch\u00e9 il messaggio si diffonda, il vocabolario deve essere un adattamento permanente effettuato attraverso il dialogo che si instaura tra l\u2019artista e il pubblico durante la rappresentazione. Questo dialogo, fondamentale per lo sviluppo del progetto, viene stabilito tramite gli strati dei mezzi di comunicazione che costituiscono l\u2019opera. Il rapporto tra questi strati rappresenta uno degli spostamenti tra la fissit\u00e0 (uno strato costituito da materiale pre-registrato che funge da guida) e uno strato di manipolazione dal vivo in cui si pu\u00f2 improvvisare liberamente. In <em>4Play<\/em> c\u2019\u00e8 uno strato fisso, quello dell\u2019immagine in movimento (pre-registrata) che viene proiettata e i suoni vengono eseguiti dal vivo. In <em>The Effort of the Reflex<\/em>lo strato fisso \u00e8 quello del suono.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40517\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-05.png\" alt=\"numero71_The Total Artist 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Quindi, il movimento degli attori e la manipolazione delle luci dal vivo rappresentano l\u2019azione e dunque lo strato comunicativo live. Si tratta di una performance che \u201ccerca il movimento (dei muscoli) e della melodia\u201d.<\/p>\n<p>La storia si estende dall\u2019enunciato performativo ad altri media fissi, diventando fissa negli oggetti. Il primo progetto, <em>4Play<\/em>, \u00e8 costituito anche dall\u2019omonimo CD musicale, da svariati video disponibili online e da un cortometraggio. Il secondo progetto \u00e8 caratterizzato da una performance dal vivo presentata come un\u2019opera dal titolo <em>The Effort of the Reflex<\/em>e comprende una sceneggiatura illustrata, un film e un vinile intitolato <em>Silver Code<\/em>. Gli oggetti si espandono indipendentemente l\u2019uno dall\u2019atro a partire dell\u2019enunciato performativo che unisce. Ha senso guardare i due personaggi sullo schermo, Ruby e Shadowman, e pensare alle parole di <strong>Danyella<\/strong>: \u201cSono un\u2019artista fatta di plastica\u201d.<\/p>\n<p>In portoghese, le belle arti vengono tradotte come arti plastiche; quindi quando Danyella afferma di essere fatta di plastica, assume questo duplice ruolo dell\u2019artista e della sua estetica (\u201cdirettore del mio universo\u201d). L\u2019idea di creare un complesso corpo di opere lega l\u2019opera di <strong>Ye77a<\/strong> all\u2019opera performativa dell\u2019architetto <strong>Bob Wilson<\/strong>, insieme alla filosofia cosmica di <strong>Sun Ra<\/strong> e al suo<em> Arkestra<\/em> e a molti altri che si sono dedicati intensamente alle loro opere, come nel caso dei portoghesi <strong>Fernando Pessoa e Almada Negreiros<\/strong>. Il processo stesso diventa a poco a poco simbiotico con l\u2019artista che ha come scopo quello di sorprendere.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-40518\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-06.png\" alt=\"numero71_The Total Artist 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/numero71_The-Total-Artist-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Per Danvella, l\u2019esercizio richiesto per raggiungere questo scopo \u00e8 gi\u00e0 un modo per realizzarlo che richiede coraggio. Forse la sfida \u00e8 il vero stimolo per lo sforzo fatto nello sviluppo a lungo termine.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/ye77a.tumblr.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/ye77a.tumblr.com\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>The Brain Soundtrack \u008f un lavoro, in fase di sviluppo, dalla sua data di inizio nel 2002. Si tratta di una trilogia di progetti, che il suo autore, l&#8217;artista portoghese Ye77a definisce: la colonna sonora della mia vita. Il primo progetto della trilogia si chiama 4Play e il secondo Back and Forward. 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