{"id":10934,"date":"2011-12-05T12:00:00","date_gmt":"2011-12-05T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-070\/resource-for-transmedial-culture-a-new-project-of-transmediale\/"},"modified":"2020-11-02T17:20:46","modified_gmt":"2020-11-02T16:20:46","slug":"resource-for-transmedial-culture-a-new-project-of-transmediale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/resource-for-transmedial-culture-a-new-project-of-transmediale\/","title":{"rendered":"Resource For Transmedial Culture. Un Nuovo Progetto Di Transmediale"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Uno degli appuntamenti pi\u00f9 importanti e pi\u00f9 interessanti durante l&#8217;anno per chi \u00e8 appassionato di arte e<br \/>\ncultura digitale \u00e8 senza dubbio il <strong>festival transmediale<\/strong> a Berlino che si svolge annualmente ai primi di Febbraio.<\/p>\n<p>Durante la prossima edizione, nel 2<strong>012, il festival festegger\u00e0 il suo 25\u00b0 anniversario<\/strong>, introducendo sia il nuovo<br \/>\ndirettore artistico <strong>Kristoffer Gansing<\/strong> che il nuovo progetto <strong>reSource for transmedial culture<\/strong>, sviluppato e<br \/>\ncurato da<strong> Tatiana Bazzichelli<\/strong>. Il titolo e tema della transmediale 2012 sar\u00e0<strong> in\/compatible<\/strong>, che in vari modi proietter\u00e0 il visitatore indietro nel tempo alle origini del festival, conducendolo, allo stesso tempo, verso il futuro della nostra era digitale.<\/p>\n<p>Secondo il dizionario online dell&#8217;Enciclopedia Britannica, lo stato di incompatibilit\u00e0 si verifica quando gli<br \/>\nelementi sono &#8220;incapaci di associazione o coesistenza armonica&#8221; oppure &#8220;inadeguati per l&#8217;uso congiunto a<br \/>\ncausa di effetti chimici o fisiologici indesiderati&#8221;. Ogni giorno ci troviamo di fronte a delle incompatibilt\u00e0 che dobbiamo risolvere ad un livello pi\u00f9 o meno personale.<\/p>\n<p>A partire dall&#8217;ora in cui dobbiamo alzarci la mattina contro quella in cui ci sveglieremmo senza la sveglia, dallo stipendio che dovremmo effettivamente percepire contro quello che invece riceviamo, dalle tecnologie a noi familiari e che sappiamo usare contro i cambiamenti accelerati, i progressi e gli\u00a0sviluppi ai quali dobbiamo adattarci per reggere il passo ed approfittare dell\u2019evoluzione tenologica. La lista\u00a0di esempi \u00e8 infinita, da incompatibilit\u00e0 molto intime e personali si passa a quelle che riguardano la societ\u00e0,\u00a0l&#8217;economia e la politica in generale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39452\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-02.png\" alt=\"numero70_Resource 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>in\/compatible &#8211; transmediale 2012<\/strong><\/p>\n<p>Il tema della prossima transmediale a Berlino,<strong> in\/compatible (31 gennaio \u2013 5 febbraio 2012)<\/strong>, rifletter\u00e0 ed esplorer\u00e0 proprio queste due faccie della stessa medaglia &#8211; sia lato distruttivo che quello produttivo dell&#8217;incompatibilt\u00e0 come condizione e punto di partenza della produzione culturale &#8211; ponendo la domanda: Com&#8217;\u00e8 che gli artisti percepiscono e gestiscono il fatto che in un mondo, dove tutto sembra essere connesso, le cose continuino ancora a non funzionare insieme?<\/p>\n<p>Di conseguenza le diversi parti del programma del festival guarderanno agli effetti e ai risultati sia della velocit\u00e0 sempre pi\u00f9 accelerata, sia della pluralit\u00e0 degli sviluppi tecnologici, analizzando le diverse direzioni in cui questi si muovono e scoprendo alcune delle disfunzioni pi\u00f9 interessanti, inquietanti, divertenti e sconosciute, causate da delle incompatibilit\u00e0 tecnologiche.<\/p>\n<p>Con <strong>&#8220;Dark Drives: Uneasy Energies in Technological Times&#8221;<\/strong> (propulsioni oscure: energie disagiate in tempi tecnologici) il curatore <strong>Jacob Lillemose<\/strong> metter\u00e0 in mostra diversi lavori di artisti &#8211; tra i quali i <strong>0100101110101101.org, UBERMORGEN.COM, Ant Farm e Chris Cunningham<\/strong> &#8211; che richiamano le nostre paure, angosce e disagi che provocateci, ogni tanto, dalla tecnologia.<\/p>\n<p>Anche il programma performativo<strong> &#8220;The Ghost in the Machine<\/strong>&#8220;, curato da<strong> Sandra Naumann,<\/strong> in qualche modo si riferisce ad un lato pi\u00f9 oscuro e forse angosciante dell&#8217;era digitale \u2013 l&#8217;analogico diventa un fantasma &#8211; mentre il programma video curato da <strong>Marcel Schwierin<\/strong> combiner\u00e0 sotto-temi in\/compatibili con delle coppie ambigue come gente\/prodotto o passato\/futuro. Inoltre si terr\u00e0 un simposio di due giorni con diversi panel, conferenze ed interventi artistici che tematizzeranno l&#8217;in\/compatibilit\u00e0, dividendola in tre sotto-categorie \u2013 sistemi, pubblici ed estetiche in\/compatibili \u2013 al fine di discutere le connotazioni sociali, politici e culturali di in\/compatibilit\u00e0.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39453\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-03.png\" alt=\"numero70_Resource 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Nato nel 1988 come <strong>VideoFilmFes<\/strong>t, un contro-festival alla Berlinale \u2013 il film festival ufficiale di Berlino \u2013 la <strong>transmediale<\/strong> \u00e8 da allora cresciuta fino a diventare uno degli eventi annuali pi\u00f9 noti e importanti in Europa nel campo dell&#8217;arte e della cultura digitale.<\/p>\n<p>Ogni anno il festival presenta e sostiene l&#8217;avanzamento di pratiche artistiche che riflettono l&#8217;impatto socio-culturale, politico e creativo delle nuove tecnologie, delle pratiche di rete e delle innovazioni digitali. A questo fine presenta una vasta gamma di programmi artistici che danno forma a cinque giorni di festival, che anche questa volta si svolgeranno al <strong>Haus der Kulturen der Welt di Berlino<\/strong>.<\/p>\n<p>Per arricchire ed allargare l&#8217;esperienza culturale durante il festival, la transmediale ha stabilito una partnership con <strong>CTM \u2013 festival di musica avventurosa e arti correlati<\/strong> (che si svolge parallelamente con la transmediale in vari luoghi di Berlino) \u2013 dedicato a musica elettronica digitale e sperimentale contemporanea e alla sound art; gli eventi di <strong>CTM<\/strong> includono una vasta gamma di attivit\u00e0 artistiche e pratiche sociali che si sviluppano e si connettono alle culture audio.<\/p>\n<p>La prossima edizione della transmediale festival sar\u00e0 particolare. Non soltanto si festegger\u00e0 il 25\u00b0 anniversario, ma verr\u00e0 stabilito un nuovo punto di partenza: sar\u00e0 infatti la prima edizione, diretta e programmata dal nuovo direttore artistico <strong>Kristoffer Gansing<\/strong>, a vedere il nuovo progetto <strong>reSource for transmedial culture,<\/strong> sviluppato e curato da<strong> Tatiana Bazzichelli<\/strong>, il nuovo membro del team transmediale da settembre di quest&#8217;anno. A febbraio presenter\u00e0 cinque giorni di programma, creando quindi una nuova parte del programma del festival, affiancata alle parti gi\u00e0 stabilite negli anni passati.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39454\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-04.png\" alt=\"numero70_Resource 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>reSource for transmedial culture<\/strong> \u00e8un&#8217;iniziativa della transmediale, con lo scopo di creare una nuova struttura per progetti ad essa connessi e che si svolgeranno durante l&#8217;anno, cercando di adottare un approccio sperimentale (artistico, attivista e hacker) e coinvolgendo communit\u00e0 locali e non. Lo Statement of Interest diffuso recentemente (vedi <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.transmediale.de\/node\/20232\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.transmediale.de\/node\/20232<\/a>) spiega che lo scopo di <strong>reSource<\/strong> \u00e8 quello di sviluppare una piattaforma per lo scambio di conoscenze e per la ricerca attraverso le arti e le scienze. Lo realizzer\u00e0 organizzando e ospitando varie mostre, workshop e conferenze per espandere le attivit\u00e0 della transmediale e per agire da collegamento tra la produzione culturale di festival artstico e le reti collaborative negli ambiti di arte, tecnologia, hacktivism e politica.<\/p>\n<p>Il lancio ufficiale di <strong>reSource for transmedial culture<\/strong> avverr\u00e0 durante il festival a febbraio, insieme alla<br \/>\npresentazione di partnership gi\u00e0 stabilite o da stabilire durante il corso del 2012. In veste non ufficiale, il progetto \u00e8 gi\u00e0 stato battezzato a Novembre di quest&#8217;anno:<\/p>\n<p><strong>in\/compatible research &#8211; PhD Workshop&amp;Conference<\/strong><\/p>\n<p>Tre intense giornate di workshop e conferenze con un gruppo internazionale di dottorandi, artisti, ricercatori e docenti hanno avuto luogo all&#8217;<strong>Universit\u00e4t der K\u00fcnste<\/strong> (universit\u00e0 delle belle arti) a Berlino dal 16 al 18 novembre. L&#8217;evento \u00e8 stato organizzato dal <strong>Digital Aesthetics Research Centre\/Centre for Digital Urban Living della Aarhus University<\/strong> in Danimarca in collaborazione con reSource\/transmediale \u2013 una delle prime partnership di reSource con lo scopo di promuovere nuove forme di peer-review collaborativo e di distribuzione di conoscenze \u2013 ed \u00e8 stato ospitato dal Vil\u00e9m Flusser Archive dell&#8217;Universit\u00e4t der K\u00fcnste di Berlino.<\/p>\n<p>Intitolato<strong> &#8220;in\/compatible research&#8221;<\/strong>, il workshop e la conferenza erano focalizzati ad introdurre il tema del prossimo festival attraverso un&#8217;esplorazione basata sulla ricerca, dividendolo in tre sotto-categorie \u2013 interfaccie in\/compatibili, metodi in\/compatibili e mercati in\/compatibili \u2013 allo scopo di far mente locale sulle tensioni irrisolte tra le diverse tecnologie, la loro cultura di produzione e utilizzo, e tra i vari approcci verso la cultura contemporanea dei media.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39455\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-05.png\" alt=\"numero70_Resource 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>I partecipanti del workshop, 18 dottorandi provenienti da diversi paesi e da diverse discipline ed ambienti di ricerca, sono stati scelti attraverso una <em>call for papers,<\/em> un richiamo a presentare trattazioni delle loro ricerche che in qualche modo dovevano esplorare le compatibilit\u00e0 e le incompatibilit\u00e0 di oggetti, processi o sistemi. Prima dell&#8217;incontro a novembre, e prima di presentare le varie trattazioni, i dottorandi hanno pubblicato delle sintesi delle stesse attraverso un blog, ed iniziato a discutere i temi appartenenti alla stessa sotto-categoria. I risultati di questo processo, del workshop e delle seguenti discussioni saranno raccolti in una pubblicazione tematica della transmediale e presentati come parte del programma di<strong> reSource <\/strong>al festival nel 2012.<\/p>\n<p>Durante le tre giornate di presentazioni e discussioni delle trattazioni (alle quali la sera seguivano <em>panel<\/em> e discorsi con docenti, artisti e teorici, tra i quali <strong>Geoff Cox, Jussi Parikka, Cornelia Sollfrank e Siegfried Zielinski<\/strong>), i partecipanti hanno presentato e riflettuto su varie teorie, aspetti e questioni riguardo le in\/compatibilit\u00e0 di interfacce, metodi e mercati, analizzando la loro interrelazione.<\/p>\n<p>Inoltre, le diverse questioni hanno abbracciato una vasta gamma di tematiche: da riflessioni su come sistemi socio-tecnici distribuiscono la percezione sensoriale, a relazioni di potere e controllo (come parte della sotto-categoria interfaccie in\/compatibili), a trattazioni che affrontano il ruolo assunto dalle pratiche emergenti; dai metodi artistici di ricerca rispetto la comprensione e la trattazione della produzione di conoscenza, a come tali metodi di ricerca attraverso le arti e le scienze possano essere ripensati (all&#8217;interno di metodologie in\/compatibili), fino alla discussione sulle economie alternative e sui modelli economici emergenti in un periodo in cui la distinzione tra produzione e consumo sta collassando (come parte di mercati in\/compatibili).<\/p>\n<p>Ecco alcuni esempi di contenuti e contributi delle trattazioni. Primo, nel gruppo di interfacce in\/compatibili, \u00e8 stato <strong>Gabriel Menotti<\/strong>, critico e curatore indipendente che si occupa delle diverse forme di cinema e che attualmente svolge la sua ricerca di dottorato in <strong>Media &amp; Communications al Goldsmith College ed al PUC-SP<\/strong>. Riflettendo sull&#8217;in\/compatibilit\u00e0 tra l&#8217;aspetto materiale dei media audiovisivi e la loro rappresentazione visuale, ha posto la domanda: Se possiamo chiedere ai computer di produrre delle immagini incisive quanto un film, perch\u00e9 non possiamo chiedere al cinema di essere tanto interattivo quanto un browser?<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39456\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-06.png\" alt=\"numero70_Resource 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Sempre all&#8217;interno di interfaccie in\/compatibili, <strong>Baruch Gottlieb<\/strong>, un artista e ricercatore Canadese che vive e lavora a Berlino, introduceva aspetti tecno-etici nel discorso, affrontando l&#8217;incompatibilit\u00e0 tra la fede nella scienza e quella nell\u2019utopia scientifica, approfondendo l&#8217;ingiustizia e l&#8217;illecito che essa comporta se messa a confronto con le condizioni umane nei processi di produzione. Concludendo il suo discorso con un appello e una richiesta a non banalizzare ne sopprimere la dimensione dei danni collaterali che comporta il progresso tecnologico. Guardando soprattutto ad alcuni paesi Africani, ha sottolineato il risultato dell&#8217;incompatibilit\u00e0 tra le nuove tecnologie e l&#8217;ecologia.<\/p>\n<p>Nella seguente sotto-categoria di metodi in\/compatibili, <strong>Morten Riis<\/strong>, un artista Danese di sound art e ricercatore di dottorato di Information and <strong>Media Studies all&#8217;universit\u00e0 di Aarhus ed alla Royal Academy of Music<\/strong>, ha presentato come base della sua ricerca pratica il suo lavoro <em>Steam Machine Music<\/em> (2010), uno strumento musicale meccanico azionato a vapore. Nella sua presentazione ha affrontato l&#8217;incompatibilit\u00e0 tra l&#8217;utilizzo della tecnologia e la vita moderna, facendo cos\u00ec un commento critico alla rigidit\u00e0 della societ\u00e0 moderna, ma sottolineando allo stesso tempo l&#8217;importanza dell&#8217;incompatibilit\u00e0 come stimolo per la produzione culturale, il discorso intellettuale e la ricerca teorica e pratica.<\/p>\n<p>Infine, tra le trattazioni riguardo ai mercati in\/compatibili \u00e8 intervenuta <strong>Nina Wenhart<\/strong>, storica di Media Art, ricercatrice indipendente ed attualmente ricercatrice di dottorato all&#8217;<strong>Interface Culture Lab all&#8217;Art University di Linz<\/strong> in Austria; quest\u2019ultima ha presentato la sua ricerca nella quale esplora gli approcci sperimentali e speculativi rispetto l&#8217;archiviazione e la preservazione di Media Art, affrontando le incompatibilit\u00e0 tra forme e metodi tradizionali di archiviazione, ed esigenze particolari e tassonomie nuove della New Media Art.<\/p>\n<p>Una volta concluse le presentazioni \u2013 che, oltre a quelle sopra menzionate, trattavano di tematiche come storia della grafica al computer, noise, tecnologie queer e mercati finanziari \u2013 i dottorandi si sono riuniti in una sessione plenaria (aperta al pubblico) per riflettere collettivamente sulle pratiche radunate di ricerca in\/compatibile, e per discutere la forma di presentazione di questo workshop come parte del festival a febbraio.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39457\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-07.png\" alt=\"numero70_Resource 07\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-07.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/12\/numero70_Resource-07-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019inaugurazione del programma di<strong> reSource<\/strong>, ha sicuramente colto lo spirito degli eventi e delle collaborazioni future: quello di unire interdisciplinarit\u00e0, ricerca teorica e pratica, approcci artistici, punti di vista locali e trans-locali, ed una vasta gamma di tematiche e riflessioni su problemi tecnologici, il bisogno di nuove classificazioni tassonomiche, questioni politiche, e l&#8217;analisi filosofica della nostra vita nell&#8217;era digitale.<\/p>\n<p>Durante il festival una giornata intera del programma di <strong>reSource<\/strong> sar\u00e0 dedicata ai risultati della PhD Workshop&amp;Conference; in pi\u00f9, la pubblicazione tematica estesa verr\u00e0 presentata e sar\u00e0 disponibile al festival a febbraio. Nel frattempo \u00e8 possibile consultare il blog contenente tutte le trattazioni, il programma del workshop ed i nomi di tutti i partecipanti seguendo questo link: <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/darc.imv.au.dk\/incompatible\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/darc.imv.au.dk\/incompatible\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;attesissima edizione 2012, in programma dal 31 Gennaio al 5 Febbraio prossimi, prevede due importanti novit\u0088: la presentazione di Kristoffer Gansing, in veste di nuovo direttore artistico, e del progetto reSource for transmedial culture, sviluppato e curato da Tatiana Bazzichelli. 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Un Nuovo Progetto Di Transmediale &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/resource-for-transmedial-culture-a-new-project-of-transmediale\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Resource For Transmedial Culture. Un Nuovo Progetto Di Transmediale &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]With the upcoming edition in 2012, the festival will celebrate its 25th anniversary by introducing not only the new Artistic Director, Kristoffer Gansing, but also a new project called reSource for transmedial culture, developed and curated by Tatiana Bazzichelli. The theme of transmediale 2012 will be in\/compatible, which in various ways will lead the visitors back in time to the very beginnings of the festival and will project her towards the future of our digital age.[:it]L&#039;attesissima edizione 2012, in programma dal 31 Gennaio al 5 Febbraio prossimi, prevede due importanti novit\u0088: la presentazione di Kristoffer Gansing, in veste di nuovo direttore artistico, e del progetto reSource for transmedial culture, sviluppato e curato da Tatiana Bazzichelli. 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