{"id":10916,"date":"2011-11-07T12:00:00","date_gmt":"2011-11-07T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-069\/bozar-electronic-weekend-electtronic-music-in-the-heart-of-europe\/"},"modified":"2020-11-02T17:19:38","modified_gmt":"2020-11-02T16:19:38","slug":"bozar-electronic-weekend-electtronic-music-in-the-heart-of-europe","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-069\/bozar-electronic-weekend-electtronic-music-in-the-heart-of-europe\/","title":{"rendered":"Bozar Electronic Weekend. Musica Elettronica Nel Cuore D&#8217;europa"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Il cuore dell\u2019Europa pulsa a ritmo della musica elettronica<\/span><span lang=\"it-IT\">. Lo dimostra Bruxelles, che \u00e8 diventata palcoscenico, tra il 28 e il 29 Ottobre, del<\/span><span lang=\"it-IT\"><strong> Bozar Electronic<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Weekend<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">, uno degli appuntamenti di culto per gli amanti di questo genere musicale e delle ultime sperimentazioni a essa connesse. Pi\u00f9 di trenta, tra artisti digitali, musicisti, dj e vj, gli ospiti che hanno preso parte alla kermesse. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\">Non solo concerti di musica elettronica, quindi, ma anche fenomeni collaterali, come opere audiovisive e performances multimediali, sono stati gli eventi che hanno animato il cartellone della due giorni belga. <span lang=\"it-IT\">Agli artisti provenienti dalla scena locale si sono affiancati i fratelli maggiori di fama internazionale. Tra i nomi di punta ricordiamo <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Plaid, Restie, Nils Frahm, Modeselektor, Blamorhea<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">. Come si evince dall\u2019eterogeneit\u00e0 degli esempi citati, stili e tendenze contemporanee sono stati rappresentati a 360 gradi: elettronica, elettroacustica, minimalismo, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>techno<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>industrial<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>soundscapes.<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> Nessuno mancava all\u2019appello del <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>BEW<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\">Il Festival \u00e8 stato anche occasione per promuovere il lancio dei loro ultimi album, com\u2019\u00e8 successo durante la serata di apertura: la seconda invece \u00e8 stata dedicata allo <em>showcase <\/em>dell\u2019etichetta berlinese <strong>Monkeytown<\/strong>. Anche in questo caso, come \u00e8 ormai sempre pi\u00f9 frequente in manifestazioni di questo tipo, sounds futuristici e contemporanei, in contrasto con una cornice classica, prestigiosa e storica come quella del centro culturale Bozar, sono stati gli ingredienti chiave per la creazione di un\u2019atmosfera particolare, ideale per i partecipanti: un pubblico curioso nello scoprire nuovi talenti e ultime frontiere varcate all\u2019interno di un panorama in continua evoluzione e contaminazione artistica, come quello offerto dall&#8217;arte digitale.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38139\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-02.png\" alt=\"numero69_ Bozar Electronic 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Il <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Bozar Electronic Weekend<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> segue le due edizioni del <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Bozar Electronic Music Festival<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> curate da <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Darko<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">. Tra le novit\u00e0 che questa edizione porta con s\u00e9, anche una nuova direzione artistica e organizzativa, quest\u2019anno costituita dalla triade: <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Bart Dujardin<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> (Jemenfish), <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Pierre de M\u00fbelanaere<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> e <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Xavier Garcia<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> per la parte <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>music &amp; projection<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">. <\/span> Abbiamo avuto modo di incontrare uno dei curatori del festival: Pierre de M\u00fbelenaere, personalit\u00e0 attiva sulla scena della musica elettronica e delle Digital Arts della capitale belga, per porgli alcune domande sull\u2019evento in questione e sull\u2019universo dell&#8217;elettronica in generale.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Silvia Bertolotti: <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">Quali sono stati i criteri di selezione adottati per la scelta degli artisti che hanno partecipato al Bozar Electronic Weekend?<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pierre de M\u00fbelanaere:<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> L\u2019idea era di presentare al grande pubblico la migliore immagine possibile dei mondi musicali, oggi attivi, che gravitano intorno alla cosiddetta scena elettronica, tentando di offrire una selezione ampia ma coerente, una programmazione insomma attraente e di qualit\u00e0 al tempo stesso. Le direttive principali che ci siamo dati sono state:<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">&#8211; Proporre delle line up di qualit\u00e0 che non siano d\u2019attrattiva solo per <em>clubbers<\/em>, ma che presentino un\u2019attualit\u00e0 artistica interessante (\u00e8 il caso per esempio del duo Modeselektor, che dopo quattro anni di attesa ha realizzato un nuovo album o ancora lo showcase dedicato all\u2019etichetta Monkeytown. Ma sopratutto penso ai Plaid, di cui esce ora un nuovo album, <em>Scintill<\/em>i, anch\u2019esso atteso da anni). <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">&#8211; Dare un\u2019immagine che sia fedele alla diversit\u00e0 della scena elettronica contemporanea. In questo senso si tratta di un festival adatto ad un pubblico curioso, che vuole scoprire nuovi artisti legati alla scena elettronica attuale. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">&#8211; La terza direttiva \u00e8 quella di presentare un festival che integri in maniera naturale la scena locale, la sua dinamica e i suoi attori principali (a livello di produttori, etichette, collettivi, etc) come per esempio il <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Brussels up! Soundsystem<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> o il progetto <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Kaboom Karavan de Bram Bosteels<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">, o il duo <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Concert Debout <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">per nominarne solo alcuni.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38140\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-03.png\" alt=\"numero69_ Bozar Electronic 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Silvia Bertolotti: <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">Qual \u00e8 a tuo parere l\u2019aspetto che contraddistingue la scena musicale elettronica europea rispetto a quella internazionale?<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Pierre de M\u00fbelanaere:<\/strong> La scena musicale europea \u00e8 caratterizzata da un equilibrio tra la scena inglese e la scena tedesca. Senza risalire alla <em>minimal techno<\/em>, che \u00e8 diventata poco a poco il marchio di fabbrica berlinese, potremmo dire che la prima met\u00e0 degli anni 2000 \u00e8 stata segnata dall\u2019ascesa dell\u2019elettronica tedesca con due etichette: <strong>Bpitch Bontrol<\/strong> (fondata a fine anni \u201890 da <strong>Ellen Alien<\/strong>) e <strong>Shitkatapult<\/strong> (creata da <strong>T.Raumschmiere<\/strong> e <strong>Sascha Ring<\/strong>), anche se in realt\u00e0 la lista potrebbe arricchirsi di ulteriori nomi. Tuttavia il dominio dell\u2019avanguardia elettronica \u00e8 passata gradualmente all\u2019Inghilterra, a Londra precisamente, con il nascere della musica <strong>dubstep<\/strong>. Senza fare la storia dei generi e delle correnti, bisogna riconoscere l\u2019importanza di questo movimento.<\/p>\n<p align=\"left\">Ora, se la scena elettronica resta per certi aspetti \u201clocale\u201d soprattutto per ci\u00f2 che concerne l\u2019emergere di nuove correnti, la dinamica creativa spesso legata a piccoli gruppi di persone e collettivi, \u00e8 diventata allo stesso tempo, ma senza contraddizioni, \u201cmondiale\u201d.<\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Dato che la scena elettronica \u00e8 attualmente molto fluida, marcatamente \u201cinternazionale\u201d, sia grazie al web, sia per il fatto che nuovi dj e produttori nascono molto velocemente, in qualsiasi parte del globo, non appena lanciati sulla rete, il risultato immediato \u00e8 che le ibridazioni tra le correnti emergenti sono sempre pi\u00f9 rapide e ricche. Per dirla in maniera concisa, la scena <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>dubstep<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 mutata rapidamente a contatto con il <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>wonky<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">,<\/span><span lang=\"it-IT\">per poi arrivare a quello che viene chiamato, un po\u2019 vagamente, in mancanza di un corrispettivo terminologico preciso, <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>post-dubstep<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">, il quale per certi versi \u00e8 diventato ancora pi\u00f9 sperimentale e che, dopo averlo destrutturato al massimo, ha soppresso il <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>beat<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> stesso.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38141\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-04.png\" alt=\"numero69_ Bozar Electronic 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Dopo questa evoluzione &#8211; abbozzata in maniera molto schematica &#8211; assistiamo oggi a una sorta di revival <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>techno<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, con nuove incursioni in questo genere. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Parallelamente, assistiamo a un ritorno <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>synthwave\/synthpop<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> gravitante intorno alla scena newyorkese, per il quale \u00e8 stato usato a volte il termine di <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>paralel eighties<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> e che rappresenta una sorta di tributo un po\u2019 nostalgico da parte di una generazione di produttori che riscoprono quel decennio musicale. Questo ambito sar\u00e0 rappresentato al <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Bozar Electronic Weekend<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> da <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Stellar OM Source<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> e<\/span><span lang=\"it-IT\"><strong> Ssaliva.<\/strong><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Anche il cosiddetto genere <strong>modern classical<\/strong> trover\u00e0 il proprio rappresentante al Festival con <strong>Nils Frahm<\/strong>, uno straordinario pianista, compositore e produttore tedesco, con base a Berlino, dove per altro questa scena \u00e8 particolarmente prolifica grazie a <strong>Peter Broderic<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Il <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>modern classical<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 rappresentato da un insieme di musicisti legati al mondo della musica elettronica, nel senso che il trattamento e\/o le composizioni di questa musica sono elettroniche. Fra gli altri esponenti penso all\u2019olandese <strong>Machinefabriek<\/strong> o all\u2019islandese <strong>Olafur Arnalds<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38142\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-05.png\" alt=\"numero69_ Bozar Electronic 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Silvia Bertolotti: <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">Quali sono le principali sfide che deve superare oggi la musica elettronica? E quali sono i limiti? <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pierre de M\u00fbelanaere:<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> Credo che la scena elettronica abbia forse la tendenza ad essere un po\u2019 autoreferenziale e a rifugiarsi nell<em>\u2019<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"><em>hype<\/em> e nei suoi effetti alla moda. Le tendenze che resistono pi\u00f9 a lungo sono quelle che interpretano una certa epoca e la esprimono. Siamo ora lontani dai grandi collettivi elettronici degli anni \u201890. Ogni epoca ha le sue preoccupazioni e i produttori non ne sono esenti. In quanto artisti, interagiscono sempre con il contesto sociale e politico. Il lato oscuro del genere <em>dubstep<\/em> (inteso in senso letterale, visto che le prime serate <em>dubstep<\/em> a Londra si svolgevano nell\u2019oscurit\u00e0 pi\u00f9 totale o quasi, con dei <em>soundsystems <\/em>appena concepibili ora in termini di potenza), non pu\u00f2 essere separato dall\u2019evoluzione della societ\u00e0 che l\u2019ha prodotto. Il <em>dubstep<\/em> \u00e8 un esempio perfetto per illustrare come un aspetto della societ\u00e0 che non \u00e8 necessariamente visibile, possa affermarsi invece attraverso la musica. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Silvia Bertolotti: <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">Qual \u00e8 stato il contesto istituzionale in cui si inserisce il festival? Questa edizione ha visto il supporto da parte delle istituzioni?<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pierre de M\u00fbelanaere:<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> Il contesto istituzionale del <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Bozar Electronic Weekend<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 di fatto fortemente marcato dal Bozar stesso. Esso \u00e8 un centro culturale, un po\u2019 il centro culturale per eccellenza qui a Bruxelles, con un edificio storico prestigioso. In questo contesto particolare, la volont\u00e0 di creare al suo interno degli eventi legati alla musica elettronica \u00e8 in s\u00e9 molto significativo. C\u2019era sicuramente l\u2019idea di far scoprire le sue attivit\u00e0 ad un pubblico pi\u00f9 giovane, ma c\u2019\u00e8 anche una sorta di riconoscenza istituzionale del movimento elettronico in quanto stile musicale autonomo, insieme alle discipline connesse alle arti digitali e visive. E non si parla di musica elettroacustica, vicina a espressioni pi\u00f9 propriamente classiche, ma proprio di scena elettronica come espressione di una cultura musicale attuale.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38143\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-06.png\" alt=\"numero69_ Bozar Electronic 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Silvia Bertolotti: <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">Ci sono state delle difficolt\u00e0 organizzative legate al festival? Se s\u00ec, a che livello? <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pierre de M\u00fbelanaere:<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> Le difficolt\u00e0 maggiori sono state probabilmente quelle legate al punto di cui prima. Organizzare un festival di elettronica in un quadro (istituzionale e architettonico) come il Bozar pu\u00f2 a volte costituire una vera sfida. Soprattutto dal momento che la pratica elettronica \u00e8 davvero qualcosa di recente. Il Bozar \u00e8 da certi punti di vista anche uno spazio molto particolare di cui bisogna cercare di comprendere bene le caratteristiche, in termini di suono, di circolazione, ad esempio. Ma dall\u2019altro lato \u00e8 una cornice davvero magnifica per la gente che attira e per il team interno competente e motivato. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Sivia Bertolotti: <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">Esiste un festival o un evento internazionale che consideri una sorta di modello? <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pierre de M\u00fbelanaere:<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">Sicuramente il <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Sonar<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 il riferimento europeo in termini di festival di elettronica. A livello locale invece penso al festival <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Domino<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">, anche se quest\u2019anno si \u00e8 svolta purtroppo la sua ultima edizione, oppure, rimanendo sempre a Bruxelles, penso<\/span><span lang=\"it-IT\">al<\/span><span lang=\"it-IT\"><strong> Feerien Festival<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">. Ora, per\u00f2, direi che per il nostro festival, non ci sono stati modelli, tutto \u00e8 stato particolare: il progetto, il luogo etc. Abbiamo cercato di creare un mix unico, il futuro dir\u00e0 se gli ingredienti sono stati quelli giusti. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Sivia Bertolotti: <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">Quali sono le presenze pi\u00f9 interessanti di questa edizione a livello sperimentale? <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pierre de M\u00fbelanaere:<\/strong><\/span> <span lang=\"it-IT\">Da un punto di vista sperimentale, la programmazione del festival prevede talenti come <strong>Xavier Garcia<\/strong>, che oltre ad essere co-curatore del festival \u00e8 anche <em>film curator<\/em>. O ancora potrei citare <strong>Stellar OM Source<\/strong>, artista franco-olandese che utilizza <em>synths<\/em> analogici e apparecchi elettronici. Viene da una tourn\u00e9e negli USA e il suo lavoro \u00e8 stato prodotto dalla prestigiosa label indipendente <strong>Olde english spelling bee<\/strong>. Al Bozar porta un live con laser DMX e proiezioni 3D. Penso inoltre a <strong>Ssaliva<\/strong>, geniale produttore belga che propone composizioni lo-fi, come dei <em>sampl<\/em>e distorti registrati da vecchie cassette VHS copiate e ricopiate all\u2019infinito, con dei visual anch\u2019essi lo-fi, <em>glitches<\/em> e un immaginario molto anni \u201880. (<\/span><span lang=\"zxx\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.bozar.be\/activity.php?id=11703\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.bozar.be\/activity.php?id=11703<\/a><\/span><span lang=\"it-IT\">)<\/span>.<\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Un\u2019altra presenza degna di nota \u00e8 data dal coreano <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>Hangjun Lee<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> accompagnato nella sua performance dal francese <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>J\u00e9rome Noetinger<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">. Si tratta di un\u2019opera multiproiezione, in 16mm, ribattezzata <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>After Psycho Shower,<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> basata sulla famosa scena della doccia di <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Psycho<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> di Hitchcock. Hangjun ne decostruisce gli elementi cinematografici grazie a diverse tecniche mistiche, come per esempio la desincronizzazione del suono e dell\u2019immagine o la fusione di suono, tempo e spazio nella sala di proiezione. <\/span> (<span lang=\"zxx\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.bozar.be\/activity.php?id=11703\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.bozar.be\/activity.php?id=11702<\/a><\/span><span lang=\"it-IT\">)<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38144\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-07.png\" alt=\"numero69_ Bozar Electronic 07\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-07.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2007\/05\/numero69_-Bozar-Electronic-07-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Silvia Bertolotti: <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">Qual \u00e8 la direzione che pensi di seguire in futuro tramite il festival, in termini di tendenze, contaminazioni e sperimentazioni? <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pierre de M\u00fbelanaere:<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> Questa prima edizione del <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>BEW<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"> con a capo un nuovo team \u00e8 la tappa iniziale di una fase di consolidamento della musica elettronica in questo contesto. A tal proposito, siamo innanzitutto impegnati a sviluppare la proposta musicale, la sua coerenza e la sua legittimit\u00e0. Trovare il tono giusto \u00e8 importante, come pure confermare il fatto che questa proposta musicale risponde alle attese del pubblico, dei pubblici, perch\u00e9 anche questo \u00e8 un punto fondamentale. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Per quanto riguarda il futuro, mi sembra che, nella misura del possibile, bisogner\u00e0 pensare all\u2019integrazione dei progetti ambiziosi intorno a discipline quali le visual arts, le installazioni audiovisive interattive, gli sviluppi legati alle strutture architettoniche, le performances etc. Per il resto, in termini di tendenze musicali, seguiremo con interesse le direzioni prese dai creatori.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/bozar.be\/webpage_broadcastitem.php?broadc_id=1380\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/bozar.be\/webpage_broadcastitem.php?broadc_id=1380<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il cuore dell&#8217;Europa pulsa a ritmo della musica elettronica. Lo dimostra Bruxelles, che \u008f diventata palcoscenico, tra il 28 e il 29 Ottobre, di Bozar Electronic Weekend, uno degli appuntamenti di culto per gli amanti di questo genere musicale e delle ultime sperimentazioni a essa connesse. Pi\u009d di trenta, tra artisti digitali, musicisti, dj e vj, gli ospiti che hanno preso parte alla kermesse.<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":38138,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,222],"tags":[32,39,65],"class_list":["post-10916","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-069","tag-clubbing","tag-electronic-music","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Bozar Electronic Weekend. 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