{"id":10899,"date":"2011-10-03T12:00:00","date_gmt":"2011-10-03T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-068\/tiago-pereira-and-audiovisual-documentaries-and-the-oral-tradition\/"},"modified":"2020-11-02T17:13:47","modified_gmt":"2020-11-02T16:13:47","slug":"tiago-pereira-and-audiovisual-documentaries-and-the-oral-tradition","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-068\/tiago-pereira-and-audiovisual-documentaries-and-the-oral-tradition\/","title":{"rendered":"Tiago Pereira E L&#8217;audiovisivo. I Documentari E La Tradizione Orale"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Tra le pratiche audiovisive (qui definite come la combinazione di suoni e immagini e i suoi risultati combinatori, che comprendono il cinema, la televisione, i video e le installazioni), il <strong>realtime<\/strong> \u00e8 un elemento significativo la cui esistenza \u00e8 strettamente legata agli sviluppi tecnologici.<\/p>\n<p>&#8220;\u2018La televisione&#8221; &#8211; come afferma <strong>William Kaizen<\/strong> <strong>[1]<\/strong><span lang=\"it-IT\"> riferendosi al pensiero di<strong> Stanley Cavell<\/strong> &#8211; \u00e8 una tele-tecnologia. Come il telegrafo, il telefono, la radio, \u00e8 una macchina utilizzata per la rappresentazione in tempo reale di un evento con una distanza illimitata tra l\u2019evento e la sua ricezione.\u201d Ai suoi esordi, negli anni Venti, il <em>realtime<\/em> (taglia e incolla\/replica in diretta) era un aspetto tecnologico radicale dell\u2019esperienza televisiva. L\u2019immediatezza della televisione in diretta aumenta, coprendo lunghe distanze e diffondendo lo stesso segnale a molti spettatori. Prima degli anni Quaranta, tutte le \u201ctrasmissioni erano in diretta e dovevano essere replicate in diverse fasce orarie\u201d. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Il videoregistratore portatile della Sony ha offerto a partire dal 1965 nuove possibilit\u00e0 all\u2019arte, dando accesso alla tecnologia audiovisiva di registrazione. Da quel momento, il rapporto tra ci\u00f2 che viene registrato e la sua visualizzazione su schermo \u00e8 immediato. Lontani dai loro scopi originali e facilitati dalle tecnologie nascenti, la registrazione in diretta, il taglio e la replica sono stati utili al raggiungimento degli obiettivi di molti artisti, dagli anni Sessanta agli anni Settanta, interessati all\u2019unione di arte e tecnologia per mettere in discussione la cultura e la televisione stessa, esplorando a questo scopo il<\/span> <span lang=\"it-IT\">performativo<\/span><span lang=\"it-IT\">. <strong>[2]<\/strong> <\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39366\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-02.png\" alt=\"numero68_Tiago Pereira 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<div align=\"center\"><\/div>\n<p><span lang=\"it-IT\">Al giorno d\u2019oggi, consideriamo il realtime un aspetto di molte espressioni artistiche. Per noi<em> performer<\/em> audiovisivi, la pratica dell\u2019effimero \u00e8 un modo per abbracciare totalmente il momento presente in quanto espressione artistica. L\u2019immediatezza del <em>realtime<\/em> e il ruolo legittimante del <em>performer<\/em> attraverso la sua presenza, sono elementi chiave del performativo.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Sebbene le tecnologie per la registrazione, il montaggio e il missaggio si siano evolute enormemente dalla loro comparsa sul mercato, il momento come pratica artistica si \u00e8 esteso ulteriormente in molteplici direzioni con tecnologie di comunicazione che hanno aumentato la possibilit\u00e0 di multilocazione (soprattutto tramite internet).<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Lo scenario contemporaneo delle possibilit\u00e0 degli hardware e software personalizzati e autoriali, delle connessioni veloci e dei piccoli processori con una grande capacit\u00e0 di memoria, mostra un passaggio dal tecnologico al concettuale e all\u2019interdisciplinare. Le possibilit\u00e0 del realtime sono infinite, poich\u00e9 consente la fusione di espressioni (danza ed espressione del corpo, suoni, film, grafica generativa), l\u2019unione tra conoscenze diverse (elettronica e ingegneria, scienze, arti) e combinazione\/ri-combinazione di dati.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Quando relazionato al cinema, che \u00e8 una pratica di linearit\u00e0 registrata, il realtime apre nuove frontiere a un\u2019esperienza pluricentenaria ben definita. Offre altri contesti oltre alla sala del cinema e all\u2019esperienza cinematografica, propone astrazione, esperimento e immersione.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">La presenza della performance e la sua interazione con il pubblico richiede un lessico pi\u00f9 complesso (che include termini come<em> loop, overlay, pattern, distorsione, feedback<\/em>, partecipazione e altri) e altri tipi di narrazione: narrazione multipla, narrazione non-lineare e narrazione in rete. Le sue caratteristiche attuali hanno un\u2019origine tecnologica che gli artisti utilizzano per sviluppare concetti che mettono in dubbio le definizioni.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39367\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-03.png\" alt=\"numero68_Tiago Pereira 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Questo testo guarda alla pratica performativa di<strong> Tiago Pereira,<\/strong> con lo scopo di creare un rapporto tra la performance audiovisiva in diretta, l\u2019etnografia e il documentario.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\">Il documentario \u00e8 una categoria cinematografica non fittizia. Ogni documentario si concentra su un argomento specifico della realt\u00e0 socio-storica descritto dal punto di vista del regista\/autore. In s\u00e9, \u00e8 un documento (ha una fissit\u00e0) che si oppone alla performance audiovisiva realtime (che \u00e8 momentanea e quindi non ha una fissit\u00e0). Ci\u00f2 che definisce un documentario \u00e8 cambiato insieme agli sviluppi tecnologici e sociologici ed \u00e8 fortemente influenzato dalla storia del cinema.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\">I documentari contemporanei europei, caratterizzati da una tecnologia di registrazione portatile e dalla capacit\u00e0 dei software di montaggio, tendono a una relazione stretta del personale con l\u2019argomento della pellicola, come nel caso di <em>Les Glaneurs et la Glaneuse<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> (2000) di <strong>Agnes Varda<\/strong>, e all\u2019esplorazione dello sperimentale e del non-lineare, come in<em> L\u2019hIstoire(s) du Cinema <\/em>(1998) di <strong>Jean-Luc Godard<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\">In una serie di approcci al documentario come campo che accoglie definizioni confuse (come mokumentari, documentari di finzione, etc.) ed espressioni individuali, il lavoro di <strong>Tiago Pereira<\/strong> si mescola in maniera particolare alla performance audiovisiva in diretta. Egli registra in formato digitale l\u2019arte, i talenti e i saperi delle persone provenienti dallo scenario rurale e isolato portoghese e li remixa in realtime per un pubblico di citt\u00e0. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">La nostra conversazione ha avuto luogo durante un viaggio in Cornovaglia, dove ci siamo incontrati per lavorare sui nostri contributi personali al progetto <strong>Decalcomania<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">. <strong>[3]<\/strong> Fuggiti da un piovoso pomeriggio estivo, abbiamo cercato riparo nel Jubilee Wharf a Penryn, una struttura ecologica che comprende appartamenti, studi artistici, negozi, un asilo e un bar. L\u00ec, tra due sessioni di registrazione, abbiamo parlato per circa un\u2019ora. Le registrazioni del nostro incontro rappresentano il contributo che Tiago ha dato a questo testo sulle possibilit\u00e0 del realtime audiovisivo nel documentario.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39368\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-04.png\" alt=\"numero68_Tiago Pereira 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"><em>&#8220;<\/em>Ascoltare \u00e8 un modo per capire meglio il mondo e il ruolo che noi abbiamo in esso &#8211; mi racconta<strong> Tiago Pereira<\/strong> &#8211; registro suoni per rendere le persone consapevoli di questa bella capacit\u00e0 che noi tutti possediamo: ascoltare cose, persone e ci\u00f2 che dicono sul loro lavoro, i paesaggi sonori e la musica. Sono davvero ossessionato dall\u2019idea di ascoltare e questo \u00e8 il motivo per cui raccolgo e faccio visualizzazioni di suoni. La frase \u201cvedere questo suono\u201dsi addice al mio lavoro. Cerco sempre un modo per rendere visibile il suono e le persone che lo producono.<\/span><span lang=\"it-IT\">L\u2019immagine \u00e8 importante quanto il suono poich\u00e9 vedere il suono e la sua provenienza \u00e8 un modo per capirlo meglio. Dopo la radio e gli apparecchi di registrazione, la capacit\u00e0 di ascoltare, legata alla sua fonte visiva, \u00e8 stata sottovalutata.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\"> Il mio lavoro si colloca tra la raccolta etnografica di suoni di <strong>Alan Lomax<\/strong><\/span> <strong>[4]<\/strong> e i remix culturali di<strong> DJ Spooky.<\/strong> \u00c8 mia intenzione abolire le gerarchie nella musica. Invece di un direttore e la conseguente struttura gerarchica di un\u2019orchestra, tutti i suoni si trovano allo stesso livello. Nella mia performance, per esempio, un\u2019anziana donna di campagna che canta canzoni popolari e il famoso musicista pop di Lisbona che fa concerti per duemila persone sono uguali a livello di espressione. Il video <em>We are Not Old Ladies Singing, We Are Musical Instruments<\/em> esplora questo concetto&#8221;.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Raccolta<\/strong><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Viaggiando e registrando canzoni ed esecuzioni di strumenti in tutto il Portogallo, <strong>Tiago Pereira<\/strong> ha realizzato un database di conoscenze che \u00e8 passato da una generazione all\u2019altra attraverso mezzi musicali. Se non venissero conservate in formato digitale, queste conoscenze alla fine andrebbero perdute. Tiago non \u00e8 cos\u00ec interessato a preservare la cultura per come \u00e8, ma piuttosto a reinterpretarla. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">La sua posizione differisce da quella di un etnografo: &#8220;Q<\/span>uando gli etnografi e gli etno-musicisti vanno in campagna, negli stessi posti in cui vado anche io, essi studiano le persone (e i loro comportamenti). Il mio lavoro di registrazione \u00e8 diverso da quello degli studiosi. Quando vado in campagna a registrare canzoni e balli, registro i suoni, non studio il loro contesto. La gente non \u00e8 oggetto di uno studio scientifico specifico. Questa \u00e8 la grande differenza: io sono un artista&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39369\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-05.png\" alt=\"numero68_Tiago Pereira 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">La metodologia di lavoro di <strong>Tiago Pereira<\/strong> racchiude la registrazione di suoni e video, il montaggio, la raccolta, l\u2019archiviazione e la produzione di risultati (come performance in diretta, video e installazioni). Sebbene il processo del regista relativo alla raccolta implichi un metologia simile a quella dei documentari, una volta arrivati alla fase di montaggio, si imbocca una strada diversa, quella della performance audiovisiva.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">&#8220;Ogni elemento produce suoni e noi (umani) ne produciamo molti respirando, lavorando, camminando etc &#8211; prosegue Tiago &#8211; quindi camminando \u00e8 come se suonassimo strumenti musicali (mobili). Secondo un concetto o un\u2019idea specifica, questi suoni possono essere remixati e diventare musica. Io sono uno che fa musica con la musica prodotta dagli altri.<\/span> Non registro solo suoni, ma anche immagini, che in seguito trasformo in campioni. Considero ogni campione un\u2019unit\u00e0 viva, come una cellula che ha una propria vita, ma che pu\u00f2 interagire anche con altre cellule in infiniti modi. Si ottengono cos\u00ec infinite combinazioni poich\u00e9 ognuna delle cellule ha diversi comportamenti in diversi contesti. Chiamo queste differenti combinazioni mix virtuali<em>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Archiviazione<\/strong><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">&#8220;\u00c8 importante avere degli archivi destinati al materiale con cui si remixa &#8211; riflette &#8211; non \u00e8 una novit\u00e0, ma quando questi archivi non esistono, devono essere creati. \u00c8 il caso del canale online portoghese chiamato <\/span><strong>A M\u00fasica Portuguesa a Gostar Dela Pr\u00f3pria <\/strong><span lang=\"it-IT\">(La musica portoghese che apprezza se stessa<\/span>)&#8221;. <strong>[5]<\/strong><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Il progetto <em><strong>MPAGDP<\/strong><\/em> \u00e8 un database di piccole clip disponibile in rete. Gli spezzoni contengono canzoni ed esecuzioni di artisti di tutte le generazioni e di tutti gli stili. Nel database vengono inseriti regolarmente materiali registrati da numerosi artisti. Potenzialmente, questo database offre al visitatore accesso alla variet\u00e0 della musica portoghese, invitandolo allo stesso tempo a utilizzarla per il raggiungimento di nuovi risultati.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39370\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-06.png\" alt=\"numero68_Tiago Pereira 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Realtime<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Attraverso la performance, porto i musicisti dalla campagna in altri luoghi &#8211; continua nel suo racconto <strong>Tiago Pereira<\/strong> &#8211; dove il pubblico ha la possibilit\u00e0 di sperimentare diversi tipi di musica. In arte esiste un crescente ibridismo che porta a definizioni confuse. La nostra societ\u00e0 sta diventando ibrida e questo per me \u00e8 importante. Trovo una grande carica di fascismo nel folklore portoghese. Ha una connotazione negativa per la sua relazione con il fascismo. Non abbiamo mai avuto un concetto politico visibile per la cultura, cos\u00ec come non abbiamo mai avuto una rivoluzione culturale in quanto tale.<\/p>\n<p>L\u2019unico individuo che ha tentato di creare un concetto politico forte di cultura \u00e8 stato Ant\u00f3nio Ferro e lo ha fatto sotto il periodo fascista. Nel tentativo di risollevare l\u2019essenza della cultura, attraverso il folklore, divise il Paese in regioni attribuendo a ognuna caratteristiche specifiche. Ma la realt\u00e0 non si categorizza in questo modo. Ovviamente, dopo la rivoluzione, <strong>[6]<\/strong> la gente si distacc\u00f2 dal folklore e dalla tradizione. Questa \u00e8 la norma al giorno d\u2019oggi. \u00c8 importante eliminare questo pregiudizio concettualizzando, isolando le cose dal loro contesto originale, trovando vie per far s\u00ec che sia possibile mostrare il lavoro etnografico<em>&#8220;.<\/em><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Sviluppando la concettualizzazione delle tradizioni popolari e portando il suo lavoro in altri contesti al di fuori del Portogallo, come partecipante del progetto <strong>Decalcomania (<\/strong><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/decalcomaniaproject.wordpress.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/decalcomaniaproject.wordpress.com\/<\/a>), Tiago \u00e8 stato in Cornovaglia (Regno Unito) per registrare musicisti e realizzare una performance che sar\u00e0 presentata alla <strong>The Exchange Gallery a Penzance<\/strong> nell\u2019ottobre 2011.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">&#8220;I musicisti che sto filmando qui (in Cornovaglia) non sono conosciuti &#8211; ci tiene a precisare &#8211; allo stesso modo in cui le anziane signore sono sconosciute al pubblico portoghese. Il mio mix virtuale dar\u00e0 spazio ai musicisti che vivono in Cornovaglia e che suonano individualmente e li far\u00e0 suonare insieme ai musicisti portoghesi. Sar\u00e0 un mix virtuale interculturale che permette ai musicisti di due diversi paesi di suonare insieme, cosa altrimenti impossibile. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Per gli spettatori che non conoscono nessuno degli artisti, sar\u00e0 impossibile distinguere i musicisti portoghesi da quelli della Cornovaglia poich\u00e9 il modo in cui colleghiamo la musica \u00e8 lo stesso dovunque.<\/span> <span lang=\"it-IT\">La performance (che pu\u00f2 essere percepita quasi come una metaperformance) consente alla musica di essere celebrata. Attraverso questo, anche la vita pu\u00f2 essere celebrata&#8221;.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39371\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-07.png\" alt=\"numero68_Tiago Pereira 07\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-07.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-07-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\">Il realtime nelle pratiche audiovisive sta modificando i documentari e la loro combinazione porta a prospettive diverse sulla tradizione orale e la cultura digitale. La registrazione della tradizione orale (trasformando il suo essere effimera in documenti digitali) \u00e8 l\u2019inizio di un processo verso il momento performativo (come pratica effimera). Sia l\u2019oralit\u00e0 che la performativit\u00e0 sono uniche e in continua evoluzione (una storia non viene mai raccontata due volte e anche ogni performance \u00e8 unica). <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><span lang=\"it-IT\">Come prova, il processo \u00e8 nel database che contiene i dati raccolti. Questo processo mi porta al \u201cstory-collecting model for VJing\u201d<\/span> <strong>[7]<\/strong> <span lang=\"it-IT\"> e alle possibilit\u00e0 di narrazione non-lineare a cui si \u00e8 dedicato <strong>Paul Mumforn<\/strong> per descrivere la sua pratica e la sua ricerca come parti del The Narrative Lab.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">La performance audiovisiva <em><strong>Mandragora Officinarium<\/strong><\/em><\/span> <strong>[8]<\/strong><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 composta da materiale raccolto, musicisti registrati, interviste e immagini fotografiche. Lo spettatore sperimenta un\u2019intuizione storica e culturale sull\u2019uso e le cause della pianta allucinogena Mandragora nella cultura portoghese, attraverso descrizioni, canzoni e leggende. Il remix di fonti visive e musicali in maniera complementare svela una multitudine di significati. Questo essere complementare nella performance di documentari tocca un punto nella corrispondenza tra ci\u00f2 che viene ascoltato e ci\u00f2 che viene visto, in modo simile a quello di Visual Music. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">&#8220;\u00c8 attraverso il visivo che l\u2019audiovisivo pu\u00f2 essere raggiunto &#8211; mi spiega <strong>Tiago Pereira<\/strong> &#8211; nelle espressioni artistiche basate sul tempo, \u00e8 attraverso l\u2019immagine che si ottiene l\u2019audiovisivo. Sono un visualista. Il visualista \u00e8 un artista digitale che esplora i mezzi audiovisivi fino ai loro limiti. Questo \u00e8 ci\u00f2 che faccio mentre racconto le storie della gente e le faccio ascoltare&#8221;<em>. <\/em><\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Documentari<\/strong><\/p>\n<p>&#8220;Nella tradizione orale ascoltiamo qualcuno cantare una canzone e poi lo suoniamo a modo nostro &#8211; riflette &#8211; tra Penryn e Falmouth (entrambe in Cornovaglia), la stessa musica viene suonata da persone diverse in modi differenti. Questo accade in tutto il mondo. Trasformiamo il sapere sempre. Cos\u00ec facendo, realizziamo la tradizione del futuro. Il concetto di tradizione, quando \u00e8 percepito come l\u2019esatta ripetizione dello stesso, \u00e8 molto conservatore.<\/p>\n<p>Questo va contro la tradizione orale. Io colloco la tradizione in un contesto diverso, affermando che la tradizione \u00e8 emissione. In questo senso, avendo in mente le infinite possibilit\u00e0 del remix, le mie performance si situano in una tradizione ottenuta tramite il remixing. Costruiamo prima gli archivi audiovisivi e in seguito gli archivi del remixing, in un processo trasformativo del remix stesso&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-08.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39372\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-08.png\" alt=\"numero68_Tiago Pereira 08\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-08.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/numero68_Tiago-Pereira-08-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\">&#8220;Nella societ\u00e0 digitale in cui viviamo &#8211; conclude cos\u00ec <strong>Tiago Pereira<\/strong> &#8211; abbiamo documentazioni open source nello stesso modo in cui abbiamo software open source. Ai tempi del post-cinema e del cinema in diretta non \u00e8 pi\u00f9 necessario sedersi in una stanza buia a guardare lo schermo. L\u2019esperienza cinematografica pu\u00f2 realizzarsi mentre il pubblico beve qualcosa o parla con gli amici. Il pubblico pu\u00f2 guardare il regista manipolare il metraggio in diretta. Ci\u00f2 che \u00e8 positivo nella performance \u00e8 che non pu\u00f2 essere ripetuta.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\">Ogni cosa \u00e8 irripetibile. Quindi il mio modo di realizzare documentari abbraccia l\u2019irripetibile. I documentari che realizzo qui in Cornovaglia saranno diversi da qualsiasi altro. Stiamo documentando esseri, cambiando e ricambiando sempre la documentazione con noi. Il documentario \u00e8 in questo senso un concetto aperto&#8221;.<\/p>\n<hr \/>\n<p lang=\"it-IT\"><strong>Note:<\/strong><\/p>\n<div id=\"sdfootnote1\">\n<p><strong>[1]<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong>http:\/\/www.jubileewharf.co.uk<\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote1\">\n<p><strong>[1]<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><span lang=\"it-IT\"> William Kaisen, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Live on Tape: Video, Liveness and the Immediate<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, in Art and the Moving Image, Leighton, Tanya (ed.), London: Tate Publishing, 2008, 262 \u2013 263.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote2\">\n<p><strong>[2]<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><span lang=\"it-IT\"> Leighton, Tanya (ed.), Art and the Moving Image, London: Tate Publishing, 2008.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote3\">\n<p><strong>[3]<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><span lang=\"it-IT\"> Il processo che porta all\u2019esposizione e alla performance \u00e8 visibile sul blog di Decalcomania. http:\/\/decalcomaniaproject.wordpress.com [accessibile dal 23\/09\/2011].<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote4\">\n<p><strong>[4]<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><span lang=\"it-IT\"> Alan Lomax \u00e8 stato un etnografo musicista e collezionista di musica popolare negli Stati Uniti e non solo.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote5\">\n<p><strong>[5]<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><span lang=\"it-IT\"> http:\/\/amusicaportuguesa.blogspot.com [accessibile dal 23\/09\/2011].<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote6\">\n<p><strong>[6]<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><span lang=\"it-IT\"> 25 aprile 1974 \u2013 rivoluzione portoghese. Per essere stata pacifica, merita il titolo di \u201cRivoluzione dei garofani\u201d e, infatti, un garofano rosso ne \u00e8 il simbolo. Segna la fine della dittatura pi\u00f9 lunga della storia europea.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote7\">\n<p><strong>[7]<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><span lang=\"it-IT\"> Mumford, Paul, Visual Music in Cornelia and Holger Lund (ed.) Audio.Visual \u2013 On Visual Music and Related Media, Stuttgard: Arnoldsche Art Publishers, 2009, 154 \u2013 160.<\/span><\/p>\n<\/div>\n<div id=\"sdendnote8\">\n<p><strong>[8]<\/strong> <strong>&#8211;<\/strong><span lang=\"it-IT\"> Blog del progetto Mandragora Officinarium: http:\/\/avmandrake.blogspot.com [accessibile dal<\/span><span lang=\"it-IT\"> 23\/09\/2011].<\/span><\/p>\n<\/div>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questo testo guarda alla pratica performativa di Tiago Pereira, con lo scopo di cercare di instaurare un rapporto tra la performance audiovisiva in diretta, l&#8217;etnografia e il documentario<\/p>\n","protected":false},"author":38,"featured_media":39365,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,221],"tags":[29,41,53,55],"class_list":["post-10899","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-068","tag-audiovideo","tag-cinema","tag-interviews","tag-live-media"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Tiago Pereira E L&#039;audiovisivo. 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