{"id":10886,"date":"2011-09-01T12:00:00","date_gmt":"2011-09-01T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-067\/pablo-gav-the-sound-art-in-mexico-city\/"},"modified":"2020-11-02T17:12:11","modified_gmt":"2020-11-02T16:12:11","slug":"pablo-gav-the-sound-art-in-mexico-city","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-067\/pablo-gav-the-sound-art-in-mexico-city\/","title":{"rendered":"Pablo Gav. La Sound Art A Citta&#8217; Del Messico"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Scrivere di Citt\u00e0 del Messico come un mondo emergente per la musica contemporanea e la <span lang=\"it-IT\"><em>sound art<\/em> sembra un compito difficile. Mancano informazioni e pubblicazioni specializzate. Grazie ad alcuni artisti come<strong> Manuel Rocha Iturbide<\/strong> <strong>(<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.artesonoro.net\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.artesonoro.net<\/a>)<\/strong> questo scenario sta lentamente cambiando. Alcuni saggi accademici sono disponibili on line, cos\u00ec come alcuni cataloghi di esposizioni che comprendono opere o installazioni d&#8217;arte sonora, anche se soprattutto si trovano siti di artisti e pubblicazioni di festival. Questi sono i nodi disponibili per costruire una rete di riferimenti sparsi.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Prima di presentare il lavoro di <strong>Pablo Garc\u00eda-Valenzuela<\/strong> (<\/span><span lang=\"zxx\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.pablogav.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.pablogav.com<\/a><\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>), <\/strong>giovane compositore e ricercatore di musica contemporanea e curatore di <em><strong>Habitaci\u00f3n dl ruido<\/strong><\/em><strong> (<a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.ucsj.edu.mx\/hr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.ucsj.edu.mx\/hr\/<\/a>)<\/strong>, una serie di concerti e, insieme, progetto educativo per la sperimentazione sonora presso la <strong>Universidad del Claustro de Sor Juana<\/strong>, vorrei accennare ad alcuni riferimenti fondamentali sul panorama della sound art e della musica contemporanea di Citt\u00e0 del Messico. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Julian Carrillo <\/strong>(1875 \u0096 1965) \u00e8 stato uno dei primi compositori a realizzare sperimentazioni sonore con i suoi famosi <em>13 Sound<\/em> e musica per pianoforte microtonale. Un altro riferimento, secondo Manuel Rocha, \u00e8 il pezzo di <strong>Carlos Jimenez Mabarak<\/strong> (1919- 1994) <em>Paradise of the drowned<\/em>, il primo lavoro di questo tipo in Messico, presentato nel 1960 insieme alla coreografia di <strong>Guillermina Bravo<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38878\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-02.png\" alt=\"numero67_ Pablo Gav 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"> Altri importanti contributi offerti da musicisti messicani possono essere collocati nei primi anni Settanta, ad esempio <strong>Mario Lavista<\/strong>, che ha condotto l&#8217;esperimento <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>M\u00fasica Habitacional<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> del gruppo Quanta e di Julio Estrada, un&#8217;installazione di dieci pianoforti distribuiti in una stanza su tre livelli differenti e suonati dal vivo. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\">Per quanto riguarda le arti visive, nello stesso decennio, anche artisti come <strong>Ulises Carrion e Felipe Ehrenberg <\/strong>hanno sperimentato con il suono. \u00c8 necessario, inoltre, citare la poesia sonora concreta di<strong> Matias Goeritz<\/strong> e gli esperimenti di <strong>Juan Jos\u00e9 Gourrola<\/strong>, regista di teatro sperimentale e artista durante gli anni Sessanta.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Negli anni Ottanta la <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>sound art<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">viene legittimata come vero e proprio campo di sperimentazione artistica<\/span><span lang=\"it-IT\">, all&#8217;interno del quale sia gli artisti che i musicisti hanno realizzato opere in piena consapevolezza del linguaggio sonoro. <strong>Antonio Russek, Eduardo Soto Mill\u00e1n, Vicente Rojo Cama, Ariel Guzik<\/strong> sono alcuni di questi.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Nel 1999, <strong>Ex Teresa Arte Actual<\/strong>, una nuova tipologia di spazio per l&#8217;arte contemporanea a Citt\u00e0 del Messico, ha ospitato la prima edizione de<\/span> <span lang=\"it-IT\"><strong>The International Sound Art Festival,<\/strong> organizzato da <strong>Guillermo Santamarina<\/strong> e curato da<strong> Manuel Rocha<\/strong>; l&#8217;evento ha dato visibilit\u00e0 e riconoscimento a questa disciplina in Messico. Dal 1999 al 2002 sono stati organizzati quattro festival di <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>sound art<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">. Nel 2007, sempre presso l&#8217;Ex Teresa Arte Actual, \u00e8 stato presentato un altro progetto: la <strong>Muestra Internacional de Arte Sonoro<\/strong>, organizzata da <strong>Carlos Jaurena <\/strong>e curata da <strong>Taiyana Pimentel<\/strong>, che raccoglieva il lavoro di un gruppo multigenerazionale di diciassette artisti, appartenenti ad ambiti differenti.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38879\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-03.png\" alt=\"numero67_ Pablo Gav 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"> Durante il primo decennio del nuovo millennio, possiamo individuare iniziative ambiziose come il <strong>Radar<\/strong><br \/>\n(<\/span><span lang=\"zxx\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/festival.org.mx\/festival26\/programa\/tipo\/e\/1\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/festival.org.mx\/festival26\/programa\/tipo\/e\/1<\/a><\/span><span lang=\"it-IT\">), un festival internazionale di <em>sound art<\/em> e musica contemporanea, attualmente alla nona edizione, <strong>Radio Educaci\u00f3n International &#8220;Radio Biennal&#8221;<\/strong> giunto alla ottava edizione <\/span><span lang=\"zxx\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/bienalderadio.gob.mx\/2010\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">(http:\/\/bienalderadio.gob.mx\/2010\/<\/a><\/span><span lang=\"it-IT\">), e il programma del festival <strong>Mutek<\/strong>. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Queste tre piattaforme hanno reso visibile, durante l&#8217;ultimo decennio, la scena della citt\u00e0 a professionisti di diverse discipline, in Messico e nel resto del mondo, interessati a mostrare materiali sperimentali. Infine, qualche anno fa, \u00e8 stata creata la <strong>Fonoteca Nacional <\/strong>per preservare, archiviare ed esporre vari materiali sonori e musicali messicani<\/span> (<span lang=\"zxx\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.fonotecanacional.gob.mx\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.fonotecanacional.gob.mx<\/a><\/span>). <span lang=\"it-IT\">Tra questi, il progetto di installazione sonora <em>Jardin sonoro<\/em> (Giardino sonoro) dove i visitatori posso vivere differenti esperienze di ascolto. Lo spazio \u00e8 stato progettato soprattutto per l&#8217;esposizione di opere di <em>sound art<\/em>, lavori ambientali, composizioni sperimentali e concerti basati su sistema multicanale.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pablo Garc\u00eda Valenzuela (Pablo Gav) <\/strong>\u00e8 uno dei giovani compositori messicani che sta ridefinendo la scena locale, sia come compositore che come curatore. Il suo lavoro, come lui stesso descrive, \u00e8 una fusione tra rock alternativo, musica classica contemporanea e musica elettroacustica. Nel 1996 ottiene un diploma in &#8220;Composizione, Teoria Musicale, Pianoforte e Promozione della Musica&#8221; al <strong>CIEM di Citt\u00e0 del Messico<\/strong>. Nel 1995 completa l&#8217;ottavo livello di &#8220;Teoria Musicale in Pratica&#8221; della Associated Board of the<strong> Royal Schools of Music<\/strong> di Londra. Dal 1996 al 1997 segue un master in &#8220;Composizione all&#8217;Universit\u00e0 di Hertfordshire&#8221; in Inghilterra.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"> Infine dal 1998 al 2003 frequenta un dottorato in &#8220;Composizione Elettroacustica&#8221; alla <strong>City University<\/strong> di Londra. Dato il suo interesse per il <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>sound design<\/em>, si specializza in suono multicanale e <em>surround sound<\/em> mixato insieme a strumenti acustici tradizionali. Termina la sua tesi su <em>Forze estetiche e temporali nella composizione elettroacustica<\/em>.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\">Nel 2006, presenta <strong><em>Music Pissing on Flies Shitting on Bombs<\/em><\/strong>, una composizione acusmatica per <strong>l&#8217;esposizione <em>Arsenal: artists exploring the potential of sound as a weapon <\/em> <\/strong>presso la <strong>Alma Enterprises Gallery <\/strong>alla di Londra, <strong>curata da Ellen Mara Wachter<\/strong>. Lo stesso anno una composizione elettroacustica, <em>Mas Si Osare un Alba\u00f1il<\/em>, partecipa all<strong>&#8216;Instrumental Festival<\/strong>, ad Oaxaca, Messico. Ha realizzato inoltre un CD con lavori retrospettivi dal 1996 al 2006, sette composizioni di musica acusmatica, video e quartetti strumentali. La selezione \u00e8 stata presentata in concerto alla Casa del Lago, presso l&#8217;UNAM di Citt\u00e0 del Messico nel 2007.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38880\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-04.png\" alt=\"numero67_ Pablo Gav 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\">La conversazione che segue si \u00e8 svolta a Citt\u00e0 del Messico nel luglio 2011.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><strong>Felipe Zuniga: <\/strong>Qual \u00e8 il motivo alla base della tua ricerca nel campo del <em>sound design<\/em>?<\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pablo Garc\u00eda-Valenzuela:<\/strong> Credo nel design del suono in studio perch\u00e9 d\u00e0 maggiore libert\u00e0, puoi muovere diversi suoni individualmente in direzioni differenti e a velocit\u00e0 diverse. Mi ha deluso lo standard multicanale 5.1 usato nel cinema. Se si guarda alla storia della musica sperimentale non \u00e8 niente di nuovo. Esistono sistemi molto pi\u00f9 grandi come l&#8217;Acousmonium, il sistema di diffusione del suono progettato nel 1974 da Francois Bayle, insieme ad altri esperimenti.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"> Ci\u00f2 che sto cercando di <\/span><span lang=\"it-IT\">trovare \u00e8 un equilibrio<\/span><span lang=\"it-IT\">. Da una parte, il non dover usare sistemi mostruosi e, dall&#8217;altro, il non doversi attenere allo standard mondiale, che non penso sia abbastanza per la musica. Ecco perch\u00e9 ho creato il mio sistema: un sistema a 15 canali che sostanzialmente consiste in un insieme di altoparlanti.<\/span><\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"left\"><strong>Felipe Zuniga:<\/strong> Pensi di essere pi\u00f9 concentrato sulla pratica in studio piuttosto che sull&#8217;esperienza<em> live<\/em>?<\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pablo Garc\u00eda-Valenzuela:<\/strong> Lavorare con sistemi multicanale \u00e8 molto interessante soprattutto per creare suoni che agiscano in modo separato seguendo o meno la propria morfologia spettrale. \u00c8 molto difficile fare questo dal vivo ma molte persone preferiscono ancora il suono multicanale <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>live<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">. Penso che sia per la sensazione di suonare uno strumento davanti ad un pubblico vero. Ma inevitabilmente s&#8217;incontrano limiti pratici, come non avere abbastanza <\/span><span lang=\"it-IT\">dita e la velocit\u00e0 di un computer stia dietro al ritmo!<\/span><span lang=\"it-IT\"> Nel mio caso, negli ultimi dieci anni, ho provato a fondere queste due pratiche nel suono multicanale: in studio e <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>live<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">. Sto cercando una fusione migliore tra <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>sound design<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> avanzato, suono multicanale e il classico &#8220;modo contemporaneo&#8221; di usare strumenti acustici.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Felipe Zuniga: <\/strong>Trovi che il tuo lavoro abbia legami con la ricerca o con progetti in diverse arene dell&#8217;arte contemporanea?<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pablo Garc\u00eda-Valenzuela:<\/strong> Ho visto pratiche contemporanee come installazioni sonore <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>site-specific<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> che integrano l&#8217;architettura o uno luogo per creare esperienze sonore usando altoparlanti multipli. Non \u00e8 esattamente quello che faccio io, o almeno non ancora. <\/span><span lang=\"it-IT\"> Anche se, riesco a vedermi fra qualche anno mentre faccio <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>sound art site-specific<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> Credo che il potenziale espressivo del suono progettato molto accuratamente attraverso lo spazio abbia molto da dire. Le trasformazioni che si possono imporre al suono, anche di millisecondi, possono comportare una grande differenza percettiva al pubblico e questo \u00e8 il motivo per cui sono cos\u00ec interessato a sperimentare il movimento del suono nello spazio.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38881\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-05.png\" alt=\"numero67_ Pablo Gav 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><strong> Felipe Zuniga: <\/strong>Che tipo di strategie e processi preferisci utilizzare durante la realizzazione di un pezzo?<\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pablo Garc\u00eda-Valenzuela:<\/strong> Provenendo dalla tradizione elettroacustica, fondamentalmente campiono i suoni. Preferisco &#8220;afferrare&#8221; la ricchezza e la complessit\u00e0 del suono invece di doverlo costruire dallo <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>scratch<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, come si farebbe con la sintesi. Registro sostanzialmente ogni suono, ogni cosa \u00e8 buona per campionare! Faccio molte cose con i suoni. Qualche volta mi piace salvaguardare parzialmente l&#8217;identit\u00e0 del suono per presentarlo incompleto al pubblico. Mi piace anche alterarlo, ma in maniera tale da poter riconoscere i suoi <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>beats<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">. Infine, mi piace anche trasformare un suono originale al punto di distruggerlo, usarlo come &#8216;pretesto&#8217; per produrre una ricca esperienza acustica di un nuovo suono. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Utilizzo anche la sintesi, con la quale mi piace lavorare su toni puri, a frequenze davvero elementari e poi aggiungere parziali o armonici, sommando infine un involucro di intensit\u00e0. Questa fase finale di trasformazione sta tutta nel modo in cui ogni armonico e ogni parziale del suono si comporta nel tempo, in come la sua morfologia \u00e8 legata alla sua intensit\u00e0. Il mio problema con il suono elettronico \u00e8 quando qualcuno prova a imitare suoni. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">\u00c8 possibile, si possono avere violoncelli, pianoforti ecc. sintetizzati ma nel mio caso non li userei mai. Preferisco sempre utilizzare un vero violoncello, un vero pianoforte. Capisco che quando si tratta di un&#8217;orchestra intera e non hai denaro per pagarla, potrebbe valerne la pena, ma in generale non uso suoni elettronici per sostituire uno strumento acustico gi\u00e0 ricco.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><strong>Felipe Zuniga: <\/strong>Che tipo di suono stai cercando di creare o presentare nelle tue composizioni?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><strong>Pablo Garc\u00eda-Valenzuela:<\/strong> Il mio lavoro ha molto a che fare con l&#8217;esperienza astratta del suono (credo che i suoni di un flauto o di un pianoforte siano alla fine delle esperienze astratte). Ciononostante penso che sarebbe limitante, senza senso, non riconoscere le altre strategie possibili e usarle tutte. \u00c8 necessaria un&#8217;intera gamma di strumenti per avvicinarsi alla composizione, questo \u00e8 sicuro. Sono interessato alla giustapposizione e alla mescolanza di spazi acustici, qualcosa che \u00e8 possibile solo attraverso il suono registrato, attraverso i media fissi.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38882\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-06.png\" alt=\"numero67_ Pablo Gav 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><strong> Felipe Zuniga:<\/strong> Come integri il corpo nel tuo lavoro?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><strong>Pablo Garc\u00eda-Valenzuela:<\/strong> Questo \u00e8 un argomento interessante di cui discutere. \u00c8 impossibile separare il corpo dalla musica. Le basse frequenze vengono provate pi\u00f9 che sentite. Fanno vibrare il corpo! Le frequenze medie sono importanti soprattutto perch\u00e9 sono veicoli per il parlato e il nostro udito \u00e8 pi\u00f9 sensibile ad essi. Se si portano al massimo le frequenze medie si sente immediatamente dolore. Le frequenze molto alte non risuonano, penso che raggiungano direttamente le nostre menti.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\">Tutto ci\u00f2 pu\u00f2 essere soggettivo ma queste conoscenze elementari mi sono utili quando mescolo i suoni. Mi permettono di orchestrare nel modo in cui voglio comunicare a livelli diversi. I suoni sono legati ai nostri muscoli. Ecco perch\u00e9 \u00e8 importante capire che \u00e8 possibile trovare ritmi di suono ovunque: il battito del nostro cuore \u00e8 il pi\u00f9 ovvio. Ma anche i gesti: come ci muoviamo, rilassiamo e tendiamo i muscoli. Anche camminare \u00e8 ritmo, \u00e8 l&#8217;architettura alla base del ritmo.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">A volte i suoni elettroacustici vengono accusati di essere freddi proprio perch\u00e9 non si legano al nostro corpo. Sono interessato soprattutto alla capacit\u00e0 di gestire l&#8217;immagine di un <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>soundscape<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, i movimenti e la proiezione psicologica di un suono. Vorrei che il pubblico oscillasse tra il riconoscimento del suono e il suo non riconoscimento; entrare in un campo psicologico, trovare risonanze fisiche e gestuali nella proiezione del suono. Nel fare questo, il multicanale, il <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>surrond sound<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, lo <\/span><span lang=\"en-US\">spatial envelopment of sound<\/span><span lang=\"it-IT\"> sono piattaforme molto interessanti perch\u00e9 comunicano con il nostro sistema interno di localizzazione del suono.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"> Ogni essere umano ne ha uno. \u00c8 uno strumento molto antico di sopravvivenza e per quanto ne so, questo non si impara, \u00e8 semplicemente interno al nostro corpo, lo portiamo con noi. Perci\u00f2 includere le implicazioni estetiche, emotive e psicologiche del suono agli spartiti musicali \u00e8 a parer mio molto efficace e interessante.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><strong>Felipe Zuniga: <\/strong>Potresti dirmi qualcosa di pi\u00f9 riguardo ai suoi progetti da curatore?<\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Pablo Garc\u00eda-Valenzuela:<\/strong> Sono l&#8217;attuale direttore artistico di una serie di concerti chiamato <strong><em>Habitaci\u00f3n del ruido<\/em><\/strong> (<\/span><span lang=\"zxx\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.ucsj.edu.mx\/hr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.ucsj.edu.mx\/hr\/)<\/a><\/span><span lang=\"it-IT\"> alla <strong>Universidad del Claustro de Sor Juana<\/strong>. Ho cominciato con questi concerti nel gennaio 2008, quindi sono gi\u00e0 tre anni. Il progetto esiste dal 2004 ed \u00e8 dedicato alla <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>sound art<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, alla musica elettroacustica e a qualsiasi altra cosa abbia a che fare con un altro modo di avvicinarsi al suono. Riguarda la sperimentazione con il suono. Si svolge l&#8217;ultimo gioved\u00ec di ogni mese durante il semestre accademico. Ci sono circa otto concerti ogni anno.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"> Quasi tutti i musicisti ospiti presentano una lezione, seguita da un concerto. L&#8217;obiettivo principale \u00e8 offrire titoli di studio accademici agli studenti, non solo dall&#8217;Universidad del Claustro de Sor Juana, ma anche da altre parti della citt\u00e0. \u00c8 inoltre una piattaforma di discussione e riflessione sulla <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>sound art<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">. Gli studenti possono avere un&#8217;interazione stretta con gli ospiti e chiedere informazioni riguardanti qualsiasi aspetto legato all&#8217;artista, al concetto o al processo tecnico.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38883\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-07.png\" alt=\"numero67_ Pablo Gav 07\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-07.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero67_-Pablo-Gav-07-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\">Abbiamo presentato artisti dal Messico, Regno Unito, Canada, Stati Uniti, Germania e Cile. Ogni semestre tento di invitare autori internazionali, due stranieri e due messicani. Ed \u00e8 anche una piattaforma per permettere ad artisti emergenti di presentare il loro lavoro.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">In quanto curatore e membro di facolt\u00e0 della UCSJ mi concentro principalmente in due direzioni. La prima \u00e8 soddisfare l&#8217;aspetto educativo di <em><strong>Habitaci\u00f3n del Ruido<\/strong><\/em>, che sta nel presentare diverse pratiche artistiche in modo che gli studenti possano avere una &#8220;visione panoramica&#8221; di quello che succede con la sperimentazione del suono. La seconda, come curatore, consiste nel dare priorit\u00e0 ai progetti multicanale perch\u00e9 abbiamo un sistema di concerti multicanale 8.2.2. abbastanza valido da far s\u00ec che gli artisti esplorino e presentino i loro lavori. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Provo ad equilibrare l&#8217;intero programma con artisti che combinano la sperimentazione del suono con i mezzi fissi e gli strumenti acustici. Mi piacerebbe avere un&#8217;orchestra intera ma per ovvie ragioni \u00e8 un tantino impossibile, cos\u00ec c&#8217;\u00e8 normalmente un solo strumento: un violoncello o un pianoforte, combinati con suoni elettroacustici. Inoltre programmo il <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>circuit bending<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> e alcuni progetti installativi, anche se hanno meno possibilit\u00e0 di essere presentati, dato che non c&#8217;\u00e8 uno spazio espositivo.<\/span><\/p>\n<hr \/>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"left\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.pablogav.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.pablogav.com<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scrivere di Citt\u0088 del Messico come un mondo emergente per la musica contemporanea e la sound art sembra un compito difficile. Mancano informazioni e pubblicazioni specializzate. Grazie ad alcuni artisti come Manuel Rocha Iturbide questo scenario sta lentamente cambiando. Alcuni saggi accademici sono disponibili on line, cos&#8221; come alcuni cataloghi di esposizioni che comprendono opere o installazioni d&#8217;arte sonora, anche se soprattutto si trovano siti di artisti e pubblicazioni di festival. Questi sono i nodi disponibili per costruire una rete di riferimenti sparsi<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":38877,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,220,308],"tags":[39,53],"class_list":["post-10886","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-067","category-sound","tag-electronic-music","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Pablo Gav. 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