{"id":10879,"date":"2011-07-05T12:00:00","date_gmt":"2011-07-05T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-066\/a-new-dark-age-for-dutch-culture\/"},"modified":"2020-11-02T17:08:55","modified_gmt":"2020-11-02T16:08:55","slug":"a-new-dark-age-for-dutch-culture","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-066\/a-new-dark-age-for-dutch-culture\/","title":{"rendered":"Una Nuova Eta&#8217; Oscura. Per La Cultura Nei Paesi Bassi"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><em>Questo testo \u00e8 stato scritto appositamente per Digimag e viene firmato dall&#8217;intero staff del Festival &#8220;Sonic Acts&#8221; di Amsterdam: Arie Altena, Lucas van der Velden, Martijn van Boven, Annette Wolfsberger, Nicky Assmann, Femke Herregraven, Gideon Kiers<\/em><\/p>\n<p>La lettera &#8216;Meer dan kwaliteit&#8221; (&#8220;Pi\u00f9 della qualit\u00e0&#8221;) scritta dal<strong> Ministro della Cultura, Halbe Zijlstra <\/strong>(VVD, Partito popolare per la Libert\u00e0 e la Democrazia) \u00e8 arrivata nella posta elettronica degli istituti olandesi di arte e cultura Venerd\u00ec 11 giugno 2011. Nel testo si affermava che sarebbero stati tagliati senza mezze misure <strong>200 milioni di euro dal budget dedicato all&#8217;arte e alla cultura, gi\u00e0 a partire dal 1 gennaio 2013<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Zijlstra<\/strong>, che ha ammesso tra l&#8217;altro di non intendersi di arte e cultura, ha palesemente ignorato tutte le raccomandazioni che gli erano state fatte a tal proposito, incluse quelle del Consiglio delle Arti (l&#8217;organo consultivo ufficiale dello stato). Saranno mantenute soltanto sovvenzioni per un numero limitato di &#8220;istituti di prima classe&#8221; come il <strong>Nederlandse Opera<\/strong>, che ha gi\u00e0 ricevuto gran parte della somma che gli spetta. Dipendesse da Zijlstra, la maggior parte degli altri istituti potrebbe sparire \u0096 non potranno pi\u00f9 fare affidamento sul sostegno strutturale da parte del governo.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38384\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-02.png\" alt=\"numero66_ A new Dark 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>E ci\u00f2 non accadrebbe solo a tutte le case di produzione dei teatri, a met\u00e0 delle orchestre, al<strong> Muziekcentrum Nederland<\/strong> (creato da una recente fusione), alla <strong>Fondazione per l&#8217;Arte e lo spazio pubblico (SKOR)<\/strong>, agli spazi riservati a mostre prestigiose e alle infrastrutture per la ricerca nella visual art come <strong>De Appel<\/strong>, ma anche all&#8217;intero settore dei<em> new media<\/em> compresi i suoi istituti apprezzati in tutto il mondo come ad esempio il <strong>V2_, l&#8217;Istituto olandese di Media Art (NIMk), Mediamatic, WORM, la Waag Society e STEIM<\/strong>, oltre che la <strong>Rijsakademie, de Ateliers e l&#8217;Accademia Jan van Eyck<\/strong>.<\/p>\n<p>I finanziamenti ai journal di critica come<strong> &#8220;Open&#8221; e &#8220;Metropolis M&#8221;,<\/strong> e alle riviste letterarie, compresa<strong> &#8220;De Gids&#8221;<\/strong>, saranno discontinui. Inoltre, il budget stanziato per i progetti sovvenzionati, ovvero, per artisti individuali, progetti eccezionali e festival, sar\u00e0 pi\u00f9 che dimezzato. Resteranno solo il &#8220;talento internazionale di prima classe&#8221; e quel tipo di arte che \u00e8 gi\u00e0 stata messa alla prova.<\/p>\n<p>Non si tratta semplicemente del piano di <em>austerity<\/em> anticipato da un gabinetto di minoranza del centro destra, che \u00e8 a completa disposizione del populista PVV (Partito della Libert\u00e0): si tratta di un attacco diretto all&#8217;arte, un attacco a qualsiasi cosa che non si adatti all&#8217;economia di mercato, a qualsiasi cosa che rifiuti, o non abbia la possibilit\u00e0, di adattarsi a una mentalit\u00e0 neo-liberale tinta di populismo. Questo segna la fine di un settore culturale nato con grandissimi sforzi e difficolt\u00e0.<\/p>\n<p>La sua lettera include alcune sentenze obbligatorie che potrebbero imbrogliare un lettore precipitoso e fargli pensare che in realt\u00e0 dietro questa politica ci sia una visione coerente, ma ogni espressione significativa \u00e8 contraddetta dalle disposizioni proposte. La lettera trabocca di risentimento nei confronti dell&#8217;arte innovativa e investigativa, dell&#8217;arte d&#8217;avanguardia, un&#8217;arte che non potr\u00e0 sopravvivere sostenuta unicamente dal mercato. La lettera esprime disprezzo per la ricchezza delle esperienze che l&#8217;arte pu\u00f2 fornire, e disprezzo per le persone che ne godono.<\/p>\n<p>I contributi dell&#8217;arte alla societ\u00e0 e all&#8217;innovazione sono stati completamente ignorati. L&#8217;idea che sostenere l&#8217;arte e la cultura sia tra gli interessi statali viene negata; in effetti, viene ignorata del tutto la nozione di interesse statale. Il diritto ad esistere delle opere \u00e8 riservato solo a quelle opere che &#8216;il mercato&#8217; \u0096 qualunque esso sia \u0096 o i ricchi mecenati sosterranno. La lettera di Zijlstra non \u00e8 nulla pi\u00f9 di una sentenza dittatoriale. Le politiche neo-liberali e populiste ci esortano a crollare.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38385\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-03.png\" alt=\"numero66_ A new Dark 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Non esistono affatto motivi politici per un taglio pari a 200 milioni di euro<\/strong>. Questa cifra \u00e8 stata decisa in accordo con il PVV, in cambio del suo sostegno in Parlamento al gabinetto di minoranza. L&#8217;intenzione \u00e8 quella di infliggere un danno irreparabile a un&#8217;intera professione. <strong>Zijlstra<\/strong> aspira a decimare ed eliminare il potenziale critico, innovativo e creativo di questo gruppo di professionisti. Nessun membro del suo partito (VVD), come nessun membro del partito di coalizione, il CDA (Partito Democratico Cristiano) si \u00e8 opposto. Per quanto li riguarda, l&#8217;arte tradizionale \u00e8 solamente un ornamento superfluo della societ\u00e0. L&#8217;arte contemporanea \u00e8 etichettata come alienante e addirittura, nonostante nessuno in realt\u00e0 lo dica ad alta voce, come &#8216;arte degenerata&#8217;.<\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Dare la priorit\u00e0 <\/span><span lang=\"it-IT\">al talento di livello internazionale implica che il segretario di stato faccia una distinzione tra &#8220;l&#8217; arte che ha gi\u00e0 sperimentato se stessa&#8221; e tutta l&#8217;altra arte. Questa distinzione \u00e8 illogica e priva di senso. L&#8217;arte \u00e8 in uno stato di continua evoluzione, si riflette sulla societ\u00e0 e l&#8217;epoca in cui viviamo, \u00e8 costantemente in lotta con norme e valori convenzionali, e rivela nuove ed inattese prospettive. L&#8217;opinione di <strong>Zijlstra<\/strong> \u00e8 che ci sia spazio solo per l&#8217;arte di un passato remoto, per l&#8217;eredit\u00e0 culturale come il secolare balletto, l&#8217;opera, la musica classica e le arti visive. Ma l&#8217;arte classica ha senso solo nel contesto dell&#8217;arte moderna, si valorizzano l&#8217;una con l&#8217;altra e si convalidano reciprocamente. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><strong>Questo significa che dal 1 Gennaio 2013<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\"><strong> non saranno disponibili fondi e di conseguenza tempo per la creazione di opere d&#8217;arte uniche o ambiziose<\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">, per ricerche fondamentali, per lo sviluppo di opere tecnologicamente complesse, per l&#8217;arte che esamina criticamente il nostro complicato mondo, per le opere d&#8217;arte che arricchiscono, talvolta in modo ineguagliabile, la societ\u00e0 e le persone. Ci\u00f2 che rimane \u00e8 &#8220;musica per le masse&#8221;; tutto il resto sar\u00e0 arte amatoriale. Gli artisti che sono guidati dalla loro abilit\u00e0 dovranno creare arte nel loro tempo libero. La vitalit\u00e0 culturale sparir\u00e0, cos\u00ec come la vitalit\u00e0 economica guidata dall&#8217;arte. Possiamo scordarci completamente l&#8217;innovazione e l&#8217;allure internazionale.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38386\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-04.png\" alt=\"numero66_ A new Dark 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"> Di certo, la situazione <\/span><span lang=\"it-IT\">attuale pu\u00f2 e deve essere criticata. Per lungo tempo molti degli &#8220;addetti ai lavori&#8221; non sono stati soddisfatti dal modo in cui i fondi sono stati stanziati. Ma il piano di<strong> Zijlstra<\/strong> ha messo bruscamente fine non solo a questa discussione, ma pure a quella inerente il miglior utilizzo del fondi per stimolare la cultura. Ha optato per la soluzione pi\u00f9 semplice: sbarazzarsene del tutto.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Le reazioni alle proposte sono state molteplici e ovviamente hanno provocato una ribellione degli artisti e dei dipendenti delle istituzioni coinvolte. \u00c8 infuriata inoltre una reazione violenta da parte delle organizzazioni di finanziamento privato, dai ricchi aficionados di cultura e mecenati di destra \u0096 dopo tutto, Zijlstra vuole che questi finanzino il settore artistico. Durante le udienze parlamentari, hanno pi\u00f9 volte ricordato a Zijlstra che l&#8217;Olanda \u00e8 un paese in cui il patrocinio privato delle arti \u00e8 sempre stato insufficiente e che ci sono pochissimi incentivi finanziari per i mecenati. Hanno dichiarato fermamente di sentirsi traditi, caricati dell&#8217;impossibile compito di salvare le arti e hanno dichiarato senza mezzi termini che il governo si \u00e8 rivelato un partner inaffidabile. Secondo loro, la politica proposta \u00e8 aggressiva, avventata e controproducente.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"><strong>Rick van der Ploeg,<\/strong> un importante economista, ex ministro della cultura e sostenitore della professionalizzazione degli aspetti economici dell&#8217;arte, ha affermato sul NRC (quotidiano nazionale) che \u00e8 &#8220;una misura della loro brutalit\u00e0 sfacciata il fatto che questo gabinetto voglia essere ricordato per il massacro irrevocabile di una rete fitta, di alta qualit\u00e0 e multisfaccettata di opportunit\u00e0 culturali nel nostro paese,&#8221; e ha continuato, &#8220;La politica che sta per essere proposta manca degli standard di qualit\u00e0 necessari in una societ\u00e0 democratica e costituzionale.&#8221; Vale la pena leggere questa frase due volte. <\/span><\/p>\n<p>Dovrebbe essere causa di preoccupazione per ognuno il fatto che un gabinetto di minoranza con un debole consenso da parte di una maggioranza parlamentare di solo un posto prenda misure cos\u00ec draconiane ed estreme senza dare retta all&#8217;altra met\u00e0, che ha solamente un posto in meno rispetto alla coalizione al potere. Zijlstra ha sfacciatamente ammesso che in effetti le proposte non hanno fondamento e ha manifestato una totale mancanza di approvazione per lo schieramento. Questo atteggiamento antidemocratico aumenta solo i sospetti sulle proposte di governo ancora pi\u00f9 drastiche che riguardano i tagli in ambito sanitario, educativo e sulle pensioni e sottolinea inoltre i passi che (non) stanno facendo per disciplinare il settore finanziario.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38387\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-05.png\" alt=\"numero66_ A new Dark 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/numero66_-A-new-Dark-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\"> Nonostante <\/span><span lang=\"it-IT\">tutti i falsi argomenti del governo, nessuno in realt\u00e0 ha spiegato perch\u00e9 in questi tagli alla cultura siano necessari. Tutti coloro che sono stati invitati a formulare raccomandazioni sul piano l&#8217;hanno sconsigliato nei termini pi\u00f9 forti possibili, e anche tutti i consigli non sollecitati sono stati negativi. Vi \u00e8 accordo unanime sul fatto che i piani avranno conseguenze disastrose. Un numero impressionante di istituti dovranno essere chiusi e ci saranno pochissimi finanziamenti per gli artisti. Ci sar\u00e0 una distruzione in larga scala del capitale, i costi non saranno compensati dai profitti e i Paesi Bassi verranno declassati ad un ristagno culturale. <\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">E&#8217; chiaro quali saranno le implicazioni di tutto ci\u00f2 per il clima degli affarri culturali ed economici: le societ\u00e0 internazionali o i professionisti che operano nel settore della conoscenza non prenderanno pi\u00f9 in considerazione di installarsi nell&#8217;area desolata che i Paesi Bassi<\/span><span lang=\"it-IT\">diventeranno.<\/span><\/p>\n<p><span lang=\"it-IT\">Il governo ha sdegnosamente messo da parte <\/span><span lang=\"it-IT\">tutti i consigli e sta procedendo come un bulldozer con i suoi piani. L&#8217;unica conclusione possibile che si pu\u00f2 trarre \u00e8 che sono determinati a eradicare su larga scala l&#8217;arte e la cultura nei Paesi Bassi. Dimezzare le sovvenzioni ai progetti &#8211; in un budget che per l&#8217;arte era uno fra i pi\u00f9 bassi in Europa, prima ancora che i tagli &#8211; significa che l&#8217;arte nei Paesi Bassi cesser\u00e0 di esistere nella sua forma e diversit\u00e0 attuale. Dopo 600 anni di crescita e di progresso iniziati nel Rinascimento, i Paesi Bassi si ritroveranno ancora una volta in un periodo buio.<\/span>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lettera \u008fMeer dan kwaliteit&#8217; (Pi\u009d della qualit\u0088) scritta dal Ministro della Cultura, Halbe Zijlstra (VVD, Partito popolare per la Libert\u0088 e la Democrazia) \u008f arrivata nella posta elettronica degli istituti olandesi di arte e cultura Venerd&#8221; 11 giugno 2011. 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It stated that \u0080200 million would be brutally slashed from the arts and culture budget, starting as early as 1 January 2013[:it]La lettera \u008fMeer dan kwaliteit' (Pi\u009d della qualit\u0088) scritta dal Ministro della Cultura, Halbe Zijlstra (VVD, Partito popolare per la Libert\u0088 e la Democrazia) \u008f arrivata nella posta elettronica degli istituti olandesi di arte e cultura Venerd\" 11 giugno 2011. 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