{"id":10876,"date":"2011-07-05T12:00:00","date_gmt":"2011-07-05T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-066\/three-ghosts\/"},"modified":"2020-11-02T17:08:33","modified_gmt":"2020-11-02T16:08:33","slug":"three-ghosts","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-066\/three-ghosts\/","title":{"rendered":"Three Ghosts"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><em>And we shall play a game of chess\u0085 &#8211; Eliot, The Waste Land<\/em><\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"LEFT\"><em>Thunder. Second Apparition: A bloody Child &#8211; Shakespeare, Macbeth, Act IV, Scene 1<\/em><\/p>\n<p lang=\"en-US\" align=\"LEFT\"><em>Other echoes\/Inhabit the garden. Shall we follow?\/Quick, said the bird, find them, find them\/Round the corner &#8211; Eliot, Four Quartets<\/em><\/p>\n<p>La <strong>Furtherfield Gallery <\/strong>a Londra \u00e8 attualmente infestata da tre fantasmi. Ed \u00e8 infestata nel modo elegante che ci si aspettava, con stile, ben disposta e gradevole.<\/p>\n<p align=\"left\">Il primo \u00e8 il fantasma di<strong> Marcel Duchamp<\/strong>, &#8220;chiamato in causa&#8221; dall&#8217;artista <strong>Scott Kildall <\/strong>nell&#8217;opera <strong><em>Playing Duchamp<\/em><\/strong>: \u00e8 una presenza allegra ma glaciale, non \u00e8 contrario a giocare a scacchi. Salite un gradino procedendo verso un piccolo podio bianco, vi sedete davanti a un computer portatile, cliccate su un&#8217;icona a forma di orinatoio e cinque o dieci minuti dopo vi ritirate, del tutto sconfitti.<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Scott Kildall <\/strong>dichiara di aver analizzato gli archivi delle partite di Duchamp e di aver poi registrato il suo stile di gioco all&#8217;interno del motore del <em>game<\/em> degli scacchi al centro di quest&#8217;opera. Non ho modo di scoprire se queste dichiarazioni siano vere o frutto della mente di Duchamp. Dato che ormai a scacchi si gioca solo via computer, Kildall potrebbe anche solo aver inserito qualunque potente programma di scacchi di alto livello nella sua rappresentazione. Non importa. Ci crediamo. Il fantasma cammina, o quantomeno gioca a scacchi. Il nostro orgoglio \u00e8 ferito. Eravamo l\u00ec, lo sappiamo.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38857\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-02.png\" alt=\"numero66_ Three Ghost 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Oltre al Duchamp artista, quindi, noi rispecchiamo anche l&#8217;ex giocatore gentiluomo di scacchi; e c&#8217;\u00e8 qualcosa nei giochi di <strong>Scott Kildall<\/strong> che sottolinea e rispetta un&#8217;influenza che almeno a me non \u00e8 sembrata sempre del tutto positiva, di certo una volta che si considerando gli epigoni numerosissimi e per lo pi\u00f9 non troppo brillanti (tra l&#8217;altro, in tutta onest\u00e0, l&#8217;unica opera che continuerei a guardare per un periodo di tempo inestimabile \u00e8 <em>Nudo che scende le scale<\/em>. Il <em>Grande specchio<\/em> a mio avviso \u0096 forse a ragion veduta \u0096 \u00e8 insignificante. Ecco, l&#8217;ho detto). L&#8217;opera di Kildall non \u00e8 esattamente un epigono. E&#8217; vero, riprende indirettamente i temi di Duchamp ma l&#8217;opera \u00e8 la sua, \u00e8 frutto del suo impegno e potrebbe anche essere l&#8217;ultima nel suo genere ad avere il potere di trattare questo tema.<\/p>\n<p align=\"left\">Il secondo fantasma \u00e8 il &#8216;figlio insanguinato&#8217; dell&#8217;epigrafe e ora celebre <em>Wikipedia Art <\/em>di <strong>Scott Kildall e Nathaniel Stern<\/strong>. L&#8217;opera originale, un tentativo di usare Wikipedia non semplicemente come una piattaforma d&#8217;arte (finora incompresa da molti, ma ora: &#8220;perch\u00e9 non creare il <em>proprio<\/em> Wiki e inserirci la propria arte?&#8221;) ma per radicare un&#8217;opera generativa o almeno multi-autoriale in Wikipedia, seguendo le sue regole e la sua logica, era gi\u00e0 nata, o piuttosto ha visto le sue menti, fin da neonata, in crisi.<\/p>\n<p>Cosa ne rimane? Un sacco di discussioni stampate, da quelle offensive, mute e illetterate ai commenti su cui si potrebbe spendere del tempo di qualit\u00e0. Un breve video introduttivo, frizzante e allegro, nei toni dell&#8217;amabile cucciolo di Stern l&#8217; \u00fcber-enthusiast, con delle intromissioni pi\u00f9 sobrie da parte di Kildall, e uno show-reel di remix da parte di altri con cui Stern e Kildall, con la loro caratteristica audacia e generosit\u00e0, hanno aperto il progetto.<\/p>\n<p>\u00c8 tutto avvincente, in senso museologico, ma non ci sono dubbi che quello con cui veniamo lasciati \u00e8 fatto di tracce, ombre e frammenti. Fantasmi. Si tratta della perenne difficolt\u00e0 di rappresentare qualcosa essenzialmente performativo e, come dimostrato, effimero \u0096 difficile evitare semplicemente di documentare. Ma se ne pu\u00f2 dire qualche cosa (e ovviamente una delle cose interessanti del progetto <em>\u00e8<\/em> il grande volume dei commenti che ha sfornato, rendendoli eminentemente in grado di venire discussi e annotati su Wikipedia senza che, chiaramente, vi potessero prosperare).<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38858\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-03.png\" alt=\"numero66_ Three Ghost 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Si pu\u00f2 dire che, in un periodo in cui nel contesto dell&#8217;arte si abusa decisamente del termine &#8216;esaminare&#8217;, in un modo solitamente abbastanza stupido, a <em>Wikipedia Art<\/em> \u00e8 andata bene. Ha scoperto la sua stoffa e l&#8217;ha spinta in superficie, alla luce. Come un irritante che genera una perla, ha forzato l&#8217;organismo Wikipedia a mostrare alcune verit\u00e0 sulla sua struttura: la forza lavoro cyber-schiava, il clero profondamente conservatore composto da iniziati con un apparato di regole burocratiche e arcane pi\u00f9 che mai prolifere e con una nozione penosamente rudimentale e apparentemente incontestata di ci\u00f2 che costituisce il sapere. E anche \u0096 bisogna dirlo \u0096 idealismo, generosit\u00e0 e vere ferite di fronte alle derisioni, alle offese e al vandalismo percepiti.<\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Possiamo inoltre dire che nel tentativo di <strong>Kildall e Stern<\/strong> di realizzare qualcosa che, francamente, sin dall&#8217;inizio sembrava destinato al fallimento, c&#8217;era un utopismo meraviglioso ed esaltante. Un atto desideroso di vita nel trovarsi di fronte alla monotonia. <\/span><span lang=\"en-GB\"><em>Defiance<\/em>. <\/span><span lang=\"it-IT\">Qualcosa di <em>convulsivo . <\/em>E quell&#8217;atto<\/span> <span lang=\"it-IT\">di pura volont\u00e0 (qualcosa che riguarda il suo eroismo e il suo essere impossibilista mi ha portato a citare lo slogan della rivoluzione del 1968, &#8220;Sous Les Pav\u00e9s, La Plage!&#8221;) che a turno punta un inesorabile riflettore su ci\u00f2 che \u00e8 tedioso, privo di fantasia ed ordinario. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Sospetto che a lungo andare <em>Wikipedia Art <\/em>si riveler\u00e0 un affare migliore rispetto a Wikipedia (o quantomeno proclamer\u00e0 di esserlo). Gli artisti sono spesso i precursori delle imminenti convulsioni sociali e lo si pu\u00f2 vedere perch\u00e9 Wikipedia, familiare a ed usata da milioni di persone, mettendo Giano di fronte alla cuspide del idealismo e alla cinica routine, potrebbe essere un primo interessante <em>test case<\/em> di tanti altri a venire. <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Infine, lo spirito tutelare del <em>Given Time <\/em>di<\/span> <span lang=\"it-IT\"><strong>Nathaniel Stern<\/strong> \u00e8 il fantasma di<strong> F\u00e9lix Gonz\u00e1lez-Torres<\/strong>.<\/span> <span lang=\"it-IT\">Nel 1991 Gonz\u00e1lez-Torres cre\u00f2 \u0096 assembl\u00f2<\/span><span lang=\"it-IT\"> &#8211; un opera, <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Untitled (Perfect Lovers) <\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">in cui due orologi a batteria, impostati inizialmente alla stessa ora ed appesi l&#8217;uno accanto all&#8217;altro, allo scaricarsi delle batterie perdono la loro sincronizzazione, si indeboliscono ed infine muoiono lentamente a ritmo diverso. Stern riconosce esplicitamente questa opera come fonte (dico &#8220;fonte&#8221; piuttosto che &#8220;influenza&#8221;: &#8220;influenza&#8221; \u00e8 troppo debole) di <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Given Time<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">. Se fosse un&#8217;opera musicale si potrebbe chiamarla variazione sul tema. Stern conserva la delicatezza, la sensibilit\u00e0, la grazia e sicuramente la &#8220;profonda struttura&#8221; dell&#8217;opera originale sebbene inserendole in un nuovo contesto (e questa trasposizione avr\u00e0 delle conseguenze).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38859\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-04.png\" alt=\"numero66_ Three Ghost 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><em> Given Time<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> \u00e8 facile da descrivere. Due avatar di Second Life, proiettati da macchine che sono permanentemente in azione, &#8220;sospesi&#8221; a &#8220;mezz&#8217;aria&#8221;, &#8220;l&#8217;uno di fronte all&#8217;altro&#8221; su schermi opposti, in modo che ogni figura venga vista attraverso gli occhi dell&#8217;altro (ora mi fermo &#8211; ho reso l&#8217;idea).<\/span> <span lang=\"it-IT\">Le figure sospese, <\/span><span lang=\"it-IT\">di tanto in tanto si dissolvono e si muovono verticalmente un po&#8217; su e gi\u00f9 come se soggetti ad una forte brezza, nonostante un&#8217;ancorata invisibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">In lontananza, alle spalle di ogni figura, si innalzano le montagne. Pi\u00f9 vicino ci sono canneti e acqua. L&#8217;acqua non si muove, sebbene rifletta la terra sopra di s\u00e8. Le montagne dietro ciascun avatar sono pi\u00f9 scure e pi\u00f9 alte delle altre e c&#8217;\u00e8 un forte senso di direzionalit\u00e0 della luce (e questo era uguale nei due lassi di tempo, di circa un&#8217;ora, che ho trascorso sul pezzo. Deduco che a volte sia notte.) <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Personalmente associo in modo travolgente il pezzo, o almeno il suo aspetto, alle illustrazioni dei libri dei bambini. Non lo faccio in maniera offensiva. Alcune delle emozioni pi\u00f9 forti della mia vita sono legate all&#8217;impatto esplosivo di illustrazioni relativamente banali e schematiche, che non ho poi imparato a considerare come tipo. Il pezzo di Stern mi riporta a quella coscienza infantile. Mi ritrovo a meditare nello stesso modo in cui mi interrogavo da bambino, il che sarebbe come vivere dentro a un libro o una struttura mentale, ci\u00f2 che i due avatar <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>sentono.<\/em><\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38860\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-05.png\" alt=\"numero66_ Three Ghost 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Stern<\/strong> onora solo il concetto di <strong>Gonz\u00e1lez-Torres<\/strong>. L&#8217;artista si interessava di oggetti trovati e rubati (spesso banali, prodotti in serie, multipli indistinguibili) che impregnava di una straordinaria e potente poesia dando loro una svolta (non il colpo di scena di un thriller o di una soap opera ma una <\/span><span lang=\"it-IT\"><strong>svolta M\u00f6bius, intorno a un angolo nascosto) <\/strong><\/span><span lang=\"it-IT\">e Stern apporta la stessa intensa e poetica parsimonia a <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Given Time<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">. Gli uccelli che ronzano e volano attorno alle figure erano gli acquisti di massa (un magnifico momento si presenta durante il passaggio di un uccello sullo schermo pi\u00f9 scuro, quando scende dietro una montagna lontana e noi ci accorgiamo che la sua apertura alare sarebbe stata &#8216;in realt\u00e0&#8217; di dieci iarde o pi\u00f9 perch\u00e8 fosse coerente con ci\u00f2 che vediamo). <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Naturalmente Second Life stesso \u00e8 creato in serie in Web 2.0. I canneti che ondeggiano davanti ai piedi di ogni figura hanno una goffaggine stranamente coerente. Tuttavia le due figure sono tutt&#8217;altro che parsimoniose in esecuzione \u0096 attentamente e sfarzosamente disegnate a pastello, grafite e carboncino possiedono un forte senso di interdipendenza visuale e di carattere individuale (sar\u00e0 interessante vedere la &#8220;patina&#8221; che il tempo apporter\u00e0 loro. Fra trent&#8217;anni probabilmente li vedremo come archetipi di uomini dell&#8217;et\u00e0 di Stern alla fine degli anni Duemila\u0085 pi\u00f9 ancorati al tempo e pi\u00f9 vestiti, cos\u00ec come i personaggi dei vecchi film lo sono oggi).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">E&#8217; questa la qualit\u00e0 d&#8217;assemblaggio: ci\u00f2 che \u00e8 sottile, ci\u00f2 che viene trovato, ci\u00f2 che \u00e8 rattoppato, ci\u00f2 che viene prestato e ci\u00f2 che \u00e8 decorato, che presta all&#8217;opera gran parte del suo potere e declama a gran voce che si tratta di <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>un&#8217;opera<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">: un intreccio complesso di simboli tra loro collegati, delizia per gli occhi, suggestione e riferimento. Una parte di essi la comprendiamo grazie all&#8217;intelletto, una parte di essi la sentiamo, una parte di essi passa accanto a noi ma non accanto agli altri.<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Stern<\/strong> sostiene <\/span><span lang=\"it-IT\">che l&#8217;opera tratta (continua a trattare) il tema dell&#8217;amore ed \u00e8 chiaramente cos\u00ec. Tuttavia mi sembra che l&#8217;opera riguardi anche molto la morte. Le forme rimangono sospese l\u00ec all&#8217;infinito (e gli strumenti con cui carichiamo-i-nostri cervelli-al-computer rivelano decisamente d&#8217;avere una certa importanza in questo caso) in un&#8217;ambientazione che \u00e8 bella ma alla fin fine ciclica e prevedibile. Giriamo in tondo. I movimenti un po&#8217; a scatti, a mano a mano che le forme deviano dai loro invisibili guinzagli, suggeriscono, se non la crocifissione, almeno una sorta di reclusione (forse il buon vecchio e fantascientifico campo di forza traslato). <\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\">Ancora: Che cosa si proverebbe? A che cosa pensano? All&#8217;amore, per sempre e per un giorno, ma la loro immortale stasi li porta sempre pi\u00f9 lontano da ci\u00f2 che \u00e8 un essere umano, che \u00e8 vivere e morire in tempo (e che <em>Amanti perfetti<\/em> esprime cos\u00ec chiaramente, quell&#8217;opera composta poco dopo la diagnosi dell&#8217;HIV dell&#8217;amante, Ross Laycock, cinque anni dopo Gonz\u00e1lez-Torres stesso se n&#8217;era andato).<\/span><\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38861\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-06.png\" alt=\"numero66_ Three Ghost 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2005\/06\/numero66_-Three-Ghost-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><span lang=\"it-IT\"> Nel parlare <\/span><span lang=\"it-IT\">potentemente nella maniera in cui lo fa alla nostra temporalit\u00e0, l&#8217;opera permette allo spettatore \u0096 un essere umano, che respira e che ha un cuore pulsante, che <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>\u00e8 nato<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> e <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>morir\u00e0<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, a cui \u00e8 stato <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Dato<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> (un po&#8217; di, e specifico) <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>Tempo<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> di sperimentare una bellezza dura e dolorosa che gli immortali mai potrebbero sperimentare.<\/span><br \/>\n<span lang=\"it-IT\">Infine, giusto per essere chiari, dovrebbe essere evidente <\/span><span lang=\"it-IT\">che ovviamente non credo nel soprannaturale. I fantasmi qui sono metafore e, come tutte le metafore, hanno i loro limiti &#8211; possono aiutare a dipingere ci\u00f2 che \u00e8 concreto, ma mai a comprendere la sua mancanza di concretezza (vedi <\/span><span lang=\"it-IT\"><em>infestologia<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> per la cosa sopra citata).<\/span><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Furtherfield Gallery a Londra \u008f attualmente infestata da tre fantasmi. 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