{"id":10853,"date":"2011-05-02T12:00:00","date_gmt":"2011-05-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-064\/transmedia-postgraduate-in-arts-media-design\/"},"modified":"2020-11-02T17:02:19","modified_gmt":"2020-11-02T16:02:19","slug":"transmedia-postgraduate-in-arts-media-design","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-064\/transmedia-postgraduate-in-arts-media-design\/","title":{"rendered":"Transmedia. Postgraduate In Arts, Media &#038; Design"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">L&#8217;ambito della <span class=\"testo_iframebold\">New Media Art Education<\/span><strong> &amp; Research<\/strong> \u00e8 uno dei campi di studio e confronto professionale pi\u00f9 dinamici e controversi, a livello internazionale, degli ultimi anni. La possibile ricaduta su una nuova generazione di artisti e designer di un certo tipo di insegnamento teorico, storico e critico, da integrarsi possibilmente con un aspetto maggiormente tecnico, strumentale e operativo, sull&#8217;applicazione delle tecnologie digitali (software e hardware) in ambito creativo, \u00e8 oggetto di un numero crescente di incontri e seminari all&#8217;interno di festival, appuntamenti culturali e istituti stessi.<\/p>\n<p>Uno strumento culturale e divulgativo come Digicult, ha sempre svolto un ruolo centrale in questo processo: molti dei suoi contenuti rappresentano una ricchissima fonte di informazione critica per studenti, ricercatori, artisti e operatori di settore. Senza in questo dimenticare l&#8217;esperienza diretta di insegnamento accademico e universitario svolta dalla grande percentuale di collaboratori e membri del Network stesso. Per questi motivi, la nostra rivista ha sempre cercato di valorizzare l&#8217;attivit\u00e0 svolta da specifici istituti, accademie, universit\u00e0, contesti formativi indipendenti in Italia e in Europa, incontrandoli, cercando di comprenderne le specificit\u00e0 e spesso confrontandoli tra loro, mappandone le proposte formative e la qualit\u00e0 dei programmi proposti.<\/p>\n<p>Per questo numero di Digicult abbiamo quindi incontrato <strong>Steven Devleminck <\/strong>e <strong>Boris Debackere<\/strong>, rispettivamente, Direttore e membro dello Staff Interno di <strong>Transmedia <\/strong>&#8211; <span class=\"testo_iframebold\">Postgraduate Program in Arts + Media + Design <\/span>della durata di due anni, che si trova a Bruxelles, cuore d&#8217;Europa in senso geografico, politico e culturale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38290\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-02.png\" alt=\"numero64_Transmeda 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\">Transmedia \u00e8 una scuola nata nel 1999 ed \u00e8 cresciuta all&#8217;interno del <span class=\"testo_iframebold\"> Sint-Lukas <strong>Brussels<\/strong> University College of Art and Design<\/span>, istituto che da oltre un secolo si occupa di fotografia, design, movie animations, arti visive in generale. All&#8217;inizio un piccolo Media Atelier all&#8217;interno della scuola, Transmedia s\u00ec \u00e8 poi trasformato gradualmente in un istituto autonomo di ricerca sulle applicazioni delle tecnologie digitali sull&#8217;arte e il design contemporaneo, capace di mettere al centro delle sue attivit\u00e0 la pratica artistica, all&#8217;interno tuttavia di un contesto educativo. Recentemente, il progetto si \u00e8 ulteriormente trasformato in un vero e proprio programma post-laurea di tipo internazionale, articolato in due anni, i cui focus sono: Ricerca, Media e Produzione.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">La differenza di <span class=\"testo_iframebold\">Transmedia <\/span>rispetto a molti altri programmi educativi in Europa (per tacere dell&#8217;Italia), \u00e8 l&#8217;importanza data proprio alla ricerca: e con ricerca si intende la ricerca fatta anche internamente, dagli studenti stessi che diventano parte del team di Transmedia, portando nuovi progetti artistici e di studio, nuovi contatti e collaborazioni, a seconda dei loro interessi e percorsi. Con gli studenti si forma una sorta di comunit\u00e0, dove si cerca di andare al di l\u00e0 dell&#8217;educazione in senso stretto, intesa come trasmissione di contenuti. In questa maniera essi crescono all&#8217;interno di una comunit\u00e0 artistica identitaria e maturano la loro professionalit\u00e0 gi\u00e0 durante il loro percorso formativo, stringendo contatti e producendo contenuti essi stessi.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Un contatto costante e diretto con critici, curatori, artisti e professionisti del settore provenienti da tutta Europa e invitati nelle aule di Transmedia ogni anno, costituisce inoltre un momento assolutamente unico di confronto, stimolo e presa di coscienza degli alunni verso un universo professionale spesso complesso, sfaccettato e difficile da analizzare per chi si affaccia a questo tipo di studi per la prima volta. <span class=\"testo_iframebold\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><span class=\"testo_iframebold\">Transmedia<\/span> \u00e8 quindi una realt\u00e0 tra le pi\u00f9 interessanti quindi nell&#8217;ambito della New Media Art Education Europea. Un istituto che gode della massima indipendenza, che accoglie non pi\u00f9 di 20-25 studenti ogni anno, diretto da persone competenti e arricchite da un bagaglio di esperienza di anni passati a contatto con l&#8217;ambito della ricerca, della produzione artistica e dei festival. Innestati professionalmente e umanamente in un circuito internazionale, e che da esso prendono linfa e col quale si confrontano, evitando ogni possibile localismo, chiusura o influenza politica. Per saperne di pi\u00f9 lasciamo quindi la parola a <strong>Steven Devlemink e Boris Debackere<\/strong><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38291\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-03.png\" alt=\"numero64_Transmeda 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><span class=\"testo_iframebold\">Silvia Bertolotti<\/span>: <\/strong>Qual&#8217; \u00e9 lo scopo del vostro programma?<\/p>\n<p align=\"left\"><strong>Steven Devleminck &amp; Boris Debackere<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">:<\/span> Quello che cerchiamo di offrire \u00e8 un &#8220;pacchetto completo&#8221; che combini una pratica artistica concreta e allo stesso tempo la pi\u00f9 alta qualit\u00e0 a livello accademico, attraverso la presenza di diversi ricercatori internazionalmente riconosciuti, professionisti e artisti. Il nostro scopo si articola in due direzioni: da una parte fornire le basi per una ricerca accademica di alto livello e dall&#8217;altra incentivare la produzione di una pratica artistica professionale e di successo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><span class=\"testo_iframebold\">Silvia Bertolotti<\/span>:<\/strong> Com&#8217; \u00e8 articolato il programma di Transmedia?<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Steven Devleminck &amp; Boris Debackere<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">:<\/span> Il corso \u00e8 articolato in un primo anno in cui vengono forniti tutti gli input teorici ed educativi e un secondo anno di vera e propria produzione artistica da parte dello studente, che lavora sulla propria opera per presentarla successivamente all&#8217;interno mostre o eventi. Data la priorit\u00e0 accordata alla qualit\u00e0 della ricerca, anche a livello accademico, e della formazione teorica, ci siamo resi conto che un anno non sarebbe stato necessario per la completezza del programma.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><span class=\"testo_iframebold\">Silvia Bertolotti<\/span>:<\/strong> Come definireste la vostra<em> mission<\/em>?<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Steven Devleminck &amp; Boris Debackere<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">:<\/span> La nostra<em> mission<\/em> \u00e8 quella di formare studenti\/ricercatori\/artisti di grande professionalit\u00e0. Quello che vogliamo \u00e8 che i nostri studenti siano formati alla ricerca come pure alla produzione artistica. Il tipo di educazione e formazione che noi forniamo \u00e8 volto a conferire tutti gli strumenti necessari per entrare con successo e autonomia nel mondo professionale legato alle Media Arts, che sia quello della ricerca accademica o quello artistico vero e proprio, grazie anche al network di collaborazioni che Transmedia ha con diversi istituti o centri artistici.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38286\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-04.png\" alt=\"numero64_Transmeda 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><span class=\"testo_iframebold\">Silvia Bertolotti<\/span>:<\/strong> A questo proposito, quali sono i vostri rapporti con altri players del settore, come appunto centri artistici, scuole, istituti e festivals?<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Steven Devleminck &amp; Boris Debackere<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">:<\/span> Avevamo detto precedentemente che uno degli scopi di Transmedia \u00e8 quello di essere un programma flessibile, il cui focus sia comunque la formazione, di alto livello qualitativo, dei nostri studenti. Per questo \u00e8 necessario fare networking, cercare collaborazioni, creare contatti non solo a livello locale ( a citt\u00e0 di Bruxelles nel nostro caso, con i suoi numerosi progetti e promotori di iniziative) o nazionale, ma soprattutto a livello internazionale. Con alcune di queste entit\u00e0 abbiamo accordi fissi e regolari, con altri abbiamo collaborazioni &#8221; a progetto&#8221; che possono avere durata di uno o due anni.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><span class=\"testo_iframebold\">Silvia Bertolotti<\/span>:<\/strong> Quali sono gli strumenti formativi specifici che offrite e i punti chiave del vostro programma educativo?<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Steven Devleminck &amp; Boris Debackere<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">:<\/span> Come abbiamo detto Transmedia \u00e8 articolato in due anni, un primo anno di <em>input<\/em> (teorici) e un secondo anno di <em>output<\/em> (pratici) da parte dello studente. Sostanzialmente tre sono punti principali del programma educativo del primo anno:<\/p>\n<ul>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Studi Transmedia<\/strong> (teoria e filosofia dei media e delle arti digitali contemporanee, un background storico ma soprattutto teorico fondamentale)<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Studi di Ricerca<\/strong> (una prima parte \u00e9 dedicata alla ricerca accademica vera e propria e una seconda parte \u00e8 invece dedicata alla produzione dell&#8217;opera, ossia sviluppo della pratica artistica sul campo e in un contesto professionale)<\/p>\n<\/li>\n<li>\n<p align=\"JUSTIFY\"><strong>Studi di Pratica individuale<\/strong> (presentazioni individuali, tutoring, monitoraggio)<\/p>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p align=\"JUSTIFY\">Queste tre parti sono correlate e costituiscono un unico e continuo processo organico. A livello invece di strumenti educativi veri e proprio abbiamo un sito web interno, una piattaforma comunicativa, su cui gli studenti agiscono direttamente e in maniera interattiva con reports, schede, materiale, feedback sugli insegnanti, sui seminari e sui workshop seguiti etc). Alla fine dell&#8217;anno tutto cio&#8217; viene a costituire un dossier di ricerca che accompagna la creazione dell&#8217;opera.<\/p>\n<p align=\"JUSTIFY\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38287\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-05.png\" alt=\"numero64_Transmeda 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><span class=\"testo_iframebold\">Silvia Bertolotti<\/span>:<\/strong> Qual&#8217;\u00e8 il profilo dei vostri studenti e quale il loro background?<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Steven Devleminck &amp; Boris Debackere<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">:<\/span> I nostri studenti hanno i background pi\u00f9 diversi: la maggior parte viene sicuramente dal mondo delle arti visive, ma anche dal design, dall&#8217;architettura, dalla musica e non mancano studenti con formazione filosofica, economica e sociologica. In ogni caso, come criterio di ammissione principale, ogni studente deve essere in possesso di una laurea nel suo dominio specifico.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><span class=\"testo_iframebold\">Silvia Bertolotti<\/span>:<\/strong> Qual&#8217;\u00e8 il vostro approccio nel contesto in continua evoluzione, specialmente in questo momento storico, delle Arti Digitali e dei Nuovi Media?<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Steven Devleminck &amp; Boris Debackere<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">:<\/span> Lo scopo principale per i nostri studenti\/artisti \u00e8 di riuscire a portare il proprio lavoro nella sfera pubblica, a livello di pubblico ma anche di contesto professionale. Dopo aver fornito le basi teoriche e educative e aver dato accesso ad un network ormai esteso e consolidato, la sfida pi\u00f9 importante e scopo finale, resta la produzione dell&#8217;opera da parte dello studente. E&#8217; essenziale, e continuiamo a sottolinearlo, che la produzione sia legata ad un contenuto artistico, piuttosto che alla disponibilit\u00e0 di mezzi tecnici o di fondi.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Noi offriamo, durante i due anni del programma, un monitoraggio costante dell&#8217;opera in termini di qualit\u00e0, valutazione e sviluppo oltre a tutti gli strumenti formativi, di supporto. In ultima istanza \u00e8 tuttavia lo studente che deve portare a termine il suo lavoro e introdurlo egli stesso nella comunit\u00e0 artistica.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38288\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-06.png\" alt=\"numero64_Transmeda 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_Transmeda-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong><span class=\"testo_iframebold\"> Silvia Bertolotti<\/span>:<\/strong> In una prospettiva critica pi\u00f9 generale, qual&#8217;\u00e9 dal vostro punto di vista di osservatori privilegiati, la situazione attuale delle Media Arts a livello europeo?<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Steven Devleminck &amp; Boris Debackere<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">:<\/span> L&#8217;elemento principale \u00e8 di sicuro la fluidit\u00e0 in termini di evoluzione, cambiamento di un dominio artistico per sue definizione trasversale. Non a caso il nome Transmedia richiama questa idea di &#8220;passaggio attraverso e oltre&#8221; un certo ambito, una o pi\u00f9 tecnologie, una certa definizione o dei media specifici. E&#8217; inoltre difficile definire cosa \u00e8 nuovo e cosa non lo \u00e8 in questo contesto.Le arti digitali appartengono per definizione ad uno stato di transizione e questa sar\u00e0 la loro situazione anche in futuro.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">In questo senso la parola <em>&#8220;Transmedia&#8221;<\/em> aiuta a definire questo flusso costante di contenuti e tecnologie.La visione di Transmedia \u00e8 ancor una volta critica, filosofica e orientata ad un approccio teorico che lasci pero spazio alla pratica artistica, conservando come criterio valutativo e di sviluppo, nonch\u00e9 formativo, la qualit\u00e0.<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/transmedians.be\/projects_new\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/transmedians.be\/projects_new\/<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.sintlukas.be\/cms\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.sintlukas.be\/cms\/<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per questo numero di Digicult abbiamo i incontrato Steven Devlemink e Boris Debackere, rispettivamente, Direttore e membro dello Staff Interno di Transmedia &#8211; Postgraduate Program in Arts + Media + Design della durata di due anni, che si trova a Bruxelles, cuore d&#8217;Europa in senso geografico, politico e culturale.<\/p>\n","protected":false},"author":17,"featured_media":38289,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,239,217],"tags":[53],"class_list":["post-10853","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-articles","category-issue-064","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Transmedia. 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