{"id":10850,"date":"2011-05-02T12:00:00","date_gmt":"2011-05-02T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-064\/cae-the-spectre-of-plague-biological-warfare-politics-of-fear\/"},"modified":"2020-11-02T17:02:05","modified_gmt":"2020-11-02T16:02:05","slug":"cae-the-spectre-of-plague-biological-warfare-politics-of-fear","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/cae-the-spectre-of-plague-biological-warfare-politics-of-fear\/","title":{"rendered":"Cae: Lo Spettro Della Peste. Armi Batteriologiche, Politiche Della Paura"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">Se si pu\u00f2 affermare senza remore che la fine del ventesimo secolo sia stata caratterizzata da un elevato interesse scientifico e mediatico per la biologia molecolare, allo stesso modo si pu\u00f2 dire che nel decennio passato il dibattito politico si sia concentrato sulle paure legate all&#8217;utilizzo di sostanze geneticamente modificate come armi batteriologice.<\/p>\n<p>Uno degli attori fondamentali in questo dibattito \u00e8 stata l&#8217;amministrazione politica americana che, successivamente agli avvenimenti dell&#8217;11 Settembre 2001, ha teso a strumentalizzare a proprio vantaggio questa paura. Il collettivo <span class=\"testo_iframebold\">Critical Art Ensemble<\/span> \u00e8 stato il gruppo artistico che pi\u00f9 di ogni altro, in questi anni, si \u00e8 occupato di porre l&#8217;opinione pubblica a diretto contatto con le ansie generate dalla coltivazione di piante transgeniche o da disastri batteriologici fantasma. E lo ha fatto sia utilizzando gli stessi strumenti della scienza, producendo oggetti reali che sono l&#8217;incarnazione di quelle inquietudini, sia attraverso la diffusione di informazioni che proponevano un&#8217;analisi alternativa a quella ufficiale.<\/p>\n<p>Da qualche mese \u00e8 stato finalmente pubblicato in Italia (in modalit\u00e0 Copyleft, per copiare e diffondere liberamente i contenuti senza fini di lucro) il loro libro <em>Lo spettro della peste<\/em>, El\u00e8uthera, Milano, 2011, traduzione dello storico testo <em>Marching Plague: Germ Warfare and Global Public Health<\/em>, pubblicato dal CAE nel 2007 per <span class=\"testo_iframebold\">Autonomedia<\/span>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38314\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-02.png\" alt=\"numero64_ Cae 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">In questo testo il <span class=\"testo_iframebold\">CAE<\/span> rende palese come i programmi per le guerre batteriologice siano stati utilizzati a fini economici dall&#8217;amministrazione Bush e non solo. La minaccia di attacchi con armi che utilizzano batteri, definite<em> armi di distrazione di massa,<\/em> \u00e8 stata, storicamente un espediente propagandistico per distogliere l&#8217;attenzione da quelle che sono le reali emergenze sanitarie mondiali e per giustificare la militarizzazione degli investimenti pubblici. Il perverso ingegno militare ha trovato in questi argomenti il modo per espandersi economicamente senza controllo.<\/p>\n<p align=\"left\">Il collettivo spiega con estrema lucidit\u00e0 la logica contorta che vi \u00e8 sottesa: <em>&#8220;<\/em>[\u0085] a causa di una fantasia paranoica viene ideata una data tecnologia, che \u00e8 poi realizzata in modo da proteggere la cittadinanza proprio da quella fantasia paranoica [\u0085] L&#8217;industria della \u00abdifesa\u00bb ha cos\u00ec trovato un modo eccellente per espandersi all&#8217;infinito: fino a quando gli apparati militari saranno in grado di immaginare nuove possibili minacce, l&#8217;industria della \u00abdifesa\u00bb potr\u00e0 continuare a trasformare gli incubi in realt\u00e0 a suo proprio vantaggio<em>&#8221; <\/em>(p. 76).<\/p>\n<p align=\"left\">Lo strumento che permette questa speculazione economica \u00e8 la montante paura di qualcosa scarsamente conosciuto ma che non costituisce una minaccia effettiva. Nel libro il <strong>C<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">ritical Art Ensamble<\/span> riporta esempi dettagliati di esperimenti fallimentari nell&#8217;ambito della ricerca per gli armamenti batteriologici. Si tratta di eventi storici che il <span class=\"testo_iframebold\">CAE<\/span> ha riprodotto anche in alcune performance-installazioni di <em>Teatro-Scienza<\/em>, azioni in cui si invitano gli spettatori ad entrare in stretto contatto con le tematiche legate alle biotecnologie attraverso strumenti e materiali normalmente ad uso esclusivo dei laboratori di ricerca.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38315\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-03.png\" alt=\"numero64_ Cae 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Cos\u00ec, nell&#8217;installazione <em>Germ of Deception <\/em>(2005), gli spettatori potevano visionare la documentazione di un esperimento militare americano del 1950. In occasione di questo test, un gruppo di ricercatori aveva liberato nell&#8217;aria il batterio <em>Serratia marescens<\/em> per simulare un attacco batteriologico all&#8217;antrace. Naturalmente si trattava di un batterio inoffensivo.<\/p>\n<p align=\"left\">In quella occasione il dipartimento di difesa americano valut\u00f2 l&#8217;esercitazione come riuscita, ma dimentic\u00f2 di menzionare che il 100% di diffusione dei germi non significasse il 100% di infezioni n\u00e8 100% di mortalit\u00e0. Ci\u00f2 nonostante la notizia dell&#8217;esperimento indusse ad investire ulteriori capitali nella ricerca sulle armi batteriologiche, quando gi\u00e0 nel 1932 diversi esperti avevano dichiarato che un qualsiasi investimento per lo studio di queste armi sarebbe stato un inutile spreco di risorse. Infatti, quel tipo di armi risultava essere controproducente e instabile, con scarse probabilit\u00e0 di ottenere i risultati cercati.<\/p>\n<p align=\"left\">Nel 2007 il <span class=\"testo_iframebold\">Criticl Art Ensamble<\/span> durante l&#8217;azione <em>Target Deception<\/em> ha ripetuto la liberazione dei batteri nella cittadina tedesca Liepzig. \u00a0In questa serie di performance che vanno sotto il nome di <em>The <\/em><em>Marching Plague <\/em>(2005-2007), tenute, nell&#8217;isola di Lewis, in Inghilterra e a Liepzig, in Germania, il collettivo mette in scena un attacco batteriologico, immettendo nell&#8217;ambiente batteri modificati geneticamente senza naturalmente provocare alcun danno alla fauna, alla flora o alla popolazione<\/p>\n<p align=\"left\">Questa attivit\u00e0 di controinformazione, volta a destabilizzare il potere politico e a riconquistare autonomia e libert\u00e0 di pensiero, ha causato non poche conseguenze per i membri del <span class=\"testo_iframebold\">CAE<\/span>. Gi\u00e0 una delle performance <em>Geneterra<\/em>, tenutasi nell&#8217;Aprile del 2002 presso l&#8217;Universit\u00e0 di Washington, dest\u00f2 le preoccupazioni degli organizzatori. Erano previste una serie di azioni con le quali il gruppo cercava di avvicinare i partecipanti al procedimento scientifico che sta alla base della creazione di nuovi batteri. Al pubblico veniva data la possibilit\u00e0 di applicare sul posto questo procedimento partendo da un prelievo di sangue. Alla fine di un percorso di informazione e scoperta erano i partecipanti stessi a decidere se liberare o meno il batterio nell&#8217;aria.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38316\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-04.png\" alt=\"numero64_ Cae 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Il comitato di biosicurezza dell&#8217;Universit\u00e0, per\u00f2, viet\u00f2 la liberazione del batterio perch\u00e9 ci sarebbe stata la possibilit\u00e0 di diffondere infezioni nonostante il batterio liberato nella performance muoia a contatto con l&#8217;aria. Ci\u00f2 dimostra che \u00e8 proprio l&#8217;insufficiente conoscenza dei processi biologici a provocare timori ingiustificati. Anche in questa azione lo spettatore si confrontava con le complesse problematiche delle biotecnologie per scoprire la difficolt\u00e0 di stabilire che cosa \u00e8 da considerarsi sicuro e che cosa non lo \u00e8.<\/p>\n<p align=\"left\">Per il CAE la difficolt\u00e0 di lavorare su tematiche che toccano i nervi scoperti dell&#8217;opinione pubblica, drammatizzando la distanza tra la scienza e i sistemi di informazione, si \u00e8 resa pi\u00f9 concreta durante gli anni precedenti alla pubblicazione di <em>The Marching Plague,<\/em> anni in cui i componenti del gruppo hanno subito pesanti conseguenze legali.<\/p>\n<p align=\"left\">L&#8217;11 maggio del 2004, <span class=\"testo_iframebold\">Hope Kurtz, membro del CAE<\/span>, mor\u00ec di un attacco di cuore nella propria casa. La polizia fu allarmata dalla presenza di materiali biotecnologici che erano stati esposti in musei e gallerie di tutta Europa e Nord America, e chiam\u00f2 l&#8217;FBI. Il giorno successivo <span class=\"testo_iframebold\">Steve Kurtz del CAE<\/span> fu arrestato e illegalmente detenuto per 22 ore dagli agenti dell&#8217;FBI e dalla Task Force antiterrorismo, i quali lo informarono di essere sotto inchiesta per bioterrorismo. <span class=\"testo_iframebold\">Steve Kurtz e Robert Ferrel<\/span>, collaboratore del CAE, per quattro anni hanno affrontato l&#8217;accusa di frode fiscale. Questa causa che li ha visti prosciolti da ogni accusa, ha causato un rallentamento nel lavoro del gruppo e nella elaborazione di questo testo pubblicato negli USA per <span class=\"testo_iframebold\">Autonomedia<\/span> nel 2006.<\/p>\n<p align=\"left\">Ci\u00f2 nonostante i componenti del CAE hanno continuato a lavorare convinti ci siano delle aree pi\u00f9 problematiche nel campo della ricerca scientifica che devono essere identificate, e che su di esse va costruita una <em>biologia contestativa<\/em>. La paura e la disinformazione non permettono il formarsi di una consapevolezza. \u00c8 fondamentale, quindi, eliminare quelle paure fornendo una informazione libera dai vincoli di una conoscenza specialistica. Lo stesso collettivo statunitense afferma di non avere la certezza dei risultati di questo tipo di contestazione. Tuttavia uno spirito critico costituisce un elemento fondamentale che permette di non delegare ad altri il compito di formare la propria opinione.<\/p>\n<p align=\"left\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38317\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-05.png\" alt=\"numero64_ Cae 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"left\">Per questo motivo chi si aspetta soluzioni eclatanti rimarr\u00e0 deluso da un libro di questo tipo poich\u00e9 non si propone l&#8217;obiettivo di trovare una risposta all&#8217;enorme emergenza sanitaria che colpisce il pianeta. Potr\u00e0, invece, apprezzare l&#8217;analisi critica di quel sistema autoritario-capitalista che risponde a principi di efficienza, utilit\u00e0 e funzionalit\u00e0 ma che permette lo spreco di risorse per ricerche militari ed \u00e8 disposto a pagare con il sacrificio di milioni di malati su scala mondiale.<\/p>\n<hr \/>\n<p align=\"left\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.critical-art.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.critical-art.net\/<\/a><\/p>\n<p align=\"left\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.eleuthera.it\/scheda_libro.php?idlib=216\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.eleuthera.it\/scheda_libro.php?idlib=216<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da qualche mese \u008f stato finalmente pubblicato in Italia (in modalit\u0088 Copyleft, per copiare e diffondere liberamente i contenuti senza fini di lucro) il libro del CAE Lo spettro della peste, El\u008futhera, Milano, 2011, traduzione dello storico testo Marching Plague: Germ Warfare and Global Public Health, pubblicato dal CAE nel 2007 per Autonomedia.<\/p>\n","protected":false},"author":157,"featured_media":38313,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49,239,217],"tags":[31,48,65],"class_list":["post-10850","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-activism","category-articles","category-issue-064","tag-bio-art","tag-hacking","tag-report"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Cae: Lo Spettro Della Peste. 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It is the translation of the historic Marching Plague: Germ Warfare and Global Public Health, published by CAE in 2007 for Autonomedia.[:it]Da qualche mese \u008f stato finalmente pubblicato in Italia (in modalit\u0088 Copyleft, per copiare e diffondere liberamente i contenuti senza fini di lucro) il libro del CAE Lo spettro della peste, El\u008futhera, Milano, 2011, traduzione dello storico testo Marching Plague: Germ Warfare and Global Public Health, pubblicato dal CAE nel 2007 per Autonomedia.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/cae-the-spectre-of-plague-biological-warfare-politics-of-fear\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_published_time":"2011-05-02T12:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-11-02T16:02:05+00:00","og_image":[{"width":680,"height":496,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/numero64_-Cae-01.png","type":"image\/png"}],"author":"Loretta Borrelli","twitter_misc":{"Scritto da":"Loretta Borrelli","Tempo di lettura stimato":"11 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/cae-the-spectre-of-plague-biological-warfare-politics-of-fear\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/cae-the-spectre-of-plague-biological-warfare-politics-of-fear\/","name":"Cae: Lo Spettro Della Peste. 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