{"id":10829,"date":"2011-04-01T12:00:00","date_gmt":"2011-04-01T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-063\/paper-resistance-graphic-rexistence\/"},"modified":"2020-11-02T16:58:23","modified_gmt":"2020-11-02T15:58:23","slug":"paper-resistance-graphic-rexistence","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/","title":{"rendered":"Paper Resistance: (r)esistenza Grafica"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">&#8221;<em>Carta resistenza spazio chiuso rinchiuso teso sotteso peso leso. qui nessuno bara con le parole le parole sono chiare. chiara divisa lisa lesa tesa punto a capo. dentro questa stanza questo luogo d&#8217;immagine e somiglianza due punti aperta parentesi carta e resistenza inventa cose gi\u00e0 inventate dando loro senso compiuto e nuovo senso contestuale e significato contemporaneo. chiusa la parentesi<\/em>&#8220;.<\/p>\n<p>Leggendo tutto d&#8217;un fiato &#8211; come imposto dall&#8217;assenza di punteggiatura &#8211; questa lunga perifrasi, si assiste ad una sovrapposizione di immagini, concetti, idee che lampeggiano nella mente come nei disegni di <span class=\"testo_iframebold\">Paper Resistance<\/span>. Il suo lavoro di contrappunto, di giustapposizione ossimorica di figure e simboli della contemporaneit\u00e0, delinea con piglio graffiante contraddizioni e storture del presente. Attraverso un segno preciso, limpido e netto le sue composizioni si stagliano &#8220;pulite&#8221;, nelle cornici come sui poster, ricche di associazioni stranianti e imprevedibili.<\/p>\n<p>Da poco reduce dalla partecipazione alla quinta edizione del <span class=\"testo_iframebold\">BilBolBul Festival<\/span> dove, oltre a firmare l&#8217;immagine guida ha presentato un progetto ai limiti tra disegno e partecipazione, <span class=\"testo_iframebold\">Paper Resistance <\/span>\u00e8 un nome noto nel mondo dell&#8217;illustrazione oltre che un punto di riferimento nell&#8217;area della grafica underground e dell&#8217;autoproduzione. L&#8217;ultimo suo album, <em>Vertigo<\/em>, esce proprio per quella <span class=\"testo_iframebold\">Zooo Press<\/span> che ha contribuito a fondare e dove militano nomi di tutto rispetto del panorama urban e drawing italiano: <span class=\"testo_iframebold\">Blu, Ericailcane, Dem, Ratigher<\/span> e altri.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39095\" src=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-02.png\" alt=\"numero63_ Paper resitance 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Si diceva delle recenti uscite e dei progetti di fresca data tra i quali spicca <em>Io sono qui!<\/em>. L&#8217;attestato di presenza affermato in prima persona e rafforzato dal punto esclamativo nasconde un incontro diretto tra l&#8217;artista e i giovani inquilini di un carcere minorile. Da un lato un workshop per avvicinare i ragazzi al fumetto, ad un mezzo di espressione orizzontale e autoprodotta capace di veicolare svariati messaggi, dall&#8217;altro un&#8217;installazione che crea trasparenza tra l&#8217;interno della struttura detentiva e il mondo esterno.<\/p>\n<p>Del resto anche in passato l&#8217;artista si \u00e8 interessato a quella che possiamo definire &#8220;estetica della sorveglianza&#8221; attraverso pubblicazioni, esperienze espositive o editoriali. Da <em>Handcuffs<\/em>, catalogo ragionato e diacronico di manette, a <em>Security First<\/em>, personale dal titolo ironico, fino alle serie e ai singoli disegni in cui divise d&#8217;ordinanza, strumenti repressivi (manganelli, scudi), oggetti di protezione e autodifesa (maschere antigas, caschi) fanno bella mostra.<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 di <span class=\"testo_iframebold\">Paper Resistence<\/span> si adatta perfettamente anche alla street culture, non \u00e8 raro, ritrovarlo dentro festival e libri sull&#8217;argomento a testimonianza del fatto che il supporto cartaceo per quanto fondamentale non \u00e8 e non resta l&#8217;unico terreno di lotta del segno. Per l&#8217;occhio pi\u00f9 allenato infine c&#8217;\u00e8 ancora almeno un aspetto della sua produzione che \u00e8 possibile scovare per le strade o nei negozi di dischi, la realizzazione di copertine e manifesti dal tratto inconfondibile che accompagnano la discografia e i concerti di <span class=\"testo_iframebold\">Pan Sonic, Comaneci, Father Murphy, Sonic Belligeranza.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39096\" src=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-03.png\" alt=\"numero63_ Paper resitance 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Claudio Musso:<\/strong> Adoro la lingua e soprattutto le concessioni ludiche che offre. Il nome che ti sei scelto da luogo ad una serie di ambiguit\u00e0 che stimolano alcune riflessioni. &#8220;Resistenza di carta&#8221; come resistenza fragile, debole, vulnerabile. &#8220;Resistenza di carta&#8221; in cui la carta \u00e8 l&#8217;unico (e ultimo) mezzo in cui rifugiarsi. O &#8220;Carta di resistenza&#8221;, arma di protezione dalla massa, manifesto di guerriglia disegnata.<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Paper Resistance: <\/strong><\/span>Le varianti ludiche che vengono fuori dal nome che ho deciso di darmi quando disegno, in realt\u00e0 non sono state pensate preventivamente, nel senso il nome \u00e8 venuto in maniera abbastanza istintiva e rapida. Io ho iniziato a lavorare con le illustrazioni pi\u00f9 per un&#8217;urgenza comunicativa che altro, visto che le prime cose che facevo erano degli sticker che producevo per poi attaccare in giro. Questo avveniva una decina di anni fa ormai. I contenuti erano molto politicizzati.<span class=\"testo_iframebold\"> Paper Resistance<\/span> era un po&#8217; come fare 1+1=2.<\/p>\n<p><strong>Claudio Musso: <\/strong>C&#8217;\u00e8 un&#8217;estrema coerenza nei progetti e nei disegni che realizzi. Pur nella loro apparente distanza tematica, \u00e8 possibile ricondurre la tua ricerca ad una sorta di &#8220;poetica del controllo&#8221;. I titoli delle tue opere e gli argomenti trattati ruotano intorno al concetto di libert\u00e0, o di privazione della libert\u00e0, se vogliamo. Come nasce questa ossessione?<\/p>\n<p><strong>Paper Resistance: <\/strong>Nel mio lavoro, preferisco trattare argomenti, tematiche e sensazioni che realmente vivo, vedo o percepisco, piuttosto che guardare il mio ombelico e raccontarlo attraverso i disegni. Chiaramente poi c&#8217;\u00e8 una fase di elaborazione del tutto che passa attraverso l&#8217;interpretazione e la rappresentazione di quanto c&#8217;\u00e8 in giro. Io il &#8220;controllo&#8221; lo sento perch\u00e9 esiste e lo rappresento perch\u00e9 probabilmente \u00e8 necessario farlo. Uno degli approcci che pi\u00f9 preferisco \u00e8 un po&#8217; quello che <span class=\"testo_iframebold\">Milton Glaser<\/span> definiva come &#8220;drawing is thinkin&#8221;.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39097\" src=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-04.png\" alt=\"numero63_ Paper resitance 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Claudio Musso: <\/strong>Nella tua ultima fatica editoriale, <em>Vertigo<\/em>, l&#8217;utilizzo della bicromia struttura la visione su due piani distinti e complementari allo stesso tempo. L&#8217;immagine in primo piano e quella sullo sfondo (interscambiabili come in un gioco di psicologia cognitiva) si uniscono a formare una sola figura paradossale che si nutre, a seconda dei casi, di polarit\u00e0 oppositive come natura\/artificio, umano\/inumano, aperto\/chiuso&#8230;<\/p>\n<p><strong>Paper Resistance: <\/strong>Esattamente. <em>Vertigo<\/em> \u00e8 stato pensato e realizzato come un lavoro basato esclusivamente sul tratto. Nessun tipo di riempimento o campiture, ma solo linee e tratti. Da un certo punto di vista \u00e8 un approccio nuovo rispetto a quanto fatto in precedenza, ma quando ho iniziato a lavorarci ho avuto la sensazione che ci potessero essere dei buoni margini per realizzare qualcosa di valido. L&#8217;utilizzo della bicromia poi, aiuta in questo senso, proprio perch\u00e9 riesce a strutturare dei piani di lettura differenti anche a livello grafico.<\/p>\n<p><strong>Claudio Musso:<\/strong>Il tratto sovente delicato e illustrativo dei disegni si accompagna spesso ad una cruda violenza delle scene rappresentate. I colori ben stesi, i toni sobri e gli sfondi neutri sono in rapporto ossimorico con la tragicit\u00e0 delle realt\u00e0 descritte. Nella memoria affiorano esempi illustri che spaziano in ampio spettro cronologico: dai <em>Tacuina<\/em> medioevali alla grafica costruttivista. Chi sono i tuoi maestri? Quali le tue principali fonti dispirazione?<\/p>\n<p><strong>Paper Resistance:<\/strong> Le mie fonti di ispirazione, non necessariamente sono di tipo grafico. Mi faccio facilmente suggestionare da tutto quello che vedo in giro quotidianamente, poi il tutto viene rielaborato secondo un gioco di incastri e combinazioni basate sul paradosso. In qualche maniera questo tipo di approccio io lo rivedo nei lavori di gente tipo <span class=\"testo_iframebold\">Gee Vaucher, Winston Smith, Jamie Reid o Raymond Pettibon<\/span>, o prima ancora in quelli di John Heartfield.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39098\" src=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-05.png\" alt=\"numero63_ Paper resitance 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Claudio Musso:\u00a0<\/strong>Gli accostamenti mai casuali che proponi hanno svariati ambiti e media di provenienza. Nel caso di Handcuffs la ricerca \u00e8 stata storica, come quella di un archivista. Le immagini delle manette, simbolo inequivocabile della perdita di libert\u00e0 e figura allegorica di un legame forzato, appartengono a diverse epoche pi\u00f9 o meno remote e ne tratteggiano alcune caratteristiche&#8230;<\/p>\n<p><strong>Paper Resistance:<\/strong>La caratteristica principale secondo me risiede proprio nell&#8217;ultima tipologia di manette che viene illustrata dentro la raccolta di <em>Handcuffs<\/em>, quella chiamata &#8220;since 1999 \u0096 world wide street&#8221;. Sono i lacci in plastica, giusto per capirci. Credo che si siano viste per la prima volta in Israele, ma dal 1999 anno di Seattle, hanno iniziato anche a vedersi per le strade di tutte le manifestazioni &#8220;occidentali&#8221;. Interessante \u00e8 il fatto che siano fatte in plastica e siano leggere, di modo che ogni poliziotto pu\u00f2 portarsene dietro in dotazione un po&#8217; quante ne vuole. Un po&#8217; come dire che volendo ce ne sono per tutti\u0085<\/p>\n<p><strong>Claudio Musso: <\/strong>Parlando d&#8217;attualit\u00e0 la tua presenza all&#8217;ultimo BilBolBul Festival di Bologna, passa attraverso la realizzazione dell&#8217;immagine coordinata e la realizzazione di un progetto. <em>Io sono qui!<\/em> parte di un principio relazionale di rapporto diretto con i detenuti del Carcere minorile del Pratello e viene traslato in una installazione che riflette e connette l&#8217;interno all&#8217;esterno. Come \u00e8 successo?<\/p>\n<p><strong>Paper Resistance:<\/strong> Mi \u00e8 stato chiesto di realizzare l&#8217;illustrazione guida del festival dall&#8217;associazione Hamelin che organizza Bilbolbul, e come autore sono stato invitato a realizzare anche una esposizione. Io ho proposto di fare lavoro differente dalla &#8220;solita&#8221; mostra. Quella di lavorare con il carcere minorile era un&#8217;idea che avevo in mente da anni, e farla all&#8217;interno del festival poteva essere l&#8217;occasione giusta. Cos\u00ec insieme ad Hamelin abbiamo pensato e realizzato il progetto <em>Io sono qui<\/em> (<span style=\"text-decoration: underline;\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.io-sono-qui.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.io-sono-qui.org<\/a><\/span>). Non volevamo fare un lavoro sul carcere ma un lavoro con il carcere, o meglio con chi dietro quelle mura ci vive giorno dopo giorno, aprire un varco, far vedere chi c&#8217;\u00e8 dentro e com&#8217;\u00e8 dentro per poi portarlo fuori.<\/p>\n<p>Fondamentalmente il progetto si divideva in due fasi distinte. La prima attraverso dei laboratori di fotografia fatti con i ragazzi detenuti, lavorando sul ritratto e l&#8217;autorappresentazione, la seconda vedeva il sottoscritto riproporre in maniera illustrata i fotoritratti realizzati dagli stessi ragazzi, il tutto realizzato con stampe di grande formato esposte all&#8217;esterno delle mura del carcere. \u00c8 stato un lavoro collettivo, durato un paio di mesi e articolato su diversi momenti. Per questo abbiamo poi realizzato un sito che contenesse il tutto e ne desse una forma unica.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-39099\" src=\"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-06.png\" alt=\"numero63_ Paper resitance 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Claudio Musso: <\/strong>Oltre che artista, illustratore, disegnatore e attivista, sei tra i fondatori della rivista<em>Inguine Mah!gazine<\/em>, tra gli organizzatori di <em>Original Cultures<\/em> e nelle file della<em>Zooo Press<\/em>. Questa \u00e8 la dimostrazione che oggi la diffusione delle pratiche artistiche passa attraverso l&#8217;autoproduzione e l&#8217;autogestione? La commistione di diverse figure e l&#8217;interscambiabilit\u00e0 di dei ruoli (dal piano educativo in Accademia a quello sperimentale in strada) quanto orienta la tua ricerca?<\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\"><strong>Paper Resistance:<\/strong><\/span> Quella dell&#8217;autoproduzione o di un approccio di tipo indipendente non credo riguardi solo questo momento storico preciso o solo le pratiche artistiche. Per quanto mi riguarda almeno, ho quest&#8217;attitudine rispetto al quotidiano in generale. Non amo molto delegare e delle due preferisco fare. Fare un libro, fare un evento, fare qualsiasi cosa, ma farlo a modo mio, magari rimettendoci anche dal punto di vista economico, ma comunque farlo, seguirlo, crescerlo, vederlo nascere e magari anche vederlo morire.<\/p>\n<p>Non sono l&#8217;unico, n\u00e9 il primo, n\u00e9 l&#8217;ultimo a pensare in questo modo, ma se parliamo di produzione \u00e8 la maniera che io prediligo. Anche se non significa che sia l&#8217;unica praticabile. Quanto all&#8217;interscambiabilit\u00e0\u0085 io poi sono sempre io. Solo che ricopro pi\u00f9 figure contemporaneamente. Cerco solo di portare parte di ogni mia esperienza dentro ognuna di queste. E delle volte pu\u00f2 tornare utile\u0085<\/p>\n<hr \/>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.zooo.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.paper-resistance.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.zooo.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.zooo.org<\/a><\/p>\n<p><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.io-sono-qui.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.io-sono-qui.org<\/a>\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggendo tutto d&#8217;un fiato &#8211; come imposto dall&#8217;assenza di punteggiatura &#8211; questa lunga perifrasi, si assiste ad una sovrapposizione di immagini, concetti, idee che lampeggiano nella mente come nei disegni di Paper Resistance. Il suo lavoro di contrappunto, di giustapposizione ossimorica di figure e simboli della contemporaneit\u0088, delinea con piglio graffiante contraddizioni e storture del presente. 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Attraverso un segno preciso, limpido e netto le sue composizioni si stagliano 'pulite', nelle cornici come sui poster, ricche di associazioni stranianti e imprevedibili.[:]","og_url":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/","og_site_name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","article_author":"https:\/\/www.facebook.com\/claudio.musso82","article_published_time":"2011-04-01T10:00:00+00:00","article_modified_time":"2020-11-02T15:58:23+00:00","og_image":[{"width":680,"height":496,"url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-01.png","type":"image\/png"}],"author":"Claudio Musso","twitter_misc":{"Scritto da":"Claudio Musso","Tempo di lettura stimato":"17 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/","url":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/","name":"Paper Resistance: (r)esistenza Grafica &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture","isPartOf":{"@id":"http:\/\/digicult.it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-01.png","datePublished":"2011-04-01T10:00:00+00:00","dateModified":"2020-11-02T15:58:23+00:00","author":{"@id":"http:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2a01ab7e2775110ca6826d2b3e9c7e60"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/#primaryimage","url":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-01.png","contentUrl":"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero63_-Paper-resitance-01.png","width":680,"height":496},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/digicult.it\/it\/design\/paper-resistance-graphic-rexistence\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"http:\/\/digicult.it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Paper Resistance: (r)esistenza Grafica"}]},{"@type":"WebSite","@id":"http:\/\/digicult.it\/#website","url":"http:\/\/digicult.it\/","name":"Digicult | Digital Art, Design and Culture","description":"Dal 2005 Digicult \u00e8 una piattaforma che esamina l&#039;impatto delle tecnologie sull&#039;arte, il design, la cultura e la societ\u00e0 contemporanea","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"http:\/\/digicult.it\/?s={search_term_string}"},"query-input":"required name=search_term_string"}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"http:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/2a01ab7e2775110ca6826d2b3e9c7e60","name":"Claudio Musso","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"http:\/\/digicult.it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/claudio-musso-96x96.jpg","contentUrl":"http:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2012\/02\/claudio-musso-96x96.jpg","caption":"Claudio Musso"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/claudio.musso82","https:\/\/twitter.com\/mussorama"],"url":"https:\/\/digicult.it\/it\/author\/claudio-musso\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10829","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/36"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10829"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10829\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":60023,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10829\/revisions\/60023"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/39094"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10829"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10829"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/digicult.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10829"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}