{"id":10824,"date":"2011-03-01T12:00:00","date_gmt":"2011-03-01T12:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-062\/yao-dajuin-china-academy-of-art-la-scuola-di-intermedia-art-di-hangzhou\/"},"modified":"2020-11-02T16:54:11","modified_gmt":"2020-11-02T15:54:11","slug":"yao-dajuin-china-academy-of-art-la-scuola-di-intermedia-art-di-hangzhou","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-062\/yao-dajuin-china-academy-of-art-la-scuola-di-intermedia-art-di-hangzhou\/","title":{"rendered":"Yao Dajuin: Cca. La Scuola Di Intermedia Art Di Hangzhou"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><span lang=\"it-IT\"><span class=\"testo_iframebold\">Yao Dajuin<\/span>, di base a Hangzhou dove insegna presso la rinomata <span class=\"testo_iframebold\">China Academy of Art (CAA)<\/span>, \u00e8 un artista e studioso piuttosto anomalo all\u2019interno dello scenario cinese dei media, a causa essenzialmente del suo approccio intellettuale e storico al materiale culturale contemporaneo. <\/span><\/p>\n<p>Il suo nome \u00e8 in genere seguito da una lista apparentemente infinita di titoli e ruoli professionali: <em>sound artist <\/em>(e fondatore dell\u2019autorevole <span class=\"testo_iframebold\">China Sound Unit<\/span>, recentemente sostituita dalla <span class=\"testo_iframebold\">Hangzhou Sound Unit<\/span>), DJ (con la sua<span class=\"testo_iframebold\"> Fpre Taste Radio<\/span>, ma non solo), musicista (oggi a capo della gi\u00e0 influente <span class=\"testo_iframebold\">Post-Concrete Records)<\/span>, storico d\u2019arte (con una laurea presso la University of California di Berkeley), poeta (interessato in particolare alla poesia concreta nell&#8217;ambito dei <em>new media<\/em>), tipografo (e pioniere dell\u2019utilizzo del Cinese verticale), curatore (di un ampio spettro di mostre sul suono e sui media in Cina) e infine pedagogo.<\/p>\n<p>\u00c8 quest\u2019ultimo epiteto a destare la mia curiosit\u00e0. Come una sorta di wild card inserita in quella che un tempo era un\u2019istituzione piuttosto conservatrice che offriva un dottorato in calligrafia, <span class=\"testo_iframebold\">Yao Dajuin<\/span> ha gi\u00e0 lasciato il segno non solo con la propria opera, ma anche attraverso un piccolo gruppo di artisti emergenti sotto il suo tutorato.<\/p>\n<p>Dato che quest\u2019anno lavorer\u00e0 presso l\u2019innovativa<span class=\"testo_iframebold\"> School of Intermedia Art,<\/span> nata nell\u2019autunno del 2010, ho cercato di capire che cosa dobbiamo aspettarci negli anni a venire. Seguono le sue personali riflessioni sulla Cina, sul suono e sui media, nonch\u00e8 sui possibili nessi educazionali di tali fenomeni.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38572\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-02.png\" alt=\"numero62_ Yao Dajuin 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> <span lang=\"it-IT\">Per iniziare, potresti dirci qualcosa sul cambiamento filosofico, se c\u2019\u00e8, dietro questo passaggio dal Dipartimento di New Media Art alla <span class=\"testo_iframebold\">School of Intermedia Art<\/span> e come questo ha influenzato il tuo metodo pedagogico? La fusione di diversi dipartimenti cambia il programma delle discipline e gli interessi degli studenti che andrai ad istruire?<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Yao Dajuin: <\/strong>La grande novit\u00e0 \u00e8 che la <span class=\"testo_iframebold\">China Academy of Art<\/span> vuole davvero rafforzare l\u2019attenzione strutturale verso l&#8217;arte contemporanea, superando la tradizionale divisione tra pittura tradizionale, pittura a olio, stampa, scultura e New Media Art. Il risultato \u00e8 la nuova <\/span><span class=\"testo_iframebold\">School of Intermedia Art<\/span><span lang=\"it-IT\"> <span class=\"testo_iframebold\">(SIMA)<\/span>. \u00c8 infatti una fusione dei tre vecchi dipartimenti: New Media Art, Arte multimediale e Curatorship. La sezione Curatorship ha guadagnato importanza perch\u00e8 \u00e8 qui che ha studiato <span class=\"testo_iframebold\">Gao Shiming<\/span>, l\u2019Amministratore Delegato della SIMA, e questo spiega perch\u00e8 la ristrutturazione mette al primo posto gli studi teorici culturali e curatoriali.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">I maggiori interessi della <span class=\"testo_iframebold\">SIMA<\/span> comprendono adesso l\u2019arte come social media, i social media come arte, l&#8217;integrazione <\/span><span lang=\"it-IT\">tra teoria critica\/culturale e creazione artistica, nonch\u00e8 le integrazioni pratiche tra curatela e creazione artistica. I nostri studenti del vecchio dipartimento di New Media Art, prima dell\u2019ammissione, si sono dovuti esercitare in disegno e pittura.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\"> Ora, con l\u2019ammissione nella nuova scuola di studenti laureati in Curatorship, che sono competenti in lettura, scrittura, dibattiti e lingue straniere e hanno anche le basi di studi culturali, abbiamo un buon mix di talenti che coprono sia l\u2019ambito teorico che pratico. Insieme possiamo rendere molto di pi\u00f9 in classe. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Al momento non insegno solo <em>sound art<\/em> e musica computazionale: ho creato un corso in social media art, programmazione artistica algoritmica e sviluppo delle applicazioni per iPhone. Insegno anche presso l\u2019Istituto di Arte Contemporanea e Scienze politiche, che corrisponderebbero ai vecchi dipartimenti di Curatorship e il motore teoretico della<span class=\"testo_iframebold\"> SIMA<\/span>. E presto dar\u00f2 anche un seminario sulla teoria mediatica per studenti laureati.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38573\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-03.png\" alt=\"numero62_ Yao Dajuin 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Ora sei professore dell\u2019<span class=\"testo_iframebold\">Open Media Lab<\/span>, il che comporta lavorare con la social media art, l&#8217;interazione audiovisiva, i mondi virtuali e la creazione di immagini digitali. Come si inserisce il tuo lavoro all\u2019interno di questo programma? Ti \u00e8 stato chiesto di cambiare i tuoi corsi in termini di contenuto? Potresti spiegarci come contribuirai a questi obiettivi e come vi dividerete i compiti tu e gli altri membri del dipartimento?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Yao Dajuin:<\/strong><span class=\"testo_iframebold\">Open Media Lab (OML)<\/span> \u00e8 il principale ampliamento alla struttura esistente. Effettivamente il Lab non si occupa soltanto di quanto si legge nei comunicati stampa. Noi vediamo nel Lab una nuova \u201capertura\u201d, un nuovo sbocco nella cornice rigida della vecchia struttura, che si focalizzava pi\u00f9 che altro su arte interattiva, sulla installation art e la video art: in altre parole, in formati artistici orientati allo spazio galleristico e all\u2019ecologia della stessa. OML non ha confini prestabiliti in termini di formati; qualsiasi cosa ci risulti nuova e interessante, la esploriamo.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\"> Questo \u00e8 un concetto cardine che condivido con <span class=\"testo_iframebold\">Shen Ligong<\/span>, direttore dell&#8217;<span class=\"testo_iframebold\">OML<\/span>. Anche se lavoriamo spesso con le gallerie, in realt\u00e0 non vogliamo essere confinati in quell\u2019ecosistema. Per esempio, lavoriamo anche con eventi e mostre live: ma anche in questo caso, la location dell&#8217;evento live non deve necessariamente essere la galleria o il museo, ma anche il mondo di Twitter, o Second Life. Attualmente l&#8217;<span class=\"testo_iframebold\">Open Media Lab <\/span>si sta concentrando sulla <em>social media art<\/em>, sulle applicazioni per dispositivi portatili (iPhone\/iPad), su Second Life, realt\u00e0 virtuale, internet art, arte algoritmica, live performance e cos\u00ec via. Ma siamo davvero aperti a ogni possibilit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Lavoro assieme a <span class=\"testo_iframebold\">Sdhen Ligong<\/span>, che \u00e8 una straordinaria artista di Second Life ed esperta di informatica. Assieme cerchiamo nuove aree su cui lavorare. Proprio dopo la fondazione del Lab abbiamo ideato un corso chiamato <span class=\"testo_iframebold\">Social Media Art Live<\/span>, che \u00e8 stato il primo vero tentativo in Cina di lavorare con i<em> social media<\/em> come piattaforma artistica. In sei settimane, cominciando da zero, abbiamo organizzato una mostra con pi\u00f9 di dodici opere, ognuna delle quali era volta ad esplorare una dimensione o un aspetto diverso dei <em>social media<\/em>. Sembra molto promettente e mette in luce il potenziale dell&#8217;OML. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Ho anche formato una <span class=\"testo_iframebold\">iPad\/iPhone band, chiamata Soul Lemon<\/span>, per un programma di performance live presso il <\/span><span class=\"testo_iframebold\" lang=\"it-IT\">Rockbund Art Museum<\/span><span lang=\"it-IT\"> di Shangai.<\/span> <span lang=\"it-IT\"> L\u2019idea che st<\/span><span lang=\"it-IT\">a dietro questo progetto si differenzia rispetto ad altre esperienze simili, in quanto usiamo esclusivamente applicazioni non-musicali e non-sonore. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Ci siamo concentrati su dispositivi portatili che tutti hanno e che tutti usano non come strumenti musicali, ma \u201cin quanto tali\u201d, come \u201coggetti in dotazione\u201d, dispositivi di comunicazione. Inoltre, abbiamo coinvolto il pubblico dopo la prima met\u00e0 della performance, permettendogli di entrare in scena, con un chiaro riferimento al concetto di UGC (<em>User Generated Content<\/em>). Soul Lemon non \u00e8 che un esperimento che gioca con i concetti a me cari di <span class=\"testo_iframebold\"> \u201cNoise 2.0\u201d e \u201cPerformance 2.0\u201d<\/span>.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Ho anche lavorato assieme a <span class=\"testo_iframebold\">Gao Shiming<\/span>, amministratore delegato della SIMA, i cui interessi si concentrano sui social media e teoria culturale, oltre ad avere la tendenza a seguire og<\/span><span lang=\"it-IT\">ni evento non solo a livello locale, ma internazionale. Abbiamo in mente diversi progetti in varie direzioni e non smettiamo mai di guardarci intorno.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38574\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-04.png\" alt=\"numero62_ Yao Dajuin 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> Guardando lo scenario dei media e della media art in Cina, in particolare a Hangzhou e Shangai, sarebbe impossibile non notare l&#8217;influenza del tuo pensiero critico, sia per quanto riguarda i tuoi studenti, sia per coloro che seguono il tuo impegno su blog, libri e conferenze. Credi che il tuo contributo a livello internazionale possa offrire qualcosa che manca sulla scena locale? Fino a che punto il tuo background a Taiwan e negli USA influenza la tua pratica artistica e il tuo insegnamento in Cina?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Yao Dajuin:<\/strong> In verit\u00e0, questo non ha niente a che vedere con il mio insegnamento, che \u00e8 iniziato da pochi anni. In Cina sono conosciuto pi\u00f9 che altro per i miei scritti e per la promozione di <em>new music<\/em> e <em>world music<\/em> (tra il 1996 e il 2000, gestivo l\u2019unico sito web cinese di <em>new music<\/em> e <em>world music<\/em>), il mio programma alla radio (1979-1982; 2000-2004; il primo programma radio a Taiwan e in Cina), entrambe abbastanza cospicue in termini di quantit\u00e0 di contenuto, senza dimenticare gli eventi internazionali di <em>sound art<\/em> e <em>new media<\/em>, tra cui <span class=\"testo_iframebold\">Sounding Beijing 2003 <\/span><span class=\"testo_iframe\">e<\/span><span class=\"testo_iframebold\"> Streaming Objects<\/span> (le performance di quattro sere all\u2019edizione del 2008 dello <span class=\"testo_iframebold\">Shangai eArts Festival<\/span>) che ho avuto la possibilit\u00e0 di curare.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Mi rendo conto di parteggiare per una sorta di s<\/span><span lang=\"it-IT\">pirito libero anni &#8217;70, uno stato d\u2019animo internazionale, ma soprattutto, a mio modo di vedere, diacronico. Questo paese \u00e8 cos\u00ec spesso ossessionato da se stesso, dall\u2019<\/span><span lang=\"it-IT\"><em>hic et nunc<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\">, e io cerco sempre di ricordare alla gente non solo che c\u2019\u00e8 un mondo fuori, ma che c\u2019era un mondo anche prima della generazione dei nostri genitori.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Mi sento fortunato <\/span><span lang=\"it-IT\">per essere cresciuto a Taiwan, perch\u00e8 mi permette di non dover pensare che il mio paese e la mia cultura abbiano solo 62 anni, che \u00e8 di fatto la forma mentis cinese. Quei 2500 anni di eredit\u00e0 culturale sono ancora pi\u00f9 importanti per me, in ambito artistico. Respiro, vivo in un database culturale: testuale, acustico, visivo, estetico e filosofico. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Non mi interessa una lettura all\u2019antica dei vecchi materiali. La cosa pi\u00f9 elettrizzante per me \u00e8 connettere la vecchia estetica con il presente e con l\u2019attuale creazione artistica e vederne l\u2019effetto, non solo nelle mie opere, ma anche nei miei scritti teorici. Queste cose possono rivivere e affiorare nei nostri lavori e nella nostra vita, se lo vogliamo.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38575\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-05.png\" alt=\"numero62_ Yao Dajuin 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> La tua ricerca e i tuoi interessi creativi abbracciano un territorio molto vasto, dalla critica e storia della sound art fino alla tipografia verticale cinese, l\u2019esumazione di musica poco nota e, ne sono certo, tanto altro ancora. Quali sono i temi che al momento ti coinvolgono maggiormente e come li inserisci nel tuo lavoro alla <span class=\"testo_iframebold\">School of Intermedia Art<\/span>? Vedi un campo artistico e accademico in cambiamento nell\u2019area Hangzhou-Shanga ora che l&#8217;Expo \u00e8 finito?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Yao Dajuin:<\/strong> Continuo ad avere progetti e interessi che vanno in diverse direzioni e vedo molte possibilit\u00e0 di integrazione in progetti e corsi per la SIMA, dato che il sistema \u00e8 adesso davvero flessibile. Un esempio: mentre stavo preparando la pubblicazione di un mio libro di saggi sulla critica musicale e la cultura dell\u2019ascolto, a Gao Shiming \u00e8 venuta un\u2019idea. Affidarmi, per questo semestre, un seminario di laurea presso l\u2019<span class=\"testo_iframebold\">Istituto di Arte Contemporanea e Scienze Politiche<\/span> su un autorevole libro di <span class=\"testo_iframebold\">Jacques Attali<\/span>, <em>Noise: The Political Economy of Music<\/em>. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Poi mi venne in mente che poteva essere l\u2019opportunit\u00e0 perfetta per me per testare uno dei saggi del mio libro: la mia nuova teoria di un \u201cNoise 2.0\u201d e altri saggi sull\u2019economia musicale in quest\u2019era di pirateria collettiva. Ha funzionato alla perfezione, gli studenti di questo istituto (che sono in realt\u00e0 studenti del vecchio dipartimento di Curatorship) sono particolarmente perspicaci e brillanti e sono una risorsa per gli attuali studi culturali.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">La <\/span><span lang=\"it-IT\">mia maggiore preoccupazione \u00e8 sempre stata quella di un\u2019identit\u00e0 culturale tecnologica-mediatica che possa tenersi in piedi da sola, soprattutto in quest\u2019era di \u201crapine\u201d e \u201cfurti\u201d (<\/span><span lang=\"it-IT\"><em>shanzai<\/em><\/span><span lang=\"it-IT\"> in cinese), in cui un \u201cArs Electronica uber alles\u201d prevale mentalmente nelle scuole della Cina continentale, a Hong Kong e a Taiwan.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">\u00c8 <\/span><span lang=\"it-IT\">curioso che citi l&#8217;area artistica di Shangai-Hangzhou. Proprio di recente, un paio di direttori del principale spazio artistico di Shangai hanno espresso a <span class=\"testo_iframebold\">Open Media Lab<\/span> le loro preoccupazioni per non riuscire pi\u00f9 ad attirare l\u2019attenzione del pubblico sulle mostre tradizionali basate sulle installazioni. Ci hanno chiesto idee che impiegassero social media e qualsiasi altra cosa di cui ci occupiamo come piattaforma, e quindi adesso stiamo lavorando insieme su vari progetti. Credo che questa sia una vicenda piuttosto emblematica.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38576\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-06.png\" alt=\"numero62_ Yao Dajuin 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> In che modo, a tuo parere, la nuova organizzazione della <span class=\"testo_iframebold\">School of Intermedia Art<\/span> influenzer\u00e0 l\u2019arte emergente in Cina nei prossimi anni e nei prossimi decenni? Che cambiamenti ci possiamo aspettare nella mentalit\u00e0? In che modo la scuola cambier\u00e0 non solo la produzione artistica, ma anche gli ambiti della curatela, dell&#8217;interpretazione e della messa in mostra dell&#8217;arte? Sarai in qualche modo coinvolto nella programmazione delle mostre al <span class=\"testo_iframebold\">Center of Intermedia Art International <\/span> di Shangai?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\"><strong>Yao Dajuin:<\/strong> Credo che<\/span><span lang=\"it-IT\"> la <span class=\"testo_iframebold\">SIMA<\/span> sar\u00e0 un centro importante nei prossimi anni, in quanto noi amiamo davvero sperimentare ad livello macro-strutturale, unendo risorse diverse e vedendo che cosa ne emerge. Collaborazione \u00e8 la parola chiave qui. Il prefisso \u201cInter\u201d non \u00e8 solo uno slogan. E non si tratta solo di mettere insieme diversi media, ma anche di rompere con la vecchia visione del mondo. Gao Shiming ha una visione chiaramente transnazionale, transmediale e interdisciplinare, \u00e8 altamente efficiente e non ha paura di sperimentare.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Inoltre, uno degli obiettivi della scuola \u00e8 <\/span><span lang=\"it-IT\">la forte integrazione dell\u2019ambito curatoriale con la creazione artistica: il nostro obiettivo \u00e8 avere studenti, curatori e studenti di media art che lavorano insieme sin dall\u2019avvio di un progetto. Teoria e pratica devono andare mano nella mano; per esempio, abbiamo dato seminari di critica a livello universitario su mostre realizzate da gruppi di studenti non ancora laureati.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">S\u00ec, al <\/span><span class=\"testo_iframebold\">Center of Intermedia Art International<\/span><span lang=\"it-IT\"> di Shangai mi occuper\u00f2 della <\/span><span lang=\"it-IT\">programmazione di live sound e di performance audiovisive, il che credo possa rivelarsi di grande ispirazione, pi\u00f9 in generale, per la new media art <em>installation-based<\/em>. Anche nel precedente Dipartimento di New Media Art, negli ultimi anni, ci stavamo muovendo sempre pi\u00f9 verso le performance live, spesso piuttosto fisiche. Quindi ora, forte dell\u2019importanza attribuita dal nostro collega <span class=\"testo_iframebold\">Qiu Zhijie<\/span> agli eventi live, credo che questa sar\u00e0 una delle aree in cui potremo giocare un ruolo importante.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38577\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-07.png\" alt=\"numero62_ Yao Dajuin 07\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-07.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-07-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><strong>Robin Peckham:<\/strong> In conclusione, ci sono mostre o altri progetti su cui stai lavorando adesso e che potremmo presentare?<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><strong>Yao Dajuin:<\/strong> Terr\u00f2 un corso sullo sviluppo delle applicazioni per iPhone in primavera e voglio assolutamente dare una spinta a questo nuovo modo di vedere la creativit\u00e0 artistica, combinando <em>software design, user experience design<\/em> e tecnica di programmazione. \u00c8 qui che tutto (social media, arte, tecnologia, programmazione, uso concreto nella vita di tutti i giorni e puro divertimento) sta convergendo adesso. Voglio davvero spingere qualcuno dei nostri talenti verso questa direzione alternativa (alternativa solo dal punto di vista del vecchio sistema scolastico, non per quanto riguarda la vita reale) e vedere l\u2019entusiasmo di studenti e colleghi nella programmazione di applicazioni per iPhone e desktop.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Inoltre, ho appena fondato la <span class=\"testo_iframebold\">Hangzhou Sound Unit<\/span>, che \u00e8 un progetto di collaborazione proprio tra la mia <span class=\"testo_iframebold\">Post-Concrete Records<\/span> e l&#8217;<span class=\"testo_iframebold\">Open Media Lab<\/span>. Lanceremo una serie di performance audiovisive live, forum, workshop, distribuzione di CD\/DVD ed eventi correlati. <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Ho poi avviato collaborazioni con organizzazioni europee e scandinave. Per esempio, sto lavorando per portare in Cina artisti audiovisivi d&#8217;avanguardia, tra cui gli artisti che ruotano attorno alla <span class=\"testo_iframebold\">Raster-Noton<\/span>, per eventi live su vasta scala. Ma sto anche cercando di lavorare per far esibire gli artisti nazionali all\u2019estero. Questa sar\u00e0 la continuazione di ci\u00f2 che abbiamo fatto per anni: promuovere new music e new sound art in Cina e promuovere a livello mondiale gli artisti cinesi.<\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Dal punto di vista personale, la calligrafia algoritmica \u00e8 una parte molto presonale della mia arte e nel 2011 voglio realizzare pi\u00f9 opere in quest\u2019ambito. Ho lavorato a fondo sulla <span class=\"testo_iframebold\">Chinese Character Art<\/span>, l\u2019arte che prende le mosse dai caratteri cinesi (che \u00e8 in parte un\u2019estensione del movimento internazionale di Poesia Concreta di decine di anni fa) e che esplora la ricchezza tripartita dei contenuti incarnati nel sistema di scrittura cinese: il suono, la vista e la semantica.<\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-08.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38578\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-08.png\" alt=\"numero62_ Yao Dajuin 08\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-08.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero62_-Yao-Dajuin-08-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a> <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><span lang=\"it-IT\">Ho realizzato quindi una serie di lavori che esplorano i suoni e i significati dei caratteri cinesi (per esempio gli album <em>Dream Reverberations<\/em> del 1997 e <em>Cinnabar Red Drizzle<\/em> del 1999 e una serie di performance dal vivo) e dal 2009 ho iniziato ad esporre una nuova serie di lavori visivi algoritmici, come <em>IdeoRhythm<\/em> (in mostra nel 2009 alla <\/span> <span class=\"testo_iframebold\">Beijing Typography Exhibition<\/span> <span lang=\"it-IT\">e poi negli USA). <\/span><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\">Al momento sto infine sperimentando le possibilit\u00e0 aperte dalla piattaforma iPad, che offre una vicinanza emotiva e fisica e un&#8217;interazione tra utente\/spettatore e computer senza precedenti, tipografata dalla scrittura a ideaogrammi Cinese. C\u2019\u00e8 davvero tantissimo lavoro per me in questo campo.<\/p>\n<hr \/>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/ www.dajuin.com\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/ www.dajuin.com<\/a><\/p>\n<p lang=\"it-IT\" align=\"LEFT\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/eng.caa.edu.cn\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/eng.caa.edu.cn\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Yao Dajuin, di base a Hangzhou dove insegna presso la China Academy of Art (CAA), \u008f un artista e studioso piuttosto anomalo all&#8217;interno dello scenario cinese dei media, a causa essenzialmente del suo approccio intellettuale e storico al materiale culturale contemporaneo.<\/p>\n","protected":false},"author":143,"featured_media":38571,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[323,239,215],"tags":[403,39,53],"class_list":["post-10824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-art","category-articles","category-issue-062","tag-education","tag-electronic-music","tag-interviews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Yao Dajuin: Cca. 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