{"id":10805,"date":"2011-02-02T12:00:00","date_gmt":"2011-02-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-061\/dyndy-net-the-future-of-money-for-a-new-democratic-economy\/"},"modified":"2020-11-01T23:40:19","modified_gmt":"2020-11-01T22:40:19","slug":"dyndy-net-the-future-of-money-for-a-new-democratic-economy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/hacktivism\/dyndy-net-the-future-of-money-for-a-new-democratic-economy\/","title":{"rendered":"Dyndy.net: The Future Of Money: Per Una Nuova Economia Democratica"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\">\n<p align=\"left\">Lo scorso autunno ad Amsterdam si \u00e8 tenuta la seconda conferenza intitolata <span class=\"testo_iframebold\">Economies of the Commons \u0096 Paying the cost of making things free<\/span> &#8211; (www.ecommons.eu) per discutere la politica economica dei nuovi media e le consequenze per il settore culturale partendo da un esame critico delle economie in atto nei<em> digital commons<\/em>.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">In quel contesto <span class=\"testo_iframebold\">Jaromil e Marco Sachy<\/span> hanno presentato <span class=\"testo_iframebold\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.dyndy.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Dyndy.net<\/a><\/span>, da loro definito uno strumento critico per continuare e migliorare l&#8217;esperienza delle valute e del credito decentralizzati, seguendo l&#8217;etica del<em> Free software<\/em> e delle <span class=\"testo_iframebold\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.transitiontowns.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Transition town<\/a><\/span> e incrementando le capacit\u00e0 di autorganizzazione delle comunit\u00e0 che creano economia e valore evitando il sistema centralizzato del monopolio banca-debito per sperimentare sistemi bancari alternativi e valute locali.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Molto spesso infatti, tutti noi utilizziamo i soldi e interagiamo con le banche senza pensare che tale modalit\u00e0 non \u00e8 un dato di fatto ma piuttosto un sistema che si \u00e8 cristallizzato attraverso delle pratiche immerse in un contesto storico e sociale. E come tale pu\u00f2 essere cambiato se risulta inefficiente, monopolistico o addirittura antidemocratico.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Per capire meglio il percorso del progetto Dyndy.net e le questioni in gioco ho intervistato quindi Marco Sachy.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37996\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-02.png\" alt=\"numero61_Dyndy.net 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Zoe Romano:<\/strong><span class=\"testo_iframe\"> Il claim di Dyndy recita: &#8220;Engineering the future of money for democratic economy&#8221;. Puoi spiegarci perch\u00e8 persi che l&#8217;economia contemporanea non sia pi\u00f9 democratica?<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Marco Sachy:<\/strong> Dyndy \u00e8 un progetto che vuole ripensare orizzontalmente il networking economico. Come ha detto <span class=\"testo_iframebold\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Kristinn_Hrafnsson\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Kristinn Hrafnsson<\/a><\/span> parlando di Wikileaks: &#8220;La democrazia senza trasparenza \u00e8 solo una parola vuota&#8221;. Tale considerazione vale anche per le questioni economiche. L&#8217;economia contemporanea si basa su un modello di governance gerarchica top-down: agendo su diversi livelli del sistema economico, le istituzioni dell&#8217;economia organizzano la vita sociale in nome dei contribuenti, ma senza la loro diretta partecipazione, nella definizione e nei processi del sistema economico nel quale sono immersi. In breve, le &#8220;regole del gioco&#8221; economico, sono imposte dall&#8217;alto su coloro che attivamente sviluppano la civilt\u00e0 a livello sociale.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Ancora pi\u00f9 importante. I cittadini che effettivamente producono valore nel sistema capitalistico (che in primo luogo non hanno scelto loro) sono esclusi dai processi di ridistribuzione del valore che producono. Questo \u00e8 letteralmente non democratico. Il monopolio sulla creazione dei soldi \u00e8 esclusivamente discrezionale e <span class=\"testo_iframebold\">Dyndy<\/span> impernia quindi la sua prospettiva sull&#8217;elemento economico, il cui controllo \u00e8 ora nelle mani di pochi che sono al potere alle spese di tutti gli altri. Tale elemento del sistema economico, che lubrifica le ruote del commercio, \u00e8 proprio il denaro, nel sistema banca-debito.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">In verit\u00e0 la struttura della <em>governance<\/em> del sistema monetario influenza ci\u00f2 che accade nell&#8217;economia reale: le istituzione sovranazionali come la Banca Mondiale, il Fondo Monetario Internazionale o ancora, il <span class=\"testo_iframebold\">BIS (Bank for International Settlements) <\/span>decidono a porte chiuse quali saranno le politiche monetarie e \u0096 quindi \u0096 economiche che i contribuenti o i consumatori saranno obbligati ad adottare dalle autorit\u00e0 regionali (tipo l&#8217;Unione Europea) e di conseguenza dai governi nazionali e le amministrazioni locali.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Oggi tale istituzioni stanno considerando di passare a una riserva di valuta globale sovranazionale; forse cambieranno idea ma nel caso si accordassero per questa soluzione, sono certo che non andremo a esprimere la nostra opinione in un referendum istituito per decidere democraticamente sulla questione.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag61\/articoli\/img\/hacktivism_zoeromano02.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Zoe Romano:<\/strong><span class=\"testo_iframe\">Il capitalismo \u00e8 nato molti anni dopo la nascita del denaro. E&#8217; nato quando il denaro \u00e8 diventato denaro rappresentativo (senza valore intrinsceco). Ed \u00e8 diventato un elemento immateriale quando le valute del mondo non dipendevano dalle riserve d&#8217;oro ma solo dall&#8217;autorit\u00e0 statale. Puoi parlarci del legame che suggerite tra la morte del capitalismo e il bisogno di ripensare i soldi?<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Marco Sachy:<\/strong> I soldi del capitalismo moderno presentano sei importanti fallimenti, che ci suggeriscono come sia necessario ridefinire la loro natura per le sfide dell&#8217;economia di oggi. Questi problemi stanno peggiorando la vita economica di tutti noi e si possono cos\u00ec riassumere: la moneta moderna \u00e8 basata sul debito, contiene gli interessi, non funge da buon medium di scambio, in quanto riserva di valore e anche come unit\u00e0 di conto viene mantenuta artificalmente scarsa, \u00e8 inflazionistica e infine \u00e8 gestita centralmente.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Queste sono le principali ragioni del perch\u00e8 dovremmo ripensare alla sua natura. Da un punto di vista strettamente finanziario, sta diventando nocivo continuare a progredire sulla base di un modello di crescita sorpassato e basato su quel tipo di denaro.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">In breve, la crescita esponenziale dei profitti potrebbe essere sostenibile nel mondo ideale delle teorie o in quello virtuale del<em> trading<\/em> ad alta frequenza, ma la crescita esponenziale del&#8217;<em>output<\/em> economico non \u00e8 sostenibile per definizione in un modo finito come il nostro. In altre parole, dobbiamo ricordarci che se continuiamo a considerare il PIL quale unico parametro per valutare se un&#8217;economia \u00e8 sana o meno, saremo costretti a gestire scenari dove sar\u00e0 sempre pi\u00f9 difficile distinguere se siamo di fronte a una crescita sana o se si tratta di una bolla speculativa che inevitabilmente scoppier\u00e0, mettendoci nella scomoda situazione di una Seconda Ondata di crisi: <em>&#8220;Pessimi bilanci bancari -&gt; restrizioni del credito -&gt; recessione -&gt; peggiori bilanci bancari -&gt; ulteriori restrizioni del credito e cos\u00ec gi\u00f9 in una spirale negativa&#8221;<\/em> (Bernard Lietaer 2009: 4).<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Il bisogno di riconsiderare come creiamo e ci relazioniamo con i soldi \u00e8 il passo necessario verso un mondo dove le crisi finanziarie, bancarie ed economiche saranno uno strano ricordo del passato.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37997\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-04.png\" alt=\"numero61_Dyndy.net 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Zoe Romano:<\/strong> <span class=\"testo_iframe\">Come pu\u00f2 il <\/span><span class=\"testo_iframebold\">Rizoma Monetario<\/span><span class=\"testo_iframe\"> ispirato da Deleuze e Guattari, diventare una valida alternativa al paradigma banca-debito, alla base dell&#8217;economia contemporanea?<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Marco Sachy:<\/strong> In virt\u00f9 delle riconosciute caratteristiche che Deleuze e Guattari hanno evidenziato nel volume &#8220;Mille Piani&#8221;, l&#8217;<em>Albero Monetario<\/em> \u00e8 una metafora filosofica che rappresenta il tradizionale e cetralizzato sistema monetario moderno (un sistema bancario centrale con la<span class=\"testo_iframebold\"> Bank of England<\/span> quale prima banca centrale moderna fondata nel 1694). A livello internazionale (primo livelo geraricho) operano le istituzioni come il<span class=\"testo_iframebold\"> Fondo Mondetario Internazionale, la Banca Mondiale<\/span> e il meno popupare <span class=\"testo_iframebold\">BIS,<\/span> la banca centrale che coordina le attivit\u00e0 delle 10 maggiori banche centrali: qui, il livello massimo della gerarchia, la radice della gestione monetaria viene ben gestita attraverso l&#8217;emissione e la gestione delle riserve internazionali a livello globale.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Cos\u00ec, la struttura \u00e8 sorprendentemente arborescente. Dato che le nostre generazioni sono cresciute totalmente immerse in essa, L&#8217;Albero Monetario rappresenta il paradigma che siamo soliti considerare naturale quando pensiamo al nostro sistema monetario. Non guardiamo ad esso come il risultato del ricorso ad una valutazione particolare e storicamente determinata della nostra realt\u00e0 monetaria.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Per contro, il <span class=\"testo_iframebold\">Rizoma Monetario<\/span> si chiama cos\u00ec perch\u00e8 le valute che ne risultano assomigliano a quelle del Rizoma che sempre Deleuze e Guattari descrivono in &#8220;Mille Piani&#8221;. I due pensatori cercavano un nuovo modo di fare filosofia nonch\u00e8 la possibilit\u00e0 di pensare nuovi tipi di sistemi monetari: ad esempio, un sistema monetario integrato e multi-valuta quale risultato di un approccio rizomatico al design dei sistemi monetari esistenti. Quindi, il Rizoma monetario rappresenta (letteralmente) tutte le alternative postmoderne per superare il paradigma moderno dell&#8217;Albero Monetario, nonch\u00e8 per sviluppare l&#8217;ontologia del denaro e delle sue manifestazioni nel XXI secolo.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Inoltre, <span class=\"testo_iframebold\">Rizoma Monetario<\/span> \u00e8 tale perch\u00e8 permette di collegare in modo orizzontale e a-centrato parametri appartenenti a diversi domini dell&#8217;esistenza (etico, economico, psicologico, etc&#8230;) al fine di progettare il complesso di valuta pi\u00f9 adatto nel contesto sociale ed economico in cui lo vogliamo realizzare.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Esso \u00e8 quindi un cambio di prospettiva, che mi piace descrivere facendo riferimento all&#8217;ecologia: dal paradigma moderno fatti di una monocultura di valute nazionali a un&#8217;ecologia del denaro nel quale diversi tipi di moneta operano insieme e sono utiizzabili in pagamenti misti. Maggiore diversit\u00e0 nei tipi di valuta migliorer\u00e0 la connessione di tutti i partecipanti all&#8217;economia e render\u00e0 il sistema monetario pi\u00f9 resistente in casi urti esterni.<\/p>\n<p align=\"center\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/archivio\/digimag61\/articoli\/img\/hacktivism_zoeromano04.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"334\" \/><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Zoe Romano:<\/strong> <span class=\"testo_iframe\">In quali settori e in quali circostanze pensi sia pi\u00f9 probabile che queste monete vengano usate in modo diffuso?<\/span><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><strong>Marco Sachy:<\/strong> Idealmente il principio trainante \u00e8 che le monete alternative possano essere progettate per connettere risorse inutilizzate a bisogni non soddisfatti. In altre parole, le valute alternative diventeranno pi\u00f9 diffuse dove il bisogno diventer\u00e0 pi\u00f9 pressante: le valute contro-cicliche, per affrontare il problema della disoccupazione nelle piccole e medie aziende (nel settore B2B) sono il primo ambiente dove sviluppare questi sistemi di valuta alernativa. Questo perch\u00e8 le condizioni stanno peggiorando sensibilmente in quei paesi in cui il contagio della bolla dei derivati e degli asset tossici si \u00e8 diffusa nel 2008.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Pi\u00f9 in generale, dal momento in cui non \u00e8 realistico pensare di eliminare i soldi del tipo banca-debito da un giorno all&#8217;altro, un cambiamento significativo inizia in modo serio dall&#8217;approccio delle monete complementari: sono gli accordi monetari all&#8217;interno di una comunit\u00e0, in quanto mezzo di pagamento parallelo con &#8211; e complementarmente a \u0096 le monete nazionali convenzionali.<\/p>\n<p align=\"LEFT\">Da questo punto di vista, le monete alternative e complementari possono essere usate in ogni settore e in ogni circostanza si voglia misurare il valore della vita economica in essa contenuta. Non ci sono limiti alla creativit\u00e0 e alla possibilit\u00e0 di creare monete. Oggi esistono circa 5000 monete complementari nel mondo: dalle miglia dei <em>frequent flyer<\/em> (monete corporate: se voli solo con la nostra azienda, guadagnerai soldi convenzionali) alle monete di transizione come il<span class=\"testo_iframebold\"> Tones Pund<\/span> nel Regno Unito o lo <span class=\"testo_iframebold\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.arcipelagoscec.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">SCEC<\/a><\/span> in Italia (le monete locali, spese localmente per mantenere le economie locali), o ancora le monete per scopi sociali come lo <a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.wordiq.com\/definition\/Hureai_kippu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Huerai Kippu<\/a> giapponese (mi prendo ad esempio cura di tua madre per qualche ora a settimana e regalo gli Huerai Kippu \u0096 non gli Yen quindi \u0096 che ho guadagnato a mio padre che cos\u00ec \u00e8 messo nelle condizioni di ricevere lo stesso servizio da un altro membro del network mentre conserva gli Yen per andare a fare la sauna o qualsiasi altra cosa che acetta moneta convenzionale). E cos\u00ec via.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-37998\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-06.png\" alt=\"numero61_Dyndy.net 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2009\/12\/numero61_Dyndy.net-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\">La cosa importante da tenere presente \u00e8 che la moneta alternativa e complementare deve essere progettata per risolvere problemi peculiari e dettagliati, non affrontati dalla moneta convenzionale, in virt\u00f9 delle sue propriet\u00e0 intrinseche.<\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.dyndy.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.dyndy.net\/<\/a><\/p>\n<p align=\"LEFT\"><a class=\"testo_iframebold\" href=\"http:\/\/www.transitiontowns.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">http:\/\/www.transitiontowns.org\/<\/a><\/p>\n\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo scorso autunno ad Amsterdam si \u008f tenuta la seconda conferenza intitolata Economies of the Commons &#8211; Paying the cost of making things free &#8211; (www.ecommons.eu) per discutere la politica economica dei nuovi media e le consequenze per il settore culturale partendo da un esame critico delle economie in atto nei digital commons.<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":37995,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49,239,214],"tags":[43,53,13],"class_list":["post-10805","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-activism","category-articles","category-issue-061","tag-free-software","tag-interviews","tag-networking"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Dyndy.net: The Future Of Money: Per Una Nuova Economia Democratica &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/digicult.it\/hacktivism\/dyndy-net-the-future-of-money-for-a-new-democratic-economy\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Dyndy.net: The Future Of Money: Per Una Nuova Economia Democratica &#8226; Digicult | Digital Art, Design and Culture\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"[:en]Last fall in Amsterdam took place the second Economies of the Commons Economies of the Commons - Paying the cost of making things free - conference. 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