{"id":10800,"date":"2011-02-02T12:00:00","date_gmt":"2011-02-02T10:00:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.digicult.it\/digimag\/issue-061\/audiovisual-parameters-paul-prudences\/"},"modified":"2020-12-11T10:52:13","modified_gmt":"2020-12-11T09:52:13","slug":"audiovisual-parameters-paul-prudences","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/digicult.it\/it\/digimag\/issue-061\/audiovisual-parameters-paul-prudences\/","title":{"rendered":"Parametria Audiovisiva. Le Strutture &#8220;naturali&#8221; Di Paul Prudence"},"content":{"rendered":"<span class=\"cb-itemprop\" itemprop=\"reviewBody\"><span class=\"testo_iframebold\">Paul Prudence<\/span>,<em> real-time visual performer<\/em>, lavora con sistemi procedurali esplorando struttura, potenzialit\u00e0 grafiche e generative dei sistemi audio-visivi. E&#8217; impressionante nel suo lavoro, colto, intelligente, aperto, la capacit\u00e0 di stare in pi\u00f9 mondi contemporaneamente, dal <em>live-based<\/em> media alla grafica d&#8217;arte, mantenendo sempre un&#8217;attenzione alla forma ed al rigore compositivo non da facile riscontrare all&#8217;interno del mare magnum della creativit\u00e0 digitale. E&#8217; una di quelle figure ibride a cavallo tra arte e design che si stanno rivolgendo alla visualizzazione dei dati per interpretare all&#8217;incrocio tra arte e di algoritmi il diluvio di informazioni che ci circonda, spesso con risultati inaspettati.<\/p>\n<p>Per fare qualche esempio, il suo <em>Fast Fourier Radial<\/em> consiste in una visualizzazione spettrografica dei suoni in tre dimensioni (originariamente per <span class=\"testo_iframebold\">Hacktronic, Boston nel 2007<\/span>), o ancora <em>Rynth [n4]<\/em> un lavoro di &#8220;musica visiva&#8221; in cui sono utilizzati suoni che generano trasformazioni, deformazioni e modulazioni di superficie, texture di geometrie primitive e superfici matematiche.<\/p>\n<p>L&#8217;universo visivo di <em>Rynth<\/em> prende spunti dai regni di dispositivi giroscopici e congegni anti-gravit\u00e0 ed utilizza una variet\u00e0 di tecniche per tradurre morfogeneticamente il suono direttamente nel materiale visivo &#8211; a partire da metodi di analisi del suono in tempo reale, dirigendo il mapping del suono tramite OSC e MIDI. Una variet\u00e0 di suoni trovati e field recordings formano i materiali di base per la sintesi del sound design.<\/p>\n<p>Ci troviamo di fronte ad un artista di grande curiosit\u00e0 ed in continua evoluzione, che dopo essere migrato da Flash al pi\u00f9 potente e duttile <span class=\"testo_iframebold\">VVVV<\/span>, si sta ora concentrando sui sistemi generativi audio-sensibili che evocano spazi organici. Il suo interesse per i sistemi di feedback computazionali e visuali hanno portato a opere come <em>Talysis<\/em> &#8211; forme geometriche che tengono trasformarsi in nuove forme, senza soluzione di continuit\u00e0. Per una visione completa dei suoi lavori (<span class=\"testo_iframebold\">http:\/\/www.flickr.com\/photos\/transphormetic\/sets\/<\/span>) vi consigliamo il suo bellissimo set su Flickr.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-02.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38533\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-02.png\" alt=\"numero61_ Audovisual Parameters 02\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-02.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-02-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><span class=\"testo_iframebold\">Paul Prudence<\/span> non \u00e8 solo noto per il le sue visualizzazioni e per le immagini in tempo reale, ma anche per il suo ottimo blog: <span class=\"testo_iframebold\">Dataisnature<\/span>, che si concentra sugli sviluppi attuali dell&#8217;arte audiovisiva e generativa, ma anche sulla ricerca scientifica e lavoro di ricostruzione storica, diventando un punto di riferimento online per la scena della visual software art.<\/p>\n<p>Lo studio di questi contenuti e la pratica artistica di Paul sono due facce della stessa medaglia, perch\u00e9 abbiamo di fronte uno di quei rari artisti capaci di sentirsi parte di un continuum storco (come emerger\u00e0 in maniera netta dalle sue risposte) e di un contesto culturale, di essere in sostanza, consapevolmente parte del proprio tempo.<\/p>\n<p>La doppia figura di artista e saggista pone anche un&#8217;altro elemento di interesse: il cogliere, come gi\u00e0 notato in altri ambiti artistici (penso alla riflessione di <span class=\"testo_iframebold\">Angelo Trimarco<\/span>, 2001) che l&#8217;opera d&#8217;arte contemporanea sia gi\u00e0 in realt\u00e0 critica d&#8217;arte, si ponga cio\u00e8 in rapporto dialettico e referenziale non solo con i suoi spettatori ma col sistema degli oggetti e di artefatti presenti e passati, fungendone di volta in volta da completamento, commento, parodia; tutto questo, se possibile, \u00e8 ancor pi\u00f9 pregnante quando prendiamo in considerazione fasci di dati da visualizzare: infatti isolare i parametri quantitativi di un fenomeno, anche estremamente effimero, e processare questi dandone una risultante estetica che abbia delle caratteristiche patenti, \u00e8 un operazione che \u00e8 contemporaneamente di produzione e di commento, di uscita dall&#8217;ambito del latente.<\/p>\n<p>Per conoscere meglio il suo universo, facciamo per Digicult un articolato confronto su tecniche, estetiche, derive e procedure del lavoro di uno dei pi\u00f9 consapevoli esponenti del panorama della creativit\u00e0 digitale.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-03.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38534\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-03.png\" alt=\"numero61_ Audovisual Parameters 03\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-03.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-03-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong> Pasquale Napolitano:<\/strong> Comincerei con una domanda che \u00e8 d&#8217;obbligo rispetto ad un artista che fa il tuo tipo di lavoro: qual&#8217;\u00e8 il tuo approccio ai dati?<\/p>\n<p><strong>Paul Prudence: <\/strong>Nella sua forma grezza, i dati sono un flusso di numeri senza senso. Strategie e tecniche devono essere trovate per trasformare i dati in una visualizzazione significativa o una proposta estetica a seconda del loro utilizzo finale. Spesso la parte pi\u00f9 difficile del processo di visualizzazione dei dati \u00e8 l&#8217;approccio concettuale che sta alla base della trasformazione di numeri in oggetti visivi che hanno un certo grado di isomorfismo rispetto alle tipologie di dati originali. Quindi la cosa fondamentale \u00e8 trovare un modo per generare un pattern leggibile da un insieme apparentemente casuale di numeri.<\/p>\n<p>Gran parte del lavoro che faccio prevede l&#8217;analisi di dati in ingresso audio in tempo reale per creare esperienze audiovisive &#8216;sintetiche&#8217;. Dal momento che l&#8217;ingresso audio pu\u00f2 cambiare notevolmente di volta in volta, per cui devo programmare moduli che siano abbastanza robusti per misurarsi con i diversi tipi di dati audio &#8211; e questo pu\u00f2 essere una sfida.<\/p>\n<p><strong>Pasquale Napolitano:<\/strong> Passando in rassegna i tuoi lavori, \u00e8 particolarmente interessante notare il tipo di estetica che riesci a delineare cos\u00ec profondamente, che mi sembra affondare in maniera solida negli universi iconografici della visualizzazione scientifica, astronomica, ed infine architettonica. Come nasce questa scelta?<\/p>\n<p><strong>Paul Prudence: <\/strong>Sono sempre stato attratto con forza dall&#8217;arte grafica: modelli naturali, strutture complesse, mappe, diagrammi, grafici ed sistemi visivi esoterici, sin da quando ero molto giovane. Alcuni tipi di forme geometriche sono letteralmente in sintonia con me. Suppongo che potrei essere definito un appassionato di disegno &#8211; cosa che si pu\u00f2 vedere facilmente attraverso le opere d&#8217;arte e le idee che metto sul blog Dataisanture.com. Sono molto interessato alle interrelazioni tra l&#8217;output visivo di diversi tipi di procedure di calcolo cos\u00ec come dei processi naturalmente analogici.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-04.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38535\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-04.png\" alt=\"numero61_ Audovisual Parameters 04\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-04.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-04-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>\u00a0Pasquale Napolitano:<\/strong> Ho trovato ugualmente interessante la tua capacit\u00e0 di trasportare queste cognizioni estetiche sia negli universi del live-media, sia in quelli istallativi, sia addirittura traslati su media classici come la stampa. Come fai combaciare l&#8217;aspetto istallativo e quello performativo? Ti approcci in maniera differente a diverse situazioni comunicative, o c&#8217;\u00e8 una modalit\u00e0 di lavoro simile in tutti i tuoi lavori?<\/p>\n<p><strong>Paul Prudence:<\/strong> Beh ci sono processi che ho sviluppato che vengono applicati in modi diversi a seconda dell&#8217;output finale &#8211; sia relativamente alle opere pi\u00f9 generative che a quelle che necessitano di un&#8217;interazione con il pubblico. Ho sviluppato una metodologia in cui uno sketch di un&#8217;istallazione potrebbe essere sempre ri-mediato attraverso la creazione di un artefatto grafico &#8211; si tratta solo di ridefinire l&#8217;assetto tecnico specifico in modo da soddisfare lo scopo finale. Un buon esempio di questo transfert si pu\u00f2 trovare nel processo di video feedback all&#8217;interno del mio pezzo Talysis II (http:\/\/www.paulprudence.com\/?p=140), che \u00e8 stato originariamente concepito come un installazione per uno spettacolo.<\/p>\n<p>In quest&#8217;ultima ha sviluppato il sistema di feedback per generare &#8220;Autotroph&#8221; (http:\/\/www.paulprudence.com\/?p=138) &#8211; una serie di stampe per una mostra a New York.<\/p>\n<p><strong>Pasquale Napolitano:<\/strong> Abbini al tuo lavoro di artista una forte capacit\u00e0 di scrittura ed elaborazione teorica (www.paulprudence.com e dataisnature.com), manifestando la capacit\u00e0 di guardare al tuo lavoro da pi\u00f9 punti di vista. Come concili questi due aspetti?<\/p>\n<p><strong>Paul Prudence: <\/strong>La maggior parte degli spettatori del mio lavoro, sono naturalmente connessi con un certo tipo di estetica: le geometrie, simmetrie, e la composizione. Ma insieme al piano estetico c&#8217;\u00e8 sempre un livello concettuale che coloro che sono interessati riescono a leggere. Io uso paulprudence.com come output su cui condividere alcune delle &#8220;filosofie&#8221; che stanno dietro le opere, cos\u00ec come gli aspetti tecnici. La scrittura di atti di un processo di feedback in se stesso, contribuendo ad affinare le idee, sviluppare nuove idee e creare un contesto critico.<\/p>\n<p>Passo molto tempo facendo ricerca in una vasta gamma di settori, dalla cibernetica, alle scienze della complessit\u00e0, fino alla geomorfologia e psico-geografia. Queste idee non trovano necessariamente uno sbocco nel mio lavoro, non \u00e8 necessario attuarle in modo scientifico, a volte solo in qualit\u00e0 di temi generali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-05.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38536\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-05.png\" alt=\"numero61_ Audovisual Parameters 05\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-05.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-05-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Pasquale Napolitano:<\/strong> Categoria cruciale all&#8217;interno dell&#8217;arte generativa \u00e8 quella della cosiddetta &#8220;trans-codifica&#8221;, quel processo cio\u00e8 per il quale da un flusso di dati sia possibile estrapolare un output estetico, in questo procedimento c&#8217;\u00e8 sempre un quoziente di arbitrariet\u00e0 interpretativa. Come agisci su questa &#8220;zona grigia&#8221; in cui bisogna dare senso al lavoro delle macchie?<\/p>\n<p><strong>Paul Prudence: <\/strong>Sono assolutamente d&#8217;accordo con te che la parte della trasformazione dei dati in arte o in generale nell&#8217;ambito della visualizzazione dei dati sia una fase del processo molto importante. Esperimenti di visualizzazione dei dati possono ad esempio fallire perch\u00e9 non c&#8217;\u00e8 nessun collegamento significativo tra i dati e la configurazione finale visiva. Una visualizzazione di dati ha invece esito positivo perch\u00e9 si rivela in essa una relazione nascosta tra i modelli dei dati e la rappresentazione visiva dei dati &#8211; ma \u00e8 solo una delle tante interpretazioni possibili.<\/p>\n<p><strong>Pasquale Napolitano:<\/strong> Sempre relativamente alla domanda precedente, non c&#8217;\u00e8 dubbio che portare un fascio di dati verso un output estetico &#8220;classico&#8221; come quello cartaceo, come spesso hai fatto &#8211; penso lavori come &#8220;Artware&#8221; &#8211; sia un processo di &#8220;ri-mediazione&#8221;. Come avviene questo passaggio dai bit alla carta?<br \/>\nPi\u00f9 in generale come scegli i dati da modulare?<\/p>\n<p><strong>Paul Prudence:<\/strong> La transizione dai bit alla carta \u00e8 davvero un processo semplice a causa della attuale disponibilit\u00e0 di stampanti di qualit\u00e0 molto elevata digitale. Il software che uso, VVVV, \u00e8 estremamente potente e versatile per l&#8217;output di una gamma di formati di stampa. Screen based works possono essere emesse a risoluzioni estremamente elevate per creare opere di grandi dimensioni, come quelle che sono state mostrati a Artware in Per\u00f9 lo scorso anno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-06.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38537\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-06.png\" alt=\"numero61_ Audovisual Parameters 06\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-06.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-06-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Pasquale Napolitano:<\/strong>In lavori come <em>Bio Acoutic Phenomena<\/em>, c&#8217;\u00e8 un gusto per lo spazio inteso come serie di micro-tessiture sovrapposte davvero stupefacente. Questo a mio avviso denota, oltre che una indiscutibile capacit\u00e0 tecnica, anche una solida cultura visuale. Ci sono artisti o designer (anche non necessariamente di arte generativa) a cui ti ispiri nel tuo lavoro? Pi\u00f9 in generale, sul lavoro di quali artisti ti sei formato?<\/p>\n<p><strong>Paul Prudence:<\/strong>L&#8217;ispirazione viene da molte forme d&#8217;arte e discipline diverse, dall&#8217;arte cinetica la&#8217; Op-art attraverso l&#8217;architettura parametrica. Mi sono divertito e sono stato ispirato dal lavoro di <span class=\"testo_iframebold\">Laszlo Moholy-Nagy<\/span> &#8211; in particolare qualcosa come il suo pezzo <em>Light-Space Modulator<\/em>. I pionieri originali nel campo dell&#8217;arte computazionale sono un riferimento costante &#8211; personaggi del calibro di <span class=\"testo_iframebold\">Mark Wilson<\/span> e <span class=\"testo_iframebold\">Ben Lapolsky<\/span>. Tornando un po &#8216;pi\u00f9 al lavoro dei primi sperimentatori visuali di musica &#8211; gente come <span class=\"testo_iframebold\">Mary Ellen Bute, John Whitney, Oskar Fischinger e Norman Mclaren<\/span> sono stati di grande ispirazione.<\/p>\n<p><strong>Pasquale Napolitano:<\/strong> Molto spesso lavori in team &#8211; hai fatto parte tra l&#8217;altro dello <span class=\"testo_iframebold\">Schtum Collective<\/span> &#8211; com&#8217;\u00e8 per te lavorare in team? Questo bisogno di collaborazione nasce soltanto da una necessit\u00e0 tecnica o ha pure un valore in termini di progetto? Infine, tuoi lavori a pi\u00f9 mani ti vedono pi\u00f9 come un co-autore alla pari o un regista che detta agli altri i tempi ed i modi del lavoro?<\/p>\n<p><strong>Paul Prudence: <\/strong>All&#8217;interno dei progetti di collaborazione lavoro sempre su una specifica area &#8211; che \u00e8 completamente sotto il mio controllo. In questo senso, anche se il progetto \u00e8 co-autoriale ho il diritto di mantenere il dominio sull&#8217;aspetto visivo su cui ho lavorato, con la possibilit\u00e0 di sviluppare un collaborazione co-autoriale nell&#8217;ambito di un aspetto del progetto completamente sviluppato da me. Nella maggior parte dei progetti del Team di cui ho lavorato ho avuto la possibilit\u00e0 di lavorare senza un figura evidente di controllo, simile a quella del regista.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-07.png\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-38538\" src=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-07.png\" alt=\"numero61_ Audovisual Parameters 07\" width=\"680\" height=\"496\" srcset=\"https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-07.png 680w, https:\/\/digicult.it\/wp-content\/uploads\/2011\/04\/numero61_-Audovisual-Parameters-07-300x218.png 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 680px) 100vw, 680px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Pasquale Napolitano:<\/strong>Classica domandi di chiusura: a cosa stai lavorando in questo momento? In quale direzione stai incanalando il tuo lavoro?<\/p>\n<p><strong>Paul Prudence:<\/strong> Proprio ora sto lavorando su una versione breve di 6 minuti di <em>Bioacoustic Phenomena<\/em> per una compilation DVD opere audio-visive sperimentali. Il pezzo \u00e8 stato originariamente creato come un&#8217;istallazione\/performance insieme al <em>sound-artist<\/em> <span class=\"testo_iframebold\">Francisco Lopez<\/span> dal titolo<em> Hydroacustic Phenomena<\/em> in collaborazione con Ambifonica\/Optofonica LAB. Il dvd dovrebbe essere pubblicato entro l&#8217;estate. Attualmente sto anche discutendo con un coro sloveno col fine di produrre un live visual di accompagnamento per i loro concerti.<\/p>\n<p>In questi giorni sto facendo anche molto sound design, composizioni per accompagnare le mie opere d&#8217;arte visiva. In questo momento mi trovo in India facendo un sacco di registrazioni sul campo, che spesso poi costituiscono la base delle mie composizioni audio.\n<\/span>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paul Prudence, real-time visual performer, lavora con sistemi procedurali esplorando struttura, potenzialit\u0088 grafiche e generative dei sistemi audio-visivi. \u00e9 impressionante nel suo lavoro, colto, intelligente, aperto, la capacit\u0088 di stare in pi\u009d mondi contemporaneamente, dal live-based media alla grafica d&#8217;arte, mantenendo sempre un&#8217;attenzione alla forma ed al rigore compositivo non da facile riscontrare all&#8217;interno del mare magnum della creativit\u0088 digitale. \u00e9 una di quelle figure ibride a cavallo tra arte e design che si stanno rivolgendo alla visualizzazione dei dati per interpretare all&#8217;incrocio tra arte e di algoritmi il diluvio di informazioni che ci circonda, spesso con risultati inaspettati.<\/p>\n","protected":false},"author":175,"featured_media":38532,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[239,214,308],"tags":[29,53,55,67],"class_list":["post-10800","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-articles","category-issue-061","category-sound","tag-audiovideo","tag-interviews","tag-live-media","tag-software-art"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v22.4 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Parametria Audiovisiva. 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He is extraordinary, educated, intelligent, open-minded and capable of living in more worlds simultaneously, from the live-based media to the graphic art world, keeping his eyes always open wide on forms and composition rules, things that are not so easy to find in the turmoil of modern digital creativity. He is one of those hybrid figures standing on the edge of art and design who are now resorting to data visualization in order to describe, at the crossroads of art and algorithms, the storm of information surrounding us. The results are often unexpected. 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[:it]Paul Prudence, real-time visual performer, lavora con sistemi procedurali esplorando struttura, potenzialit\u0088 grafiche e generative dei sistemi audio-visivi. \u00e9 impressionante nel suo lavoro, colto, intelligente, aperto, la capacit\u0088 di stare in pi\u009d mondi contemporaneamente, dal live-based media alla grafica d'arte, mantenendo sempre un'attenzione alla forma ed al rigore compositivo non da facile riscontrare all'interno del mare magnum della creativit\u0088 digitale. \u00e9 una di quelle figure ibride a cavallo tra arte e design che si stanno rivolgendo alla visualizzazione dei dati per interpretare all'incrocio tra arte e di algoritmi il diluvio di informazioni che ci circonda, spesso con risultati inaspettati. 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